Auto dell'anno 2019: scheda dell'Alpine A110

È la riedizione della più famosa berlinetta sportiva francese, la Alpine Renault A110 degli Anni ‘60 e ‘70 che ha mietuto successi a ripetizione nel mondiale rally e con cui vinse diverse gare anche l’attuale presidente Fia Jean Todt. Il nome Alpine è ispirato alle Alpi francesi e fu scelto dal fondatore del marchio, nel 1955, in omaggio al piacere di guidare una coupé così agile sulle strade di montagna.

Della leggendaria coupé di mezzo secolo fa l’Alpine moderna conserva lo schema tecnico – motore e trazione posteriore, peso ridotto – che ne esaltavano già all’epoca il comportamento dinamico. Ma la nuova A110 è reinterpretata con tecnologia moderna. Quindi c’è un telaio/monoscocca in alluminio al posto del vecchio telaio monotrave, poi un propulsore 4 cilindri 1.8 turbo da 252 cavalli di derivazione Nissan invece dell’originale 1.6 aspirato a carburatori che è collocato centralmente e non a sbalzo come un tempo, e un cambio 7 marce a doppia frizione. Per il resto, l’Alpine del XXI secolo fa rivivere tutto il fascino della coupé di una volta.

Sia nel design che nell’atmosfera a bordo. Addirittura i designer    originale, anche i materiali e la trama dei rivestimenti in pelle, sempre però interpretati in chiave contemporanea. La vecchia Alpine però aveva una sorta di divanetto posteriore mentre quella moderna è una due posti secchi. Anche piuttosto angusta perché non c’è spazio nell’abitacolo per qualunque oggetto il conducente o il passeggero portino con sé. Però grazie al motore centrale ci sono ben due (piccoli) vani bagagli, uno sotto il cofano anteriore e uno dietro.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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