Team Sky lascia il ciclismo, 2019 ultima stagione

Dopo dieci anni Sky lascerà il ciclismo. Ancora una stagione e poi alla fine del 2019 la squadra che ha vinto, ad oggi, 322 corse con 6 Tour de France, 1 Giro d’Italia, 1 Vuelta, 1 Milano Sanremo e 1 Liegi-Bastogne-Liegi, avrà un altro nome. Un’avventura iniziata nel 2010 con l’idea di un ciclo di cinque anni che è stato poi raddoppiato, un’avventura che ha stravolto il ciclismo, più del numero dei successi. Il Team Sky ha portato idee, novità, tecnologia, puntando a migliorare in tutti i settori, non solo quelli dell’allenamento o della gara, andando anche alla ricerca dei cosiddetti “marginal gains” (guadagni marginali) che tante volte hanno fatto la differenza. La squadra di Wiggins, prima, e di Froome, poi, con un team principal, più che un direttore sportivo come si sarebbe detto una volta, del livello di Sir Dave Brailsford, capace di partire dalla pista per costruire i successi del ciclismo britannico e del team Sky. La squadra che ha cambiato il modo di correre nelle gare a tappe, di interpretare le corse, che ha segnato un’epoca.

Una squadra italiana tra l’altro per bici, abbigliamento, casco, con aziende che hanno investito credendo nel progetto, ideato non solo per vincere ma soprattutto per guardare al futuro puntando all’innovazione e alla ricerca nei materiali. Suscitando anche invidie, non solo il classico spirito di emulazione. E’ sufficiente pensare alla caccia alle streghe degli ultimi Tour de France, con Chris Froome e i suoi compagni bersagli di proteste senza senso, senza basi, solo sulla presunzione che chi è forte debba imbrogliare e non sia il più bravo e basta. Adesso il gruppo non si sfalderà, avrà un anno per cercare un nuovo sponsor, per non dilapidare un patrimonio che appartiene a tutti, dagli organizzatori agli spettatori, tanto per allargare il cerchio. Il ciclismo non può permettersi di tornare indietro, di perdere il Team dei successi, il gruppo che ha saputo innovare più di tutti, di sempre…


Fonte: https://sport.sky.it/

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