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    MotoGp, Quartararo: “Spero sinceramente che Marquez torni”

    ROMA – Fabio Quartararo vuole tornare a combattere contro Marc Marquez in pista. Lo spagnolo sembra sulla via del recupero e il transalpino, approdato in Yamaha ufficiale, si esprime favorevolmente al suo ritorno: “Spero di essere il più grande rivale di Marquez – le sue parole al quotidiano spagnolo ‘AS’ -. Sto lavorando sodo e sto acquisendo molta esperienza per affrontarlo. Spero sinceramente che torni, perché penso che parte del mio successo in MotoGP sia dovuto a lui. Quando hai Marc davanti o dietro di te, pensi che c’è qualcuno che ha dominato negli ultimi anni e vuoi batterlo. Al momento non c’è un pilota numero uno nel nostro team, spero di essere io alla fine dell’anno“. 

    Le parole di Fabio
    “Il lavoro sarà un po’ diverso – dichiara Quartararo, questa volta ai microfoni dell’Equipe, sul cambio di team -. Quando sei in una squadra satellite, ricevi i pezzi creati dalla fabbrica e devi solo controllare se sono adatti a te, mentre quando sei un pilota ufficiale devi occuparti maggiormente dello sviluppo della moto. Avremo tante cose da rivedere durante i test in Qatar e ci sarà necessariamente un po’ di pressione, ma non sono preoccupato perché mi fido dei tecnici Yamaha”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marini pronto a esordire: “Non vedo l'ora, la moto fa paura”

    ROMA – Luca Marini, Marco Bezzecchi e Celestino Vietti scoprono le proprie moto in vista del Mondiale 2021. Sarà un anno speciale soprattutto per Marini che debutterà in MotoGp: “Mi sto preparando al meglio e non vedo l’ora di essere il più veloce possibile – le sue parole nella presentazione dello Sky Racing Team VR46 -. Il team crede molto in me e sono motivati come lo sono io, mi hanno fatto una bellissima impressione. Stiamo solo aspettando di correre. La moto è bellissima, fa paura, spero sia altrettanto veloce in pista ma non ho alcun dubbio. Con lo Sky Racing Team abbiamo intrapreso un percorso tutti assieme e continueremo a farlo, abbiamo trascorso tanti momenti con l’Academy: ci spingiamo ogni giorno al limite per migliorarci. Questo ci ha permesso di essere ogni anno tra i più veloci del mondo”. 

    Le dichiarazioni di Vietti e Bezzecchi
    “In Moto3 facevo forse un po’ di fatica ma mi è dispiaciuto lasciare – racconta Vietti -. Speravo di provarci ancora un anno ma alla fine era giusto fare il salto di qualità. Ci aiuteremo a vicenda con Bezzecchi”. Quest’ulimo punta ovviamente al titolo in Moto2: “Voglio raggiungere un buon livello. Sono sempre stato un tifoso di Valentino Rossi ed essere nel suo team mi rende orgoglioso. Siamo molto più sul pezzo dal punto di vista tecnico, bisogna portare a termine il nostro obiettivo. Lavoriamo e vediamo come va”, chiosa il riminese.  LEGGI TUTTO

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    MotoGp: presentato il team Sky VR46 per il 2021

    ROMA – Si è svolta nel mezzo di martedì la presentazione dello Sky Racing Team VR46 per la stagione 2021. Ospiti dello studio di Sky Sport 24, proprio nel giorno in cui Valentino Rossi compie 42 anni, sono stati i tre piloti della VR46 Academy, che correranno nei due maggiori campionati. Luca Marini farà il suo debutto in MotoGp con Sky VR46 Avintia, mentre Marco Bezzecchi e Celestino Vietti correranno con lo Sky Racing Team in Moto2 in sella a moto Kalex. 

    Prima volta in MotoGp
    Per Marini è arrivato il momento del grande salto dopo il secondo posto in Moto2 nel 2020 dietro a Enea Bastianini. Il fratello di Valentino Rossi ha conquistato tre vittorie nell’ultima stagione, e le ambizioni all’esordio in classe regina sono tante. Bezzecchi, quarto nell’ultimo Mondiale, vuole ancora migliorarsi e, nonostante la giovane età, è lui il “veterano” del box, con Vietti all’esordio in Moto2 dopo tre stagioni in Moto3, ma già con tante ambizioni per la stagione in arrivo. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: peggiorano le condizioni di Gresini, di nuovo sedato

    ROMA – Situazione ancora complicata per Fausto Gresini dopo un progressivo miglioramento nelle ultime settimane. Come raccontato dal figlio Lorenzo, le condizioni del manager dell’omonimo team, che dal 2022 sarà in MotoGp come team indipendente, hanno subito un improvviso peggioramento nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 febbraio. Gresini si trova ricoverato all’Ospedale Maggiore di Bologna da fine dicembre a causa di complicazioni dovute al Covid. La situazione sembrava migliorata, con Gresini che era stato anche svegliato, ma il peggioramento degli ultimi giorni ha costretto i medici a sedarlo nuovamente.

    Iniziate nuove terapie
    “Non scrivo da qualche giorno per via di un improvviso peggioramento delle condizioni generali avvenuto nella notte fra venerdì e sabato, ora la situazione è stabile e con valori sufficienti, babbo è stato sedato nuovamente in modo profondo – si legge in un post del figlio su Facebook -. Sono state iniziate nuove terapie per combattere la grave infiammazione polmonare, seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Vogliamo il mondiale, Vinales e Quartararo se la giocheranno”

    ROMA – Il team ufficiale della Yamaha è stato presentato questa mattina sotto gli occhi attenti del managing director Lin Jarvis. Il numero uno della Casa giapponese è fiducioso: “L’anno scorso la Yamaha è stata quella che ha ottenuto più vittorie, sette in totale, ma abbiamo perso il campionato – le sue parole -. Il nostro obiettivo per quest’anno è vincerlo. Con l’arrivo di Fabio Quartararo in coppia con Maverick Vinales abbiamo due contendenti al titolo e quindi sappiamo cosa dobbiamo fare: vincere le gare e mantenere la costanza per tutta la stagione. Credo che grazie ai miglioramenti sulla moto e i cambiamenti all’interno del nostro team siamo pronti a farlo”. 

    Il commento di Meregalli 
    “Questo inverno è stato più lungo del solito, ma ci ha dato la possibilità di recuperare dalle difficoltà dello scorso anno – ha detto invece il team director Massimo Meregalli-. Il 2020 è stata una stagione unica e non vediamo l’ora di ricominciare. L’anno scorso non abbiamo potuto provare che la moto era veramente veloce: abbiamo sofferto in determinati circuiti dove il grip era molto scarso. Sono tuttavia molto fiducioso che il nostro lavoro stia andando nella giusta direzione. Con l’arrivo di Quartararo e l’addio di Rossi abbiamo deciso di riorginazzare il nostro box, così da rendere il suo passaggio molto più facile”.  LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Vinales: “Il favorito al titolo? Miller, ma il mio obiettivo è il mondiale”

    ROMA – La Yamaha si presenta per la stagione 2021 di MotoGp. Il team di Iwata vede l’arrivo di Fabio Quartararo dalla Petronas. Il francese affiancherà il confermato Maverick Vinales, che si è detto carico per l’inizio di una nuova stagione, che si augura sia migliore di quella passata: “Lo scorso anno è stato particolare – afferma -. Con la cancellazione dei test di Sepang dovrò aspettare ancora un po’ per guidare la mia M1. L’obiettivo è vincere il Mondiale. L’anno scorso ci sono state molte difficoltà, non è stato mantenuto il livello, ma in alcune piste la Yamaha è imbattibile. L’eredità di Valentino Rossi? Quartararo è più giovane di me. Avrò tutta la responsabilità della squadra, ma avrò una motivazione extra. Il favorito? Può essere Jack Miller”.

    Quartararo: “Sono pronto”
    “Per me è un sogno essere in Yamaha – ha esordito Fabio Quartararo, intervenuto anche lui durante la presentazione -. Quando avevo 6-7 anni guardavo le gare di Valentino Rossi. Non vedo l’ora di essere in Qatar per la prima gara dell’anno. E’ un lavoro diverso rispetto al team satellite. Ci sarà un po’ più di pressione, ma ci saranno tante cose positive. Sono pronto. Il mio obiettivo? Voglio lottare per il Mondiale. L’anno scorso ho avuto dei problemi, mi mancava un po’ d’esperienza”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, la Yamaha di Vinales e Quartararo si presenta

    ROMA – È stato presentato nella mattinata di lunedì il team Yamaha diretto da Lin Jarvis e Massimo Meregalli. La squadra di Iwata, nel 2021, correrà in MotoGp con Maverick Vinales (con il 12), confermato per un’altra stagione, e Fabio Quartararo (con il numero 20). Il francese, al suo terzo anno in classe regina, sostituirà Valentino Rossi, che ha fatto percorso inverso accasandosi a Petronas. “L’anno scorso è stato dimostrato che la M1 è una moto molto veloce, ma è mancata la costanza” – ha detto Meregalli durante la presentazione.

    A caccia del titolo
    Dopo quattro stagioni si separa quindi la coppia formata da Rossi e Vinales. Il pilota di Tavullia, dopo un anno difficile con tante gare senza punti e una moto quasi mai competitiva, ha lasciato libero il posto a Fabio Quartararo, anche lui in difficoltà nel 2020 e in cerca di riscatto, viste le ambizioni con qui aveva iniziato l’ultimo Mondiale.  L’obiettivo sarà lottare per il titolo, arrivato nell’ultima volta nel 2015 con Jorge Lorenzo in sella, davanti al compagno di squadra Valentino Rossi. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, il padre di Lorenzo sui piloti Ducati: “Miller non è un pilota sempre al top”

    ROMA – “La linea di Miller non è quella di un pilota sempre al top. E le cose non cambiano, o lo sei o non lo sei. Parte male e poi migliora con il passare delle gare, questo succede a piloti che non sono preparati. È un pilota molto fiero, ha molto talento ma non si limita a prendere sul serio la sua professione. Non è un pilota risolutore. In sei anni non abbiamo assistito a grandi evoluzioni, anche se in molte occasioni ha brillato“. Chicho Lorenzo, il padre di Jorge, nel corso di una diretta sul suo seguitissimo canale Youtube non ha commentato positivamente la line up dei piloti Ducati per il Mondiale di MotoGP 2021, trovando diverse pecche nel più rappresentativo, vale a dire l’australiano Miller, considerato non al top per lottare per il titolo.

    Le valutazioni di Lorenzo senior
    Lorenzo senior non riserva elogi anche a Johann Zarco che correrà con l’Avintia: “È un pilota dai momenti brillanti ma anche dai piedi d’argilla. Ha 30 anni, non ha più margini di miglioramento, ha bisogno di un miracolo come Miller“. Chicho considera anche gli esordienti Martin, Bastianini e Marini come molto altalenanti e apprezza invece Pecco Bagnaia: “Bagnaia ha il suo lato A e il suo lato B. È un pilota molto testardo, come mio figlio. Penso che abbia tante buone carte, ha vinto tanto e penso che possa raggiungere l’atteggiamento che gli fa raggiungere la sua migliore prestazione. Se fai questo passo e lo consolidi, penso che possa riservarci delle sorprese”. LEGGI TUTTO