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Wta Guangzhou, Bronzetti battuta in semifinale: vince Dolehide dopo tre ore
Sconfitta che sa di beffa per Lucia Bronzetti al Wta 250 di Guangzhou. L’azzurra si ferma in semifinale, battuta dalla n. 101 al mondo Caroline Dolehide: 6-3, 3-6, 7-6(9) lo score finale in 2 ore e 39 minuti di gioco. Un risultato amaro per la riminese che nel terzo set era riuscita a riaprire il match sotto 5-2, ma al tiebreak decisivo non ha sfruttato quattro match point.
Il racconto del match
L’avvio è in salita per Bronzetti che prova a giocare sulla forza da fondocampo, ma subisce il gioco potente di Dolehide, senza riuscire a muoverla. La statunitense sale rapidamente sul 5-1 e, dopo aver perso uno dei due break di vantaggio, chiude il set in 40 minuti. Bronzetti è brava a ripartire con pazienza nel secondo parziale, limitando il numero di errori gratuiti (17 solo nel primo set) e restando concentrata nonostante la doppia serie di break e controbreak. Il momento chiave è nell’ottavo gioco, quando l’azzurra strappa il servizio a 30 all’americana. Il terzo set è il più equilibrato e ricco di colpi di scena. Nonostante qualche problema al braccio destro (più volte trattato dalla fisioterapista), Dolehide sembra in controllo, avanti 5-2 e servizio. Nel momento decisivo, però, Bronzetti non si arrende e riporta l’inerzia del match dalla sua parte con una serie di quattro game vinti consecutivi. Tuttavia l’azzurra non sfrutta il game al servizio per chiudere, così come i quattro match point al tiebreak. Ad avere la meglio è Dolehide che chiude 11-9 e raggiunge Danilovic in finale. LEGGI TUTTO

Colaci: “Non abbiamo giocato una buona pallavolo. L’esito finale è giusto”
Credits: Michele Benda Di Redazione La delusione per la sconfitta subita con la Polonia, team neo campione del Mondo, che è costata agli azzurri l’eliminazione, non è del tutto smaltita. Queste le parole degli azzurri al momento della partenza. Massimo Colaci: “E’ stata dura entrare in campo sapendo di avere pochissime chance; noi ce l’abbiamo messa tutta ma […] LEGGI TUTTO

Multa prima della patente: arriva all’esame di teoria… guidando
Ha parcheggiato l’automobile davanti alla Motorizzazione e si è recata a sostenere l’esame di guida. Un’incongruenza che non è sfuggita alla Polizia Stradale la quale, ferma nel piazzale, ha chiesto spiegazioni alla guidatrice poco furba, immediatamente sanzionata.
Multata prima di aver preso la patente
Può sembrare una barzelletta, ma quel che è accaduto a Biella è tutto vero. La città piemontese si rivela ancora teatro di fatti assurdi al volante: dopo la donna che ha distrutto la Maserati del marito infedele ecco quella che va a sostenere l’esame per la patente arrivando alla guida della sua automobile. La quarantenne ha sicuramente stabilito un record per aver ricevuto la sua prima maxi sanzione pochi minuti dopo aver sostenuto l’esame per il foglio rosa. Di origini nigeriane, la donna aveva preso la patente in Africa, documento non convertibile nel nostro Paese. Costretta quindi a sostenere nuovamente gli esami di guida, ha frequentato i corsi e si è iscritta regolarmente alla prima prova d’esame scritta per ottenere il foglio. Arrivata davanti agli uffici della motorizzazione però ha parcheggiato in modo talmente disinvolto da non destare inizialmente nessun sospetto alle Forze dell’Ordine. Solo quando la donna è entrata nell’aula dove avrebbe dovuto sostenere il test, i poliziotti hanno deciso di tenerla sotto controllo. Terminato l’esame la donna è uscita dalla sala contenta di aver ottenuto il foglio rosa, ma la sua euforia è durata ben poco perché gli agenti l’hanno avvicinata chiedendo di esibire la patente. Per la donna è scattata subito una sanzione amministrativa e non è stata denunciata poiché non recidiva.
Senza patente guida l’auto della figlia: maxi multa per una 77enne LEGGI TUTTO
Raikkonen: “All'Alfa ho chiesto di rispettare la mia privacy”
ROMA – “Quando sono passato all’Alfa Romeo, ho firmato il contratto senza leggerlo, perché non m’interessava. Infatti quando ci ho parlato per la prima volta ho detto loro a voce ciò che mi premeva, ovvero che se si fossero intromessi nella mia vita privata, o se ne fossero lamentati, io sarei subito andato via“. Intervistato […] LEGGI TUTTO



