Muri e pavé tagliagambe Benvenuti al Fiandre

4 settimane ago Redazione Commenti disabilitati su Muri e pavé tagliagambe Benvenuti al Fiandre

La gara più sacra per i ciclisti nella domenica più sacra per i credenti. Il 102° Giro delle Fiandre scatta nel giorno di Pasqua: dopo la Milano-Sanremo vinta da Nibali, è il secondo Monumento dell’anno, quello che inaugura la stagione delle grandi classiche del Nord. Duro, estenuante, ma sempre affascinante con la sua storia centenaria (la prima edizione si è corsa nel 1913) e l’entusiasmo dei tifosi fiamminghi. Il Belgio è l’ombelico di una giornata di festa: si va da Anversa a Oudenaarde, 267 km che ricalcano le strade dello scorso anno, quando Philippe Gilbert dominò in solitaria. Nel menù 18 Muri, le salite brevi ma velenose tipiche della regione fiamminga, e cinque settori in pavé per una corsa che ha sempre regalato spettacolo.

Peter Sagan in azione. Bettini

Peter Sagan in azione. Bettini

muri e pavè — Partenza alle 10.30 da Grote Markt, la piazza principale di Anversa. Il Fiandre entra nel vivo dopo il primo passaggio da Oudenaarde: qua inizia la serie di Muri che impongono selezione. Il primo è l’Oude-Kwaremont, al km 121, baricentro di tutta la gara. I corridori lo scaleranno infatti altre due volte, al km 170 e al km 250, quest’ultime in accoppiata con il Paterberg. Un uno-due che, specialmente all’ultimo passaggio – quando mancheranno solo 14 km al traguardo –, potrà fare emergere il vincitore, come già successo nel 2016 con il trionfo di Sagan. L’Oude-Kwaremont misura 2,2 km, di cui 1,5 in pavé, e ha una pendenza media del 4% con punte dell’11,6%. Il successivo Paterberg è lungo solo 360 metri, interamente su pietra, ma si impenna fino al 20%. Altri Muri hanno fatto la storia, come il Koppenberg (km 221), il più ripido con punte al 22%, e il Taaienberg (km 229), dove Boonen rimase appiedato l’anno scorso, al suo ultimo Fiandre, per un salto di catena. Dal 2017 è tornato nel percorso il Grammont, Muro-icona del Fiandre, spostato però a 95 km dal traguardo, quindi con meno possibilità di incidere nelle tattiche di corsa. Resta lo spettacolo unico del pubblico assiepato ai lati della rampa in pavé che porta alla storica cappella.

i muri — Ecco l’elenco dei Muri:
1. Oude-Kwaremont (2,2 km, 4% medio-11,6% massimo) al km 121
2. Kortekeer (1 km, 6,4%-17%) km 132
3. Edelare (1,5 km 4,2%-7%) km 137
4. Wolvenberg (645 m, 7,9%-17,3%) km 142
5. Leberg (950 m, 4,2%-13,8%) km 151
6. Berendries (940 m, 7%-12,3%) km 155
7. Tenbosse (450 m, 6,9%-8,7%) km 160
8. Muur-Kapelmuur/Grammont (750 m, 9%-20%) km 170
9. Pottelberg (1353 m, 6,5%) km 189
10. Kanarieberg (1 km, 7,7%-14%) km 195
11. Oude-Kwaremont (2,2 km, 4%-11,6%) km 211
12. Paterberg (360 m, 12,9%-20,3%) km 214
13. Koppenberg (700 m, 9,4%-22%) km 221
14. Steenbeekdries (700 m, 5,3%) km 226
15. Taaienberg (530 m, 6,6%-15,8%) km 229
16. Kruisberg (2,5 km, 5%-9%) km 240
17. Oude-Kwaremont (2,2 km, 4%-11,6%) km 250
18. Paterberg (360 m, 12,9%-20,3%) km 253

i pavé — I settori in pavé:

1. Lippenhovestraat al km 87
2. Paddestraat km 89
3. Holleweg km 142
4. Haaghoek km 148
5. Mariaborrestraat km 225

favoriti — Un dato spiega meglio di qualunque altro la durezza e l’imprevedibilità del Fiandre: nessuno l’ha vinto più di tre volte, e solo in sei hanno fatto tripletta: Buysse, Magni, Leman, Museeuw, Boonen e Cancellara. Domenica (25 team al via, 175 corridori) il favorito numero 1, anche per i bookmaker, è l’iridato Peter Sagan, già vittorioso nel 2016, seguito a ruota dall’olimpionico Greg Van Avermaet. Tra i protagonisti anche il re del 2017 Gilbert, i compagni Terpstra, Lampaert e Stybar, Benoot (1° alla Strade Bianche), Vanmarcke, Kristoff (in trionfo nel 2015), Naesen e Degenkolb. Attenzione al campione del mondo di ciclocross Wout Van Aert.

azzurri — L’Italia manca all’appuntamento con la vittoria dal 2007, anno del successo di Alessandro Ballan. Dieci in tutto i centri, con i tre consecutivi di Magni (1949-51), poi Zandegù (1967), Argentin (1990), Bugno (1994), Bartoli (1996), Bortolami (2001) e Tafi (2002). C’è molta attesa per il debutto sui Muri di Vincenzo Nibali, la pattuglia azzurra può sperare anche in Gianni Moscon – che guida un Team Sky fortissimo, con Kwiatkowski e Stannard –, Matteo Trentin, Sacha Modolo (6° nel 2017) e Sonny Colbrelli.

IN TV — Diretta integrale su Rai Sport dalle 10.15 e su Rai 3 dalle 14.30, live della corsa anche su Eurosport a partire dalle 10.15.

DONNE E JUNIORES — Il Fiandre dei professionisti sarà preceduto da quello delle donne, valido per il World Tour femminile: partenza (ore 10.55) e arrivo a Oudenaarde per 151 km con 11 muri e 5 settori in pavé. L’anno scorso il successo fu della statunitense Coryn Rivera, nel 2015 l’unica vittoria italiana con Elisa Longo Borghini. Nella mattinata di domenica si svolgerà anche il Giro delle Fiandre per la categoria juniores: da Geraardsbergen a Herzele, 131 km e 8 muri. L’Italia partecipa con la rappresentativa della Lombardia, che per due anni ha sfiorato il successo con Davide Ferrari (2° nel 2016) e Michele Gazzoli (2° nel 2017), e con il Team Treviso.

 Mattia Bazzoni  

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