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Italiane nei tornei ITF: I risultati di Martedì 26 Aprile 2022
Martina Di Giuseppe nella foto
W25 Santa Margherita di Pula 25000 – 2nd Round Q, 1st Round Md[5] Alice Tubello vs Lara Pfeifer ore 14:00Il match deve ancora iniziare
Tatiana Pieri vs Maria Bondarenko 4 incontro dalle 14:00Il match deve ancora iniziare
[1] Ylena In-albon vs [13] Irene Lavino ore 14:00Il match deve ancora iniziare
Anna Turati vs [3] Martina Di giuseppe 4 incontro dalle 14:00Il match deve ancora iniziare
[6] Taylor Ng vs [10] Federica Bilardo ore 14:00Il match deve ancora iniziare
Eleonora Alvisi vs Nuria Brancaccio 3 incontro dalle 14:00Il match deve ancora iniziare
Bianca Turati vs [7] Eva Vedder 3 incontro dalle 14:00Il match deve ancora iniziareW25 Cairo 25000 – 3rd Round Q[2] Martina Spigarelli vs [10] Vladlena Bokova Non prima delle 11:00Il match deve ancora iniziare
W15 Antalya 15000 – 3rd Round Q[8] Mavie Osterreicher vs Giulia Sartori Non prima delle 12:00Il match deve ancora iniziare
W15 Sao Paulo 15000 – 2nd Round Q[6] Chiara Girelli vs [13] Luana Plaza araujo ore 14:00Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

Buona Yuasa, l’amichevole va alla Lube
Coach Ortenzi: “Primi due set positivi”
CIVITANOVA MARCHE – Una vittoria a testa nelle amichevoli precampionato. Yuasa e Lube si dividono soddisfazioni e applausi. Se al PalaSavelli, quattro giorni fa, era stata la truppa di Ortenzi a far vedere qualcosa in più, in terra civitanovese è la squadra di Medei a raccogliere il successo con identico punteggio (3-1). Tanti gli assenti da ambo le parti (i nazionali già noti), con l’aggravante per la Yuasa Battery dello stop imposto a Fedrizzi (dolore al polso destro) che, comunque, non desta preoccupazioni. “Da questo test portiamo a casa i primi due set molto positivi, soprattutto il primo – commenta coach Massimiliano Ortenzi –. Stiamo lavorando sodo, mancano due settimane all’inizio del campionato. Saremo pronti”.
L’inizio del campionato (sarà ancora derby) si avvicina: saranno giorni di messa a punto su entrambi i fronti, con le due marchigiane che si apprestano ad essere protagoniste per i rispettivi obiettivi.Parte spigliata la truppa di Ortenzi e qui fa vedere le cose migliori. Falaschi disegna le giuste geometrie, Magalini ha il braccio di pietra e trova quasi sempre gli spazi giusti, mentre in prima linea Pellacani e Stankovic si fanno trovare pronti. Proprio il muro del serbo e l’aces (a foglia morta) di Pellacani scavano il primo solco (2-6). Marchisio ora riceve bene, mentre l’intesa tra Falaschi e Magalini a tratti offre anche spettacolo. La Yuasa si porta avanti (7-12) e mostra buona intesa. Test amichevole, il ritmo comunque non è da disprezzare per buona parte della contesa. Non proprio da campionato, ma tra due settimane sarà derby vero per il debutto stagionale (stesso taraflex) e allora le contendenti ci tengono a mettersi in luce. Petkovic mette i sigilli al set (20-25) e regala un sorriso alle decine di tifosi grottesi. Nel secondo set i padroni di casa aggiustano il muro e alzano le percentuali in attacco (ora al 71%). Petkovic c’è (7-6), però D’heer e Loeppky non sbagliano più e danno il colpo di acceleratore giusto (20-14 e poi set in discesa). Qui la Yuasa Battery perde smalto, i carichi di lavoro si fanno sentire ed esce fuori la Lube che nei restanti set fa vedere il lato migliore. Terzo parziale con buone giocate per il pubblico (8-5, 21-14), con Magalini comunque reattivo e il duo Loeppky-Duflos a mettere il turbo. Nel quarto set è solo accademia, con numerosi cambi nei sestetti per le ultime giocate del pomeriggio senza sussulti. Prossimo impegno per la Yuasa Battery sabato 10 e domenica 11 ottobre con il Torneo di Jesi con Piacenza, Milano e proprio la Lube.
CUCINE LUBE – YUASA BATTERY 3-1
CUCINE LUBE: D’Heer 11, Gargiulo ne, Loeppky 13, Orduna 2, Bisotto (L) 77% (38% perf.), Boninfante 4, Poriya 14, Kukartsev 11, Podrascanin 3, Duflos Rossi 10, Tenorio 5. Coach: Medei.
YUASA BATTERY: Magalini 16, Cubito 1, Vecchi (L2) 10%, Falaschi, Stankovic 7, Pellacani 8, Petkovic 7, Marchiani, Koprivica 4, Pulita, Moretti 2, Marchisio (L) 39% (17% perf.). Coach: Ortenzi.
Parziali e durata: 20-25 (21’), 25-21 (24’), 25-17 (19’), 25-11 (15’) LEGGI TUTTO

NBA Preseason – Grizzlies, battuto il Maccabi Haifa
UFFICIALE EL – OLYMPIACOS, SI È DIMESSO DAVID BLATT David Blatt non è più l’allenatore dell’Olympiacos come confermato dal club greco tramite comunicato stampa. “Dopo un lungo colloquio tra i proprietari e me, abbiamo deciso di separarci per il bene di entrambi”, queste sono le parole… LEGGI TUTTO

Riccardo Piatti: “Io gli parlo delle partite che perde. Quelle che vince sono sue, quelle che perde sono mie”
Riccardo Piatti con Jannik Sinner
Jannik Sinner è partito ieri, 26 dicembre, per l’Australia insieme al suo collaudato team: Dilibor Sirola, Claudio Zimaglia e Riccardo Piatti. L’esperto coach comacino ha rilasciato una lunga e molto interessante intervista ad Enzo Anderloni su Supertennis. Ne riportiamo alcuni passaggi significativi (consigliamo di leggerla tutta, ne vale la pena), che spiegano il rapporto tra l’allenatore e Jannik, il loro lavoro, gli obiettivi su cui si concentrerà per la crescita e consolidamento nel 2022. Piatti si dice molto fiducioso per la prossima stagione, l’unica condizione è lavorare, programmarsi bene e continuare ad imparare, soprattutto dalle sconfitte.
“A inizio 2021 pensavo che un obbiettivo potesse essere di qualificarsi per il masters e per riuscirci doveva riuscire a giocare tra le 50 e le 60 partite o anche di più. Per il 2022 il discorso è analogo: giocare ancora 55/60 partite, puntando a qualificarsi per le Finals. Se lui riesce a fare quel numero di match, considerato il livello di tornei cui partecipa, è in automatico tra i primi 8 del mondo”.
“Io gli parlo delle partite che perde. Quelle che vince sono sue, quelle che perde sono mie. Lui nel 2021 ha perso 22 partite in 26 tornei. Ha vinto 4 titoli e giocato la Davis, in cui non ha mai perso. Per esempio: la prima sconfitta dell’anno è stata quella con Shapovalov agli Open d’Australia. Su quella gli ho detto: per me nel momento importante hai risposto da troppo lontano. Dovevi rispondere da più vicino e poi aprirti il campo. Seconda sconfitta, con Bedene (a Montpellier): hai aspettato troppo che sbagliasse lui; dovevi spingere per andare avanti. Con Medevedev (sconfitta nei quarti a Marsiglia): dovevi attaccare. Gli faccio la mia analisi di come sono andate le cose e lui mi deve fare la sua. Sulle vittorie si dicono due parole a caldo e poi non se ne parla più. Dalle sconfitte si impara”.
“Abbiamo imparato tanto anche dal fatto che Jannik ha giocato 13 tornei del tutto nuovi per lui. In posti dove non era mai stato. Più la Coppa Davis. Questo ha un valore enorme per il prossimo anno, perché saranno situazioni che lui saprà già gestire. Quando arriverà a Wimbledon, almeno saprà già dove sono gli spogliatoi (ride). Sa già come funziona l’organizzazione. Quando arriverà a Madrid saprà già che si gioca in altura e che cosa significa. Nel 2021 ha perso con Popyrin perché non era ovvio per lui che in altura si deve giocare in un modo simile a quello dei tornei indoor, anche se ci si trova sulla terra battuta. Lui a Madrid ha giocato come ha giocato a Barcellona, anche quella una prima volta per lui. Barcellona e Madrid sono due tornei sulla terra battuta e in Spagna ma le condizioni sono diversissime e richiedono due modi diversi di giocare. E’ per questo che aver giocato 13 tornei del tutto nuovi è stato un fattore molto importante e molto utile. E se ti dico che queste prime volte sono arrivate a Miami, Barcellona, Madrid, al Queen’s Club, a Wimbledon, Atlanta, Montreal, Cincinnati, Indian Wells, Parigi Bercy e alle Nitto ATP Finals è facile capire che peso possa aver avuto la novità quest’anno e quanto sarà diverso il 2022 sulla base di questa esperienza”.
“La sconfitta con Tiafoe? E’ stata importantissima. Avesse vinto sarebbe salito al n.7 nella Race e sarebbe arrivato con tanti punti a Parigi/Bercy mettendo sotto pressione gli altri. Invece l’ha persa. Ma ha capito perché l’ha persa. E la prossima volta non la perde più, di sicuro non così. Magari potrà capitargli di perdere ancora da Tiafoe ma non in quel modo”.
“Jannik può battere i primi, o giocare al loro livello, ma non è ancora a quel livello. Lui secondo me è già a un livello superiore a Ruud e Hurkacz che gli sono davanti in classifica (anche se sulla terra battuta Ruud è più tosto e Hurkacz lo è altrettanto sul cemento all’aperto). Jannik è più forte di Hurkacz sulla terra e di Ruud sul cemento e indoor”.
“Stiamo lavorando molto sul servizio. E sul fatto di essere ancora più aggressivo nel gioco. Cambiare di più la palla, aprirsi il campo e venire a rete. Deve far pensare di più l’avversario”.
“L’unico problema che vedo per il prossimo anno è la programmazione. Bisogna essere molto accorti: se Jannik gioca tante partite dovrà fare pochi tornei perché deve poter riposare e allenarsi. La cosa migliore che lui ha fatto nel 2021, purtroppo andando controcorrente, è stato non andare alle Olimpiadi. Non ci è andato, tengo a ripeterlo un’altra volta, perché è stato molto onesto: non era pronto per andare alle Olimpiadi. Mentre era pronto, e si sentiva pronto, per giocare la Coppa Davis. Infatti si è espresso nel modo che tutti hanno visto. Tennisti come Sinner non possono giocare sempre”.
Marco Mazzoni LEGGI TUTTO
Lega A Finals: Epilogo thriller per Venezia che conquista Gara 1
Nella cornice del Taliercio sold out va stasera in scena Gara 1 delle finali scudetto fra l’Umana Reyer Venezia e il Banco di Sardegna Dinamo Sassari.Le squadre arrivano a questa inedita finale dopo un percorso con pochi punti di contatto: Venezia nel segno della continuità alla guida con De Raffaele già protagonista dell’ultimo scudetto e […] LEGGI TUTTO
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