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Froome a Sky: “Giro d'Italia? Valuterò percorso”

Giacca grigia e sguardo rilassato. Chris Froome si è preso una pausa dalle corse dopo un periodo di successi e stress da prestazione. Un tour de force con quattro grandi Giri consecutivi tra 2017 e 2018. “Dopo il terzo posto al Tour de France non ne avevo più, ero morto”, ha ammesso il fuoriclasse britannico in un’intervista esclusiva a Sky Sport. “Per questo ho rinunciato al Mondiale di Innsbruck“. Froome parla in italiano, con quel classico accento tipico dei britannici che fa quasi tenerezza. Non diresti mai che poi, una volta in sella alla bici, si trasformi in una macchina da guerra. “A prescindere dalla fatica è stato un periodo fantastico: la vittoria al Giro d’Italia è una delle più belle. Poi è arrivato il podio al Tour e la nascita di mia figlia, Katie. Con lei e Kellan la mia vita è cambiata: prima avevo in testa solo il ciclismo. Oggi è tutto più incasinato, ma allo stesso tempo bellissimo”.

La stagione 2019

A breve Froome si siederà con il Team Sky per programmare la prossima stagione. Difficile che ritenti la doppietta Giro-Tour. “Se sarò al Giro d’Italia il prossimo anno? Non lo so ancora, dipenderà dal percorso – spiega il corridore nato a Nairobi -. Devo parlare con la squadra. A me piacciono i tracciati equilibrati, con cronometro e salite. Anche se, devo ammetterlo, le montagne italiane si addicono di più alle mie caratteristiche. Nel vostro Paese si corre in maniera differente: è tutto più imprevedibile”. Il capitano della Sky nella Corsa Rosa numero 102 potrebbe essere allora Geraint Thomas, il signor G. fresco vincitore del Tour de France: “Perché no? Abbiamo una squadra forte. Chiunque sarà il capitano punterà a conquistare di nuovo la maglia rosa”. Il prossimo 20 maggio Froome compirà 34 anni. Il compleanno del quattro volte vincitore della Grand Boucle coinciderà con il primo giorno di riposo del Giro 2019. “Dove sarò in quelle ore? Non lo so – ride Froome -. Di solito sono a Tenerife a preparare il Tour. Ma chissà, magari festeggerò in Italia…”.

Gli obiettivi futuri

Che Froome punti ai cinque Tour de France di Jacques Anquetill, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain non è un mistero e pazienza se in Francia non sia così amato. “I francesi sono così, se non vincono i loro corridori sono arrabbiati…”. Il britannico, però, guarda anche ai Giochi Olimpici. “Sì, Tokyo 2020 è un obiettivo – ammette -. Sarò all’Olimpiade per vincere. Anche Nibali punta all’oro? Bene, sarà una bella battaglia. Vincenzo, Tom Dumoulin e Fabio Aru, che tornerà dopo un anno negativo, sono gli avversari che temo di più“.

I giovani del Team Sky

Il Team Sky ha due talenti di grande prospettiva per il futuro. Il colombiano Egan Bernal, già prezioso per la vittoria di Thomas al Tour, e Gianni Moscon: “Sono degli ottimi corridori, già a un livello importante. Se continuano così possono fare cose incredibili”. Se lo dice Froome, c’è da credergli.


Fonte: https://sport.sky.it/rss/sport_ciclismo.xml


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