Intervista esclusiva a Lorenzo Travisanutto, dopo il trionfo mondiale con Rosberg Academy


In un periodo dove in Formula 1 stanno sbarcando vari giovani talenti che fino a pochi anni prima dominavano la scena internazionale kartistica, il canale di connessione tra la categoria iniziale dell’automobilismo e l’olimpo sembra farsi sempre più marcato. Non sono solo i rookie ad avvicinare la scuola del motorsport all’università, soprattutto attraverso il loro stile di guida aggressivo da kartisti, ma anche i protagonisti stessi del Circus che sono coinvolti nel mondo del go-kart.

La maggior parte dei piloti della massima serie si allena ancora sui mezzi con i quali ha iniziato la carriera: Lewis Hamilton, Fernando Alonso e Daniel Ricciardo hanno persino lanciato il proprio marchio di telai. Inoltre, dopo essersi ritirato dalla classe regina a fine 2017 Felipe Massa è diventato il presidente della CIK (Commissione Internationale Karting) e ha dichiarato che la sua missione primaria è quella di promuovere il karting globalmente.

Un altro collegamento recente tra Formula 1 e go-kart che ha particolarmente attirato l’attenzione è quello creato da Nico Rosberg, che ha avviato la sua Rosberg Academy: un’iniziativa di scoperta e supporto della crescita di giovani piloti nel vivaio del karting. In questo progetto il campione del mondo 2016 si è affiancato a Dino Chiesa, il tecnico e talent scout italiano che fece correre in kart sia il tedesco sia Hamilton, e al suo team nonché brand Kart Republic. Inoltre, l’Academy ha due marchi quali PETRONAS Lubricants International e AREXONS come sponsor tecnici, proprio per promuovere lo sviluppo di nuovi talenti nel kart e sostenerli nel cammino verso la Formula 1. Con i consigli di un esperto del settore quale Chiesa l’ex alfiere della Mercedes ha selezionato due piloti su cui investire: l’inglese Taylor Barnard nella categoria OK-Junior e l’italiano Lorenzo Travisanutto nella OK (senior).

Il 23 settembre scorso la Rosberg Academy è scesa in pista in Svezia, sul circuito di Kristianstad, per competere nella gara più importante della stagione, il campionato del mondo targato CIK-FIA. I due alfieri si sono messi in luce nelle loro rispettive categorie sin dalle qualifiche e con performance di altissimo livello nel corso di tutto il weekend hanno conquistato la partenza dalla prima casella per la finale di domenica. Nella OK-Junior Barnard non è riuscito a imporsi, giungendo quarto sotto la bandiera a scacchi, ma nella OK, dopo 25 giri estremamente tirati e un duello intenso con il tedesco Hannes Janker, il 19enne Travisanutto ha tagliato il traguardo da vincitore. Il pilota di Spilimbergo si è dunque laureato campione del mondo e alla prima apparizione mondiale si è aggiudicata il titolo iridato anche la Rosberg Academy.

ROSBERG ACADEMY ARE WORLD CHAMPIONS

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Noi di Circus F1 ci siamo messi in contatto con lo stesso Lorenzo per complimentarci e fargli qualche domanda sulla sua collaborazione con la Rosberg Academy. Di seguito potete trovare l’intervista in esclusiva.

Sei stato scelto come uno dei due piloti della nuova Rosberg Academy. Che significato ha per te avere il supporto di un campione del mondo di Formula 1 e di un marchio quale Petronas?
Beh innanzitutto è un grande onore essere stato scelto per rappresentare due nomi così importanti come Petronas e Nico Rosberg, significa che mi hanno riconosciuto come un ottimo pilota e hanno puntato su di me, d’altra parte sapevo di avere gli occhi puntati di persone importanti, ma più che pressione ciò mi ha dato lo stimolo per impegnarmi al massimo per questa opportunità datami.

A 19 anni sei campione del mondo di kart. Quanto è stato importante il supporto di Rosberg Academy in questo successo?
Il supporto della Rosberg Academy insieme alla Kart Republic è stato fondamentale, insieme abbiamo svolto un lavoro di sviluppo eccezionale che ci ha portati a vincere tutti i titoli disponibili quest’anno da squadra. Il loro lavoro è importante tanto quanto il mio in pista.

Puoi svelarci qualcosa sui programmi e sulle prospettive future che ci sono insieme a Rosberg Academy?
Sinceramente non so quali siano i programmi dell’Academy nei miei confronti, io cerco solo di pensare gara per gara e fare il massimo risultato possibile, se poi ci sarà qualcosa in futuro lo valuterò col tempo.

Rosberg ti da consigli a livello di pilota? Quanto pensi che possa aiutarti e farti crescere il suo supporto?
A livello di guida mi dice veramente poco o niente, gli ho chiesto solamente io una volta un consiglio su una curva specifica, ma ci lascia molto tranquilli e senza pressioni. Abbiamo parlato prima della finale e gli ho chiesto qualche consiglio e mi ha aiutato ad alleggerire un poco la pressione per la gara. Ogni volta che mi sono consultato con lui comunque mi ha dato consigli sempre davvero utili.

Qual è il tuo sogno? Il tuo prossimo obiettivo?
Il sogno di ognuno di noi sarebbe arrivare al vertice del motorsport ossia la Formula 1, però bisogna rendersi conto che è un mondo quasi inavvicinabile ormai e credo sia meglio tenere i piedi per terra e non gettarsi in imprese economicamente impossibili. Io cerco di fare un passo alla volta, do il massimo in quello che sto facendo senza pensare troppo al futuro, se qualcosa verrà in futuro cercherò di cogliere l’opportunità.

Nel ringraziare Lorenzo del tempo dedicatoci e nel congratularci nuovamente per il suo trionfo, è doveroso riconoscere l’eccezionalità e il valore dell’iniziativa di Nico Rosberg. Sebbene, come spiegato dallo stesso campione di Spilimbergo, il mondo della Formula 1 e delle serie minori sia diventato accessibile veramente a pochi e troppo spesso non basato sul merito ma sulla potenza economica, è confortante vedere che ci sono progetti per sostenere le carriere di giovani piloti promettenti sin dal go-kart. È anche importante sapere che ci sono programmi concreti per mantenere canali di collegamento solidi tra la scuola del motorsport e la categoria regina, considerando che proprio nei kart nascono e crescono tutti i futuri protagonisti del Circus. Pare dunque giusto che il karting acquisisca più visibilità e sia campo di ricerca per talenti che corrono, si sfidano e si formano ai più alti livelli di competizione con il sogno di raggiungere l’olimpo dell’automobilismo. In questi termini il lavoro sia di Felipe Massa sia di Rosberg Academy e anche la partnership tecnica tra la Ferrari e il noto team di go-kart nonché casa costruttrice di telai Tony Kart possono sicuramente solo aiutare. Inoltre, nel caso dei due ex piloti di Formula 1 lo stimolo è anche quello di ridare qualcosa a uno sport che gli ha dato tanto e dunque si pensa che possano mettere tutta la loro passione e dedizione nel perseguire l’obiettivo.

Noi di CircusF1 vi terremo aggiornati anche su questo, rimanete collegati.


Fonte: http://www.circusf1.com/

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