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    Vingegaard lascia l’ospedale: “Grazie a tutti per i messaggi” | Sky Sport

    Jonas Vingegaard lascia l’ospedale Txagorritxu di Vitoria 12 giorni dopo la terribile caduta al Giro dei Paesi Baschi. Il danese, che ha subito uno pneumotorace oltre alla frattura della clavicola e di diverse costole e che è stato sottoposto nei giorni scorsi a intervento chirurgico, ha mandato un messaggio tramite i social del suo team, la Visma-Lease a Bike: “Ciao a tutti, è arrivato il momento di lasciare l’ospedale. Voglio ringraziare tutto lo staff medico per essersi preso cura così bene di me. E voglio ringraziare tutti per il supporto morale. Ho ricevuto tantissimi messaggi, regali, disegni…tutto commovente! Ora è il momento di recuperare totalmente”. Le possibilità di vederlo alla partenza del Tour restano al momento davvero poche. La sua squadra ha sempre detto che Vingegaard prenderà il via alla Grand Boucle solo se sarà recuperato al 100% e in condizione perfetta. E mancano poco più di due mesi all’inizio della corsa. LEGGI TUTTO

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    Amstel Gold Race, vince Pidcock. Tra le donne quinta Longo Borghini

    Dopo aver perso, per millimetri, nella volata del 2021 contro van Aert ed essere arrivato terzo lo scorso anno, Thomas Pidcock vince l’Amstel Gold Race 2024, la gara ciclistica che apre il trittico delle Ardenne, 254 chilometri da Maastricht a Valkenburg, in Olanda. Il britannico della Ineos Grenadiers ha regolato allo sprint i suoi tre compagni di fuga con Marc Hirschi (UAE Emirates) al secondo posto e Tiesj Benoot (Visma Lease a Bike) al terzo. L’olandese Mathieu van der Poel, favorito all’inizio della corsa dopo aver dominato le gare delle Fiandre, è arrivato 22° in un gruppo di inseguitori a una dozzina di secondi. Il campione del mondo è rimasto intrappolato a 30 km dal traguardo quando non è riuscito a rispondere all’accelerazione di una dozzina di corridori sul Keutenberg, la salita più ripida del percorso. Non ha quindi avuto le risorse per raggiungere il gruppo di testa. Il primo degli italiani è Simone Velasco, diciottesimo. Pidcock ha conquistato la sua prima vittoria su strada della stagione: “Ho fatto così tanti sacrifici negli ultimi mesi che questa vittoria significa molto per me”, le parole  di Pidcock, che si schiererà tra i pretendenti alla vittoria mercoledì alla Freccia Vallone e domenica alla Liegi-Bastogne-Liegi. 

    Tra le donne vince Vos, quinta Longo Borghini
    L’olandese Marianne Vos (Visma-Lease a Bike) ha vinto in volta l’Amstel Gold Race donne davanti alla connazionale Lorena Wiebes (SD Worx – Protime), terzo posto per la norvegese Ingvild Gaskjenn (Liv AlUla Jayco). Per l’Italia ci sono il quinto posto di Elisa longo Borghini (Lidl-Trek), il sesto di Eleonora Gasparrini (UAE Team ADQ) e il 10° di Soraya Paladin  (CANYON/SRAM Racing). Vos, che aveva già vinto l’Amstel nel 2021, ha ottenuto il suo terzo successo stagionale dopo le vittorie nella Het Nieuwsblad e nell’A travers la Flandre beffando la Wiebes, che certa della vittoria, si è alzata troppo presto, a braccia alzate, prima di essere superata da Vos, che non si aspettava un simile errore da parte dell’avversaria. Alla fine, Wiebes è scoppiata in lacrime dopo essersi resa conto del suo errore. La gara è stata neutralizzata per un’ora a causa di un incidente stradale tra un poliziotto in moto e un’auto sul percorso. Il poliziotto “è rimasto ferito in seguito a una collisione con un’auto sulla Bergseweg, mentre stava sorvegliando l’Amstel Gold Race”, ha spiegato la polizia olandese del Limburgo su X. Dopo poco più di 45 chilometri, le atlete sono state bloccate per un’ora prima di ripartire.  LEGGI TUTTO

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    Ciclismo, Elisa Longo Borghini vince Freccia del Brabante

    Elisa Longo Borghini fa il bis, e dopo il Giro della Fiandre ha vinto oggi la Freccia del Brabante, imponendosi per distacco con 41″ di vantaggio sulla seconda classificata, l’olandese Demi Vollering. Proprio con la rappresentante del Team SD Worx la campionessa d’Italia si trovava in fuga ma a otto chilometri dall’arrivo l’ha staccata con un allungo micidiale. Al settimo posto, a 1’06” da Longo Borghini, un’altra italiana, la ventenne di Macerata Eleonora Ciabocco. “E’ stata una grandissima prestazione della squadra – le parole di Longo Borghini a fine corsa -, avevamo pianificato una corsa d’attacco e tutto si è svolto alla perfezione. La vittoria è per mio marito Jacopo Mosca. Sono davvero felice per questa vittoria che apre nel migliore dei modi la settimana delle Ardenne: ora mi aspettano l’Amstel, la Freccia in cui lavorerò per Gaia Realini e quindi la Liegi”. 

    La curiosità
    “La strategia della Lidl-Trek e di Elisa Longo Borghini per battere la Vollering e vincere la Freccia del Brabante? Attaccare proprio su quel tratto di salita il cui nome somiglia a quello del marito della ciclista. Longo Borghini infatti ha attaccato sul “Moskesstraat”. Suo marito è Jacopo Mosca”. Così sui social di Eurosport dopo il successo di Elisa Longo Borghini alla Freccia del Brabante LEGGI TUTTO

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    Dalla Spagna: Jonas Vingegaard operato per pneumotorace

    La notizia arriva dalla Spagna: secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo “AS” Jonas Vingegaard sarebbe stato operato per il pneumotorace subito nella rovinosa caduta di gruppo al Giro dei Paesi Baschi la scorsa settimana. Il campione danese, due volte maglia gialla al Tour de France, è stato operato nell’ospedale di Txagorritxu, dove è ricoverato dal giorno della caduta, ed è stato trasferito in terapia intensiva come da prassi dopo interventi chirurgici di questo tipo. A questo punto il recupero del capitano della Visma-Lease a bike sembra davvero impossibile per il prossimo Tour de France. LEGGI TUTTO

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    Evenepoel, operato alla clavicola dopo la caduta al Giro dei Paesi Baschi

    Dopo l’incidente avvenuto giovedì scorso nel corso della quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi, Remco Evenepoel è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la frattura della clavicola riportata nell’incidente. L’intervento è stato eseguito nella giornata di sabato 6 aprile.  L’operazione è stata condotta dal dottor Steven Claes senza complicazioni, e il campione belga – vincitore di quattro gare in questa stagione – è stato dimesso e ora inizierà il percorso riabilitativo. LEGGI TUTTO

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    Parigi Roubaix 2024, la gara di ciclismo in diretta live

    Edizione 121 della regina delle Classiche, quasi 260 chilometri da Compiègne fino al mitico velodromo di Roubaix. Tra fango, polvere e pavè, l'”Inferno del Nord” è stato teatro di imprese leggendarie. Van der Poel, campione in carica e vincitore del Giro delle Fiandre, è il grande favorito. Gli italiani Milan, Bettiol e Mozzato tra gli outsider. La diretta su Eurosport 1, canale 210 della piattaforma Sky
    IL PERCORSO E I FAVORITI – L’ALBO D’ORO LEGGI TUTTO

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    Parigi-Roubaix, l’albo d’oro dell’Inferno del Nord

    La classica francese sul pavé è dominata dal Belgio, il Paese con più vittorie, 57 in totale. Non a caso i corridori che l’hanno vinta più volte sono Roger De Vlaeminck e Tom Boonen, quattro successi a testa. L’Italia vanta 14 allori, l’ultimo con Sonny Colbrelli nel 2021. Il migliore di tutti però è stato Francesco Moser con tre vittorie. Ecco l’albo d’oro completo della corsa
    LA PARIGI-ROUBAIX LIVE: SEGUI LA GARA IN DIRETTA LEGGI TUTTO

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    Parigi-Roubaix donne, trionfa Kopecky. Elisa Balsamo seconda

    Le lacrime di Elisa Balsamo, beffata allo sprint dalla campionessa del mondo Lotte Kopecky nella gara femminile, sono l’immagine di oggi della Regina della Classiche, quella dell’Inferno del Nord, ovvero la Parigi-Roubaix che termina nel velodromo André-Pétrieux della città francese al confine con il Belgio. La 26enne piemontese, oro ai Mondiali del 2021 ma campionessa anche sulla pista (ha vinto il titolo iridato nell’inseguimento a squadre) sembrava avercela fatta, invece è stata beffata da colei che la maglia arcobaleno la veste ora, appunto Kopecky, e il pianto dopo l’arrivo è stata la conseguenza di questa delusione da cui si era già ripresa al momento di presentarsi sul podio, dove ha sorriso alla rivale che l’aveva battuta poco prima. La Balsamo era stata brava al punto da rientrare sul quartetto di testa, nonostante un problema alla sua bici e grazie al gran lavoro anche della britannica Pfeiffer Georgi (alla fine terza), e sperava di farcela in volata anche per la presenza nel sestetto di testa della sua compagna di squadra, nella Lidl Trek, Eleonora Van Dijk. La quale infatti ha tirato per Elisa, ma alla fine lo spunto vincente lo ha trovato Kopecky. Così è stata la belga a scrivere il proprio nome nella storia di questa classica che per le donne esiste soltanto dal 2021 e che l’Italia ha vinto con Elisa Longo Borghini (oggi assente) nel 2022. 148,5 i chilometri percorsi oggi, con 17 settori di pavé (per un totale di 29,2 km) e buone condizioni meteo, che secondo le previsioni dovrebbero esserci anche domani.  Per gli uomini i chilometri diventano 260, e quelli di pavé 56 divisi in 29 settori, due dei quali (gli insidiosi Viesly Biastre e Capelle Ruesnes) rispolverati e aggiunti per l’occasione. Il momento decisivo della corsa potrebbe essere ancora una volta, eventuali incidenti permettendo (l’argomento della pericolosità di tracciati e bici ha tenuto banco anche in Francia), all’ingresso della Foresta di Arenberg, che presenterà un’inedita chicane per rallentare la velocità dei corridori.Mathieu Van der Poel, campione del mondo sia su strada sia nel ciclocross, la Parigi-Roubaix l’ha vinta l’anno scorso, e non nasconde la voglia di fare il bis, anche perché così realizzerebbe  la doppietta Fiandre-Roubaix in maglia iridata, riuscita nella storia solo a Rik Van Looy. E l’Italia? Sogna con Luca Mozzato, secondo al Fiandre e outsider di lusso, Alberto Bettiol che sembra tornato al suoi migliori livelli, e Jonathan Milan, olimpionico della pista che ha la taglia giusta per fare benissimo se arriva con i primi all’ingresso del velodromo di Roubaix. Ma è chiaro che il favorito numero uno, una spanna avanti agli altri, rimane Van der Poel.  LEGGI TUTTO