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    Vero Volley Monza pronta al debutto in Junior League: in panchina c’è Massimo Eccheli

    Di Redazione Non poteva mancare la Vero Volley Monza tra le protagoniste della 29esima edizione della Del Monte Junior League, la manifestazione per squadre Under 20 dei club di Serie A che si svolgerà a Fano dal 9 all’11 giugno. La squadra monzese sarà allenata per l’occasione dal tecnico della squadra di Superlega, Massimo Eccheli, e proverà a mettersi in mostra in un evento che nell’ultima edizione disputata (nel 2019) aveva visto trionfare la Cucine Lube Civitanova dell’attuale libero monzese, Filippo Federici. Il regolamento della manifestazione, che si svolgerà al Palasport Allende di Fano e nella Palestra Comunale di Lucrezia di Cartoceto, prevede due gironi che decideranno l’accesso alle semifinali, con la finale in programma sabato 11 giugno. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della Lega Pallavolo Serie A. La Vero Volley Monza è inserita nella Pool B con la Kioene Padova, la Gamma Chimica Brugherio e la Kemas Lamipel S. Croce, quest’ultima primo avversario giovedì 9 giugno, alle 11, a Cartoceto. I rossoblù se la vedranno poi nel pomeriggio, precisamente alle 19, contro i corregionali di Brugherio, chiudendo le gare del girone venerdì 10 giugno alle 9.30, contro Padova. “Quello della Del Monte Junior League, oltre ad essere un evento prestigioso, è per noi una bella occasione di chiudere una stagione interessante – ha dichiarato Massimo Eccheli – e rivedere, per l’ultima volta insieme a livello giovanile, quasi tutto il gruppo che vinse lo Scudetto Under 16 maschile nel 2018 a Torino. Stiamo cercando di preparare questa tre giorni con la massima attenzione, nonostante le difficoltà nell’avere il gruppo al completo“. “Le Finali Nazionali Under 19 e Under 17 da poco concluse, oltre al rientro di alcuni atleti dalle esperienze con le rispettive squadre di Serie A (Giani con Cisterna, Gaggini con i nostri colori e Rota a Cantù) non ci hanno infatti permesso di svolgere ancora degli allenamenti al completo – spiega Eccheli –. Mi auguro quindi che i ragazzi possano divertirsi ed esprimere una bella pallavolo, mettendo in campo il giusto atteggiamento in un evento che è anche una importante vetrina per loro. Puntiamo ad essere competitivi, a partire dalla fase a gironi che ci vedrà di fronte ad ottime squadre, con l’obiettivo di arrivare più in alto possibile“. LA ROSA DELLA VERO VOLLEY MONZA2 | Lorenzo Magliano – 2005 – Schiacciatore4 | Nicolò Pozzi – 2003 – Schiacciatore5 | Francesco Gianotti – 2005 – Palleggiatore6 | Tommaso Lavorato – 2003 – Centrale7 | Edwin Arguellez Sanchez – 2003 – Schiacciatore8 | Morgan Biasotto – 2003 – Opposto9 | Giacomo Rota – 2002 – Schiacciatore10 | Marco Gaggini – 2002 – Libero11 | Gianluca Rossi – 2003 – Centrale14 | Nicolò Volpe – 2003 – Centrale15 | Lorenzo Giani – 2002 – Palleggiatore16 | Andrea Bacco – 2003 – Schiacciatore17 | Mattia Brienza – 2005 – Libero1° ALLENATORE Massimo Eccheli2° ALLENATORE Francesco Oleni (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Monza incerottata per Gara 2. Eccheli: “Rischiamo di non avere Grozer e Dzavoronok”

    Di Redazione È uno degli appuntamenti chiave di una stagione già ricchissima di soddisfazioni, ma la Vero Volley Monza rischia di arrivarci senza i suoi due uomini migliori. Per Gara 2 dei quarti di finale Play Off, sabato 2 aprile all’Arena di Monza contro la Cucine Lube Civitanova, il tecnico Massimo Eccheli potrebbe dover rinunciare sia a Georg Grozer, sia a Donovan Dzavoronok, a causa di una forma influenzale che li sta costringendo al riposo (entrambi sono negativi al Covid-19). A confermarlo è lo stesso Eccheli in un’intervista di Andrea Scoppa per Il Resto del Carlino Macerata: “Non si stanno allenando, pagando forse lo stress fisico di questo periodo per noi intenso, e rischiamo di non averli domani. Dispiace non avere alcuni elementi nelle condizioni ideali, oltretutto contro una Lube al completo, fortissima e in crescita“. L’allenatore di Monza promette comunque battaglia: “Faremo di tutto per lasciare un altro bel ricordo ai tifosi. L’importanza della partita e la presenza dei grandi fuoriclasse della Lube porterà tanta gente al palazzetto“. Eccheli ha le idee chiarissime su cosa migliorare rispetto a Gara 1, persa in tre set a Civitanova: “Abbiamo subito in modo esagerato il servizio. Noi non siamo eccellenti in ricezione, però 15 ace sono troppi in tre set. La Lube ce le ha date di santa ragione e ha potuto scavare break lunghi“. LEGGI TUTTO

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    Monza, Eccheli: “Pressioni? Direi di no. Abbiamo le qualità per arrivare in semifinale”

    Di Redazione
    Una stagione da incorniciare fino ad ora per la Vero Volley Monza che dopo un inizio un po’ altalenante è riuscita a scalare pian piano la classifica e prendersi un meritato quarto posto che l’ha portata tra le big della Superlega. Un risultato sicuramente inaspettato per la società visto anche il mercato estivo delle “grandi” eppure c’era chi, in tempi non sospetti, credeva fortemente in questa squadra. Il coach Massimo Eccheli, subentrato a metà stagione, come lui stesso ha dichiarato nell’intervista rilasciata al Cittadino di Monza.
    Massimo Eccheli, avete conquistato un quarto posto storico per Monza: è soddisfatto? «Lo ero anche prima, vedendo il buon cammino che stavamo percorrendo, ma il tempo per gioire era molto poco, considerati i ritmi incessanti di questo campionato. Il quarto posto, cammin facendo, era diventato l’obiettivo che ci siamo dati perché era alla nostra portata. Adesso è fondamentale questo lungo periodo senza partite per ricaricare le batterie e allenarci senza l’assillo della partita tre giorni dopo».
    Monza ha conquistato un risultato forse inaspettato a inizio anno: adesso sentirete la pressione di dovervi confermare come squadra rivelazione del torneo? «Penso che questo tipo di pressione lo avvertano solo le “grandi”, Perugia, Civitanova, Trento, la stessa Modena e Piacenza, che avevano allestito squadre per centrare i primi quattro posti. Noi? Direi di no, come la stessa Vibo, una outsider come noi che ha fatto benissimo. In ogni caso, nessuno ci potrà togliere la soddisfazione di questo quarto posto straordinario…».
    Parlando di Vibo, che partite si aspetta? «Sfide apertissime, per ciascuna delle contendenti una grande opportunità di proseguire fino alla semifinale. Io lo dissi anche in tempi non sospetti: il Vero Volley aveva la qualità per arrivare in semifinale. Adesso sta a noi dimostrarlo, sapendo che Vibo ha un’ottima organizzazione complessiva, una grande correlazione muro-difesa e alcune individualità, come gli schiacciatori e il francese Thibault, di alto livello».
    Si sarebbe aspettato di arrivare quarto in stagione regolare? «Onestamente no. Alessandra (la presidente Marzari, Ndr) mi chiamò dicendomi: “In questo momento la squadra ha bisogno di un allenatore con le tue caratteristiche, non ti so dire se arriverai fino alla fine”. Ho accettato e vedendo la squadra lavorare bene, con un bel clima tra giocatori e staff, ho capito che la responsabilità condivisa stava diventando la nostra forza».
    Le piacerebbe rimanere coach della prima squadra il prossimo anno? «Ho tre anni di contratto con il Consorzio, ma non chiederò nulla, né di rimanere in prima. Sarò sempre grato a Marzari e al diesse Bonati per l’opportunità e, se scegliessero di proseguire con me, sarà un onore». LEGGI TUTTO

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    Sorpasso Gas Sales Bluenergy: Monza si arrende in tre set

    Di Redazione
    Lotta per il quarto posto apertissima dopo la sfida diretta dell’Arena di Monza: la Gas Sales Bluenergy Piacenza si impone in tre set sul campo dei rivali della Vero Volley Monza e raggiunge Vibo Valentia ai piedi del podio, con 2 lunghezze di vantaggio sui brianzoli (che però hanno una partita da recuperare). Secondo set a parte, quando i brianzoli con Dzavoronok, Lanza e Lagumdzija hanno comandato per tutto il parziale avendo anche tre palle set per chiuderlo, sono sempre stati gli ospiti a fare la gara, trainati dalle bordate di Grozer e dalle giocate d’astuzia di Russell (MVP con 18 punti e 3 muri) e Clevenot.
    Serata da dimenticare per la formazione di Massimo Eccheli, incapace di esprimere la pallavolo bella e divertente vista finora in stagione: Beretta e compagni sono troppo fallosi dai nove metri (22 gli errori al servizio) e mai veramente brillanti in fase offensiva. Monza subisce l’ottava sconfitta in stagione (la terza in casa) e spreca una ghiotta occasione per portarsi da sola in quarta posizione.
    La cronaca:Eccheli schiera Orduna in regia e Lagumdzija opposto, Galassi e Beretta al centro, Dzavoronok-Lanza in banda, Federici libero. Bernardi sceglie Baranowicz in diagonale con Grozer, Mousavi-Polo centrali, Russell e Clevenot schiacciatori, Scanferla libero.
    Equilibrio iniziale (3-3), poi break Piacenza complici due errori di Lagumdzija, 3-5. Un filotto di tre punti vale il controsorpasso Vero Volley (ottimo turno in battuta di Galassi), 7-6, poi punto a punto fino al 9-9, momento in cui gli emiliani sprintano con Grozer (ace), 9-11 e poi 10-12. I padroni di casa faticano a trovare continuità al servizio, ma riescono ad acciuffare il pari con Lanza e grazie all’errore di Grozer, 13-13. Equilibrio fino al 16-16, con i monzesi ancora poco lucidi dai nove metri ed in fase offensiva, ed Eccheli inserisce Davyskiba per Lagumdzija.
    Muro di Grozer proprio su Davyskiba ed Eccheli ferma il gioco sul 16-18 per gli ospiti. Grozer e Mousavi (muro su Lanza) valgono l’allungo Gas Sales Bluenergy, 16-20, brava ad incrementare ulteriormente complici diversi errori monzesi e le fiammate di Grozer. Eccheli chiama time-out sul 18-23 per Piacenza. Lampo di Lanza, poi di Dzavoronok e meno tre Vero Volley, 20-23. Muro di Polo su Galassi ed errore di Davyskiba a chiudere il set, 20-25 per gli ospiti.
    Subito break Piacenza nel secondo set con Russell e Polo (muro su Lagudmzija), 0-2. I monzesi pareggiano i conti con Beretta (2-2), poi equilibrio fino al 4-4, momento in cui Piacenza piazza il break con l’errore di Beretta ed il muro di Mousavi su Galassi, 4-6. Errore di Russell, ace di Lagumdzija, invasione di Grozer e sorpasso Monza, 7-6. Punto a punto di grande intensità fino al 9-9, poi mani fuori di Lagumdzija, errore di Russell e invasione di Piacenza a valere il break Monza, 12-9 ed il time-out Bernardi. Muro di Beretta su Grozer, pipe vincente di Lanza: 14-9 per i padroni di casa e time-out emiliano.
    Russell e Mousavi (due muri su Lanza) valgono il meno due Gas Sales Bluenergy, brava ad arrivare fino al meno uno con l’errore di Lanza, 15-14. Lagumdzija a tenere vivo il break Vero Volley (18-16), ma il muro di Polo su Dzavoronok dopo l’errore di Galassi dai nove metri vale il pari (19-19). Si gioca sul filo del rasoio fino al 21-21, poi ace di Dzavoronok, diagonale vincente di Davyskiba e break Vero Volley Monza, 23-21. Pipe di Dzavoronok, mani e fuori di Russell, doppia di Davyskiba e 24-24. Il parziale si infiamma nel finale, condito da qualche errore per parte al servizio per parte, con le due squadre a rincorrersi fino al 30-30. Ace di Grozer dopo l’errore in battuta di Beretta e 30-32 Piacenza.
    Punto a punto nel terzo set fino al 4-4, poi tre lampi di Grozer a valere il break Piacenza, 4-7, ed Eccheli chiama time-out. Diagonale vincente di Lanza, ma i monzesi non riescono a trovare efficacia in battuta, 5-8 Gas Sales Bluenergy. I monzesi si fanno sotto con il muro di Galassi su Polo dopo la giocata di Lagumdzija, 7-9, ma gli ospiti continuano a schiacciare sull’acceleratore con Grozer e Russell, 10-13. Clevenot accompagna i suoi sul 12-15, ma Dzavoronok e Lagumdzija riavvicinano i brianzoli, 14-15.
    Pipe di Lanza a tenere in corsa la Vero Volley, 16-17, ma emiliani bravissimi nel custodire i due punti di vantaggio con Grozer, 17-19. Arrivano due assoli di Lagumdzija a pareggiare i conti per la Vero Volley, 20-20, con Bernardi che chiama time-out. Equilibrio fino al 22-22, poi break Piacenza con Clevenot e l’errore di Lagumdzija, 22-24. L’ace di Polo regala il set alla Gas Sales Bluenergy Piacenza sul 22-25.
    Alberto Polo: “Partite come queste sono quelle che danno un senso a una stagione. Certo, non abbiamo fatto ancora nulla perché ora dobbiamo pensare alla gara con Milano. Siamo molto contenti di questa vittoria: in questi giorni ci siamo allenati tanto e bene, si respirava un bel clima in palestra. La cosa più bella di questo match è stata la reazione nel secondo set quando siamo andati sotto, siamo stati bravi a non mollare. Con squadre come Monza non ti puoi permettere di regalare nulla. Ora dobbiamo continuare a giocare così come abbiamo fatto stasera, abbiamo trovato un nostro equilibrio e un nostro livello di gioco che dobbiamo mantenere fino alla fine”. 
    Donovan Dzavoronok: “Volevamo vincere. Volevamo dimostrare che questa squadra può ancora fare di più di quello che ha fatto vedere finora. Ci mancano ancora due gare da giocare, che dovremo preparare al massimo per fare punti. La sconfitta di Modena non c’entra. In questa partita non siamo riusciti a mettere palla in campo dai nove metri e così non puoi vincere i set. Dobbiamo alzarci, insieme, e diventare più forti. Siamo un grande gruppo. Pensiamo gara dopo gara senza pensare a dove vogliamo arrivare”.
    Massimo Eccheli: “La partita è stata molto difficile fin dall’inizio. Piacenza ha sbagliato poco, mettendoci subito sotto pressione. Noi abbiamo fatto fatica ad entrare nel match, soprattutto con Lagumdzija nel primo set, commettendo inoltre qualche ingenuità che potevamo evitare. Nel secondo parziale ci siamo complicati la vita con una sequenza di errori al servizio sul finire del set e nel terzo abbiamo preso un break all’inizio che abbiamo fatto fatica a recuperare. Bravi a loro per come hanno interpretato la gara. Ora dobbiamo ripartire subito, sapendo che affrontiamo un top team come Perugia. Servirà sicuramente una prestazione diversa da quella di oggi per essere competitivi“.
    Vero Volley Monza-Gas Sales Bluenergy Piacenza 0-3 (20-25, 30-32, 22-25)Vero Volley Monza: Orduna, Dzavoronok 14, Beretta 6, Lagumdzija 16, Lanza 9, Galassi 6; Federici (L). Calligaro, Holt, Davyskiba 2. Ne. Falgari, Brunetti (L), Rossi, Ramirez Pita. All. Eccheli.Gas Sales Bluenergy Piacenza: Clevenot 10, Polo 7, Grozer 11, Russell 18, Mousavi 7, Baranowicz; Scanferla (L). Tondo, Antonov, Botto, Finger. Ne. Izzo, Candellaro, Fanuli (L). All. Bernardi.Arbitri: Cappello Gianluca, Curto Giuseppe.Note: Durata set: 29’, 39’, 29’. Tot. 1h37’. Vero Volley Monza: battute vincenti 2, battute sbagliate 22, muri 6, errori 29, attacco 53%. Gas Sales Bluenergy Piacenza: battute vincenti 5, battute sbagliate 10, muri 8, errori 19, attacco 50%.
    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Eccheli: “Più il tempo passa più c’è il rischio di un congestionamento delle partite”

    Di Redazione
    Il virus non lascia scampo al mondo del volley e continua a colpire le squadre. Nel caso di Monza, due compagini insieme, il roster della femminile del Saugella con ben undici positivi e quello del Vero Volley con sette.
    I ragazzi cari alla Presidente Marzari sono tornati comunque ad allenarsi a ranghi ridotti, sono infatti sei i disponibili per Massimo Eccheli, monzesi che hanno già rimandato le partite contro Verona e Civitanova. Il tecnico brianzolo, intervistato oggi da Il Cittadino, racconta il suo lavoro in palestra in questo periodo di emergenza: “Il lunedì e il venerdì alterniamo lavoro con i pesi e parte tecnica con la palla, niente di eccezionale perché i ragazzi sono fermi da ormai otto o nove giorni. Martedì, giovedì e sabato un paio d’ore di tecnica con la palla“.
    Per il ritorno in campo dei rossoblu il coach risponde così: “Al momento la prima partita che potremmo giocare sarebbe il 27 dicembre in casa con Padova, ma è un’ipotesi che andrà vagliata alla luce dei recuperi effettivi: con massimo 3 giocatori positivi per gruppo squadra si può giocare, oltre no. Poi si possono stabilire degli accordi tra club: è già successo, per esempio tra Trento e Padova quando gli unici positivi erano i due alzatori, ma le società decisero di rimandare. Più il tempo passa e più c’è il rischio di un congestionamento delle partite. Quando ripartiremo arriveremo da un periodo forzato di stop e con i postumi del Covid-19″.
    I suoi atleti come hanno vissuto la positività al virus? “I nostri atleti risultati positivi erano in parte asintomatici, in parte hanno avuto sintomi lievi, ma in quasi tutti il virus lascia molta spossatezza che va recuperata in modo mirato. Purtroppo questa situazione, l’eventualità di uno stop forzato, è una condizione a cui bisogna adattarsi”. LEGGI TUTTO

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    Massimo Eccheli a caccia di un nuovo exploit: “Vero Volley Monza da semifinale”

    Di Paolo Cozzi
    Per il grande pubblico è un carneade della serie A, un allenatore poco conosciuto che si è trovato catapultato alla guida della Vero Volley Monza dopo l’esonero di Fabio Soli. Ma per chi conosce la sua storia, soprattutto in Lombardia, il nome di Massimo Eccheli è sinonimo di qualità e di successi nel settore giovanile dagli anni ’90 ad oggi.
    Io lo conosco proprio da quel periodo in cui, da allenatore del Gonzaga, guidava i suoi ad epiche sfide contro il mio Vittorio Veneto. Poi mi ha allenato per un anno in una serie B2 vinta a mani basse, che ha dato il la alla epopea dell’Asystel Milano. Credo perciò che abbia le carte in regola per stupire anche i più scettici, come dimostrano anche le due vittorie in tre partite contro avversari blasonati come Trento e Piacenza. Questi ed altri i temi di cui abbiamo parlato alla vigilia di un altro big match contro Perugia.
    Hai sempre impostato la sua carriera sul lavoro con i giovani, creando a livello nazionale un marchio di fabbrica di qualità legato al suo nome. Avevi mai preso in considerazione l’idea allenare in Superlega?
    “Sicuramente quando ho iniziato ad allenare ero molto giovane, e come tutti i giovani che iniziano un percorso professionale, che sia sportivo o lavorativo, si hanno dei sogni che si vorrebbero realizzare. Non nascondo che ai tempi il fatto di poter allenare ad alto livello era sicuramente un sogno per me; poi la vita ti porta per strade che magari non hai programmato. Io mi sono trovato a lavorare con gruppi di giovani forti e quella è diventata un po’ la mia vocazione: ho riversato in tutte le stagioni il mio massimo impegno e la massima ricerca per giungere al miglior risultato possibile. Ho poi avuto la fortuna di allenare i miei ragazzi anche in campionati di categoria, avendo così la possibilità di conoscere campionati di livello come la serie B e la A2 nell’anno di Segrate, e trovandomi ad allenare anche squadre un po’ più ‘anzianotte’ e complesse“.
    Se ripenso a te negli anni ’90, penso ad un allenatore molto carico, focoso (sapevamo che in una finale un cartellino rosso te lo portavi a casa!)… e ancora oggi chi parla di te ti descrive come un sergente di ferro. Come è l’Eccheli di oggi? E soprattutto come si pone nella nuova veste di allenatore di Superlega?
    “Mi rivedo in quello che dici, ci sono un sacco di leggende metropolitane che gravitano sulla mia testa e che sicuramente hanno un po’ condizionato il giudizio su di me dall’esterno. Alcune cose sono vere, ma poi la gente su queste storie ci ricama su. È sicuramente cambiato il mio modo di gestire la tensione negli anni. Mi rendo conto che ho sempre avuto la fortuna di avere gruppi che dovevano fare risultato, e questo mi ha sempre spinto a dare il massimo e a chiedere il massimo ai miei atleti, non tanto perché ne avevo bisogno io, ma perché la mia priorità era gratificare con un risultato importante la società che mi metteva a disposizione un ottimo gruppo su cui lavorare“.
    Foto LVM
    Torniamo al presente, come è stato il passaggio dall’allenare i giovani al dover gestire campionissimi con esigenze e problematiche diverse da quelle cui eri abituato?
    “Fortunatamente la squadra di Monza è composta da giocatori intelligenti, con un giusto mix fra giovani e giocatori più navigati, quindi si può lavorare bene. Il gruppo mi ha dato subito la sua collaborazione e di questo ringrazio i ragazzi. La difficoltà semmai è più legata al dover gestire tanti giocatori stranieri che parlano poco l’italiano: devi riuscire ad entrare nel loro modo di pensare e di vedere. A volte do per scontate delle cose e sbaglio, perché una cosa che in Italia è data per assodata non lo è nella loro cultura di origine“.
    Per esperienza (ho cambiato allenatore in corsa, credo, 10 volte in 14 anni!) il primo discorso dell’allenatore nuovo è fondamentale per acquisire credibilità agli occhi della squadra. Che argomenti hai toccato per far capire che tu eri la persona giusta in quel momento?
    “Non ho detto niente di particolare: ho chiesto la collaborazione dei giocatori, ho spiegato loro che non avevo moltissima esperienza in Superlega e che quindi per poter lavorare bene insieme loro avrebbero dovuto in qualche modo aiutarmi, essere sempre collaborativi, partecipi, anche nei feedback che per me sono fondamentali, sia sul lavoro che facciamo in allenamento che sulle proposte“.
    Cosa ne pensi di questa Superlega e dell’andamento della tua squadra?
    “Sicuramente abbiamo ancora degli alti e bassi, manchiamo un po’ di continuità, ma i ragazzi lavorano tanto e anche la sconfitta di Vibo è arrivata per pochi palloni di differenza, quando abbiamo mancato occasioni per chiudere il set. Questo poi è un campionato in cui si naviga a vista per tante ragioni, e quindi farsi trovare pronti, avere un po’ di fortuna può essere molto importante“.
    Foto Vero Volley Monza
    A Piacenza sei partito con Holt e Lanza in panchina: non male per un allenatore alla terza presenza, una bella dimostrazione di carattere alla squadra!
    “La nostra squadra non ha 7 titolari inamovibili e 6 riserve di basso valore tecnico. È una squadra giovane,fresca, con molte possibilità di crescita. Noi in settimana facciamo un lavoro di monitoraggio abbastanza importante, nei lavori obiettivo e nei lavori tecnici dei ragazzi. Holt arrivava alla partita dopo qualche problema fisico che lo aveva un po’ debilitato, e pensavo non avesse tutto il match nelle gambe. E per quanto riguarda Lanza, in settimana avevo visto Sedlacek davvero in grande spolvero. Ripeto, il plus di questa squadra è avere tante risorse, devo essere bravo a capire quali a seconda delle situazioni possono aiutare di più, perché tutte le scelte le faccio per il bene della squadra che è il bene supremo. Tutti sanno che possono giocarsi le loro carte, e questo li spinge a dare sempre il massimo“.
    Tornando al tuo passato con le giovanili, sei stato l’allenatore che ha accompagnato la crescita di un grande talento della nostra pallavolo, Riccardo Sbertoli. Sei riuscito a ricreare lo stesso feeling con Orduna?
    “Con Riccardo a Segrate abbiamo vinto molto, l’ho allenato tanto e la cosa buffa è che un anno, ad un torneo giovanile a Padova, andammo a vedere giocare proprio Orduna per dargli un modello a livello tecnico, perché per certi versi hanno caratteristiche simili. Sono pragmatici, esemplari, precisi e carismatici in campo. Per me quindi è sempre stato importante creare un gran feeling con il palleggiatore, perché insieme al libero è la mano dell’allenatore in campo. Santi ha avuto da subito un atteggiamento e un modo di porsi fantastico e di grande aiuto. Si allena come un ragazzino e avere la sua collaborazione è per me fondamentale, è partito senza pregiudizi nei miei confronti ed è un piacere allenarlo“.
    Catapultato in serie A, hai vinto due partite su tre e adesso ti aspetta Perugia. Come stai vivendo questo periodo? Sembravi un “traghettatore” e invece stai dimostrando molto.
    “Io innanzitutto sono un allenatore del Consorzio Vero Volley a cui è stato chiesto di dare una mano in questo momento delicato. Ora sono concentrato solo sul presente: esattamente come due mesi fa mai avrei pensato di sedere sulla panchina della prima squadra, sinceramente ora non mi metto a pensare a quello che succederà dopo. Per me il presente è un sogno che ogni giorno si rinnova, un’esperienza che mi sta formando molto. Sono molto curioso di poterla affrontare con la massima dedizione e la massima energia, poi quando sarà il momento di tirare le somme lo faremo in massima serenità. Sono veramente focalizzato sul fare del mio meglio in questo momento, e questo mi dà un’enorme serenità, altrimenti penso che farei molta più fatica. Il mio obiettivo deve essere quello di far girare la squadra al meglio delle sue possibilità, per regalare alla società il miglior risultato possibile“.
    E allora, qual è secondo te l’obiettivo massimo a cui deve ambire il tuo gruppo? Un risultato per cui tu a bocce ferme diresti ”ho fatto un buon lavoro”?
    “Secondo me il potenziale di questa squadre è di profilo medio alto, soprattutto se saremo bravi e se la fortuna ci assisterà in questa stagione anomala. Io sono convinto che i ragazzi debbano darsi un obiettivo minimo come quello di arrivare alla semifinale scudetto, e lavoriamo ogni giorno per provare a raggiungerlo. Io sono convinto che questa squadra abbia in sé le risorse per poterci arrivare, poi è chiaro, un conto è avere le risorse e un conto è riuscire a fare il percorso giusto. Dovremo essere bravi a ragionare da squadra, a lavorare uniti in una stagione difficile, ma sono convinto che i ragazzi abbiano i mezzi per fare molto bene“. LEGGI TUTTO

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    Che debutto per Massimo Eccheli: “Mancava solo un po’ di fiducia”

    Di Redazione
    Non poteva immaginare un esordio migliore Massimo Eccheli, che domenica scorsa ha fatto il suo debutto assoluto da primo allenatore in Superlega, sulla panchina del Vero Volley Monza, è coinciso con una grande vittoria contro Trento. Un successo che, nell’intervista concessa a Giulio Masperi per Il Cittadino Monza e Brianza, il tecnico commenta con umiltà e realismo: “Il potenziale del loro roster è noto a tutti, ma anche loro in questo momento stanno faticando a trovare la prestazione. Per noi, dopo il cambio di allenatore, era importante vedere una buona reazione della squadra“.
    Cosa non ha funzionato nelle prime giornate di campionato, quando la squadra era guidata da Fabio Soli? Eccheli risponde: “Non saprei, perché ammetto che ho svolto una parte della preparazione, da luglio ad agosto, con lo staff di Fabio, e non mi sembravano evidenti particolari problemi. I risultati nelle amichevoli, in Coppa Italia e all’esordio in Superlega sono stati positivi. Da quanto mi hanno detto i giocatori, era venuta a mancare un po’ di fiducia“.
    Sul futuro non ci sono certezze: “Sono un allenatore pro tempore, magari tra 15 giorni non ci sarò più io sulla panchina della prima squadra“. Ma nonostante questo il nuovo tecnico di Monza ha le idee chiare sul da farsi: “La squadra deve consolidare i suoi punti di forza. In generale sarà una stagione da vivere intensamente come gruppo, ogni risorsa sarà fondamentale. La partita con Trento è la sintesi di questo concetto: dal quarto set ho chiamato Sedlacek e Beretta, e l’inerzia del match è cambiata con nuove energie. Tutti devono farsi trovare pronti. A Vibo cercheremo la vittoria senza crearci fantasie dopo aver battuto Trento, bisogna lavorare a testa bassa“. LEGGI TUTTO