Petrone, il tennista che non si ritira mai

Alessandro Petrone è il giocatore di più alta classifica rimasto in gara al Trofeo Azimut. Si era già ritirato un paio di volte, l’ultima nel 2014, ma ha sempre trovato la forza di riprovarci. Un mese fa ha conquistato il suo primo titolo Futures e ormai è a ridosso dei top-400 ATP. Bene l’Italia: abbiamo cinque giocatori nei quarti. Exploit Fonio: eliminato il n.1 Fabrizio Ornago.

Ha dovuto lottare per due ore, ha perso il primo set, ma alla fine Alessandro Petrone ha strappato il pass per i quarti del Trofeo Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta). Sul campo 1, il lombardo ha avuto bisogno di un’oretta per decifrare il tennis del polacco Maciej Rajski, salvo poi imporsi col punteggio di 4-6 6-2 6-3. Con l’eliminazione di Fabrizio Ornago, Petrone (n.2 del seeding) è il giocatore di più alta classifica rimasto in gara. Più in generale, sta vivendo il momento migliore di una carriera vissuta a intermittenza. Il tennis, si sa, è uno sport molto costoso. E Petrone, in ben due occasioni, aveva deciso di appendere la racchetta al chiodo per dedicarsi ad altro. Prima nel 2010, poi nel 2014. Durante l’ultimo stop aveva preso ad insegnare, prima a Rozzano e poi all’ASPRIA Harbour Club di Milano, nel team di Laura Golarsa. Ma non ha mai perso il “sacro fuoco” dell’agonismo e ha scelto di riprovarci, forse memore dei casi di tanti giocatori che hanno ottenuto il massimo intorno ai 30 anni. Petrone ne ha 27 e sta vivendo un gran momento di forma. L’attuale ranking ATP lo vede al numero 428, ma soltanto un paio di settimane fa è salito in 407esima posizione a seguito del primo – agognato – titolo ITF. Meno di un mese fa, infatti, vinceva a Rivne, in Ucraina, in finale contro l’altro azzurro Giacomini. La carriera di Petrone è giunta a un bivio importante: dovesse entrare in pianta stabile tra i top-400, potrà tentare di giocare con continuità i tornei Challenger e capire se il suo tennis è in grado di sostenere lo step successivo. I punti in palio al Trofeo Azimut possono essere importanti, anche se giovedì – nel match clou dei quarti – sfiderà il favorito Riccardo Bellotti, a caccia del trentesimo Futures in carriera. La classifica premia Petrone, ma Bellotti ha un passato più importante ed è sceso soltanto a causa di un infortunio.

CINQUE ITALIANI NEI QUARTI

È stata una giornata decisamente positiva per gli azzurri: prima che il Tennis Club Città dei Mille ospitasse l’atteso players party, in cinque hanno strappato il pass per i quarti, assottigliando ancora di più la presenza straniera. È significativo il successo di Giovanni Fonio, bravo a superare la prima testa di serie Fabrizio Ornago. A questo punto, il 20enne di Novara si candida come possibile protagonista, almeno per centrare la prima finale in carriera. Prosegue la favola di Gregorio Lulli, bravo a superare un avversario ostico come Giacomini: nei quarti se la vedrà con Jacopo Berrettini. Il fratello minore di Matteo sembra aver trovato la continuità giusta dopo il successo di due settimane fa a Reggio Emilia, e ha superato senza grossi problemi Enrico Della Valle. Gli incastri del tabellone, dunque, garantiscono la presenza di almeno due italiani in semifinale, i quali usciranno dai derby Lulli-Berrettini e Petrone-Bellotti. Per Fonio, invece, ci sarà un test molto complicato contro lo sloveno Nik Razborsek, che nell’ultimo match di giornata ha superato il lettone Podzus (testa di serie numero 7). In attesa delle fasi finali, il Trofeo Azimut sia offrendo il meglio possibile per un torneo ITF: giovani interessanti (su tutti, gli azzurri del 1998) e tante storie, anche umane, che stanno colorando il Tennis Club Città dei Mille. Giovedì sono in programma i quarti del singolare e le semifinali del doppio, l’ingresso rimarrà gratuito per tutta la settimana.


Fonte: http://www.livetennis.it/

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