Dakar 2019: a Loeb e Sunderland la tappa 5

In una tappa partita in ritardo per via della nebbia mattutina (che non consentiva agli elicotteri del soccorso di poter intervenire in caso di necessità) e caratterizzata dalle dune di Ilo ma pure da lunghi tratti di terreno più compatto, i rallisti in gara alla Dakar edizione 2019 si sono fatti largo fin dall’inizio. Non avendo più nulla da perdere e partito all’attacco, Carlos Sainz (Mini) ha condotto nel primo tratto, ma poi si è scatenato Sebastien Loeb (Peugeot). Il francese ha preso la testa già dal secondo punto di controllo e da quel momento non l’ha più impensierito nessuno. Anche perché Sainz ha avuto poi un problema dopo un paio di centinaia di chilometri e ha perso più di mezz’ora, finendo così 10° a 43 minuti.

Loeb è quindi giunto con un vantaggio già di 9 minuti su Nasser Al-Attiyah(Toyota) alla neutralizzazione di 66 km che ha spezzato in due il lungo stage cronometrato, 517 km sui 714 totali della giornata, in questa seconda fare “marathon” da Tacna ad Arequipa. Però i restanti 136 km son stati accorciati per il ritorno della nebbia, per cui i km reali sono stati 425. In ogni caso Loeb ha ulteriormente allungato portando a 10’22” il suo vantaggio al traguardo.

Comunque il secondo posto odierno è molto positivo per Al-Attiyah, che pure era partito cercando soprattutto di limitare i rischi: non solo mantiene saldamente il primo posto in classifica generale, ma oltretutto il suo rivale diretto Stephane Peterhansel (Mini) ha perso tempo in un pur breve stop al km 478, perdendo la terza posizione e finendo così quarto staccato di poco più di 26 minuti (16 da Al-Attiyah). In questo modo il suo distacco complessivo dal leader è salito a 24’42”, un margine ben più significativo rispetto alle giornate precedenti.

Terzo al traguardo è stato quindi Nani Roma (Mini) a 24’04”, un risultato che rafforza solo leggermente il 3° posto generale. Questo perché il suo contendente Jakub Przygonski (Mini) è finito 5° a 26’17” e quindi ha perso solo un paio di minuti. Per cui il distacco in classifica generale tra i due resta inferiore ai 4 minuti. Tuttavia ora dovranno stare entrambi attenti al recupero di Loeb, 5° a nemmeno 2 minuti dal pilota polacco.

 MOTO GONCALVES OUT – La quinta tappa della Dakar si è dipanata su 776 km, la seconda parte della Marathon che riportava da Moquegua al bivacco di Arequipa.

Un percorso impegnativo, che ha visto l’uscita di scena di due attesi protagonisti: il portoghese Paulo Goncalves è caduto dopo 155 km, e ha riportato un leggero trauma cranico ed una sospetta frattura alla mano destra. Un altro ritiro importante per Honda dopo quello di Juan Barreda nella terza tappa. E’ stato stoico Goncalves, considerando che era reduce da un recente intervento per l’asportazione della milza, dopo un incidente nel campionato nazionale: il via libera per correre gli era stato dato pochi giorni prima del via. Era nella top ten, ma gli sforzi sono stati inutili.

ESCE ANCHE CERUTTI – Al km 160, è uscito di scena anche Jacopo Cerutti, che ieri era diciottesimo e vicino al suo obiettivo di concludere la Dakar nella top 15.

“Al km 160 di oggi finisce la mia Dakar, in mezzo alla polvere di un fuoripista molto veloce una pietra mi ha fatto volare”, scrive Cerutti sul suo profilo Facebook. “Io sono piuù o meno illeso ma la moto è distrutta… Una delusione enorme perché tutto andava liscio secondo i piani e stavo guidando bene… Ero lì davanti dove volevo essere e il bello doveva ancora venire! Grazie mille al Team Solarys Racing Ssdarl, agli sponsor e a tutti voi per sostegno grandioso. È stato emozionante, davvero”, conclude Cerutti.

Il pilota paraplegico Nicola Dutto, invece, è stato escluso dalla gara per presunta irregolarità

LA TOP TEN – La vittoria di tappa è andata al britannico Sam Sunderland su KTM,davanti al francese della Yamaha Xavier de Soultrait. Sul podio di giornata anche il vincitore della scorsa edizione della Dakar, Matthias Walkner.

Quarto posto per Lorenzo Santolino su Sherco davanti a Adrien van Beveren su Yamaha. Sesto Andrew Short, davanti a Stefan Svitko. Toby Price e l’americano Skyler Howes completano la top ten.

In classifica generale lo statunitense Ricky Brabec mantiene il comando ma con meno di un minuto di vantaggio su Sam Sunderland. Pablo Quintanilla è terzo davanti a Toby Price e Matthias Walkner.

Il primo degli italiani è Maurizio Gerini, il compagno di squadra di Cerutti, ventesimo nella generale dopo la diciannovesima posizione di oggi davanti a Laia Sanz (nella foto), che invece nella classifica dopo le prime cinque tappe precede l’italiano.

Il “marathon stage” si è rivelato molto selettivo. Ora ad attendere i concorrenti c’è un sabato di riposo, da impiegare anche per “rialzare” i mezzi. La gara ripartirà domenica con la sesta tappa da Arequipa a San Juan de Marcona: 810 km complessivi, dei quali 309 di prova speciale. I concorrenti fin qui ritirati avranno l’occasione di riprendere la gara, se lo vorranno, per competere non più per la classifica assoluta bensì per una “parallela” denominata “half marathon”.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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