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Linda Manfredini, la centrale del futuro: “Sono grata a Bergamo per la fiducia”
Nell’immensità dei talenti di cui molti parlano, non è mai semplice capire chi possa diventare davvero una stella di caratura mondiale e chi meno. Se si tratta di Linda Manfredini, tuttavia, si va sul sicuro. La bravura della diciottenne centrale modenese è immensa, e anche analizzando soltanto i primi mesi della sua esperienza a Bergamo si può notare un miglioramento tutt’altro che insignificante. E questa prima parte di stagione positiva sotto la guida di Carlo Parisi si è andata ad aggiungere al processo di crescita di cui è stata protagonista con Anderlini, Sassuolo e Casalmaggiore.Intervenuta in esclusiva ai nostri microfoni, Manfredini ha manifestato tutta la propria soddisfazione, mescolata al desiderio di ascendere sempre di più.Linda, la prima domanda non può che essere introduttiva: com’è stato l’impatto con Bergamo e cosa ti ha convinto a scegliere questo club per la stagione 2024-2025?“Il primo impatto con il Volley Bergamo è stato sicuramente positivo. Mi sto trovando bene con la società, lo staff e le compagne. Credo che l’ambiente che si è creato sia davvero ottimo e questo ci ha permesso di iniziare la stagione con il piede giusto: insomma, non possiamo che essere soddisfatte“.“Ho scelto Bergamo perché mi offriva un progetto che corrispondeva a ciò che stavo cercando. Sono grata a questa società perché mi sta dando molta fiducia, il che non è scontato, considerando che sono una ragazza giovane“.“Forse non te l’ho mai detto ma tu per me sei come Bergamo. So che potrebbe farti ridere ma migliori complimenti non ne ho” cantano i Pinguini Tattici Nucleari. Se dovessi parlare di Bergamo a qualcuno che non la conosce, come gliela descriveresti? Che città è e come ti ci trovi?“Devo ammettere di non conoscere ancora bene Bergamo, dato che sono qui da pochi mesi. Tuttavia, il mio primo impatto è stato decisamente positivo. Mi sembra una città giovane e dinamica. Inoltre, le persone con cui ho interagito finora sono state sempre molto accoglienti. Pertanto, mi trovo bene e sono contenta“.La stagione di Bergamo viaggia finora su un equilibrio certamente sottile, data la fase in cui ci troviamo, ma che era probabilmente nei vostri desideri: 6 vittorie in 12 partite di campionato. Come valuti questa prima parte di percorso?“Innanzitutto, va detto che il campionato di quest’anno è particolarmente impegnativo. Oltre al gruppo delle ‘grandi’ che occupano le prime posizioni in classifica, ci sono squadre di livello simile. Di conseguenza, nessuna partita è scontata e, facendo parte del secondo gruppo, Bergamo deve affrontare ogni gara come se fosse la più importante. Tuttavia, iniziare il campionato con 6 vittorie è stata una grande soddisfazione, soprattutto se consideriamo come si era conclusa la scorsa stagione. In ogni caso, la strada è lunga e c’è ancora molto da migliorare“.Quali sono i vostri punti di forza? E gli aspetti da migliorare?“Penso che il nostro punto di forza risieda nella capacità di completarci a vicenda: non abbiamo una giocatrice di spicco che ci trascina alla vittoria, ma ognuna di noi contribuisce in modo fondamentale. Un aspetto da migliorare potrebbe essere l’atteggiamento, inteso come l’impegno a fare più squadra e a capire cosa serve alle altre nei momenti di difficoltà, per affrontarli insieme. Siamo un bel gruppo, molto affiatato, ma per diventare ancora più forti dobbiamo trovare il ‘nostro modo’ di superare le difficoltà“.Che prospettive vedi per Bergamo e, soprattutto, quanto sarà importante gestire equilibrio e ambizione?“È chiaro che, quando si parla di aspettative, si tende sempre a puntare al massimo. Siamo consapevoli di essere una squadra capace di dare filo da torcere a chiunque, se esprimiamo il nostro miglior gioco. Tuttavia, dobbiamo ricordare che il campionato è difficile e ancora lungo. Pertanto, sarà fondamentale mantenere la costanza nel nostro lavoro, cercando di aggiungere un nuovo tassello dopo ogni partita, e non smettere mai di impegnarci al massimo in palestra. In questo modo, potremo toglierci anche qualche soddisfazione“.La vostra è una squadra che dà la sensazione di aver assorbito i dettami di Carlo Parisi. Che allenatore è durante la settimana? Quali sono le corde che cerca di toccare maggiormente?“Carlo è un allenatore di grande esperienza, e questo è fondamentale per un gruppo giovane come il nostro. Sottolinea costantemente l’importanza del lavoro durante la settimana: dare il massimo in allenamento ci aiuta a disputare al meglio la partita del weekend. Inoltre, grazie ai suoi consigli, stiamo migliorando dal punto di vista tecnico e cercando di sviluppare una mentalità vincente“.Ciò che sta piacevolmente guidando l’osservazione delle tue partite è che sembri ormai aver totalmente fatto tue le richieste tecniche, tattiche e atletiche della Serie A1. È stato naturale per te questo salto di qualità, oppure hai fatto un lavoro specifico?“Penso che quest’anno il mio livello di gioco si sia adattato molto meglio alla Serie A1. La scorsa stagione è stata una fase di transizione dall’A2, che mi ha permesso di prendere confidenza con il ritmo di gioco e di comprendere le dinamiche di questo campionato. C’è ancora molto su cui lavorare, in particolare per quanto riguarda la tecnica in attacco e, soprattutto, il muro, un fondamentale che richiede molta esperienza. Ovviamente sto cercando di acquisirla gradualmente. Per fare il salto di qualità, è stato fondamentale dedicarsi a un intenso lavoro tecnico, allenandomi ogni giorno con atlete che conoscono bene la categoria“.In un’intervista di un anno e mezzo fa, ci raccontavi che uno dei tuoi sogni è vestire la maglia della nazionale maggiore. Quanto pensi di esserci vicina?“Credo che il sogno di ogni atleta sia rappresentare il proprio paese e indossare la maglia della nazionale. Questo è il mio punto di vista, ma sono certa che molti possano identificarsi in esso. Il mio grande obiettivo è partecipare alle Olimpiadi. Certo, non mi sento ancora vicina a questo traguardo, ma l’ambizione è presente. Attualmente, però, sono focalizzata su ciò che mi riguarda più da vicino, ovvero le nazionali giovanili. Infatti, quest’anno avremo il Mondiale e non vedo l’ora di partecipare a questo evento: sono già carica!“.In estate hai vinto l’argento al Campionato Europeo U20 e sei stata eletta “Miglior Centrale” del torneo. Che esperienza è stata?“Ho un bellissimo ricordo dell’ultima estate e considero il risultato che abbiamo ottenuto un ottimo premio per tutto il lavoro svolto in palestra. Il percorso di avvicinamento all’Europeo è stato complicato, ma questo ha reso ancora più gratificante la vittoria della medaglia d’argento. Forse resta un po’ di amaro in bocca per l’esito della finale, persa al tie break contro la Turchia; tuttavia, sono convinta che abbiamo vinto un argento e non perso un oro“.Hai 18 anni e già una discreta esperienza in Serie A alle spalle. Che obiettivi ti sei posta per il futuro, a breve e a lungo termine?“Per il futuro, non mi sono posta obiettivi specifici, se non quello di mantenere la categoria e magari aspirare a qualcosa di più. A breve termine, desidero continuare a ritagliarmi un po’ di spazio tra le giocatrici di A1. A lungo termine, intendo dare il massimo ogni giorno, per poter poi godere dei frutti del mio impegno“.Un’ultima curiosità. Come procedono i tuoi studi? Come fai a conciliare gli impegni di una carriera sportiva ad alti livelli con quelli scolastici?“I miei studi procedono bene. Sono all’ultimo anno delle scuole superiori e quest’estate affronterò l’esame di maturità. Sto già cercando un percorso universitario per il futuro. Ritengo che conciliare sport e studio non sia difficile né negativo; al contrario, lo considero un ‘plus’. Ormai lo faccio da qualche anno e ho trovato un buon ritmo. In generale, questa esperienza mi aiuta a essere organizzata, a pianificare in anticipo e a gestire il mio tempo e i miei impegni con grande attenzione“.Di Alessandro Garotta LEGGI TUTTO

La Emma Villas Aubay Siena cala il poker: contro Mondovì finisce 3-0
Siena gioca un altro match di buonissimo livello e conquista la quarta vittoria consecutiva dopo quelle ottenute contro Reggio Emilia, Porto Viro e a Castellana Grotte. Si tratta di altri tre punti molto preziosi per la classifica del team biancoblu. Samuel Onwuelo e Rocco Panciocco sono ancora sugli scudi, ottime le loro prestazioni così come quelle dei loro compagni di squadra.
Primo set Siena inizia il match con Pinelli e Onwuelo sulla diagonale palleggiatore-opposto, Parodi e Panciocco schiacciatori, Rossi e Mattei al centro, Sorgente libero.
I primi due punti senesi sono firmati da Simone Parodi. Mondovì va immediatamente a cercare il suo opposto Arinze. Per i locali sono subito caldi sia Samuel Onwuelo che Rocco Panciocco. Mattei mette giù la veloce che vale il 7-6, poco dopo pareggia Boscaini. E’ ancora Parodi l’autore di un punto importante per i toscani: 10-9. Il cambio palla senese è efficace, anche la fase break regala soddisfazioni con la murata di Panciocco: 12-10. Il buon servizio di Parodi propizia il punto del +3 messo a segno da Onwuelo: 13-10.
Siena allunga: Rossi a segno con una veloce, Mattei mura l’attacco dei piemontesi, ora il punteggio premia Siena 15-11. Onwuelo e Panciocco continuano a tenere alte percentuali, Arinze sfonda il muro senese per il 17-14. L’ace di Onwuelo vale il 20-16, molto importante è poi pure la murata di Andrea Rossi per il 22-18. Mondovì recupera fino al 23-23, Siena sprinta e chiude il set con Onwuelo sul 25-23.
Siena ha terminato il primo set con il 65% in attacco: 8 i punti di Onwuelo (80% per lui), 5 a testa per Panciocco e Rossi.
Secondo set Ancora Siena avanti in avvio: 10-7. Murata di Parodi per il 13-10, poco dopo Arinze spara out ed è +4 per i locali (14-10). Bene ancora Panciocco, gli risponde Meschiari. Grande colpo di Onwuelo, che fa passare il pallone in mezzo al muro del team ospite. Le difese di Sorgente e Panciocco sono da applausi. Mondovì sbaglia molto in attacco e non riesce a recuperare il gap. Coach Montagnani manda in campo Ciulli e Ottaviani. Panciocco chiude il secondo set sul 25-21.
E’ stato ancora Onwuelo a guidare i suoi: 7 i punti dell’opposto di Siena in questo set (62% in attacco per lui).
Terzo set Vola Rocco Panciocco per mettere a segno in maniera spettacolare il punto del 5-4 in favore dei locali. Muro di Andrea Rossi, altro punto break per i locali: 7-4. Mondovì sbaglia alcuni attacchi, quando Mattei mura Arinze il punteggio premia i senesi di 6 lunghezze: 13-7. Siena colpisce sia al centro che con gli schiacciatori e mantiene il vantaggio. Rossi mette giù un altro pallone, il divario tra i due team cresce fino al 20-10. In campo Tupone al posto di Sorgente, buona la sua ricezione. Panciocco schiaccia il 22-14. Fantastica la difesa di Ottaviani da cui nasce una grande murata di Onwuelo. Siena chiude sul 25-16 e si aggiudica set e incontro.Emma Villas Aubay Siena – Sinergy Mondovì 3-0 (25-23, 25-21, 25-16)
EMMA VILLAS AUBAY SIENA: Pinelli 1, Tupone (L), Parodi 5, Sorgente (L), Ciulli, Panciocco 16, Ottaviani 2, Mattei 7, Onwuelo 19, Rossi 9, Agrusti, Iannaccone. Coach: Montagnani. Assistente: Falabella.
SINERGY MONDOVÌ: Meschiari 9, Piazza, Caldano, Raffa (L), Arinze 17, Fenoglio (L), Lusetti 1, Boscaini 7, Catena 3, Borsarelli, Camperi, Ceban 4, Mazzon 1, Cianciotta 1. Coach: Coach: Denora Caporusso. Assistente: Mesturini.
Arbitri: Massimo Rolla, Maurizio Merli.
NOTE. Percentuale in attacco: Siena 59%, Mondovì 39%. Muri punto: Siena 13, Mondovì 9. Positività in ricezione: Siena 55% (31% perfette), Mondovì 60% (15% perfette). Ace: Siena 1, Mondovì 3. Errori in battuta: Siena 12, Mondovì 9.
Durata del match: 1 ora e 12 minuti (26’, 25’, 21’).
Spettatori: 537.
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MotoGp, Suppo “congela” rinnovi di Mir e Rins: “A volte meglio aspettare”
ROMA – La Suzuki è data tra le moto più interessanti della stagione 2022 di MotoGp. Dopo un 2021 non brillante che ha fatto seguito al trionfo nella classifica piloti di Joan Mir, la casa giapponese è chiamata a dare una risposta importante. Quest’anno può contare anche su un team manager esperto come Livio Suppo, che è andato ad occupare un posto rimasto vacante dopo l’addio nel 2020 di Davide Brivio. La prima gara della nuova stagione in Qatar ha portato in dote il sesto posto di Mir e il settimo di Rins; a proposito del contratto dei due piloti, entrambi in scadenza a fine anno, Suppo ha commentato: “Quando hai due piloti così forti, una delle priorità è ovviamente tenerli a bordo. Ma anche se sono stato d’accordo con Casey Stoner a Jerez nel 2010, devo dire che a volte fa bene a tutte le persone coinvolte e allo sport se aspetti e vedi”.
“Suzuki è un buon compromesso tra Ducati e Honda”
Suppo ha fatto il suo ritorno nel paddock dopo essere stato project manager della Ducati e team principal dell’HRC: “Suzuki è come un compromesso tra Ducati e Honda. La squadra è giapponese ma ha molta attitudine italiana. È il mix perfetto di Italia e Giappone”, ha spiegato sulla sua nuova avventura. Ancora sulle differenze rispetto a qualche anno fa: “Molte persone nel paddock sono lì da molto tempo, in realtà non è cambiato molto. La differenza più grande è che non c’è più alcun dominio, ovviamente anche perché Marc Márquez non è sempre stato lì negli ultimi due anni”. LEGGI TUTTO
Nba: Miami batte anche Gallinari, super Giannis contro i Clippers
MIAMI (Stati Uniti) – Notte Nba da 8 partite (rinviata Raptors-Bulls) con colpi di scena, rimonte furiose e strisce che proseguono come quella dei Miami Heat. Senza il loro leader Jimmy Butler Miami batte in casa 109-99 gli Atlanta Hawks con decisivo un break di 10-0 negli ultimi 3′ di partita, non benissimo Danilo Gallinari con 6 punti (2/10 dal campo). Per i vice-campioni in carica si tratta della sesta vittoria consecutiva. I Milwaukee Bucks e Giannis Antetokounmpo invece domano i Clippers 105-100 col greco da 36 punti e 14 rimbalzi compresa la decisiva schiacciata a 10″ per il 103-100, invece tutto facile per i Los Angeles Lakers contro i Golden State Warriors: successo per 117-91 in un match finito dopo il 1° quarto (41-21).
Celtics e Hornets che rimonte!
Incredibile rimonta a Boston dove i Celtics superano 111-100 i Wizards grazie a 6 punti consecutivi di Jayson Tatum (31 punti) negli ultimi 40″ di gioco. Meglio dei Celtics fanno i Charlotte Hornets a Sacramento: parziale di 11-4 negli ultimi 53″ per battere i Kings 127-126 con Malik Monk eroe a fil di sirena. New York c’è a Detroit 109-90 col duo Randle-Barrett. Prosegue anche la striscia negativa degli Houston Rockets che strappano l’11° referto giallo consecutivo venendo massacrarti in casa per 133-84 dai Memphis Grizzlies. Infine Phoenix vince senza patemi a Minnesota (118-99) con Devin Booker scatenato da 43 punti e Chris Paul da 11 punti e 15 assist. LEGGI TUTTO




