Porsche 911: fine della speculazione

Il vitello d’oro ha le gambe corte. A rimettere i piedi per terra, pur con il rispetto e l’ammirazione totale, tocca Porsche 911 R. La serie speciale, realizzata nel 2016 in 991 esemplari, inno alla “old school”, motore boxer sei cilindri aspirato, cambio manuale (addirittura) a sei marce ed ad altri dettagli  per un paio d’anni è stato il fenomeno dei rilanci. Ben oltre al suo valore, tecnico, morale e di retaggio.

Questa serie limitata è stata “sold out” di fatto prima di essere presentata. A un prezzo, 195mila euro e qualche spicciolo, non proprio regalato. Paradigma dell’auto sportiva tutta da guidare, 911 R ha incontrato un successo che è degenerato in escalation. Fino ad arrivare ad essere offerta a oltre 1,3 milioni di dollari. Cifra spropositata, degna di hypercar che hanno necessitato di ben altri investimenti per essere progettate, sviluppate e realizzate.

Un idolo pagano, che non crolla come il vitello d’oro dei tempi di Mosé, ma si sta progressivamente ridimensionando. Una bolla speculativa, bisogna chiamare proprio in questo modo. Le quotazioni negli ultimi mesi sono calate. Sino ai 280.000 dollari presso Gooding&Company, valutazione decisamente realistica per un’auto sportiva senza dubbio speciale. Ma non certo unica.

Van bene il motore motore della 911 GT3, il sei cilindri boxer di 4.0 litri e 500 cavalli di potenza, il cambio manuale realizzato in collaborazione con ZF non a 7 marce come per le altre 911, ma un nuovo elemento a 6 rapporti. Ai quali possiamo aggiungere l’asse posteriore sterzante e i 50 kg meno di peso (1370 kg) rispetto alla sempre amata GT3 RS.

Ma non basta, le quotazioni sono calate, perché il prezzo era comunque troppo distante da una 911 GT3, non molto diverse.

Porsche tiene certamente al valore e al prestigio dei suoi prodotti. Ma anche alla soddisfazione dei suoi clienti. Lo confermò Andreas Preuninger (Director GT Model Line) a Car and Driver. “Non mi piace la speculazione. Non è mai stato un obiettivo per Porsche: le edizioni limitate non sono fare per questo. Se abbiamo domanda, cerchiamo di soddisfarla. Controlleremo la situazione per non far diventare nostri nuovi clienti degli speculatori. Chi compra una Porsche deve usarla”.

Proprio per questo a stretto giro l’amato, dai puristi, cambio manuale tornò di lì a poco sulla GT3. Qualcuno ci avrà sicuramente guadagnato senza sentire il ruggito celestiale del flat six aspirato, ma alla fine la situazione pare tornata a numeri più morali.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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