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    La batteria dei posti quattro si arricchisce con Gioele Favaro

    Altro giovane di grande talento per la nuova Kemas Lamipel. Coach Mastrangelo avrà a disposizione Gioele Favaro, schiacciatore ricettore, classe 2003, proveniente dal Volley Treviso. Padovano, ha iniziato con la pallavolo a 14 anni e due anni dopo ha debuttato in serie B con la società del Massanzago. L’anno seguente, 2019-20, ha ricevuto la chiamata del Volley Treviso, nome nobile del panorama pallavolistico nazionale. In orogranata ha trascorso tre anni non semplici, causa Covid e infortuni, ma è comunque riuscito a portare a casa un argento e un bronzo a livello di finali nazionali giovanili. La passata stagione ha giocato in B con la franchigia trevigiana, partecipando appunto alle finali Under 19 di categoria.“Tra le varie proposte ho scelto i Lupi perché il progetto è molto promettente. Essendo un ragazzo giovane, che ha ancora tanto da imparare, credo che allenarmi con una serie A2 di questo livello può essere perfetto per fare quel passetto che mi manca per definirmi un vero e proprio giocatore di pallavolo. Il gruppo squadra mi sembra ottimo, ci sono giocatori di grande esperienza che possono insegnare molto a noi giovani.”.“La stagione passata, per me, non è stata per niente semplice. Tra infortuni e 2 positività al covid ho perso più di qualche mese, ma alla fine della stagione ho saputo giocare al meglio le mie carte e con la squadra abbiamo lottato e conquistato il terzo gradino del podio alle finali nazionali giovanili, sicuramente inaspettato.”.“Ovviamente a livello personale voglio imparare il più possibile. Sarà la mia prima esperienza in serie A e sicuramente sarà complicato ma metterò il 100% del mio impegno per il bene mio e della squadra, al fine di raggiungere gli obiettivi stagionali di alto spessore”.“Lo staff è molto cortese e disponibile, sempre pronto a dare il massimo per il bene di noi giocatori. Il progetto comprende molti giovani e questo è un’ottima cosa. Far parte dei Lupi è un onore. Sarà un percorso lungo ma con una società come questa sarà perfetto per le mie esigenze. Un saluto anche ai tifosi!! Ci vediamo presto in palazzetto per dare spettacolo e goderci una stagione insieme!! Forza Lupi”IL CURRICULUM2021-2022, Volley Treviso (B)
    Davide Ribechini – Ufficio Stampa Kemas Lamipel S. Croce

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    A Motta arriva Sebastiano Santi: “Non vedo l’ora di scendere in campo”

    È da poco arrivata anche la firma di Sebastiano Santi, libero classe 1998, che senza ombra di dubbio andrà ad impreziosire il roster a disposizione di coach Pino Lorizio.Pallavolisticamente cresciuto a Treviso,  con cui ha vinto ben 5 scudetti. Nella stagione 2018-19 inizia la sua avventura a Bolzano, in cui matura l’esperienza necessaria per compiere il passo della Serie A3 che lo vedrà protagonista per ben tre stagioni difendendo la maglia di San Donà.
    Vive a Treviso e non ci siamo fatti scappare l’occasione di chiedergli qualcosa sulla sua prossima avventura in biancoverde
    Cosa ti ha spinto a scegliere Motta e cosa ti auguri da questa stagione in Serie A2?
    “Di sicuro la cosa che mi ha spinto maggiormente ad arrivare a Motta è stata la fiducia che la società ha dimostrato subito di avere nei miei confronti, cosa che per me è fondamentale.Oltretutto il salto di categoria è stato uno stimolo in più; mi aspetto un campionato di alto livello, quest’anno ancora più degli anni scorsi, ed è proprio per questo che non vedo l’ora di scendere in campo ed iniziare a lavorare.”
    Prima Treviso, poi Bolzano e alla fine San Donà, per te tantissimi anni da avversario biancoverde. Ora che effetto ti fa essere un leone?
    “Veramente tante stagioni, penso di aver incontrato Motta in tutti gli anni della mia carriera. Per me è un assoluto piacere entrare a far parte di questa realtà che da anni vedo dall’altra parte della rete, ma che senza dubbio mi ha sempre dato una sensazione di tradizione e professionalità.”
    Come ti sembra invece la squadra che la società sta allestendo?
    “La squadra che sta allestendo la dirigenza è una squadra di tutto rispetto; siamo tutti ragazzi giovani, fattore fondamentale per creare da subito la sintonia nel gruppo.Ci sono ampi margini di crescita e tutti abbiamo voglia di ritagliarci degli spazi in campo durante il campionato. Secondo me questo creerà una sana competizione in grado di aumentare il livello di gioco giorno per giorno.”
    Tu sei impegnato anche negli studi di giurisprudenza, come procedono?
    “I miei studi procedono bene, quest’estate sarò alle prese anche con il tirocinio, ma ho imparato ad organizzarmi, una volta fatto anche questo dovrei essere in dirittura d’arrivo per la laurea…finalmente!”
    Per finire, che ricordo hai dei tifosi biancoverdi?
    “Da avversario di sicuro un brutto ricordo (ride, ndr)Ed è proprio per questo che non vedo l’ora di vederli dalla “parte giusta” del campo.Se qui a Motta si respira tradizione è anche grazie a questa tifoseria, cuore pulsante di questa realtà.”

    Alice Bariviera, addetta stampa, press@pallavolomotta.com LEGGI TUTTO

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    C’è un nuovo coach in Città

    “ANDUMA Show” – Ventesima puntata della trasmissione diretta e condotta da Mario Piccioni, direttore della “Cuneo Volley TV”.Il nostro Mario, come sempre presente alle partite in casa della serie A2 maschile di Cuneo in qualità di speaker, al termine della vittoria di Gara 3 della FINALE PLAY OFF A2 ha intervistato diversi protagonisti della serata: il Capitano Iacopo Botto, Roberto Dalmazzo Sindaco di Lagnasco e il coach Roberto Serniotti. LEGGI TUTTO

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    Maurizio Cairoli è il nuovo Direttore Sportivo del Pool Libertas Cantù

    Maurizio Cairoli è il nuovo Direttore Sportivo del Pool Libertas. Non si tratta in realtà di un volto nuovo in casa canturina: “Mao” ha infatti allenato la compagine del Presidente Ambrogio Molteni conquistando la promozione dalla Serie B2 alla Serie B1. Ex giocatore (“ma mai in maglia Libertas, sempre da avversario”), vanta una lunghissima esperienza di allenatore in Serie B femminile sulla panchina della Tecnoteam Albese con Cassano (ben 11 stagioni), per la quale ha ricoperto anche il medesimo ruolo che ricoprirà a Cantù.
    “Dopo la partenza di Max Redaelli – commenta il Presidente Ambrogio Molteni – abbiamo avuto una grande fortuna nel trovare Maurizio Cairoli come nuovo Direttore Sportivo della società. Maurizio è stato già mio allenatore nella stagione 1997-1998, che ha coinciso con il ritorno in Serie B1 dopo la retrocessione in Serie B2 dell’annata precedente, quindi ho già avuto modo di apprezzare le sue indiscusse qualità di uomo, tecnico, e ora dirigente. Per noi è un acquisto ed un pilastro fondamentale nella nuova organizzazione, che si arricchirà a breve di altre figure che man mano riempiranno le varie caselle lasciate vuote. Sono sicuro che Maurizio, con le sue competenze e la sua professionalità, saprà farsi apprezzare in un ambiente che già conosce, e che sicuramente gli darà nuovi stimoli di crescita”.
    “La chiamata di Ambrogio (il Presidente Molteni, ndr) mi è giunta di sorpresa – confessa il neo-DS canturino –. Sono lontano da questa società da tanti anni, ma è stato per me un piacere accettare questa opportunità. Porto con me tanto entusiasmo e tanta voglia di fare ‘dietro le quinte’, che è un ruolo che meglio mi si addice rispetto alla luce dei riflettori. Sto seguendo da vicino tutti i movimenti di mercato, e sono convinto che il Presidente abbia allestito una squadra competitiva. E io in particolare non vedo l’ora di tornare al palazzetto, questa volta in una veste diversa rispetto alla solita da tifoso”. LEGGI TUTTO

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    Agnelli Tipiesse, Mazzon: “L’occasione che cercavo”

    Terzo a chi? Il reparto degli schiacciatori dopo gli innesti di Roberto Cominetti e di Tim Held, accoglie il terzo volto nuovo. Riccardo Mazzon, 26enne veneto di Cittadella, l’ultima stagione a Mondovì si appresta ad arricchire il ventaglio di opzioni a disposizione di Gianluca Graziosi. Il laterale, 197 cm, formatosi a Treviso ha nel curriculum esperienze con Tuscania, Brescia, Castellana Grotte e Santa Croce prima della parentesi a Lecce in A3 ed il ritorno, nell’ultimo torneo, con la maglia della Synergy.
    BERGAMO, NUOVA CHANCE – “Già nel recente passato si era ventilata l’ipotesi Bergamo. Ma era rimasta tiepida da ambo le parti. Adesso la chiamata è arrivata, non nego che mi abbia piacevolmente sorpreso ma stavolta sono salito al volo sul treno. Era ciò che cercavo. Si prospetta un anno alquanto importante, per me e per la squadra. Io voglio riscattare l’ultimo torneo, per l’Agnelli Tipiesse non partire con i favori del pronostico si potrebbe rivelare un vantaggio. Lo ha insegnato a tutti Reggio Emilia, un exploit che deve fare scuola”.
    MONDOVì “DOUBLE FACE” – “Sapevo a cosa sarei andato incontro se avessi accettato la proposta piemontese. Una squadra costruita all’ultimo, si espone immediatamente al rischio di una retrocessione che purtroppo non siamo riusciti ad evitare. Perdere non piace a nessuno, farlo in modo frequente e con una retrocessione aritmetica nettamente in anticipo ha reso ancor più complesso l’ultimo mese in palestra. Eppure Mondovì è stata una scelta consapevole. Perché il primo obiettivo era quello di testare la tenuta del ginocchio operato, perciò avevo bisogno di un club in grado di darmi spazio con continuità. Al netto del risultato negativo, personalmente sono soddisfatto. Soprattutto della tenuta sul piano fisico”.
    SE NON PUOI BATTERLI UNISCITI A LORO – “Prima o poi sarei dovuto approdare a Bergamo. Anche perché se non in amichevole non ho mai vinto una volta da avversario. A questo punto meglio essere dalla parte giusta e dare tutto quello che ho. Scherzi a parte, sono pronto a dare tutto per i colori rossoblù. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare e a sudare. Poi con coach Graziosi la qualità è garantita perciò sono molto curioso ed impaziente di mettermi a sua disposizione. L’ho sempre apprezzato dalla parte opposta della rete, adesso ho tutta l’intenzione di dare il mio contributo dapprima per il livello del 6 vs 6 e poi per metterlo in difficoltà nelle scelte facendomi trovare sempre al massimo della condizione. Anche perché la concorrenza stimola ognuno all’inverosimile”.
    WILLY, NUOVAMENTE TU – “Padura Diaz ed io siamo amici, ci siamo sentiti nel momento della trattativa e siamo felici di ritrovarci dopo Santa Croce (2019/2020 ndr). In questo gruppo è il più esperto e sarà ancora un fulcro proprio per la sua mentalità. Sprona tutti, si tiene sempre in forma anche in estate, non sgarra di una virgola ed è un riferimento per tutti i compagni da cui, giustamente, pretende tantissimo”. LEGGI TUTTO

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    Grazie al “lupo” Francesco Pieri

    La società dei Lupi S. Croce saluta e ringrazia Francesco Pieri, secondo allenatore e fidata spalla di Cezar Douglas nella fortunata stagione di A2 Credem Banca 2021-22. Come amano ripetere i tifosi biancorossi, ed è peraltro verità, le strade possono separarsi ma “un lupo rimane un lupo”. Francesco ha interpretato il ruolo di libero, nell’allora Codyeco, dal 2004 al 2008. Un quadriennio che comprende la storica promozione in A1 del 2004/05, e la stagione successiva nella massima serie. Da S. Croce ha spiccato il volo verso lo scudetto e la Coppa CEV conquistati a Cuneo nel 2010. E’ tornato al Pala Parenti lo scorso anno, nell’estate 2021, con un altro ruolo, quello di mister, dopo un po’ d gavetta nelle serie regionali e una significativa esperienza a Scandicci, A1 femminile, in collaborazione con Barbolini e Beltrami. Ha svolto il proprio compito con la consueta professionalità, dando un significativo contributo al buon rendimento della squadra. In bocca al lupo per la carriera e il percorso da tutto l’ambiente biancorosso.

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    Il Cuneo Volley saluta e ringrazia il tecnico Roberto Serniotti

    Il Cuneo Volley saluta e ringrazia il tecnico Roberto SerniottiDopo 5 campionati e 3 categorie si conclude la direzione tecnica di coach Serniotti sulla panchina cuneese.

    Era il 12 febbraio 2018 quando il tecnico torinese, cuneese d’adozione, saliva per la prima volta sulla panchina biancoblù da primo allenatore, accettando la sfida di un campionato di serie B maschile con un gruppo di atleti-lavoratori. In questi 4 anni ha condotto la squadra tra le acque agitate dall’A2 prima, assistendo alla nascita dell’A3 poi e chiudendo infine con due Finali di serie A2 nella stagione conclusasi esattamente 30 giorni fa a Reggio Emilia.
    Un percorso importante che coach Serniotti, grazie alla sua grande esperienza, ha saputo affrontare e gestire al fianco del Club, tenendo ampiamente fede alle dichiarazioni date alla conferenza stampa del suo primo insediamento: « Spero di dare il mio contributo, ho constatato con piacere che c’è ancora un forte entusiasmo intorno al mondo della pallavolo, anche dopo l’uscita dalla serie maggiore, la fiammella non si è spenta. Ovviamente non bastano le parole, bisogna sporcarsi le mani se si vogliono ottenere risultati, ed io dal canto mio sono qui per farlo in ciò che mi compete, in palestra al fianco dei ragazzi».
    Il ringraziamento da parte della Società, la dirigenza tutta e dei collaboratori per questi anni di lavoro gomito a gomito e per quel pensiero sempre presente verso i tifosi e gli appassionati, che esprimeva la volontà di tutto il team di non deluderli mai: « Roberto ha creduto nel progetto e nella volontà di riportare Cuneo sui palcoscenici che contano – ha sottolineato Vito Venni, presidente del Club – e un passo dopo l’altro, il lavoro di tutti ha fatto sì che i biancoblù siano arrivati a giocare sia la Finale di Coppa Italia di fronte a un palazzetto al massimo della capienza consentita, che la Finale Play Off promozione. Inoltre, la stima personale si è trasformata in questi anni in un rapporto di amicizia con Roberto, persona disponibile e piacevole anche al di fuori del campo».
    La piazza merita la Superlega e per raggiungerla sul campo bisogna alzare ulteriormente l’asticella in tutti i fondamentali. Le strade tra il Club e il tecnico si dividono, ma con la speranza che ci si possa ritrovare in giro per l’Italia o al palazzetto, perché la passione, quella non svanisce mai.

    Stella Testa – Ufficio stampa Cuneo Volley LEGGI TUTTO

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    A volte ritornano: Enrico Lazzaretto torna in biancoverde

    MOTTA DI LIVENZA – Dopo l’ultima stagione alla MedStore Tunit Macerata, Enrico Lazzaretto torna sulle rive del Livenza in forza all’HRK Diana Group Motta di Livenza. Padovano classe 1995, Enrico è un posto quattro di 198 cm che dopo la trafila delle giovanili a Padova arriva a Motta di Livenza giovanissimo nella stagione 2014/2015 con Pino Lorizio in panchina (proprio nella stagione della prima promozione in A2 dei trevigiani). Dopo Motta solo serie A per lui con esperienze anche in A1 a Padova fino alle due stagioni da protagonista in A3 a Porto Viro e l’ultima a Macerata.
    Ciao Enrico. Torni a Motta più maturo ed esperto. Che attaccante ritroveranno i tifosi di Motta?
    Sicuramente ritroveranno una persona un po’ più cresciuta (almeno spero -ride-) sia a livello fisico che mentale, ma con la stessa voglila di vincere e migliorarmi che ho sempre avuto.
    Cosa ti ha spinto a scegliere Motta e tornare in biancoverde?
    Pino (Lorizio) ha chiesto di me e non mi sono tirato indietro. La società mi ha dato subito una bella impressione e con il salto di categoria non potevo rifiutare questa opportunità.
    Hai avuto modo di lavorare in passato con Lorizio. Come te lo ricordi?
    Sì Pino me lo ricordo…E’ sempre stato un “generale” in palestra. Ci ha sempre spremuto al massimo per tirare fuori il meglio di ognuno di noi. Sono sicuro che anche quest’anno lavoreremo parecchio per migliorare di partita in partita.
    Dopo tre stagioni in A3 e la A1 giocata a Padova, ritrovi la A2. Che campionato ti aspetti?
    Mi aspetto un campionato molto difficile. Le squadre sono forti e ben organizzate. Bisognerà lottare ogni domenica per togliersi delle belle soddisfazioni… Ma è questo il bello della pallavolo no?
    Ufficio Stampa -Giuliano Bonadio- press@pallavolomotta.com LEGGI TUTTO