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Gp Belgio F1, Alonso: Per ora è un addio alla F1, ma nella vita non si sa mai!


La sala stampa del circuito di Spa è stata molto frequentata oggi pomeriggio; sono stati ben otto i piloti a dover rispondere alle domande dei giornalisti, divisi in due turni da quattro. I grandi protagonisti del primo “giro” di interviste sono stati Fernando Alonso e Daniel Ricciardo, mentre nel secondo a prendersi la scena è stato Max Verstappen.

Come era logico aspettarsi, a Fernando è stato chiesto di commentare la sua decisione di ritirarsi dalla F1 a fine stagione. “Ho cominciato a pensarci alla fine dell’anno scorso – ha risposto l’asturiano della McLaren – e penso sia il momento giusto per farlo. Mi sento ancora a un buon livello, e voglio salutare questo sport mentre sono ancora in forma, non quando non avrò più nulla da chiedere a me stesso. Le sfide più grandi le potrò trovare fuori dal Circus, mi sto comportando bene nel WEC e mi sono sentito competitivo lo scorso anno a Indy”. Alonso, però, non ha chiuso definitivamente la porta alla F1: “Per il momento è un addio, ma la vita cambia così velocemente che non si sa mai!”.

Daniel Ricciardo, invece, si è soffermato sui motivi che lo hanno spinto a cambiare team nel 2019, con l’approdo in Renault: “Sicuramente è stato un processo lungo. Non è stata una decisione facile; lasciare un team dopo così tanto tempo non lo è mai. Avevo bisogno di nuovi stimoli e ho pensato di cercarli fuori da Red Bull”. Alle domande se l’arrivo di Honda o la posizione di Max Verstappen lo abbiano influenzato ha risposto così: “Per quanto riguarda Max assolutamente no. L’arrivo di Honda, invece, rappresenta un salto nel buio tanto quanto il mio approdo in Renault: c’è una buona dose di ignoto, ma è normale. Come ho detto non c’è stato un motivo determinante, ma più una spinta verso la ricerca di nuovi stimoli”.

Un altro pilota che abbandonerà la galassia Red Bull a fine 2019 è Carlos Sainz, che si accaserà alla McLaren, nel posto lasciato libero da Alonso. “Sono molto grato alla Red Bull per ciò che hanno fatto per me, è grazie a loro se oggi sono qui. Ma allo stesso tempo sono super contento di andare a Woking il prossimo anno, dove potrò scrivere un nuovo capitolo della mia vita sportiva. C’è stata la possibilità di andare al posto di Daniel, ma sono molto soddisfatto della mia scelta”.

Chi invece prenderà il posto dell’australiano è il francese Pierre Gasly, che si è presentato a Spa carico come una molla e concentrato sul suo lavoro: “Per me correre in Red Bull è un sogno che si avvera. Ci speravo da quado sono entrato nel Junior Program. Inoltre ho un ottimo rapporto con Max, lo conosco dai tempi del kart e credo che insieme potremo fare bene”. Al momento però resta col focus sulla Toro Rosso: “Dobbiamo continuare a lavorare per fare bene nelle prossime gare e ottenere altri buoni risultati” ha chiosato il driver di Rouen.

Il buon rapporto tra i due giovani è stato confermato anche da Verstappen stesso: “E’ una grande persona, lo conosco da mlto tempo. Penso che il suo arrivo sia ottimo per il team”. Per quanto riguarda la decisione di Ricciardo, Max ha dichiarato: “Ognuno deve fare quello che ritiene giusto. Personalmente, non credo ci siano mai stati problemi tra di noi, e non credo che il nostro rapporto abbia influenzato la sua decisione”. A proposito del nuovo carburante che Red Bull introdurrà a Spa, Max ha dichiarato: “Non credo che questo ci porterà a lottare con Ferrari e Mercedes, vedremo se avremo qualche decimo in più in qualifica”.

Accanto a lui, c’era Stoffel Vandoorne, al GP di casa, che non ha ancora ricevuto la conferma per il 2019 da parte del suo team, ma è abbastanza tranquillo: “Sono fiducioso, anche se al momento non cè niente di sicuro per il prossimo anno. Sto facendo del mio meglio, e nelle ultime gare sono riuscito a migliorare molto e ad avvicinarmi a Fernando. Abbiamo avuto molti problemi, ma stiamo continuando a lavorare per risolverli”.

Un altro pilota che ancora non ha un sedile sicuro per il prossimo anno è Marcus Ericsson, in forza alla Sauber Alfa: “E’ un po’ la nostra situazione di piloti: dobbiamo sempre lottare per mostrare quello che valiamo. So di avere meno punti del mio team mate, ma lavorando con lui ho capito che è molto più forte di me in qualifica e sto cercando di avvicinarmi a lui in ogni modo. Devo solo concentrarmi sul mio lavoro, e rendere al massimo in pista”.

Chi è sicuramente più tranquillo è Lance Stroll, dopo l’acquisto della Force India da parte del padre: “Al momento sono ancora un pilota Williams, e mi sto concentrando al massimo per il mio team. Sono concentrato al 100% sul mio lavoro, ma è chiaro che sono molto felice per mio padre. Non so ancora nulla del mio futuro, ma spero che mi prenda con lui!”.

Gli argomenti che hanno tenuto banco sono stati in larga parte lontani dalla pista, visto gli stravolgimenti che si sono verificati durante la pausa estiva. Fortunatamente, da domani tornano a rombare i motori sul magnifico tracciato delle Ardenne, e torneremo a parlare di corse!


Fonte: http://www.circusf1.com/2018/feed


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