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B1 Femminile: domani prima uscita stagionale della Seap Dalli Cardillo Aragona
Foto Ufficio Stampa Seap Aragona Di Redazione Primo torneo stagionale per la SEAP DALLI CARDILLO ARAGONA. Dopo tre settimane di duro lavoro fisico e tecnico, la squadra del tecnico Luca Secchi domani, sabato 14 settembre, a poco più di un mese dall’inizio del campionato di serie B1, affronterà il Marsala di A2 ed il Modica […] LEGGI TUTTO

Hristo Zlatanov ospite al “Bell e Bon Festival”.
Piacenza, 21 settembre 2025 – Il “Bell e Bon Festival”, l’evento che celebra le eccellenze enogastronomiche del territorio e le grandi personalità dello sport, ha vissuto un momento speciale con la presenza di Hristo Zlatanov, leggenda della pallavolo italiana, storico capitano della squadra di Piacenza ed attuale Direttore Generale di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza.
Sul palco allestito lungo viale Pubblico Passeggio nell’ambito del momento “Vecchie glorie dello sport” Giorgio Lambri ha intervistato Hristo Zlatanov che ha condiviso con i presenti aneddoti della sua carriera e ha parlato della sua esperienza prima da giocatore e quindi da Direttore Generale oltre che dei valori che lo sport trasmette alle nuove generazioni.
Organizzato da Anvein Social Club con la collaborazione di Confesercenti Piacenza e Banca di Piacenza il “Bell e Bon Festival” rappresenta l’occasione per celebrare la cultura, il cibo e la comunità e per due giorni è un punto di riferimento per chi ama le eccellenze enogastronomiche e gli incontri con protagonisti del mondo sportivo e culturale portando a Piacenza lungo il viale Pubblico Passeggio, arte, musica e sapori piacentini.
Hristo Zlatanov: “Piacenza è stata una tappa importante della mia carriera da giocatore. Rivivere in questa occasione certe emozioni è davvero bello, che dire, ricordo la finale scudetto del 2009 contro Trento come uno dei momenti più alti per Piacenza. Ho ancora davanti agli occhi le immagini del nostro arrivo a tarda sera in Piazza Cavalli, tante persone ci aspettavano, un vero e proprio bagno di folla, portare nel cuore di Piacenza la Coppa è stato bellissimo, pensarci mi fa ancora emozionare. È stata una grande festa non organizzata. Angelo Lorenzetti, è stato lui a unirci e farci sentire il vero senso del gruppo e della squadra, tutti erano importanti, ma Marco Meoni spiccava per la sua abilità nel superare brillantemente i momenti di difficoltà. Adesso sono dall’altra parte della scrivania dal 2018 come Direttore Generale di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza che porta il nome di Piacenza in tutta Italia ed Europa. Piacenza è la città che mi ha accolto 21 anni fa, è diventata la mia città e sono contento di contribuire allo sviluppo dello sport cittadino. Quest’anno abbiamo costruito una squadra giovane ma nello stesso tempo esperta, vedo un gruppo molto carico ed affamato, penso proprio che la parola chiave sarà “fame”. L’ambizione che non deve mai mancare in un atleta e che ora vedo anche nello staff tecnico. La mia soddisfazione più grande, lo ammetto, è vedere Alessandro Bovolenta giocare con la maglia della nostra società perché lo conosco da quando è nato”. LEGGI TUTTO
MotoGp, Gp Algarve: Bagnaia in pole position, Quartararo 7° in qualifica
PORTIMAO – Francesco Bagnaia conquista la pole position nel Gran Premio dell’Algarve, la quinta consecutiva per il pilota della Ducati. ‘Pecco’ firma il miglior giro in 1’38”725 e la Ducati festeggia la doppietta in prima fila con Jack Miller, secondo e a 104 millesimi dall’italiano. Terzo tempo per Joan Mir (Suzuki), in mezzo alle altre due Ducati di Jorge Martin e Johann Zarco. Settimo crono per il neo campione del mondo Fabio Quartararo (Yamaha), è nono il compagno di squadra Franco Morbidelli. Valentino Rossi invece scatterà sedicesimo, dalla sesta fila.
La griglia di partenza
PRIMA FILA
1. Francesco Bagnaia2. Jack Miller3. Joan Mir
SECONDA FILA
4. Jorge Martin5. Johann Zarco6. Pol Espargaro
TERZA FILA
7. Fabio Quartararo 8. Alex Marquez9. Franco Morbidelli
QUARTA FILA
10. Iker Lecuona11. Alex Rins12. Luca Marini
QUINTA FILA
13. Enea Bastianini 14. Aleix Espargaro 15. Danilo Petrucci
SESTA FILA
16. Valentino Rossi 17. Miguel Oliveira 18. Maverick Vinales
SETTIMA FILA
19. Brad Binder 20. Stephan Bradl 21. Andrea Dovizioso
OTTAVA FILA
22. Takaaki Nakagami LEGGI TUTTO
A2 – Crisi Orlandina, interviene il DS Sindoni: “Abbiamo commesso degli errori, ora non dobbiamo perdere la bussola”
“Credo sia corretto che in un momento di difficoltà, il club ci metta comunque la faccia e venga a parlare”. Inizia così la conferenza stampa post partita dell’Orlandina: ai microfoni Peppe Sindoni, direttore sportivo, a seguito della sconfitta contro Casale, la quinta consecutiva. “La nostra è una situazione che riteniamo non essere in linea con […] LEGGI TUTTO

Tommy Paul, sorrisi e ambizioni: “Dopo la top10 ho nuovi obiettivi. È una vita da sogno”
Tommy Paul
Entrare nella top 10 è un sogno diventato realtà, ma non è il massimo obiettivo di Tommy Paul, pronto a partire verso traguardi sportivi ancor più ambiziosi sempre con il sorriso, perché questa vita è meravigliosa. Il 27enne del New Jersey sta vivendo il miglior momento in carriera, appena entrato tra migliori dieci nel ranking dopo i quarti di finale agli Australian Open. Nel 2024 ha trionfato in tre tornei e questa settimana è impegnato nella difesa del titolo conquistato a Dallas l’anno scorso. Da n,9 ATP è terza testa di serie nel torneo texano, dietro a Fritz e Ruud, in un tabellone che vede già al secondo turno il nostro Matteo Arnaldi. Paul ha rilasciato un’intervista a ATP.com, nella quale si dice molto contento di come le cose stanno andando, ma anche di esser sempre in guardia di fronte a troppi complimenti perché lo mettono quasi in difficoltà. Il tennis di vertice vive di massima competizione e per restare agganciato al treno dei migliori è necessario continuare a spingere e crescere, provando ad alzare l’asticella con nuove ambizioni.
Paul si è presentato a Dallas con il suo solito sorriso e la tranquillità che lo contraddistingue, tanto che i suoi pensieri questa settimana vanno anche al prossimo Super bowl (domenica notte) dove i Philadelphia Eagles, dei quali è tifosissimo, proveranno l’impresa contro i campioni in carica di Kansas City, guidati dalla stella Patrick Mahomes. Quando la stampa locale ha interrogato Tommy sulla difesa del titolo 2024 a Dallas, congratulandosi per l’ingresso in top10 e chiedendogli come si sente riguardo a tutta questa attenzione, Paul ha scrollato le spalle rispondendo: “Top10? Molto bene, ma non è il mio obiettivo finale. È bello, ma adesso ho dovuto reimpostare gli obiettivi dopo averne raggiunto uno, e ora sono concentrato solo sui nuovi. Mi sento sempre un po’ a disagio quando le persone si congratulano con me per qualcosa“.
Modesto e sereno, Paul è il classico ragazzo che cavalca la sua vita e carriera con sincero disincanto, cercando di non mettersi mai addosso pressione negativa e riuscendo a trarre gli aspetti positivi dalla sua giornata e prestazioni. Come quando si butta avanti dietro attacchi non perfetti e viene passato dal rivale, ma al punto successivo ci riprova aggredendo il campo e le traiettorie degli avversari con rinnovata fiducia.
“Sono orgoglioso del lavoro che ho fatto. Sono più orgoglioso delle cose che faccio lontano dai tornei che nei tornei, a dire il vero. E sono orgoglioso del mio team“, continua Paul. “Penso che senza il team che ho, non sarei dove sono”. L’allenatore storico di Paul è Brad Stine, ex coach di Jim Courier e Kevin Anderson. I due sono alla sesta stagione insieme. “Penso che Tommy sia diventato progressivamente più professionale nel suo approccio alle cose”, afferma Stine. “Una volta che è entrato nella Top 100 ha iniziato a vedere i progressi passo dopo passo, e il miglioramento è diventato un processo naturale. Ha voglia di continuare a migliorare, continuare a salire la scala, soprattutto adesso che c’è un bel gruppo si ragazzi statunitensi che si motivano a vicenda“.
Paul ama stare in compagnia, è forse il più compagnone tra i colleghi del suo paese, sempre pronto ad organizzare qualcosa per stare assieme e chiamare tutti per sentire come va. Vedere i successi di Fritz, Shelton e Tiafoe è stata per lui una molla decisiva a credere sempre più in se stesso. “I suoi amici erano in una posizione sempre migliore e Tommy sentiva di dover spingere per avvicinarsi a loro, arrivare a competere con quei ragazzi ai loro livelli”, continua Stine. “Questa è stata un forte motivazione per lui, inseguire gli altri ragazzi che erano davanti. Ma direi che la cosa più importante resta la disciplina, la disciplina per fare la cosa giusta dentro e fuori dal campo”.
Paul è migliorato tanto affinando il lavoro e credendo fermamente che solo grazie alla qualità degli allenamenti puoi raggiungere i risultati. Ha incrementato gli allenamenti atletici tanto da diventare uno tennisti più veloci in campo e tra i più in forma. Del resto il suo tennis si basa sulla velocità di copertura del campo e sull’anticipo della palla degli avversari. Un tennis rapido che non può prescindere da una perfetta condizione fisica. “Ci sono allenamenti per così dire fastidiosi e ripetitivi. Molte volte sono entusiasta di andare ad allenarmi e lavorare, ma a volte tutto è davvero ripetitivo. Ci sono dei giorni nei quali proprio non voglio fare atletica, tipo il sabato, ma alla fine mi ritrovo sempre lì fuori a farlo ogni sabato!”, racconta Paul. “Dipende anche da quanto siamo lontani da un torneo. Se c’è spazio, faremo un certo tipo di lavoro più intenso, mentre quando ci avviciniamo allora le ripetizioni cambiano e si cerca il massimo spunto”.
Per Stine lavorare con Paul è un piacere visto l’ottima attitudine del suo assistito: “Tommy è una persona con cui è davvero facile stare. Dal punto di vista professionale è ineccepibile, è disposto a lavorare e a dedicare tutto il tempo che serve. Ma anche fuori dal campo è un ragazzo con cui è molto facile trascorrere del tempo, è divertente stare con lui. E questo rende il nostro rapporto bello. Il lavoro non sembra nemmeno un lavoro la maggior parte delle volte, visto il buon clima con cui lo affronta”.
Top10 raggiunta, qual è ora l’obiettivo di Paul? Uno Slam? “Penso che lo sia per tutti, no?” sorride Tommy. Una meta a dir poco difficile, e forse per Paul impossibile, ma intanto si sta godendo il viaggio… “È fantastico. È bello non stare seduto dietro una scrivania per vivere. Mi piace fare ciò che sto facendo, è quello che amo. Vivere e guadagnare soldi con lo sport. È un sogno” conclude l’americano.
Davvero un’attitudine perfetta quella di Paul per affrontare lo stress e le difficoltà del tennis di vertice. Lavorare tanto, con dedizione, migliorare il proprio gioco ma senza l’ossessione della vittoria ad ogni costo. Meglio un bel sorriso e godere di quel che la vita gli ha portato, sperando domenica di vincere anche il Super Bowl.
Marco Mazzoni LEGGI TUTTO




