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    Federica Pellegrini parla delle sue prime gare dopo il Covid-19

    Federica Pellegrini dopo essere guarita dal Covid-19, è tornata in vasca a Budapest. Considerando il periodo senza allenamenti, il bottino della nuotatrice italiana è più che positivo, 5° nei 200 dorso in vasca corta, 4° nella staffetta 4×100 stile libero donne, 7° nella mista e infine 4° nei 200 stile libero.

    Federica Pellegrini intervistata da Sky Sport, ha dichiarato: ” Sono super contenta. In primis per essere riuscita a raggiungere la mia squadra, anche se solo per l’ultimo match. Ne avevo bisogno per me e sentivo che anche loro ne avevano bisogno. Dopo tutto quello che mi è successo, mi sono buttata simbolicamente in acqua e non sapendo esattamente cosa potesse venirne fuori. Infatti ero agitata prima della prima gara, che poi era i 200 dorso, diciamo non esattamente la mia gara, quella che conosco così bene. Quando fai le visite mediche dopo essere guarita dal Covid, la prima cosa che ti dicono è ‘parti gradatamente’. Per cui non è che potessi buttarmi in acqua il primo giorno e spingere 8 km come se niente fosse, a parte che non ce l’avrei neanche fatta. Il dubbio più grosso che avevo in quei giorni era il fatto di avere strascichi sia a livello cardiaco che a livello polmonare”.
    Federica Pellegrini non allontana il pensiero delle Olimpiadi ma adesso la priorità è la salute: “In questo momento è logico che la priorità è la salute, a prescindere da quello che può essere l’Olimpiade o la vita di un atleta”. LEGGI TUTTO

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    Nuoto: azzurri decimati dal Covid-19

    Il Covid-19 continua a lasciare il segno sul nuoto azzurro. Dopo la recente positività di Federica Pellegrini, l’elenco degli azzurri contagiati si allunga e non di poco. Fortunatamente tutti gli atleti sono asintomatici e nessuno di loro è in gravi condizioni. Paolo Barelli, Presidente della Federnuoto ha commentato la situazione attuale che sta attraversando il nuoto italiano: “Siamo molto dispiaciuti. I nuotatori nella collegiale di Livigno avevano fatto dei test prima di arrivare là ed erano tutti risultati negativi, però quando ti muovi e trovi qualcuno, è facile prendere il coronavirus. Questa è la realtà. Il paese è così, purtroppo. La Asl locale farà tutte le valutazioni del caso perché è una cosa che nasce lì sul posto, non è un fatto di piscina”.

    Nuoto, l’elenco degli atleti positivi
    In un comunicato diramato dalla Fin, compaiono i nomi dei nuotatori positivi al Coronavirus. Oltre alla Pellegrini, sulla nota si legge: “I tamponi di controllo effettuati nel corso del collegiale in svolgimento a Livigno hanno registrato la positività al Covid-19 di Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Stefano Di Cola, Sara Gailli, Edoardo Giorgetti, Matteo Lamberti, Alessio Proietti Colonna e Simona Quadarella”. Si precisa che “gli esami ai membri dello staff tecnico-sanitario hanno dato esito negativo”. LEGGI TUTTO

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    Covid, la quarantena di Federica Pellegrini: “Va molto meglio, inizia il conto alla rovescia per il tampone”

    VERONA – Federica Pellegrini prosegue la battaglia contro il Covid e con una sorta di diario tiene aggiornati i suoi fan attraverso i social. Dopo le lacrime con le quali aveva reagito alla notizia della positività, la campionessa veneta sembra aver ritrovato il giusto spirito e spera di chiudere prima possibile questa spiacevole parentesi. “Terzo giorno di quarantena, notte così così, con 37.7 di febbre, mi sembrava che mi stessero trapanando la testa. Mi sono svegliata che ero tutta sudata, ho preso la tachipirina e dopo essermi cambiata mi sono rimessa a letto. Adesso va molto meglio, sia di testa che di gola che di tosse. Mi sono appena misurata la temperatura, è scesa a 36.2. Molto bene”. Questa la storia pubblicata dalla Divina su Instagram, direttamente dal proprio letto assieme ai suoi due cani. “Anche a livello di dolori mi sembra che vada molto molto meglio – spiega ancora la fuoriclasse del nuoto azzurro – Dai, ho meno problemi: una settimana di attesa e dovrò rifare il tampone. Inizia il conto alla rovescia”.Altri Sport LEGGI TUTTO

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    Nuoto, Benedetta Pilato fa il nuovo record italiano nei 50 rana in vasca corta

    BUDAPEST – Nuovo record italiano nei 50 rana. A realizzarlo è stata la vice campionessa mondiale, campionessa europea e mondiale juniores e già primatista italiana della specialità in vasca lunga e corta, Benedetta Pilato. L’impresa della quindicenne di Taranto è avvenuta alla Duna Arena di Budapest nel primo round dell’International Swimming League.Record su recordL’azzurra porta il record italiano assoluto dei 50 rana in vasca da 25 metri sul 28″97. Il primato precedente era sempre suo, con 29″32, fissato a Glasgow il 4 dicembre 2019 in occasione della medaglia d’oro vinta agli europei. Nella gara di Budapest l’italiana, prima donna del nostro paese a infrangere il muro dei 29 secondi, si è classificata seconda dietro alla statunitense Lilly King, campionessa olimpica dei 100 e due volte mondiale dei 50, nonché primatista mondiale in 29″40. La 15enne allenata da Vito D’Onghia, tesserata con il CC Aniene, al Sette Colli post lockdown, il 12 agosto scorso, aveva già migliorato il proprio record nazionale dei 50 rana in vasca lunga col tempo di 29″85. Con questo tempo Pilato migliora anche il record del mondo juniores. LEGGI TUTTO

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    Canottaggio, 89 azzurri in isolamento dopo gli Europei

    ROMA – Ottantanove persone in quarantena, tra atleti, staff tecnico, dirigenti e media al seguito. Questo il bilancio della spedizione del canottaggio azzurro al ritorno dalla Polonia, dove si nsono svolti gli Europei di Poznan. Pure con successo, riportando a casa undici medaglie con le 21 barche schierate alla partenza, di cui 17 arrivate in finale. Finita la trasferta i componenti della spedizione si sono divisi tra le varie città di residenza, sottoponendosi ai tamponi necessari dopo il rientro da alcuni Paesi “monitorati”. Due atleti che presentavano sintomi, ma di cui non è stata rivelata l’identità, sono risultati positivi al tampone, avviando l’inevitabile isolamento fiduciario per tutti i partecipanti al viaggio in Polonia.La bolla di SabaudiaLa nazionale aveva preparato questi Europei, particolrmente importanti nell’anno in cui sono saltate le Olimpiadi, creando una “bolla” nel centro di Sabaudia, per limitare al massimo i rischi legati alla convivenza di un gruppo imponente. Per gli Europei di Poznan sono partiti 39 atleti senior (uomini e donne), 14 della categoria pesi leggeri, 9 del pararowing. E ancora: 21 componenti dello staff tecnico, 4 rappresentanti dei media (ufficio stampa, fotografi), due dirigenti tra i quali il presidente Giuseppe Abbagnale. In totale, 89 membri del team Italy. Dalla Polonia arrivavano notizie confortanti sull’organizzazione dell’evento: campionati a porte chiuse, badge per permettere l’ingresso solo alla ristretta cerchia degli accreditati.I quattro ori e la brutta sorpresaSe l’Italia si è presentata come la nazione con più barche al via (21), una dimostrazione di forza è arrivata anche dal medagliere nel quale gli azzurri si sono piazzati secondi dietro l’Olanda con 11 medaglie: 4 ori, 5 argenti e 2 bronzi. Tra le specialità inserite nel programma olimpico di Tokyo, sono state conquistate 6 medaglie tra le quali un oro nel doppio pesi leggeri maschile Oppo-Ruta. All’insegna della sicurezza il comportamento da tenere fuori gara, con atleti e tecnici dotati di mascherine Ffp2. Qualche dubbio però è venuto al momento di salire sulle navette dell’organizzazione, spesso pieni di partecipanti di tutte le nazioni, talvolta senza mascherina.Il ritorno in ItaliaConclusi gli Europei l’11 ottobre, gli 89 di Poznan si sono divisi tra le varie città dove si sarebbero svolti i tamponi per tutta la delegazione. Nel frattempo però sono arrivate le prime notizie di positività in alcune nazionali che avevano gareggiato agli Europei. Anche l’Italia si è presto aggiunta a questa lista, con i due atleti positivi che nonostante febbre e perdita di sapore stanno complessivamente bene. Ma la conseguenza naturale dei test è stato l’isolamento fiduciario per tutti quelli che erano entrati in contatto con i positivi. Ironia della sorte, nessuno potrà partecipare ai campionati italiani in programma da oggi a Varese.Positivo anche Mencarelli, tecnico di nuoto e pentathlon modernoNel bollettino quotidiano degli sportivi contagiati è finito nel frattempo anche Alessandro Mencarelli, allenatore, tra gli altri, di Luca Dotto quando l’azzurro conquistò l’argento mondiale nei 50 sl a Shanghai e oggi tecnico della nazionale di pentathlon moderno. Il coach è positivo asintomatico, come la moglie. I tre atleti che allena (Vendrame, D’Angelo e Ferraioli) sono in isolamento in attesa di fare il tampone. Mencarelli venerdì si era messo in isolamento in attesa del tampone che ha poi rilevato la positività. LEGGI TUTTO

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    Nuoto, tradisce la moglie: giapponese Seto sospeso dalla Federazione

    TOKYO – Il campione giapponese di nuoto Daiya Seto è stato squalificato fino a fine anno dalla propria Federazione. Motivo? Aver tradito la moglie. Ebbene sì, la Federnuoto nipponico non ha preso bene la notizia della relazione extra-coniugale del quattro volte campione del mondo nei 200 e 400 misti, dopo che un settimanale locale di gossip aveva pubblicato le sue foto in un ‘love hotel’, con una donna che non era sua moglie.”Ho avuto comportamento irresponsabile”La federazione nipponica di nuoto ha così considerato quella di Seto una condotta antisportiva, in seguito all’ammissione dallo stesso atleta. Seto, 26 anni, non potrà gareggiare né allenarsi con il resto della nazionale (ma da solo, ovviamente, sì) fino alla fine dell’anno. In più è stato sospeso dal ruolo di capitano della nazionale nipponica di nuoto. Nel suo palmares Seto conta quattro titoli mondiali, è campione in carica dei 200 e 400 misti, e in quest’ultima distanza è stato medaglia di bronzo a Rio 2016. “Come posso scusarmi? Penso che le mie scuse siano continuare a nuotare e ricostruire la fiducia della mia famiglia, che è stata profondamente ferita dal mio comportamento irresponsabile – le parole del nuotatore – Voglio continuare ad affrontare con serietà il mio sport, perché tutti ancora mi identifichino come un campione del nuoto”. LEGGI TUTTO

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    Nuoto, doping: positivo l'azzurro Di Giorgio

    ROMA – Alex Di Giorgio è risultato positivo a un controllo antidoping effettuato a sorpresa da Nado Italia, lo scorso 13 settembre a Livigno durante un collegiale nazionale. Il nuotatore azzurro è stato sospeso in via cautelare dalla Prima Sezione del Tna, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, e adesso rischia quattro anni di squalifica.Positivo alla OstarinaIl test a sorpresa ha rivelato la presenza di Enobosarm (Ostarina), sostanza che aiuta a guadagnare muscolatura e favorisce la prestazione in allenamento, producendo effetti simili agli steroidi senza gli stessi effetti collaterali. Alex Di Giorgio è un classe 1990, specialista nei 200 e 400 metri stile libero, e ha disputato le Olimpiadi di Londra 2012 e quelle di Rio de Janeiro nel 2016, decimo e nono nella staffetta 4×200 stile libero. Nel suo palmares internazionale vanta un argento europeo, uno alle Universiadi e tre ori ai Giochi del Mediterraneo. LEGGI TUTTO