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Superlega: Verona, vittoria che vale doppio. Ravenna sempre più giù. Mozic e c. superano anche Taranto e Vibo.
ANTICIPO 10ª GIORNATAVerona Volley – Consar RCM Ravenna 3-1 (25-16, 25-17, 22-25, 25-20)Verona Volley: Spirito 8, Asparuhov 12, Aguenier 3, Jensen 19, Mozic 18, Cortesia 6, Donati (L), Nikolic 2, Bonami (L), Wounembaina 1. N.E. Zanotti, Vieira De Oliveira, Magalini, Qafarena. All. Stoytchev.Consar RCM Ravenna: Biernat 0, Ljaftov 6, Fusaro 1, Klapwijk 22, Vukasinovic 16, […] LEGGI TUTTO

Ai muscoli dei Block Devils ci penserà Sebastian Carotti
Il nuovo preparatore dei Block Devils è l’argentino classe ’83 dal 2018 al 2023 nello staff di Modena. Prima tante esperienze in Sudamerica tra cui quattro stagioni con la nazionale argentina. Il domani per Carotti si chiama Perugia: “Sono molto felice e grato per questa possibilità a Perugia, mi dà l’occasione di lavorare con un club molto importante ed anche di tornare a fare il preparatore atletico, cioè fare quello che reputo essere il mio forte”
Si completa lo staff tecnico della Sir Safety Susa Perugia, nel ruolo di preparatore atletico arriva l’argentino Sebastian Carotti.Classe ’83 nato in Argentina ad Arequito, Carotti arriva a Perugia dopo una prima parte di carriera vissuta principalmente in Sudamerica con esperienze nelle nazionali giovanili in Ecuador e nella nazionale maggiore in Colombia oltre che nei principali club della Superliga argentina.Dal 2014 al 2018 Carotti diventa preparatore atletico della nazionale argentina sotto la guida di Julio Velasco, tecnico che segue poi a Modena a partire dalla stagione 2018-2019 iniziando la sua avventura italiana. Sotto la Ghirlandina Carotti rimane cinque stagioni, tante volte avversario dei Block Devils in questi anni. Adesso si apre una nuova pagina sotto le volte del PalaBarton.“Sono molto felice e grato per questa possibilità a Perugia”, spiega Sebastian alla sua “prima” da membro dello staff bianconero. “Questa offerta, arrivata tra l’altro in un momento familiare importante, mi dà l’occasione di lavorare con un club molto importante ed anche di tornare a fare il preparatore atletico. Nel 2018 sono arrivato in Italia con Julio (Velasco, ndr) con quel ruolo ed a Perugia si riaprono le porte per fare quello che reputo essere il mio forte”.Nuovo responsabile tecnico e nuovo gruppo di atleti per Carotti.“Non ho mai lavorato con Angelo (Lorenzetti, ndr), sono curioso ed entusiasta. La prima impressione è stata eccellente, lui è davvero tanta roba. Veniamo da squadre e situazioni diverse, a Perugia, come ha detto proprio Angelo, si riparte da zero tutti insieme. Dei ragazzi conosco bene Solè che ho avuto nella nazionale argentina, gli altri giocatori li ho sempre avuti come avversari e non vedo l’ora di conoscerli”.Sebastian racconta a grandi linee il suo sistema di lavoro da un punto di vista atletico.“Il mio modo di lavorare è a volte particolare, sono un preparatore atletico a cui piace avere giocatori autonomi con cui costruire il percorso fisico insieme. Sarà necessario capire cosa serve ai giocatori e lo faremo insieme, ogni giocatore dovrà avere la sua strada di crescita personale che sia utile alla crescita della squadra perché oggi la pallavolo è uno sport decisamente dinamico e veloce per cui gli atleti devono essere forti, veloci ed esplosivi. In più, come metodologia, mi piace proporre sfide ai giocatori, presentare situazioni che i ragazzi devono trovare il modo di risolvere, alcune nella loro confort zone ed altre meno perché poi questo è ciò che ritroveranno in partita dove dovranno fronteggiare situazioni difficili e dovranno saperle superare con lucidità ed intelligenza. Se mi incuriosisce lavorare con qualcuno in particolare? Sono sincero, sono curioso di lavorare con tutti. Spero di conoscerli prima possibile per costruire insieme a loro, insieme a tutto lo staff ed insieme alla società, un percorso di crescita necessario per un finale felice”.
UFFICIO STAMPA SIR SAFETY SUSA PERUGIA LEGGI TUTTO
Brasile: il CT della nazionale Renan Dal Zotto positivo al Covid-19
Di Redazione La pandemia di coronavirus continua ad avere riflessi importanti anche sulla pallavolo in Brasile: l’ultimo caso in ordine di tempo è quello del CT della nazionale maschile Renan Dal Zotto, risultato positivo al Covid-19 ieri dopo che aveva accusato lievi sintomi già da giovedì 8 aprile ed era sato posto in isolamento. La situazione ha destato particolare preoccupazione perché Renan aveva appena iniziato a lavorare con il primo gruppo di giocatori convocati nel centro federale di Saquarema, lo stesso in cui si stanno svolgendo anche la fase finale della Superliga maschile e gli allenamenti della nazionale femminile. La CBV (la Confederazione brasiliana) ha riferito che tutti i membri delle squadre e i rispettivi staff sono stati nuovamente sottoposti a test e sono risultati negativi. (fonte: Cbv.com.br) LEGGI TUTTO

MotoGp, Martin punta la Ducati Factory: “Voglio esserci nel 2023”
ROMA – Jorge Martin ha le idee chiare: il suo obiettivo è salire in Ducati ufficiale a partire dalla prossima stagione. Il pilota spagnolo, che ha esordito in MotoGp nel 2021, è reduce da una grande stagione nonostante un infortunio che lo ha tenuto fuori diverse gare. “La prima vittoria di Pramac in 25 anni. Mi sentivo una rock star in quel periodo dell’anno – ha detto ai microfoni di “The-race.com” parlando del suo primo successo in classe regina -. Se facciamo un’0ttima preseason, se riesco a capire un po’ meglio la moto, se riesco a concentrarmi un po’ di più sul mio stile, allora possiamo lottare per i primi cinque. Sono realista, l’obiettivo è di essere nel team ufficiale entro il 2023″.
Il commento di Martin
“La differenza principale nei team risiede nella nazionalità di chi ci lavora – ha detto Martin -. Dipende se sono giapponesi o italiani o di altri posti. Ma è bello lavorare con gli italiani, perché sono molto veloci e hanno sempre buone soluzioni. Forse non sempre buone, ma veloci, ed è importante provare le cose ed essere preparati per ogni situazione. Penso che lo stile italiano sia più simile allo spagnolo, più mediterraneo, più affettuoso con le persone e si adatta di più al mio tipo di personalità”. LEGGI TUTTO
Ufficiale: arriva il decimo Masters 1000 della stagione, dal 2028 in Arabia Saudita
La firma dell’accordo tra ATP e PIF (foto ATP.com)
Dopo una lunga e complessa trattativa, ecco l’ufficialità: il tour ATP avrà un nuovo, decimo Masters 1000, si disputerà in Arabia Saudita dal 2028. L’annuncio è arrivato direttamente dal sito ufficiale ATP, con un lungo comunicato che racconta la grande novità, una espansione di un notevole impatto sulla stagione maschile. “ATP e SURJ Sports Investment, società appartenente al Public Investment Fund (PIF), hanno annunciato oggi il lancio di un nuovissimo torneo ATP Masters 1000, che verrà ospitato in Arabia Saudita”, si legge nell’annuncio. “Si tratta della prima espansione nella storia di questa categoria di tornei, con l’Arabia Saudita che diventerà così la decima sede di un ATP Masters 1000, affiancandosi ai nove eventi già esistenti: Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid, Roma, Toronto/Montreal, Cincinnati, Shanghai e Parigi. Il torneo saudita dovrebbe debuttare già nel 2028. L’accordo segna una nuova era per il tennis mondiale e rappresenta un passo fondamentale nella trasformazione sportiva del Paese, portando in Arabia Saudita i più grandi nomi del tennis e offrendo agli appassionati un’esperienza indimenticabile”.
Il ricchissimo fondo di investimento saudita PIF era già entrato con forza nel mondo del tennis, prima come sponsor e quindi partner. Era il preludio ad un grande torneo. Si ipotizzava inizialmente che i sauditi puntassero dritti a “prendersi” le Finals, kermesse di fine anno e fiore all’occhiello dell’ATP, il loro contraltare agli Slam, ma al momento il “masters” resterà in Italia fino al 2030 e l’Arabia Saudita entra con un torneo di grande prestigio, il massimo del tour stagionale.
“L’organizzazione del decimo Masters 1000 evidenzia l’impegno a lungo termine del PIF nel plasmare il futuro del tennis internazionale e dello sport globale, consolidando al contempo la posizione dell’Arabia Saudita come nuovo polo mondiale di sport e intrattenimento” continua il comunicato. “L’intesa si inserisce nel quadro della partnership strategica già esistente tra PIF e ATP, che comprende la sponsorizzazione del ranking ufficiale ATP e WTA (PIF ATP Rankings e PIF WTA Rankings), la collaborazione in diversi tornei del Tour e il recente lancio della piattaforma tecnologica di nuova generazione ATP Tennis IQ Powered by PIF”. Secondo il piano dei sauditi, oltre ad un impatto globale a livello di immagine, c’è la forte volontà di far sviluppare il tennis del paese, “promuoverà inclusività, accessibilità e formazione dei talenti, ispirando una nuova generazione di atleti e campioni sauditi e creando percorsi strutturati per la pratica del tennis. L’iniziativa si inserisce negli obiettivi più ampi del PIF, che mirano a sostenere lo sport a tutti i livelli e a stimolare lo sviluppo sia del tennis maschile che femminile”.
Le parole di Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP: “Questo è un momento di grande orgoglio per noi, il risultato di un percorso che dura da anni. L’Arabia Saudita ha dimostrato un impegno autentico verso il tennis – non solo a livello professionistico, ma anche nello sviluppo del movimento in senso più ampio. L’ambizione di PIF per questo sport è evidente, e siamo convinti che giocatori e tifosi resteranno affascinati da ciò che ci attende. Il rafforzamento dei nostri eventi premium sta trainando una crescita record e una vera trasformazione del Tour; siamo grati ai nostri partner del PIF e di SURJ per condividere questa visione e contribuire a realizzarla.”
Danny Townsend, CEO di SURJ Sports Investment, ha aggiunto: “Il lancio di un ATP Masters 1000 in Arabia Saudita segna un momento storico nel nostro percorso di crescita del panorama sportivo. Questo torneo è molto più di un evento: è una dichiarazione d’intenti, che testimonia il ruolo dell’Arabia Saudita come hub sportivo globale. In collaborazione con l’ATP, vogliamo offrire un’esperienza straordinaria a giocatori e tifosi, contribuendo al tempo stesso allo sviluppo dello sport a ogni livello.”
In pochi anni l’Arabia Saudita ha compiuto passi da gigante nel mondo del tennis Pro: Ryadh ha ospitato le WTA Finals dal 2024 e Jeddah è la sede delle Next Gen ATP Finals dal 2023, oltre alla ricchissima Six Kings Slam, arrivata quest’anno alla sua seconda edizione. Al momento non è stato comunicato in che periodo del calendario questo torneo avrà inizio. Si ipotizza prima dell’Australian Open, come tappa di avvicinamento, o poco dopo nel mese di febbraio, nel viaggio di “ritorno” dei giocatori verso Europa, Nord America, ecc. Del resto la dirigenza ATP ha già ampiamente dimostrato di “snobbare” totalmente il tennis in America Latina, e questo nuovo evento potrebbe rendere le tre settimane di tennis tra Argentina, Brasile e Cile del tutto marginali, o addirittura a rischio scomparsa, magari declassate a puri Challenger. Il nuovo Masters 1000 sarà un fattore di non poco conto, poiché è sicuro che l’ATP spingerà a tutta per far decollare da subito questo nuovo torneo, con il massimo delle presenze possibili dei big.
Non c’è ancora alcuna certezza, ma sembra trapelare che, almeno all’inizio, dovrebbe essere un torneo da una settimana e non obbligatorio – come Monte Carlo. È da sottolineare come i giocatori continuano a chiedere meno impegni e non gradiscono i Masters 1000 su 12 giorni; nel pieno di questo dibattito, si è arrivati all’annuncio di nuovo Masters 1000, il decimo, per un’annata ancor più piena e compressa. Forse verrà fatto spazio eliminando altri eventi o razionalizzando le date. Non resta che attendere il calendario ATP 2028 per svelare l’arcano…
Marco Mazzoni LEGGI TUTTO




