Combined Roma: è grand’Italia al Foro Italico! La Vinci saluta e arriva il giusto tributo

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Roberta Vinci classe 1983

Cominciano gli Internazionali d’Italia e finalmente è grand’Italia: una giornata da sogno per i nostri tennisti che tante volte abbiamo desiderato e che tante volte ci è sembrata una pura utopia.

Fra gli uomini vincono infatti Fabio Fognini che gioca un tennis demolitore contro il francese Monfils (crisi per Gael?), Marco Cecchinato in 3 set combattuti contro uno specialista del rosso come l’uruguagio Pablo Cuevas e il più futuribile delle nostre nuove leve, quel Matteo Berrettini che gioca un tennis brillante e pieno di vincenti, supera in un derby nextGen l’americano Tiafoe in due set e regala ottime sensazioni.
Se gli uomini festeggiano (con Sonego sono già 4 i maschi al secondo turno), fra le donne escono Schiavone in 3 parziali contro la Cibulkova dopo aver lasciato in campo l’anima come di consueto e Roberta Vinci al passo d’addio: la tarantina prima dei fiori e del giusto tributo sembra poter rimandare almeno di un incontro l’addio definitivo al tennis pro, ma poi subisce il prepotente ritorno dell’avversaria Krunic e cede in 3 set. Ci sono stati i soliti tocchi deliziosi, le palle corte imprendibili, il gioco di volo tanto raro nel tennis femminile attuale ma alla fine la benzina è (comprensibilmente) finita e sono arrivati i saluti. Non bastano le parole per descrivere il bene fatto dalla Vinci al tennis femminile: insieme a Pennetta, Errani e Schiavone ha fatto parte di una generazione d’oro, regalandosi e regalandoci risultati unici e forse, irripetibili. Insieme a due “mostri sacri” azzurri come Vinci e Schiavone, saluta purtroppo il Foro Italico anche Camilla Rosatello, forse già appagata dall’aver conquistato la wild card attraverso le pre quali e spazzata via dall’estone Kanepi in due.

Fra gli uomini Nishikori ha battuto Feliciano Lopez riproponendo (in parte) il bel tennis visto a Montecarlo, un Novak Djokovic sempre a suo agio a Roma in due rapidi set contro Dolgopolov (la miglior versione del serbo sul rosso 2018), lo spagnolo Carreno Busta faticando in 3 contro lo statunitense Donaldson, un ottimo Goffin contro l’argentino Leo Mayer, l’altro spagnolo Ramos – Vinolas contro Delbonis, Paire nel derby con Gasquet, Bedene su Muller, Edmund in 3 sul tunisino Jaziri confermando il buon momento sulla terra battuta, mentre piange la giovane Russia con Medvedev che cede all’olandese Haase e Khachanov che subisce le variazioni di Kohlschreiber e cede in tre tiratissimi set.

Fra le donne la Osaka vince il braccio di ferro con l’Azarenka (asfaltata la bielorussa), Madison Keys supera la russa (in crisi di risultati) Pavlyuchenkova, imitata dalla britannica Konta contro la Rybarikova, l’estone Kontaveit che distrugge con un duplice 6/1 Coco Vandeweghe (pessima partita dell’americana), la croata Donna Vekic contro Carla Suarez Navarro, la Van Uytvanck in 3 contro la Stosur, la Martic contro la Tsurenko, la cinese Zhang contro la Buzarnescu (ci si aspettava di più dalla rumena…) e la Gavrilova contro la Vikhlyantseva. In serata chiudono la giornata Stephens – Strycova: l’americana soffre le geometrie della ceca nel primo parziale e ha bisogno di una bella rimonta per raggiungere il secondo turno.
Nei doppi femminili Errani e Trevisan si regalano una bella vittoria mentre escono Chiesa e Matteucci, con Deborah apparsa limitata da un probabile infortunio.
Tanti match, alcuni davvero interessanti: e domani si ricomincia, con la speranza che i colori azzurri continuino a brillare.

Alessandro Orecchio