Da Barletta: Successo di Marco Trungelliti in finale su Simone Bolelli (con le dichiarazioni dei protagonisti)

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Simone Bolelli classe 1985

E’ l’argentino Marco Trungelliti il vincitore della diciannovesima edizione del Challenger Atp di Barletta “Trofeo Casillo”. Prosegue la maledizione per i tennisti italiani, che non hanno mai vinto sulla terra rossa pugliese. Ci va vicino Simone Bolelli, ma proprio nella finalissima, il tennista azzurro accarezza il successo per poi cedere al rivale sudamericano, in tre set, al termine di un match durato circa due ore e mezza. Vittoria in rimonta per Trungelliti che cede il primo parziale per 62, poi riporta in equilibrio la sfida trionfando al tie break del secondo, prima di chiudere sul 64 nel terzo. Un torneo impeccabile per lui che, giunto dalle qualificazioni, trionfa perdendo complessivamente solo due set.

Grande affluenza di pubblico sulle tribune del circolo tennis “Hugo Simmen” di Barletta (quasi duemila presenze) per una partita che riserva un lunga alternanza di emozioni, con un tifo diviso tra i patriottici a sostegno di Bolelli e tanti altri pronti ad applaudire la simpatia di Trungelliti. Primo set caratterizzato dai tre break dell’italiano, che entra bene in partita e senza concedersi distrazioni conquista il vantaggio iniziale per 62. Non molla, però, l’argentino che ritorna con grinta nel match, lottando punto su punto nel secondo parziale. Così si arriva al break del 43 per Bolelli, che poteva rivelarsi vincente per il tennista azzurro, ma la caparbia del sudamericano tiene viva la contesa con il contro-break del pari 4. Si va al tie break vinto da Trungelliti per 74, grazie ad una maggiore determinazione nei punti cruciali. Il terzo parziale prosegue sui binari dell’equilibrio fino alla svolta che porta l’argentino in vantaggio 54 sul servizio di Bolelli. Nell’ultimo game non c’è storia e Trungelliti chiude con un ace la partita, per il suo primo successo di un torneo Challenger Atp.

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI

Marco Trungelliti è il terzo argentino dopo Cabello (1998) e Berlocq (2008) a conquistare il Challenger di Barletta, arrivato alla sua 19esima edizione: “Sono felice, ho giocato bene e non mi sono arreso nonostante la sconfitta nel primo set, dove ho ceduto due volte il servizio – il commento del vincitore del Challenger– ho giocato praticamente tutti i giorni, riposando solo giovedì: sono stato bravo a tenere i nervi saldi contro un avversari molto forte. Paura di perdere? C’è stata, ma ho lottato ed è andata bene. Sono legato a Barletta, qui ha vinto il mio coach Puentes. Prossima fermata? In Portogallo, a partire già da martedì”. Un pizzico di amarezza, accompagnato dall’orgoglio di chi è arrivato in finale, per Simone Bolelli, numero 163 del ranking: “Sarebbe stato bello essere il primo azzurro vittorioso a Barletta, non sono partito benissimo poi sono cresciuto con il passare dei giorni – le parole del tennista classe 1985 – oggi ho trovato un avversario forte, determinato che ha meritato il successo. Il pubblico di Barletta? Mi è stato vicino per tutta la settimana e gli sono grato”.

Soddisfazione per l’andamento del Challenger nelle parole di Isidoro Alvisi (consigliere nazionale della Fit) e di Francesco Mantegazza (presidente Fit Puglia): “E’ stata una finale bellissima e l’affluenza del torneo ha testimoniato l’importanza delle partite giocate. Spiace che non abbia vinto un italiano, è vero, ma contava lo spettacolo. Su terra rossa, Barletta si conferma il primo torneo di Puglia per qualità e organizzazione”.

I fari sono già puntati sull’edizione 2019, come spiegato dal direttore tecnico del Challenger, Enzo Ormas: “Cambieranno le regole Atp e ci saranno tante novità per innalzare il livello di questi eventi, noi da domani inizieremo a lavorarci. Arrivavamo da alcune finali con poco equilibrio negli ultimi anni, direi che questa è stata la più bella e ha incollato il pubblico anche sugli spalti all’ora di pranzo – il suo commento -. Speravo che potessimo premiare un vincitore italiano, ma per la settima volta questa idea si ferma in finale. Onore a Trungelliti, che è partito dalle qualificazioni, ci ha creduto e ha vinto. Sono contento per Simone Bolelli, che ci ha dimostrato quanto può tornare ad altissimi livelli anche nel singolare”.