Renault-Dacia, Clio e Sandero spingono i numeri 2018

“Gallina vecchia fa buon brodo”: un antico detto italico si attaglia alla perfezione ai risultati 2018 del Gruppo Renault che pur avendo sul mercato (quello italiano, peraltro in recessione) una gamma vicina al fine vita è riuscita a fare numeri importanti. 

Vendite in calo per le autovetture di Renault (-6,40%), in crescita per Dacia (+6,19%) che come Gruppo si traduce in un un banale -2,59% (meno del mercato tricolore) ma con una quota che con i veicoli commerciali arriva a 9,9% ma che anche solo come vetture è migliore di quella del 2017 che già era la più alta degli ultimi 32 anni (9,78% contro 9,73%, dati Unrae) e che di fatto attesta come una vettura su 10 che circola sulle nostre strade è del costruttore francese. 

Un’immagine di compattezza e di solidità che il brand della Losanga ha tenuto a ribadire alla presentazione dei numeri 2018, schierando sul palco tutta la rappresentanza del gruppo: oltre a Xavier Martinet, direttore generale di Renault Italia c’erano infatti anche Pascal Pozzoli, dg di RCI Bank e Services Italia e Nicola Mausol, dg di RGG Italia. Una compattezza che si traduce negli oltre 800 dipendenti del Gruppo francese che comunque coinvolge oltre 8.000 persone considerando tutta la rete, comprese le 85 concessionarie. Inevitabile l’orgoglio per un anno che ha confermato Renault al quarto posto assoluto in Italia per il quinto anno di fila, mente Dacia sale dal 12° all’11°. A conferma del ruolo decisivo dell’Italia, quarto mercato in Europa, sesto nel mondo per la Losanga.

Neppure le vicende giudiziarie, che da fine novembre hanno coinvolto il numero uno dell’Alleanza, Carlos Ghosn, in arresto a Tokyo per irregolarità nei compensi, sono riuscite a “minare” il trend positivo. ”Il consiglio lavora bene e le attività procedono – ha detto lo stesso Martinet -. Non abbiamo avuto nessun tipo di problema nella nostra collaborazione con Nissan, non è cambiato nulla”. 

Stella indiscussa nel firmamento del marchio francese è l’intramontabile Clio, che quest’anno verrà rinnovata completamente per essere presentata al Salone di Ginevra (Renault non andrà a Francoforte). Mentre entro il prossimo arriverà anche ibrida. La berlina di segmento B è stata l’auto straniera più venduta in Italia, la seconda nel ranking totale del mercato (52.267 le unità consegnate in un anno). Bene anche la Captur che si afferma come B-suv straniero più venduto nel suo segmento e la “coppia” Scenic-Kadjar che si posiziona nella top del segmento C monovolume e suv. 

Il trend positivo riguarda anche il marchio Dacia ed in particolare i due modelli di punta: Sandero, che con 29.500 immatricolazioni mette a segno il record assoluto dal lancio nel 2008 (grazie all’introduzione in gamma della versione Streetway), e Duster che, nonostante l’introduzione della versione Gpl solo nel mese di settembre, è riuscita a farsi apprezzare come miglior suv del segmento C più venduto ai privati. 

Per il 2019 l’auspicio è di mantenere una quota stabile, intorno al 10% in un mercato che, con molta probabilità, sarà in flessione anche a causa del ridimensionamento del livello di fiducia dei consumatori negli acquisti, in particolare dopo l’ecotassa che difficilmente verrà compensata dall’eco incentivo sulle elettriche o ibride.

In tutto questo si innestano altre valenze positive: Renault-Dacia infatti è l’unico gruppo ad offrire il GPL su tutta la gamma, continua da 9 anni la partnership con l’Udinese dove Dacia è l’unico marchio a sponsorizzare uno stadio, la Dacia Arena di Udine, appunto. Mentre comincia a farsi strada anche la nuova Alpine A110, lanciata a fine 2018 e per la quale sono state effettuate le prime 45 consegne.

Sul fronte dei servizi, il cliente sarà messo sempre più al centro dell’attenzione, con offerte, anche assicurative, ai confini del noleggio, più ampie e dettagliate, un piano qualità e fedeltà di assoluto prestigio e orari estesi dalle 7 alle 20.30 per il post vendita, app dedicate per agevolazioni in caso di incidenti e lo sviluppo della piattaforma di car sharing elettrico aziendale che tanti buoni risulti a già dato in molti comuni italiani, Bologna su tutti.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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