Wild card di Roma: si rispetta il passato ma non si punta sul futuro?

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Wild card di Roma: si rispetta il passato ma non si punta sul futuro?

Comincia il conto alla rovescia alla 75esima edizione degli Internazionali d’Italia, con le prequali (ancora!) già in marcia e le wild card per i tabelloni principali già divenuti realtà: nel tabellone femminile gli inviti sono andati a Sara Errani e Roberta Vinci, mentre il terzo arriverà direttamente dalle prequali, nel maschile una wild card in più e quindi lasciapassare per Andreas Seppi, Paolo Lorenzi e Matteo Berrettini, più una quarta wc sempre dalle prequali.

Bisogna dire immediatamente che trovo giuste ma anche obbligate le scelte per il femminile: la Vinci ha già detto da mesi che Roma sarebbe stato il suo ultimo torneo e per quanto regalato al tennis italiano un invito è apparsa fin da subito come una ricompensa ineccepibile. Anche sulla seconda wild card andata a Sara Errani non ho nulla da ridire: la Errani vista quest’anno sta lentamente tornando a livelli e classifica che più le competono, dopo un biennio buio in cui i risultati sono arrivati col singhiozzo e con il caso squalifica che ha fatto rumore e danno (a tutti). Invito giusto e meritato anche in questo caso: certo, fa male che la Schiavone resti fuori da queste wild card ma allo stato attuale io preferisco la Errani, sicuramente capace di farsi spazio nel tabellone romano. E c’è sempre il rimpianto Giorgi…
Guardando dietro Sarita le cose cominciano a muoversi: Paolini, Chiesa, Brescia, si spera possano crescere tanto in classifica quanto nel gioco però al momento, per loro una wc era impensabile.

Fra gli uomini invece ho le mie riserve: perfetto l’invito a Berrettini, giusto riconoscimento a un giocatore che su terra si esprime bene e che quest’anno ha già festeggiato l’ingresso in top100. Per quanto riguarda gli inviti a Seppi e Lorenzi invece, per quanto sappia che per molti versi siano giusti, non riescono a non pensare ad altre soluzioni: considerando che i due vengono da un periodo complicato e di stop (Lorenzi per infortunio, Seppi per l’ infiltrazione all’anca) ho paura che le due wc non diano i frutti sperati. So che è difficile lasciare fuori un giocatore che ha dato tanta luce al tennis maschile ma penso a Travaglia, il quale a mio avviso meritava assolutamente un invito: non è una questione di tifo ma abbiamo un giocatore che rappresenta al meglio l’anello di congiunzione fra “vecchio” e “nuovo”, un tennista partito in ritardo ma oggi lanciatissimo e lo lasciamo alle porte del tabellone principale. E scusatemi se non vi piacerà la mia idea (personale, personalissima…) ma io un Travaglia non lo avrei lasciato fuori da queste sempre discusse e discutibili wild card.

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Alessandro Orecchio