Libere3, dominio Ferrari Vettel precede Raikkonen

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Sebastian Vettel. Getty

Volano le Ferrari nell’ultima sessione di prove libere, lasciando immaginare che tra poche ore potremmo celebrare un’altra prima fila tutta rossa come era capitato sabato scorso in Bahrain. Montate da subito le gomme ultrasoft Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen hanno monopolizzato le prime due posizioni di classifica, che si sono durante la sessione pure scambiati, prima che il leader del mondiale piazzasse un 1’33”018, che ha staccato il compagno di quasi mezzo secondo (0”451), ottenendo le migliori prestazioni in tutte e tre i settori. Ma non sono solo i tempi a suggerire un altro fine settimana di Gloria ma anche le difficoltà accusate dalle Mercedes e la fragilità della Red Bull. Hamilton in particolare è apparso in crisi con il bilanciamento tanto da commettere un paio di dritti e un testa coda alla curva 10. Quindi, esattamente come è capitato con Bottas, nel momento in cui è sceso in pista con le ultrasoft per simulare il giro della pole, i tempi sul giro si sono abbassati di pochissimo rispetto a quelli realizzati con le soft. Risultato? Valtteri ha chiuso terzo a 7 decimi da Vettel; Lewis, preceduto pure da Verstappen, è precitato oltre a 1 secondo. A questo punto per potersi guadagnare la prima fila si dovrà dare fondo al cosiddetto bottone magico, a quel surplus di potenza, fornito da una particolare mappatura del motore in condizioni di qualifica.

CALVARIO — Se le prestazioni con le gomme più tenere, costituiscono la maggiore preoccupazione per la Mercedes, è l’affidabilità il tallone d’Achille della Red Bull: la presenza di pista di Ricciardo, già ritardata per un allarme nella zona del cambio, che ha richiesto una verifica, è durata lo spazio di 4 giri, all’ultimo di questi mentre l’australiano affrontava il lungo rettifilo da 1,17 km dal retrotreno è uscita una nuvola di fumo che ha sentenziato la morte della prima power unit della stagione. Un’altra tegola per Daniel costretto a ritiro in Bahrain per un black out elettrico dopo appena due giri. Pure Verstappen, quarto ma staccato di ben 8 decimi, non era particolarmente felice della resa del turbo.

SORPRESA — Tra le piacevoli sorprese delle ultime libere, Kevin Magnussen, che ha colto il sesto tempo con gomme soffici: altra dimostrazione della potenza dei motori Ferrari. Sfortunato invece Grosjean che ha potuto compiere solo 6 giri per un principio d’incendio provocato dal freno posteriore sinistro. Il danese ha preceduto le redivive Force India di Perez e Ocon e, altra sorpresa, il russo della Williams Sirotkin. Tra poco, ore 8, la battaglia per la pole.