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Aus Open 2019: presenti tutti i big e 5 azzurri

Ci saranno tutti i migliori del mondo ai prossimi Australian Open, in programma al Melbourne Park dal prossimo 14 gennaio. Le top 102 donne e i top 101 uomini hanno infatti confermato la loro presenza al primo Slam della stagione. Apriranno le danze, naturalmente, i due numeri 1 del ranking, Novak Djokovic (a caccia del settimo titolo) e Simona Halep. Tra gli uomini faranno il loro ritorno in campo Rafa Nadal, assente dagli ultimi US Open per i soliti problemi fisici e il campione in carica Roger Federer, a caccia del 21° Slam, il terzo consecutivo in Australia. I ‘Fab Four’ saranno completati anche da Andy Murray, che nonostante sia scivolato al 259° posto della classifica mondiale a causa dell’infortunio all’anca, è stato inserito nella entry list grazie al ranking protetto. Insieme allo scozzese, giocheranno senza passare dalle qualificazioni anche il serbo Janko Tipsarevic e il belga Steve Darcis. Sono ben 10 i giocatori australiani presenti nel main draw tra uomini e donne. In campo femminile c’è grande attesa per la numero 3 del mondo, la danese Caroline Wozniacki, che a gennaio aveva conquistato a Melbourne il suo primo, attesissimo, Slam. Torna sul ‘luogo del delitto’ anche Serena Williams, attualmente 16esima in classifica, che vinse proprio in Australia nel 2017 il suo ultimo Major, mentre era incinta di 8 settimane della piccola Alexis Olympia.

Cinque azzurri nel tabellone principale

Sono cinque i tennisti italiani presenti nell’entry-list del tabellone principale degli Australian Open. Si tratta di Fabio Fognini, numero 1 italiano e 13esimo del ranking, Marco Cecchinato, Andreas Seppi, Matteo Berrettini e Thomas Fabbiano. Fogna e Ceck saranno sicuramente inseriti come teste di serie, che verranno comunicate poco prima del sorteggio. Fuori, al momento, sia Lorenzo Sonego (sesto alternates) che Paolo Lorenzi (ottavo). 

Australian Open 2019, in arrivo il super tie-break

Anche gli Australian Open sono pronti a introdurre il tie-break nel quinto set, con il cambiamento che potrebbe entrare in vigore già il mese prossimo, nell’edizione 2019. Secondo quanto riportato dal ‘The Times’, arrivati sul 6-6 del set decisivo, i tennisti giocheranno un ‘super tie-break’ in cui vincerà il primo a raggiungere i 10 punti, con almeno due di margine. Al momento gli organizzatori stanno consultando i giocatori (con il rappresentante Novak Djokovic in prima linea) per capire se rendere effettivo il nuovo regolamento già nel 2019 oppure se testarlo durante le qualificazioni e i match junior. Le modifiche si sono rese necessarie dopo un paio di match interminabili come la semifinale femminile tra Halep e Kerber dell’ultima edizione, oppure il 22-20 tra Karlovic e Zeballos nel primo turno del 2017, che costringevano gli organizzatori e il pubblico ad assistere a partite nella sessione serale che cominciavano anche a mezzanotte. Nel 2018, cinque partite maschili e sette femminili si sarebbero chiuse con il ‘super tie-break’. Se questa regola venisse ufficializzata, tutti e quattro gli Slam avrebbero un modo differente di terminare le partite al quinto set. Wimbledon ha introdotto il tie-break sul 12-12, a New York si gioca il classico tie-break da circa 50 anni, mentre il Roland Garros resta tradizionalista, costringendo i protagonisti a restare sul campo ad oltranza. 


Fonte: https://sport.sky.it/rss/sport_tennis.xml


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