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ITF Cordenons: La Basiletti continua a stupire, domani il derby con la Brancaccio per un posto in finale
Noemi Basiletti nella foto
Una cosa è certa l’Itf W75 Cordenons tornerà ad avere una finalista italiana dopo 7 anni, da quando Anastasia Grymalska scrisse il suo nome sull’albo d’oro della manifestazione, in quella circostanza però si trattava di un torneo Itf Futures da 15mila dollari.Le vittorie della sempre più sorprendente Noemi Basiletti e quella forse più attesa di Nuria Brancaccio, hanno certificato la certezza dell’atto conclusivo di almeno un’azzurra di quelle iscritte in tabellone ad inizio torneo.
Sul centrale Nuria Brancaccio (n.185 Wta) si è imposta sulla turca Cagla Buyukakcay con il punteggio di 62 46 63. Dopo un primo set nel quale la 25enne di Torre del Greco, sotto lo sguardo vigile di Roberta Vinci e di coach Matteo Giangrande, ha gestito a proprio piacimento il ritmo degli scambi. Nel secondo parziale complici alcuni errori gratuiti dell’italiana, la turca ha trovato la chiave per far svoltare l’incontro portando a casa il definitivo 64. Nel terzo set la Brancaccio è scappata via 41 rischiando il ritorno della Buyukakcay mentre serviva per il match, quando ha dovuto annullare una palla break. Per la Brancaccio continua l’ottimo momento di forma dopo la recente vittoria ottenuta nel W50 di Aschaffenburg e la finale nel W75 di Bucarest.
Non smette di stupire la 19enne toscana Noemi Basiletti, in tabellone grazie a una wild card, che conquista la sua prima semifinale in un torneo Itf W75, superando con un perentorio 62 63 la connazionale Federica Urgesi.
L’allieva di Gianluca Acquaroli ha dominato in lungo e in largo fin dalle fase iniziali della sfida senza mai dare l’impressione di soffrire il gioco dell’avversaria, che ha provato in ogni maniera di imbrigliare le accelerazioni della tennista di San Vincenzo. Il punteggio finale fotografa esattamente l’andamento dell’incontro. L’abbraccio tra le due ragazze a fine partita sancisce un’amicizia già messa in evidenza nel doppio che giocano insieme nel torneo friulano.
La terza semifinalista arriva dalla vicina Slovenia e risponde al nome di Veronika Erjavec (numero 2 del seeding friulano) che conferma il proprio feeling con i campi dell’Eurosporting Cordenons superando nettamente 64 60 la francese Carole Monnet, testa di serie numero 8. La 25enne slovena è la terza volta che raggiunge la semifinale sul mattone tritato dell’Eurosporting, nel 2021 perse in finale contro Mana Kawamura, mentre due anni fa alzo il trofeo riservato alla vincitrice del torneo.
Domani (venerdì 1 agosto) si disputeranno le semifinali del tabellone di singolare e doppio.RISULTATI QUARTI DI FINALE TABELLONE SINGOLARE:N.BRANCACCIO (ITA) (6) – C.BUYUKAKCAY (TUR) 62 46 63N.BASILETTI (ITA) (wc) – F.URGESI (ITA) (wc) 62 63V.ERJAVEC (SLO) (2) – C.BUYUKAKCAY (TUR) 64 60D.SPITERI (ITA) – T.ZIDANSEK (SLO) (4) LEGGI TUTTO
Cuneo: Arriva la “Pantera” Gicquel
CUNEO – Arriva dalla squadra campione d’Europa e d’Italia il nuovo opposto della Bosca S.Bernardo Cuneo: a guidare l’attacco cuneese nella stagione 2021/2022 sarà infatti Lucille Gicquel, reduce da un’annata trionfale con l’Imoco Volley Conegliano, con cui ha conquistato Supercoppa Italiana, Coppa Italia, Scudetto e CEV Champions League. Nello spazio concessole da coach Santarelli, Gicquel ha dimostrato le qualità tecniche e caratteriali che sono valse la chiamata di Conegliano e che hanno convinto la dirigenza di via Bassignano a affidarle un ruolo da protagonista.
LA TABELLA DEL VOLLEY MERCATO DI A1 FEMMINILE
“Dopo un anno straordinario in cui abbiamo vinto tutto volevo tornare ad avere un ruolo da protagonista, e Cuneo è stata la scelta migliore che potessi fare per il mio futuro – ha detto Gicquel -. Nell’ultima stagione ho avuto l’opportunità di allenarmi con tante campionesse che mi hanno sempre aiutata tantissimo e mi hanno messa nelle condizioni ideali per dare il mio contributo quando sono stata chiamata in causa. Aspettative per il prossimo campionato? Migliorare il piazzamento dell’anno scorso, divertirsi e lavorare duramente in palestra ogni giorno. Il palazzetto di Cuneo è uno degli impianti più spettacolari che ho visto nel corso della mia carriera, e sono felice di sapere che nel prossimo campionato sarà la mia casa. Sono molto contenta per l’arrivo di Héléna Cazaute a Chieri: venire in Italia era il suo sogno. Siamo molto amiche e sarà bello averla così vicina. Con la Nazionale francese l’obiettivo è centrare la qualificazione agli Europei e a fare un buon percorso in Golden League”.Sostieni Volleyball.it
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Imoco, coach Santarelli: “Dell’arrivo di Egonu si cominciò a parlarne in inverno. Un matrimonio voluto”
Foto Ufficio Stampa Imoco Volley Di Redazione Daniele Santarelli, coach dell’Imoco Conegliano, svela il retroscena sull’arrivo del forte opposto azzurro Paola Egonu. Intervistato da “Il Gazzettino Treviso“, racconta i primi contatti tra la società e l’azzurra e della partenza di Danesi. L’acquisto più clamoroso è stato senza dubbio quello della stella Paola Egonu, che non […] LEGGI TUTTO

Omar Camporese su Jannik Sinner: “Lo ammetto, lo stile di Sinner non mi fa impazzire. Ma che vuoi dirgli? È un fenomeno”
Omar Camporese nella foto
Omar Camporese, ex top 20, ha parlato anche di Jannik Sinner in un’intervista al Corriere della Sera.
“Io il più grande rimpianto del tennis italiano? Di sicuro senza gli infortuni sarebbe stata un’altra cosa. E non cerco alibi, non è nel mio stile, ma è oggettivo.“Se Rotterdam è la vittoria più importante, Milano è un ricordo che cerco di rimuovere. In quei giorni ebbi le prime avvisaglie dell’epicondilite che mi avrebbe condizionato la carriera. Iniziai a giocare con le infiltrazioni.All’inizio sottovalutai il problema, allora non c’erano gli staff e le strutture sanitarie di adesso. Vinsi a Rotterdam con Lendl in quelle condizioni, ma nel 1993 mi si presentò il conto. Rimasi fermo due-tre anni e intanto il tennis cambiava velocemente, con nuovi giocatori che s’affacciavano” .
“Lo ammetto, lo stile di Sinner non mi fa impazzire. Ma che vuoi dirgli? È un fenomeno, lui fa ‘fischiare’ la palla, gioca con i piedi dentro al campo.È un attaccante nato, per questo deve imparare ad andare a rete almeno dieci volte a partita. Deve migliorare anche il servizio e essere più efficace nella gestione mentale della gara. Con Hurkacz a Miami ha perso perché a un certo punto ha smesso di ragionare. Ma con lui e Berrettini il tennis italiano può dormire sonni tranquilli per tanto tempo” . LEGGI TUTTO




