Raccolta rifiuti più rapida con il progetto del Politecnico di Torino

Città più pulite e in tempi più rapidi? E’ quello che tutti si augurano, ma il percorso è difficile. Non per un team di studenti universitari del Politecnico di Torino che ha proposto un progetto utile e vincente, in grado di connettere mobilità e servizi dedicati ai cittadini e di conseguenza puntare a un futuro migliore (e più pulito) per le nostre città. Il progetto degli studenti del PoliTo, eccellenza universitaria di valore mondiale, offre una soluzione per l’ottimizzazione dei processi di raccolta dei rifiuti urbani nelle smart city, connettendo mezzi e personale della raccolta rifiuti ai contenitori (tipo cassonetti cittadini) attraverso un dispositivo in grado di trasmettere informazioni utili, come la presenza o meno di rifiuti. Un sistema capace di ridurre tempi di lavoro e soste a vuoto dei mezzi, offrendo una mappa mirata per la ricerca dei rifiuti da rimuovere.

UN TOUR ALLA TEXAS INSTRUMENTS Il progetto è stato presentato nell’ambito di un concorso e il Team del Polito (il Politecnico di Torino)  composto da Carlo Micheli, Enrico Pavanello (entrambi studenti di Ingegneria Elettronica) e Claudio Raccomandato (studente di Ingegneria Meccanica) si è aggiudicato il titolo italiano alla Finale Nazionale del Secondo Campionato Universitario Makers di Math2B tenutasi allo SMAU Napoli il 14 dicembre. Una finale progettualmente viva e importante visto che gli studenti torinesi hanno vinto alla fine per un solo punto battendo una concorrenza molto qualificata: otto team di studenti e neolaureati STEM hanno vinto le tappe di selezione disputate nel corso del 2018 al Politecnico di Bari, all’Università di Bologna, al Politecnico di Torino, all’Università di Milano Bicocca, all’Università di Napoli Federico II e all’Università Roma Tre e si sono sfidati con l’obiettivo di vincere un visiting tour nell’headquarter EMEA di Texas Instruments. 

SETTE ORE DI CREATIVITA’ Una finale intensa, un vero e proprio showdown, all’interno di un padiglione aperto tra la curiosità di aziende, espositori e visitatori, alcuni dei quali sono entrati a diretto contatto con i partecipanti. A disposizione circa 7 ore per realizzare un output ad alto contenuto tecnologico con sensori, attuatori, schede elettroniche e un notebook collegato ad internet: “i team hanno dato prova di un alto livello di preparazione e creatività inventando degli output sulla base di una traccia che prevedeva di simulare il comportamento di un reparto R&S di una ipotetica azienda alla ricerca di un incremento di efficienza, tenendo in considerazione le tecnologie di Industria 4.0”

UN SONAR INTERNO  Il progetto primo classificato – “Rivoluzione 4.0 per la raccolta dei rifiuti urbani” – spiega il Politecnico di Torino “mira all’ottimizzazione dei processi di raccolta dei rifiuti urbani nell’ambito delle smart city.  Si tratta di un dispositivo da inserire nei bidoni dell’immondizia per rilevare la quantità di rifiuti presenti al loro interno attraverso un sonar e trasmettere queste informazioni tramite radiofrequenze. Una volta ricevuti i dati, un algoritmo elabora il percorso migliore che il camion della raccolta rifiuti deve seguire, evitando di fermarsi dove non necessario e riducendo i costi delle operazioni con un positivo impatto ambientale”.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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