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    La Leo Shoes Modena passa a Piacenza e si guadagna la finale

    Di Redazione È la Leo Shoes Modena a vincere il derby emiliano dei Play Off per il quinto posto sul campo della Gas Sales Bluenergy Piacenza, guadagnandosi la finale per un posto in Europa di domenica 25 aprile. I gialloblu passano in tre set al Palabanca, dominando di fatto la gara grazie a una grande prestazione di Paul Buchegger (16 punti) e Nemanja Petric, ma più in generale di tutta la squadra di Giani. Molto sottotono invece la formazione di Bernardi, che resta così fuori dalle Coppe europee. Tra i pochi a salvarsi Antonov (10 punti) e Tondo (70% in attacco). La cronaca:La squadra di Giani parte con la diagonale Christenson-Buchegger, in banda ci sono Rinaldi e Petric, al centro Bossi-Mazzone, il libero è Jenia Grebennikov, la Gas Sales di Coach Bernardi risponde con Baranowicz-Finger in diagonale, al centro ci sono Tondo e Mousavi, in banda Clevenot e Antonov, il libero è Scanferla. In avvio buona partenza dei biancorossi che sfruttano al meglio la battuta di Clevenot, bravo a creare subito qualche problema tra i modenesi (2-0). La reazione degli ospiti non si fa attendere e i gialli attuano il sorpasso (4-5); Piacenza rimane attaccata agli avversari e mette la freccia per un contro-sorpasso con l’ace di capitan Clevenot (11-9). I ragazzi di coach Giani non perdono la calma: trovano la parità con il muro su Mousavi e allungano con l’ace di Mazzone (14-16). I piacentini faticano a ricostruire mentre gli avversari scappano via. L’errore in battuta di Izzo chiude il parziale (21-25). Il secondo set si apre con il bel muro di Mousavi che porta Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza sul 3-1, Modena però risponde e trova il sorpasso 3-4. I biancorossi pareggiano con Finger e compiono il sorpasso con Clevenot (6-5) ma commettono poi qualche errore di troppo, che permette a Christenson e compagni di passare avanti. Coach Bernardi chiama time out (11-14) e manda in campo Candellaro per Mousavi; Piacenza fatica a ripartire mentre i modenesi viaggiano tranquilli verso la conquista del set (16-25). Meglio Leo Shoes Modena ad inizio della terza frazione di gioco (1-3): i padroni di casa faticano ma si riportano sotto con Clevenot. Sempre con il capitano e Baranowicz arriva un allungo per Piacenza (9-7). Gli ospiti reagiscono e riescono nell’aggancio, complice un attacco out di Finger (12-12). Modena passa avanti (18-20) con Petric; i ragazzi di coach Bernardi provano a non far scappare gli avversari ma nel finale è Rinaldi a mettere a terra il punto della vittoria che vale la finale per i gialli (21-25). Paul Buchegger: “Sono molto contento di aver raggiunto la finale, siamo stati bravi ad alzare il nostro gioco gara dopo gara in questi play off, crescendo tanto. Mi fa enorme piacere per il coach, la società e i miei compagni. Ora vogliamo vincere la finale di domenica, vogliamo assolutamente chiudere con una vittoria questa stagione. Sono sceso in campo dopo un grandissimo lavoro dello staff, li ringrazio di cuore“. Andrea Giani: “Siamo stati molto criticati in questo torneo, abbiamo fatto la scelta di far giocare chi era sceso meno in campo durante la stagione ed era normale fosse difficile ingranare. Sono molto contento per i ragazzi che si meritano questa finale, ci ripaga del lavoro fatto e del silenzio che abbiamo tenuto mentre in tanti ci criticavano, è un bel regalo di compleanno“. Lorenzo Bernardi: “I ragazzi avrebbero meritato l’opportunità di giocarsi la finale di domenica, mi spiace per non aver raggiunto quel traguardo. Nell’ultimo mese abbiamo avuto un numero ridotto di giocatori disponibili e qualcosa abbiamo pagato. Purtroppo abbiamo commesso qualche errore e qualche imprecisione che ci portiamo avanti da partite precedenti“. Gas Sales Bluenergy Piacenza-Leo Shoes Modena 0-3 (21-25, 16-25, 21-25)Gas Sales Bluenergy Piacenza: Baranowicz 1, Clevenot 9, Tondo 8, Finger 9, Antonov 10, Mousavi 3, Fanuli (L), Scanferla (L), Izzo 0, Candellaro 0. N.E. Botto. All. Bernardi.Leo Shoes Modena: Christenson 5, Rinaldi 9, Bossi 2, Buchegger 16, Petric 10, Mazzone 7, Sanguinetti (L), Porro 0, Grebennikov (L), Stankovic 0, Gollini 0. N.E. Vettori, Estrada Mazorra, Karlitzek. All. Giani.Arbitri: Curto, Pozzato. Note: Durata set: 30′, 27′, 30′; tot: 87′. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Play Off 5° posto: i risultati delle semifinali

    Di Redazione Semifinali in gara unica nei Play Off per il quinto posto di Superlega maschile: le due vincitrici approderanno alla finale di domenica 25 aprile sul campo della miglior classificata nel girone. Ecco i risultati in tempo reale: Gas Sales Bluenergy Piacenza-Leo Shoes Modena 0-3 (21-25, 16-25, 21-25) Allianz Milano-NBV Verona 3-1 (22-25, 25-20, 25-20, 25-20) FINALEDom 25/4 ore 18.00Allianz Milano-Leo Shoes Modena LEGGI TUTTO

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    Enrico Massaccesi verso Gara 4: “Restiamo con i piedi per terra”

    Di Redazione La vittoria con il massimo scarto della Cucine Lube Civitanova in Gara 3 di Finale Scudetto contro la Sir Safety Conad Perugia è stata accolta con grande soddisfazione dallo staff tecnico biancorosso. Entusiasta per la quinta impresa esterna in altrettante trasferte nei Play Off Scudetto, il secondo allenatore Enrico Massaccesi sa di avere ancora una montagna da scalare sabato 24 aprile in Gara 4 (ore 18 all’Eurosuole Forum, diretta Rai Sport e Radio Arancia), match ball tricolore che vedrà i Block Devils sempre più agguerriti nel tentativo di prolungare la serie. “Per noi – spiega Massaccesi – è importante affrontare la sfida di sabato con la convinzione di essere una grande squadra e di giocarcela fino alla fine. Essere arrivati a disputare una finale contro un’avversaria fortissima come la Sir conta molto per me, soprattutto con questo nuovo incarico. Insieme al tecnico Gianlorenzo Blengini facciamo degli aggiustamenti tattici, ma le due squadre si conoscono a memoria e i grandi giocatori sono in grado di valutare durante il gioco assestamenti e dettagli decisivi“. La priorità, per il vice di Blengini, è non pensare di aver già vinto: “Dobbiamo restare con i piedi per terra, sappiamo bene che ogni partita ha una sua storia diversa dalla precedente. Ricordare ogni volta alla squadra che per andare avanti bisogna resettare tutto, indipendentemente dal risultato, è fondamentale. A fare la differenza sono i dettagli ed è un attimo che un giocatore perda un po’ di sicurezza in una partita e sia inarrestabile nella successiva. Il nostro è un team molto compatto, in cui si aiuta molto. Questo aiuta a risolvere eventuali problemi in campo“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Giovanetti: “Niente Superlega? Non è stata presa nessunissima decisione”

    Di Redazione È la squadra al centro delle “chiacchiere” di Superlega da una settimana a questa parte. Stiamo parlando della Consar Ravenna che gli addetti ai lavori vedono come possibile non iscritta al prossimo massimo campionato maschile. Proprio di ieri le dichiarazioni del sindaco romagnolo, oggi interviene proprio la numero uno della società, la Presidente Daniela Giovanetti intervistata da Il Resto del Carlino Ravenna, che inizia subito smentendo le voci: “Confermo che non è stata presa nessunissima decisione. Stiamo valutando tante cose. Stiamo mettendo in fila tutti i pezzi. Stiamo lavorando e ci stiamo impegnando perché la pallavolo di vertice rimanga a Ravenna. I fronti operativi sono molteplici. Stiamo lavorando affinché Ravenna possa disputare il massimo campionato possibile per rapporto alle risorse che sono a disposizione. In cantiere ci sono anche alcuni progetti interessanti sui quali stiamo ragionando da tempo. Bisognerà vedere se troveremo le sponde necessarie. Spero, nel giro di 15 giorni, di avere le risposte necessarie. Abbiamo parlato, ci siamo dati degli obiettivi e ci siamo dati delle scadenze“. La prospettiva di dover abbandonare la Superlega è stato un fulmine a ciel sereno oppure le avvisaglie si erano manifestate anche durante la stagione? “Quando abbiamo iniziato l’attività agonistica a settembre, si pensava che le cose andassero in maniera diversa. II problema del pubblico e i costi del palasport hanno inciso. Non abbiamo ancora chiuso i conti, ma, fra sanificazioni e tamponi al ‘gruppo squadra’, che comprende anche la formazione di serie B, siamo sui 60 mila euro. Sono quasi due giocatori…” Cosa ne pensa del risultato tecnico della squadra? “Sono molto contenta. A inizio stagione ci davano tutti come ultimi della classe. Mi sembra invece che la squadra abbia disputato un campionato ben più che dignitoso. Psicologicamente non è facile giocare quando tutti ti danno per perdente. Rapportando la nostra squadra alle altre, Bonitta ha fatto i miracoli. Spesso, inoltre, abbiamo tenuto testa alle big del campionato, con orgoglio”. LEGGI TUTTO

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    Blengini: “La voglia di riscatto quando perdi c’è sempre”. Rychlicki: “Rimaniamo razionali”

    Di Redazione La Cucine Lube Civitanova non ha problemi a chiudere Gara 3 della Finale Scudetto, sul taraflex del Pala Barton. Un nettissimo 3-0 porta i ragazzi di coach Blengini avanti nella serie. Le parole dei protagonisti. GIANLORENZO BLENGINI (Cucine Lube Civitanova): “La voglia di riscatto quando perdi c’è sempre, soprattutto da parte di grandi giocatori che sanno di poter fare buone cose. Rispettiamo l’avversario, Perugia è una squadra tosta, tenace, agguerrita e di qualità. Sapevamo di dover offrire una pallavolo diversa da quella mostrata in Gara 2. Non si può scegliere di riuscirci, ma si può dare il massimo. Stasera lo abbiamo fatto. Siamo riusciti a dare più continuità alla ricezione e di conseguenza anche al nostro cambio palla. Quella di oggi è stata una grande sfida, ma è solo una partita. In una Finale Scudetto bisogna restare agganciati, resettare e stringere i denti, sia quando si è sopra e gli avversari cercano di recuperare, sia quando si è in svantaggio e si deve rimontare. Se non si riesce, bisogna riprovarci nel set dopo. La Finale Scudetto è dura, perché si affrontano due grandi squadre: soffrire e resistere è normale, questo non deve essere il motivo di un cambio di atteggiamento o di una perdita di fiducia”. YOANDY LEAL (Cucine Lube Civitanova): “Siamo felici per essere riusciti a entrare in campo con una mentalità differente rispetto a Gara 2. Abbiamo giocato una pallavolo di altissimo livello. Ora dobbiamo riposarci, tornare in campo sabato e provare a ripeterci per chiudere la serie ed evitare la quinta gara. Volevamo riscattare gli errori dell’ultimo match e abbiamo interpretato bene la gara e anche nel prossimo incontro dovremo fare altrettanto”. FABIO BALASO (libero Cucine Lube Civitanova): “È stata una bella gara per noi: un risultato netto ottenuto giocando bene in tutti i fondamentali. Perugia in Gara 4 tenterà il tutto per tutto, dovremo resistere nei momenti difficili. Ce ne saranno sicuramente. Gara 2? Abbiamo giocato con alti e bassi facendo fatica, per poco non siamo riusciti a portare a casa il match. Adesso pensiamo a Gara 4 che è la cosa più importante”. KAMIL RYCHLICKI (Cucine Lube Civitanova): “Una serata molto bella per noi e per i tifosi, ma dobbiamo restare razionali, perché ancora non abbiamo nulla in mano. Il fattore campo? Di solito è più dura in trasferta, ora però vogliamo vincere in casa. Oggi tutto è andato bene, in particolare la battuta, che di solito è il punto di forza di Perugia”. LUCIANO DE CECCO (Cucine Lube Civitanova): “Perugia aveva mostrato i muscoli in Gara 2, oggi siamo stati noi a farlo. Mettere il giusto atteggiamento in campo ci dà consapevolezza ed è un’altra cosa. Per giocare queste sfide bisogna sempre avere un livello alto. In Gara 2 non abbiamo giocato come volevamo, ma eravamo lì. Gara 4? Non ci penso troppo, mi godo la vittoria odierna. Poi penseremo alla prossima partita”. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    C’è solo Lube al Pala Barton. I Cucinieri asfaltano Perugia in tre set

    Di Redazione La Cucine Lube Civitanova chiude Gara 3 della Finale Scudetto in soli 88 minuti. Non c’è storia al Pala Barton, una Sir Safety Conad Perugia poco presente in campo, tanti errori e poca lucidità. Dall’altra parte della rete, i ragazzi di coach Blengini non hanno perso tempo a riscattarsi dopo la sconfitta di Gara 2. Serie, quindi, sul 2-1 in attesa di Gara 4. La partita Squadre in campo con i medesimi sestetti iniziali di Gara 2: la Sir presenta Atanasijevic opposto al palleggiatore Travica, con Leon e Plotnyskyi di mano, nella Lube la diagonale di posto 4 è formata da Juantorena e Leal, con Anzani e Simon al centro. Primo set nettamente a favore dei marchigiani, che prendono il break in avvio con il servizio di Juantorena (ace del 9-6), mantenendo successivamente il gap grazie al buon cambio palla innescato da De Cecco (56% di squadra in attacco, con Leal al 100% su tre schiacciate), ed a qualche errore di troppo dei padroni di casa: un malinteso di Travisa riporta i biancorossi sul 12-10 dopo che Leon aveva pareggiato a quota 10, quindi gli errori del medesimo bomber di casa prima (attacco out, 15-12) e di Solé poi (17-14 dopo un attacco a rete). Il resto lo fa un muro granitico: 4 vincenti per la Lube (zero per i perugini), con il parziale che si chiude 25-20 proprio dopo un blocco vincente firmato su Atanasijevic. Buono l’avvio della Cucine Lube anche nel secondo set, con il contrattacco di Anzani che scrive subito il 3-1, quindi ben tre ace di fila di Leal per l’allungo sul 9-3. Funziona tutto a meraviglia nella metà campo ospite, dove ancora Leal continua a fare la voce grossa (7 punti, 57% sulle schiacciate) contrattaccando per il 12-5, e nell’azione successiva De Cecco trova anche l’ace del +8. E’ già la fuga decisiva: finisce 25-18 dopo un primo tempo out di Solé, con i campioni del mondo in carica che nel finale esaltano Simon nel cambio palla (4 punti, 80% sui primi tempi) e risultano nettamente superiori in tutti i numeri stampati nel tabellino (65% in attacco contro il 58% dei padroni di casa, 4-0 negli ace). Nel terzo parziale è un ace di Juantorena a scrivere il break in favore della Cucine Lube sul 8-6, vantaggio che diventerà di tre lunghezze dopo la ricostruzione capitalizzata al meglio da Leal, con il contrattacco del 10-7. La Cucine Lube dà spettacolo e dilaga, trascinata da un Leal inarrestabile. Finisce 25-14 con un primo tempo di Anzani. Aleksandar Atanasijevic (Sir Safety Conad Perugia): “Penso che loro sono stati molto bravi a metterci in difficoltà. Hanno battuto benissimo ed hanno tenuto benissimo quando il servizio entrava a noi. I playoff sono questi, c’è la vittoria e c’è la sconfitta. Adesso dobbiamo ricaricarci e pensare a sabato, dovremo dare tutto perché non c’è domani”. Sir Safety Conad Perugia-Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25, 18-25, 14-25) Sir Safety Conad Perugia: Travica 0, Leon Venero 12, Russo 3, Atanasijevic 12, Plotnytskyi 8, Solé 4, Biglino (L), Colaci (L), Ter Horst 0, Ricci 0, Vernon-Evans 0. N.E. Zimmermann, Muzaj, Piccinelli. All. Fontana. Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Juantorena 10, Simon 9, Rychlicki 8, Leal 15, Anzani 6, Larizza (L), Balaso (L), Hadrava 0, Kovar 0. N.E. Yant Herrera, Diamantini, Falaschi, Marchisio. All. Blengini. ARBITRI: Rapisarda, Lot. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Trento, a Verona in campo il 1°maggio per la settima volta in 21 stagioni

    Di Redazione Festa del Lavoro = grande volley = grandi emozioni. La tripla equazione è spesso stata rispettata nel corso dei precedenti venti anni di attività di Trentino Volley, in particolar modo negli ultimi undici. In ben sei occasioni è infatti accaduto che la formazione gialloblù abbia giocato una partita ufficiale nella data del primo maggio, come accadrà anche fra pochi giorni a Verona per la Finale di Champions League; il bilancio complessivo è di cinque vittorie ed una sola sconfitta. L’unico ko è relativo proprio alla prima occasione, giocata nell’allora PalaTrento nel 2006: l’Itas Diatec Trentino guidata ai tempi in panchina da Lattari stava assaporando la sua prima semifinale scudetto della storia e cedette solo al tie break gara 4 della serie contro la Sisley Treviso, chiudendo proprio quella sera una stagione eccezionale, in cui arrivò anche in semifinale di Coppa Italia, eliminando ai quarti la Lube poi Campione d’Italia. Successivamente sono arrivate solo vittorie e tutte particolarmente pesanti. Come nel 2008: successo casalingo per 3-0 in gara 1 di Finale Scudetto (la replica sei giorni dopo per la conquista del primo tricolore). Nel 2010 invece ci fu spazio per l’unica parentesi europea prima di quella di quest’anno; un momento di grande valore sportivo, visto che il 3-1 sugli sloveni del Bled conquistato all’Atlas Arena di Lodz (Polonia) coincise con la qualificazione alla seconda Finale di Champions League consecutiva (poi vinta), la prima con i gradi di Campioni uscenti. In seguito, il primo maggio tornò ad essere spazio esclusivo dei Play Off Scudetto, riservando affermazioni casalinghe tutte decisive per la conquista di tre scudetti. Nel 2011, anno dello storico triplete, il successo per 3-0 in gara 3 con Modena (semifinale che si concluse alla quinta sfida); nel 2013 la vittoria sempre in tre set in gara 3 di Finale con Piacenza, nel 2015, infine, il soffertissimo 3-2 su Perugia in gara 3 di spareggio di semifinale. L’allora ENERGY T.I. Diatec Trentino si impose 16-14 al quinto set e conquistò l’accesso alla Serie di Finale, che poi vinse per 3-1 su Modena. Il dettaglio completo delle sei partite già giocate da Trentino Volley nella data del primo maggio:2006 Itas Diatec Trentino-Sisley Treviso 2-3 (Semifinale Play Off Scudetto, gara 4)2008 Itas Diatec Trentino-Copra Nordmeccanica Piacenza 3-0 (Finale Play Off Scudetto, gara 1)2010 Trentino Betclic-ACH Volley Bled 3-1 (Semifinale Champions League a Lodz)2011 Itas Diatec Trentino-Casa Modena 3-0 (Semifinale Play Off Scudetto, gara 3)2013 Itas Diatec Trentino-Copra Elior Piacenza 3-0 (Finale Play Off Scudetto, gara 3)2015 Energy T.I. Diatec Trentino-Sir Safety Perugia 3-2 (Semifinale Play Off Scudetto, gara 3) (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Consar e Olimpia Teodora insieme? Il Sindaco De Pascale: “Serve un unico grande progetto”

    Di Redazione Ieri si era parlato della possibilità di un passo indietro della Consar Ravenna per quanto riguarda la prossima stagione con la società che sta cercando di capire se è in grado di sostenere i costi della Superlega. Oggi ad esprimersi sulla questione è il Sindaco di Ravenna Michele De Pescale nell’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino Macerata, il quale propone un “fusione” tra la Porto Robur Costa e l’Olimpia Teodora Ravenna per dare vita ad un unico grande progetto per contenere così i costi e mantenere la pallavolo maschile e femminile di alto livello nel territorio. Sindaco De Pascale, qual è il termometro dello sport cittadino? «La situazione è molto complicata». Problema Covid? «La pandemia ha colpito tutti, ma soprattutto quelle società per le quali gli incassi erano rilevanti. Per lo sport ‘intermedio’, ovvero per chi non vive di diritti tv, è stato un bagno di sangue». Il Porto Robur Costa 2030 sta per fare un passo indietro? «Il volley maschile sta riflettendo se sarà in grado di sostenere la Superlega». Il Comune come si sta muovendo? «Ho due auspici legati al volley. Prima di tutto, spero che le aziende ravennati facciano quanto è nelle proprie possibilità». E il secondo? «Tra volley maschile e volley femminile, serve un unico grande progetto. Se non lo facciamo adesso, quando?». Quali sarebbero i vantaggi? «Contenimento dei costi, attrattività per gli sponsor e rafforzamento del progetto sociale legato ai settori giovanili». Società unica, presidente unico, dg unico, ds unico… Chi dovrebbe fare un passo indietro? «Non è mai facile. Però i risparmi, pur senza annullare le identità, sarebbero notevoli. Penso alla logistica, ai servizi, ai trasporti, alle trasferte, alla gestione integrata di alcuni acquisti, alla comunicazione. Ci sono tanti ambiti dove si può fare ‘squadra’. La polisportiva, stile Barcellona, è forse troppo ambiziosa, ma a Ravenna non sarebbe impossibile, magari con un progetto circoscritto solo al volley». A che punto è lo stato dell’arte? «So che le due realtà si sono parlate. Come amministrazione comunale chiedo di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Sono convinto che, davanti ad un progetto come questo, si troverebbero altre energie economiche». C’è un palasport che sta per essere costruito: rischia di restare senza squadre? «A prescindere da tutto, Ravenna non può avere un solo palasport. Lo abbiamo visto con le vaccinazioni e col Festival. E comunque il basket non mi sembra abbia la serie A2 a rischio». LEGGI TUTTO