Lexus Design Award 2019, svelati i finalisti

E’ ormai un appuntamento mondiale consolidato, giunto alla settima edizione. E’ vetrina del design innovativo, un settore che ben si lega al mondo dell’automobile attento però a tendenze che guardano al di fuori delle quattro ruote. La forza delle idee, è un dato di fatto, ha storicamente contribuito a cambiare il mondo. Le idee portano innovazione, rivoluzione, in particolare nel mondo del design, da sempre legato a quello dell’Automotive. Ma da sole le idee non bastano, servono le giuste spinte per tradurle in realtà e da tempo Lexus, il brand di lusso del colosso Toyota, premia le idee più originali, creative e utili per contribuire alla costruzione di un futuro migliore. Un appuntamento giunto alla settima edizione di una competizione internazionale nata per dare linfa alla creatività e al design.

Lexus ha così annunciato anche per questa edizione, la settima, i sei finalisti del lexus Design Award 2019. In questa edizione, va sottolineato, Lexus ha chiesto ai designer di “di sfruttare la tecnologia in modo creativo per promuovere lo sviluppo di idee innovative, soluzioni ‘trasformiste’ capaci di cambiare la vita degli individui”. 

RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE Gran parte dei prototipi in gara si rivolgono alle sfide del domani impiegando materiali biodegradabili, energie rinnovabili e riducendo l’impatto ambientale. I sei finalisti sono stati selezionati da un totale di 1.548 iscritti ed entreranno ora nella fase di realizzazione dei prototipi. In attesa, Lexus ha sostenuto un workshop di due giorni presso il nuovo spazio Intersect by Lexus di New York, dove i finalisti hanno ricevuto una formazione da parte di quattro designer di caratura mondiale: Jessica Rosenkrantz, Shohei Shigematsu, Sebastian Wrong e Jaime Hayon.

A seguire i sei progetti scelti.

Algorithmic Lace, Lisa Marks (Stati Uniti): Un reggiseno di pizzo con trama 3D progettato per donne sopravvissute al cancro al seno. Lisa Marks è una Industrial Designer specializzanda nella fusione tra ricerca artigianale e design algoritmico per promuovere metodi sostenibili che aiutino il settore dell’artigianato. Lisa possiede un Diploma Post-universitario di Belle Arti conseguito alla Parsons School of Design e insegna al Georgia Institute of Technology.

Arenophile, Rezzan Hasoglu (Turchia/ residenza: Regno Unito): Un progetto che sfrutta la sabbia del deserto per la creazione di prodotti innovativi. Rezzan Hasoglu è una Product Designer che lavora a Londra. Laureata alla Royal College of Art, il suo approccio al design è basato sulla concretezza e sull’uso di strumenti digitali. Basandosi sulla ricerca e sulla sperimentazione ispirate ai fenomeni naturali, Rezzan cerca il modo di tradurre le sfumature culturali in oggetti concreti esplorando diversi materiali e metodologie di lavoro.

Baluto, Jeffrey E. Dela Cruz (Filippine): Un sistema abitativo modulare studiato per resistere a terremoti e inondazioni. Jeffrey Dela Cruzè un architetto laureato alla Saint Louis University, Baguio City, nelle Filippine. Il suo approccio reinterpreta le tradizioni del suo Paese ed è spesso ispirato a forme materiali e strutture architettoniche indigene, sperando che il suo lavoro possa avere un giorno un impatto concreto nel campo della ricerca.

Green Blast Jet Energy, Dmitriy Balashov (Russia): Una turbina che raccoglie l’onda d‘urto di un aeroplano durante il decollo trasformandola in energia. Dmitriy Balashov è specializzato in Industrial Design. Laureato alla Bauman Moscow State Technical University, il suo lavoro si ispira a idee innovative capaci di esprimere comfort e razionalità.

Hydrus, Shuzhan Yuan (Cina): Un equipaggiamento di emergenza per le fuoriuscite di petrolio in mare. Shuzhan Yuan è un Product Designer laureatosi alla Xiamen University of Technology. Attraverso il Design, il suo lavoro punta a incoraggiare gli individui a riflettere approfonditamente sui fattori realmente importanti della nostra vita. Per questo mette a confronto il Design con lo studio e con l’interpretazione del mondo marino, una realtà per molti sconosciuta.

Solgami, Prevalent Ben Berwick (Australia): Una veneziana per finestre che produce elettricità e aumenta l’illuminazione interna. Ben Berwick è il direttore di Prevalent, un startup di architetti che opera nell’ambito della socialità e della tecnologia degli spazi. Specializzando in Advanced Design e con un Master in Ingegneria acquisito con una borsa di studio all’Università di Tokyo, possiede un ottimo background in Architettura dalla University of Sidney, dove attualmente insegna.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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