Fognini riparte da Auckland con Cecchinato e Berrettini

06 gennaio 2019 – Milano

Prima settimana di tornei e prime grosse sorprese, a partire dalla brutta sconfitta del numero 1 del mondo Novak Djokovic, superato nella semifinale di Doha dallo spagnolo Roberto Bautista Agut che poi ha portato a casa il trofeo battendo in finale il ceco Thomas Berdych. E sempre in Qatar si segnala l’ottimo torneo del siciliano Marco Cecchinato che inizia nel migliore del modi la più importante stagione della sua carriera, quella in cui è chiamato a confermare i risultati ottenuti nel 2018; l’azzurro è partito con il botto superando al primo turno Sergiy Stakhovksy e ai quarti (dopo la rinuncia di Guido Pella) Dusan Lajovic, fino a sbattere contro la solidità ritrovata di Thomas Berdych.

Settanta punti Atp preziosi che gli permettono di salire al 18° posto del ranking mondiale stabilendo il nuovo primato personale. Numero 18 al mondo come lo sono stati Omar Camporese nel 1992, Andrea Gaudenzi nel 1995 e Andreas Seppi nel 2013; meglio di loro solo Fognini, Bertolucci, Barazzutti e Panatta. Un risultato che permette all’Italia di puntare ai top 10 con due giocatori: Fognini e appunto Cecchinato. Da qui a fine aprile, Cecchinato ha solo 208 punti Atp da difendere (80 punti per la vittoria nel challenger di Santiago del Cile, 29 punti per la semifinale di Marbella e per la semifinale di Alicante e, il 22 aprile 2019, 70 punti per il terzo turno a Monte Carlo 2018).

la corsa — I due azzurri, sulla carta, devono fare la corsa su John Isner che è attualmente decimo con 3155 punti, ma in realtà l’americano ha tantissimi punti da difendere, a partire dai 1000 per il successo di Miami 2018. Quindi sulla carta l’obiettivo diventa raggiungere e superare Karen Khachanov che ha 2835 punti, 946 in più di Cecchinato e 520 più di Fognini. Un gap colmabile con i tanti punti in palio in questi primi tre mesi dell’anno: i 2000 in Australia, i 1000 a testa tra Indian Wells e Miami, più quelli nel circuito sudamericano. Senza Nadal, al suo ennesimo ritiro sul cemento, Brisbane è finita nella mani di Kei Nishikori, seconda testa di serie e il torneo indiano di Pune a Kevin Anderson, primo favorito del seeding. Curioso che tutte le 6 finali della settimana (3 maschili e 3 femminili) si sono concluse al terzo e decisivo set. E tra sette giorni comincia l’Open d’Australia, primo Slam della stagione.

3 — I set che ha impiegato Roberto Bautista Agut per superare Thomas Berdych nella finale di Doha: 6-4 3-6 6-3 il punteggio in favore dello spagnolo.

3 — I set che aveva impiegato Roberto Bautista Agut per battere in semifinale il numero 1 del mondo Novak Djokovic: 3-6 7-6 6-4 lo score in favore dello spagnolo.

2 — Le volte che Bautista Agut ha battuto Djokovic. Era accaduto anche nel 2016 nelle semifinali di Shanghai (doppio 6-4 per l’iberico).

9 — I precedenti tra Djokovic e Bautista Agut (7 a 2 per il serbo). Il bilancio delle ultime 4 sfide è in perfetta parità, 2 successi a testa.

9 — I tornei vinti da Bautista Agut: ‘s-Hertogenbosch e Stoccarda nel 2014, Auckland e Sofia nel 2016, Chennai e Winston-Salem nel 2017, Auckland e Dubai nel 2018 e ora Doha 2019.

4 — Gli anni consecutivi che Bautista Agut ha vinto titoli nella prima o nella seconda settimana dell’anno: è accaduto nel 2016 a Auckland, nel 2017 a Chennai, nel 2018 a Auckland e nel 2019 a Doha.

5 — Le sconfitte di Djokovic negli ultimi 7 mesi: contro Cilic al Queen’s, contro Tsitsipas all’Open del Canada, contro Khachanov a Bercy, contro Zverev al Masters di Londra e contro Bautista Agut a Doha.

3 — I tie break necessari a Kevin Anderson per piegare Ivo Karlovic nella finale di Pune: 7-6 6-7 7-6 lo score in favore del sudafricano (7-4, 2-7 7-5 i parziali dei 3 tie break).

2 ore e 44 minuti — La durata della finale tra Anderson e Karlovic, la più alta nella storia del tennis (4 metri e 14 centimetri); 2 metri e 11 centimetri per Karlovic, 2 metri e 3 centimetri per Anderson. Anderson ha così vendicato la finale persa a Pune 12 mesi fa contro Gilles Simon.

36 — Gli ace messi a segno da Anderson in 18 turni di battuta più 3 tie break; 21 gli ace di Karlovic.

0 — I break della sfida. Anderson non ha concesso nessuna palla break, mentre Karlovic ne ha cancellate 8 su 8: 2 nel primo set, 4 nel secondo e 2 nel terzo.

5 — Le finali Atp degli ultimi 10 anni concluse con 3 tie break: Chennai 2012 Raonic-Tipsarevic, Atlanta 2013 Isner-Anderson, Queen’s 2014 Dimitrov-Lopez, Newport 2016 Karlovic-Muller e Pune 2019 Anderson-Cilic.

6 — I tornei Atp vinti da Anderson: Johannesburg 2011, Delray Beach 2012, Winston-Salem 2015, New York e Vienna 2018, Pune 2019.

39 — Gli anni di Ivo Karlovic che il prossimo 28 febbraio festeggia 40 anni. Per trovare un finalista Atp più anziano bisogna risalire a Ken Rosewall che vinse a Hong Kong nel 1977 a 43 anni.

3 — I set della finale di Brisbane tra Kei Nishikori e Daniil Medevdev; la vittoria è andata al giapponese che ha prevalso per 6-4 3-6 6-2.

12 — I tornei vinti in carriera da Kei Nishikori. Delray Beach 2008, Tokyo 2012, Memphis 2013, Memphis, Barcellona, Kuala Lumpur e Tokyo 2014, Memphis, Barcellona e Washington 2015, Memphis 2016 e ora Brisbane 2019.

2 — I tornei Atp della settimana: si gioca sul cemento di Sydney con un montepremi di 589.680 dollari e ad Auckland, sempre sul cemento, con un montepremi di 589.680 dollari.

0 — I top 10 in gara a Sydney: i primi 3 del seeding sono Stefanos Tsitsipas numero 15, Daniil Medvedev numero 16 e Diego Schwartzman numero 17.

1 — Gli azzurri in gara a Sydney. Andreas Seppi, testa di serie numero 8, affronta al primo turno il francese Jeremy Chardy.

1 — I top 10 in gara ad Auckland. La testa di serie numero 1 è John Isner, la numero 2 Fabio Fognini e la numero 3 Marco Cecchinato.

3 — Gli azzurri in gara ad Auckland (Fognini, Cecchinato e Berrettini, tutto nello stesso settore di tabellone che porta alla semifinale della parta bassa). Fognini attende al secondo turno il vincente tra Guido Pella e Peter Gojowczyk, poi sulla carta ai quarti uno tra Monfils o Kohlschreiber e in semifinale Cecchinato, Bautista Agut o Berrettini. Cecchinato invece parte al secondo turno con Sandgren o un qualificato, poi ai quarti Bautista Agut o Berrettini e in semifinale Fognini. Infine Berrettini inizia con un qualificato e poi Bautista Agut.

3 — I set che ha impiegato Karolina Pliskova per battere Lesia Tsurenko nella finale di Brisbane: 4-6 7-5 6-2 lo score in favore dell tennista ceca che è stata sotto 6-4 5-3 (a due punti dalla sconfitta) prima di mettere a segno 10 degli ultimi 12 game.

2 — Le volte che Karolina Pliskova ha vinto a Brisbane. Nel 2017 superò in finale la francese Alize Cornet per 6-0 6-3.

12 — I tornei Wta vinti da Karolina Pliskova: Kuala Lumpur 2013, Seul e Linz 2014, Praga 2015, Nottingham e Cincinnati 2016, Brisbane, Doha ed Eastbourne 2017, Stoccarda e Tokyo 2018, Brisbane 2019.

3 — I set necessari ad Aryna Sabalenka per superare Alison Riske nella finale di Shenzhen: 4-6 7-6 6-3 il punteggio per la tennista bielorussa.

3 — I tornei vinti in carriera da Aryna Sabalenka. New Haven e Wuhan 2018, Shenzhen 2019.

3 — I set che ha impiegato Julia Goerges per battere Bianca Andreescu nella finale di Auckland: 2-6 7-5 6-1 lo score in favore della giocatrice tedesca.

7 — Le vittorie Wta di Julia Goerges: Bad Gastein 2010, Stoccarda 2011, Mosca e Zhuhai 2017, Auckland e Lussemburgo 2018, Auckland 2019.

2 — I tornei femminili di questa settimna: si gioca sul cemento di Sydney con un montepremi di 823 mila dollari e su quello di Hobart con un montepremi di 250 mila dollari.

7 — Le top 10 in gara a Sydney: in ordine di seeding ci sono Simona Halep, Angelique Kerber, Sloane Stephens, Petra Kvitova, Karolina Pliskova, Kiki Bertens e Daria Kasatkina. Tra le top 10 mancano all’appello solo Caroline Wozniacki, Elina Svitolina e Naomo Osaka che si è ritirata a tabellone compilato.

1 — Le italiane in gara a Sydney: la sola azzurra in tabellone è Camila Giorgi che affronterà al primo turno l’australiana Ajla Tomljanovic.

1 — Le top 20 in gara a Hobart. La testa di serie numero 1 è quella della francese Caroline Garcia, la 2 invece è della rumena Mihaela Buzarnescu. 0 le azzurre al via in Tasmania.


Fonte: http://www.gazzetta.it/

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