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    Monza sbanca Padova, alla Kioene Arena la Mint si impone in quattro set

    La MINT Vero Volley Monza sbanca la Kioene Arena di Padova e guadagna i tre punti nella decima giornata del girone di ritorno di SuperLega Credem Banca 2023-24.

    La prima squadra maschile del Consorzio porta a casa la vittoria per 1-3 (20-25; 20-25; 25-23; 12-25), in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Un risultato ottenuto grazie all’ottima correlazione muro-difesa, ma soprattutto con un servizio continuo ed efficace (11 ace) grazie a un Loeppky molto preciso dalla linea dei nove metri, mettendo a segno la bellezza di 8 ace.

    Un match che ha visto i brianzoli subito in fuga dopo i primi due set; nel terzo parziale, invece, Padova ha avuto la meglio nelle ultime azioni, prima di arrendersi definitivamente al ritorno brianzolo nel quarto e ultimo gioco. Con questa vittoria Monza sale al quinto posto in solitaria a quota 36 punti in classifica, a un solo punto da Piacenza e Civitanova impegnate in campo nella giornata di domani.

    La cronaca

    Per questa sfida coach Massimo Eccheli si affida al sestetto diretto in regia da Kreling e Szwarc nella diagonale palleggiatore-opposto, Maar-Loeppky come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martino nel ruolo di centrali e Gaggini libero.

    Pronti, partenza…via! Ed è Maar a rendersi subito protagonista con il mani-out, in un inizio di partita molto equilibrato (2-2). Splendida pipe di Loeppky su alzata di Kreling (3-4). Botta e risposta tra le due compagini, con Padova abile a trovare il break sull’8-6. La MINT, comunque, non si scompone e con pazienza ritrova il pareggio (10-10) grazie al primo tempo di Di Martino. Centrali protagonisti: altro gran primo tempo, questa volta con Galassi, per il 12 pari. I padroni di casa non mollano e trovano nuovamente il break (14-12) inducendo Eccheli al time-out. Monza impatta il set grazie al monster block di Di Martino ed effettua il sorpasso con l’errore in attacco padovano: 15-16 e time-out Cuttini. Loeppky sale in cattedra: prima gran punto con il pallonetto e poi con due ace in battuta (16-20). Cuttini è costretto a spendere anche il secondo time-out, ma i brianzoli hanno aumentato il ritmo – soprattutto a muro -, scappando a +6 (16-22). La parallela nei tre metri di Szwarc manda il parziale ai titoli di coda, prima della definitiva chiusura per 20-25.

    I brianzoli inseriscono subito le marce alte ad inizio secondo set, nuovamente con Loeppky che spinge fortissimo al servizio, mettendo a segno anche il terzo ace della sua partita: 1-5 e time-out Cuttini. Al rientro, Loeppky trova un altro ace; Padova si fa sentire in attacco, ma Galassi si fa subito trovare pronto sull’alzata di Kreling per mantenere le quattro lunghezze di vantaggio (4-8). Fase centrale con un calo nel gioco da entrambe le parti della rete, con Monza comunque brava a tenersi a distanza di sicurezza (9-13) dopo la palla corta di Loeppky, a cui lo schiacciatore canadese fa seguire un altro splendido ace. La MINT sfrutta al meglio la sua trazione canadese con Maar e Szwarc, abili a mettere a segno due schiacciate: 11-18 e secondo time-out per Cuttini. Padova trova un break di 4 punti (15-20), mentre Eccheli decide di inserire Visic, Mujanovic e l’ex Takahashi. Ottimo monster block di Loeppky, errore in attacco di Padova e set-point per la MINT. Gli euganei annullano i primi due set-point, ma sono costretti ad arrendersi sul 20-25.

    Grande equilibrio nel terzo gioco, dove nessuna delle due formazioni riesce a prendere il controllo del match in avvio (5-5). Padova alza il ritmo, trova il break e si porta sul +3 (8-5): sospensione tecnica chiamata da Eccheli. Loeppky pesca l’ottavo ace della sua gara, grazie al quale Monza si riporta sotto di una sola lunghezza (8-9). I padroni di casa sono decisi a imprimere una svolta alla loro partita, trovando continuità al servizio, ma i lombardi non mollano e rimangono in scia con la parallela di Takahashi (11-13). Monza riprende il filo del gioco: palla corta di Loeppky e due ace di Kreling (16-17), prima del time-out chiamato da Cuttini. Padova rimane riesce a tornare avanti di due punti (18-20), prima della parallela vincente di Szwarc per il -1. La Vero Volley non riesce ad essere efficace in battuta come in precedenza, ma riesce a rimanere attaccata alla partita grazie all’ottima prova in attacco. Desmet trova il 24-22 grazie al mani-out: sospensione tecnica chiamata da Eccheli. Di Martino, con il primo tempo, annulla il primo set-point, ma Porro trova la diagonale vincente per l’1-2 (25-23).

    La MINT vuole chiudere la partita prima possibile, ed aggredisce il quarto set con decisione mettendo subito un gap di tre punti nei confronti dei patavini (1-4). Monza continua a spingere, alza l’intensità nella correlazione muro-difesa e aumenta il vantaggio a quattro punti (4-8): time-out Padova. I veneti pagano gli sforzi del set precedente, risultando meno precisi nella produzione offensiva, andando sotto addirittura fino al -6 (4-10). Grande momento per i due centrali della MINT: a segno Di Martino e Galassi in rapida sequenza per il +8 (5-13) e altro time-out per Cuttini. Serie di scambi tra le due compagini, con il punteggio che si porta sull’8-15. Due diagonali in fotocopia di Maar spingono la MINT sempre più in alto nel punteggio (10-19). Monza tocca il +10 (11-21) dopo un buon primo tempo di Galassi, in un match che è ormai avviato verso la conclusione. Altro ace (undicesimo dell’incontro per Monza) firmato da Maar per l’11-23, ultimo atto di un set

    MVP del match lo schiacciatore canadese Eric Loeppky, autore di una partita ottima su entrambi i lati del campo, conclusa con 22 punti di cui ben 8 ace. In doppia cifra per Monza anche Maar e Szwarc, entrambi con 12 palloni messi a terra.

    Federico Crosato (Pallavolo Padova): “Sapevamo sarebbe stata una gara difficile e così è avvenuto. Monza ha dimostrato di essere una grande squadra, che nel corso dell’anno è notevolmente cresciuta. Noi abbiamo provato a riaprire il match, ma forse ci è mancata quella grinta motivazionale che abbiamo messo in campo in altre occasioni. Complimenti però ai nostri avversari, oggi avrebbero messo in difficoltà chiunque, soprattutto al servizio”.

    Gabriele Di Martino (MINT Vero Volley Monza): “Bella vittoria questa sera; un risultato importante per noi, visto che cercavamo i tre punti per continuare la nostra rincorsa in classifica. Noi, Verona e Milano saremo attaccati fino all’ultimo. Non abbiamo espresso una buona pallavolo, ma tutto quello che contava era la vittoria e i tre punti”.

    Ad attendere ora la MINT Vero Volley Monza ci sarà l’ultimo impegno di CEV Challenge Cup, in programma martedì 27 febbraio; all’Opiquad Arena i ragazzi di Coach Eccheli affronteranno alle 20:00 il Projekt Warszawa per la sfida finale che assegnerà la coppa. Per quanto riguarda il campionato, invece, il prossimo appuntamento sarà, domenica 3 marzo alle ore 17.30, sempre in casa contro Cisterna Volley valido per l’ultima giornata del girone di ritorno prima dei Playoff.

    Pallavolo Padova – Mint Vero Volley Monza 1-3 (20-25, 18-25, 25-23, 13-25)

    Pallavolo Padova: Falaschi 1, Gardini 5, Plak 6, Garcia Fernandez 1, Porro 11, Crosato 4, Guzzo (L), Stefani 7, Zoppellari 0, Zenger (L), Desmet 10, Truocchio 2. N.E. Taniguchi, Fusaro. All. Cuttini. Mint Vero Volley Monza: Kreling 3, Loeppky 22, Di Martino 9, Szwarc 12, Maar 12, Galassi 5, Morazzini (L), Visic 0, Mujanovic 0, Takahashi 2, Gaggini (L). N.E. Frascio, Comparoni, Beretta. All. Eccheli. Arbitri: Brunelli, Cerra. Note – durata set: 25′, 25′, 27′, 21′; tot: 98′.

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    Ultima in casa contro Verona per Cisterna, Faure: “Puntiamo ai Play Off”

    Il Cisterna Volley giocherà domani pomeriggio (domenica) alle 18:00 l’ultima partita in casa della stagione regolare contro il Rana Verona mentre per i pontini la prima fase della stagione si concluderà la domenica successiva nella sfida in programma a Monza.

    La formazione allenata da coach Guillermo Falasca arriva dalla partita conclusa al quinto set in casa della Lube e persa in rimonta (3-2) dopo la vittoria dei primi due set. In queste ore, intanto, l’opposto francese Theo Faure ha prolungato il suo contratto con il Cisterna Volley fino al 2026. La formazione del Cisterna è staccata di un punto dall’ottava forza del torneo, ovvero Modena, ma per entrare nella griglia dei play-off non basta recuperare la lunghezza di svantaggio, visto che gli emiliani hanno un tesoretto di 10 vittorie contro le 7 dei pontini, costretti a centrare il sorpasso nelle ultime due giornate.

    “Abbiamo solo due partite a disposizione per provare a entrare nei play off e sono entrambe molto difficili: sarà sicuramente una battaglia molto molto complicata ma noi faremo il possibile per entrarci” ha chiarito Theo Faure, opposto del Cisterna Volley e leader stabile della classifica dei migliori realizzatori dell’intero campionato con 391 punti totalizzati in 20 partite disputate: alle sue spalle Buccheger (378) e Michieletto (336). 

    “Abbiamo lavorato molto dopo un periodo in cui abbiamo avuto molti impegni ravvicinati anche in virtù del turno infrasettimanale e sono molto fiducioso di questo lavoro che abbiamo fatto – ha aggiunto Jordi Ramon, schiacciatore del Cisterna Volley che, con 31 aces totalizzati, insegue Kamil Semeniuk (33 aces) attuale leader della graduatoria dei punti diretti del campionato – Contro Verona per noi sarà una partita difficile e, senza guardare i risultati, è una squadra che gioca molto bene e noi arriviamo da una partita, quella con la Lube, in cui abbiamo iniziato in maniera molto importante ma che poi è finita male per noi”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    De Cecco scalpita in attesa di Piacenza: “Dovremo essere pronti a lottare”

    Capitan Luciano De Cecco scalpita in attesa del match fondamentale tra Cucine Lube Civitanova e Gas Sales Bluenergy Piacenza in programma all’Eurosuole Forum domenica 25 febbraio (ore 16 con diretta Rai Sport, Volleyball Tv e Radio Arancia).

    Nel 10° turno di ritorno della Regular Season è in palio il terzo posto solitario a una giornata dal termine della prima fase. Il regista dei cucinieri, che a Piacenza giocò nel biennio 2012/13-2013/14 ma con la Copra, commenta il blitz in Turchia e introduce il confronto con gli emiliani.

    Luciano De Cecco: “Siamo contenti di quanto fatto in Turchia, vincere ad Ankara non è semplice. Lo scorso anno abbiamo subito tanto sul loro campo, ma mercoledì abbiamo disputato una bella partita giocando una buona pallavolo, in un palas gremito, contro una squadra che non ci ha regalato nulla. Dopo una vittoria importante il focus è sui prossimi impegni, a partire dalla gara con Piacenza”.

    “Ci attende subito un’altra partita importante e difficile, che può definire il nostro futuro in classifica – dice, riferendosi all’impegno di domenica prossima – . Mi aspetto una bella battaglia sportiva perché all’Eurosuole Forum arriva una grande squadra che ha bisogno di punti, come noi, per ottenere il miglior piazzamento possibile. Ritengo siano fondamentali l’aiuto del pubblico di casa e l’approccio all’appuntamento di domenica con la testa giusta. Dobbiamo farci trovare pronti a lottare”.

    “I miei ex compagni? Siamo amici fuori dal contesto di gioco, ma quando si entra in campo non c’è spazio per i sentimentalismi, ognuno di noi penserà a centrare la miglior prestazione possibile per portare punti chiave alla propria squadra”.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Milano cerca punti Play Off a Taranto: “Serviranno presenza e determinazione”

    L’Allianz Milano torna in campo per la penultima giornata di regular season, domenica 25 febbraio alle 17 sul campo della Gioiella Prisma Taranto. Avversari decisamente con il braccio libero nelle ultime due giornate, con la salvezza aritmetica conquistata sul campo nell’ultimo turno. L’Allianz, dal canto suo, è ancora impegnata nella equilibratissima lotta per le posizioni dalla terza alla settima, che determineranno gli accoppiamenti dei quarti di finale dei Play Off. Lube e Piacenza sono a più 4, Verona e Monza hanno gli stessi punti dei meneghini, ma un migliore rapporto tra vittorie e sconfitte.

    Se vuole scalare la graduatoria, Milano deve fare tre punti domenica, quindi giocarsi il tutto per tutto nell’ultima gara in casa contro Perugia, per evitare di trovare proprio gli umbri nei quarti. I meneghini hanno ancora la panchina però, con capitan Piano in ripresa dopo l’intervento al menisco e Kaziyski da poco rientrato dall’infortunio al polpaccio. Il resto della squadra ha però dimostrato di poter sopperire anche alle assenze dei due senatori, che saranno sicuramente indispensabili durante i Play Of.

    Sono solo 6 i precedenti tra le due formazioni, tutti vinti dalla squadra di Roberto Piazza. Tre gli ex di Milano in maglia Gioiella Prisma: si tratta di Federico Bonacchi, nella passata stagione vice di Porro, del centrale Aimone Alletti, per due stagioni con Powervolley nel 2015-16 e nel 2019-20, e del libero Marco Rizzo, alla società meneghina durante la stagione 2014-15. La gara di andata fu un’autentica battaglia, portata a casa al quinto da Milano, ma con i primi tre set in cui l’ago della bilancia sembrava pendere verso i pugliesi.

    “Contro la Gioiella Prisma Taranto – dice Roberto Piazza – ci serviranno presenza e determinazione come le abbiamo messe in campo domenica scorsa contro Rana Verona. Sappiamo che incontreremo una squadra con una fase break di primissimo livello e quindi ci prepariamo ad una partita molto complicata, come tutte quelle che fanno parte della nostra SuperLega“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Rana Verona in passerella con i completi firmati Antonio Marras

    Rana Verona all’insegna dell’alta moda: mercoledì la squadra gialloblu ha presenziato alla sfilata “Fall Winter 2024” dello stilista Antonio Marras, nella cornice della Milano Fashion Week, indossando per l’occasione la collezione Elegance studiata e firmata dal grande stilista sardo, da sempre amico della famiglia Rana, per il club scaligero. 

    Il completo che la squadra di Radostin Stoytchev e la dirigenza della prima squadra indosseranno richiama l’eleganza, classica e grintosa al tempo stesso, dello stile Marras; una mise sofisticata e metropolitana che comprende un parka verde matelassé, con le sue trasversali eco storiche, militari e fashioniste, abbinato a contrasto ad un completo molto classico, di preziosa e leggera lana tartan blu e verde, a cui si aggiunge una camicia sartoriale creata da tre diverse tele millerighe in differenti sfumature di azzurro, unite nel peculiare stile patchwork dello stilista.

    “Siamo orgogliosi di affiancare al nostro brand un volto iconico della moda come Antonio Marras – ha dichiarato il presidente del Verona Volley Stefano Fanini – e ancora più contenti di condividere i valori che ci accomunano al Pastificio Rana, che ringraziamo per il lavoro che sta facendo per questa società. Al di là del campo da gioco, innovazione, partecipazione e condivisione sono alla base della nostra partnership che da oggi include anche il fashion“. 

    “Dall’inizio di questa splendida relazione con Verona Volley abbiamo lavorato e stiamo lavorando con entusiasmo per rendere questo percorso unico. Ecco perché – ha affermato Giovanni Rana Jr., Innovation Manager Gruppo Rana – abbiamo pensato di coinvolgere lo stilista e amico Antonio Marras nell’ideazione di un meraviglioso guardaroba ad hoc. In questo modo sia i giocatori della squadra che la dirigenza potranno indossare queste splendide divise istituzionali, come simbolo di quei valori e di quella ricerca dell’eccellenza di cui ogni giorno vogliamo essere promotori in ogni luogo, dal campo di volley alle nostre cucine“.

    (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Raphael e la “saudade” per Verona: “Un grande amore, il progetto di tornare c’è”

    Nelle ultime due settimane la Rana Verona ha ricevuto la visita del suo ex capitano Raphael, che ha lasciato per qualche giorno la sua nuova vita in Brasile per tornare a respirare l’aria del “suo” palazzetto, della sua squadra, della città che gli è rimasta nel cuore.

    “Ho colto l’occasione per essere vicino ai ragazzi in questo momento particolare in cui avevano partite difficili. Un privilegio, mi manca l’ambiente. Qui mi sento proprio a casa” ha raccontato l’ex palleggiatore dei veneti, 45 anni il prossimo giugno, al collega Marzio Perbellini sulle colonne de L’Arena.

    “Voglia di giocare? Ah, questo di sicuro. È stato difficile decidere di smettere, ma non sono pentito, ho avuto il privilegio di farlo in una squadra come Verona. Un regalo della vita. Anche se devo ammettere che quando sono arrivato qui e ho vissuto di nuovo l’atmosfera pre-gara mi è venuta nostalgia e voglia di giocare. Ma adesso voglio aiutare in un’altra maniera, non in campo“.

    foto Instagram @raphavolley

    Il sogno di Raphael, infatti, sarebbe quello di tornare a Verona, e anche presto, con un ruolo in società: “In questi mesi mi sono concentrato al cento per cento sulla famiglia – racconta -, faccio il padre che voglio essere e che con la pallavolo, purtroppo, in tante situazioni, Natale, compleanni, non sono potuto essere perché non c’ero. Ma il progetto di lavorare per Verona c’è, ne parliamo“.

    “Forse è ancora presto, vediamo, quello che so è che tra qualche mese tornerò perché non riesco a stare troppo tempo lontano. Verona Volley è la squadra del mio cuore e sono sempre pronto per dare una mano”. LEGGI TUTTO

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    Nel futuro di Marko Podrascanin c’è Modena?

    Che l’avventura di Marko Podrascanin con la maglia di Trento fosse ai titoli di coda lo si era capito dal post Instagram del suo agente. Che l’attuale capitano dell’Itas l’anno prossimo potrebbe indossare la maglia di Modena, altra big del panorama italiano, è una sorpresa.

    Le voci che si rincorrono in questi giorni da Modena dicono che la Valsa Group avrebbe proposto al centrale serbo un contratto biennale.

    Di contro, secondo quanto riporta L’Adige, il club campione d’Italia in carica avrebbe già concluso la trattativa con la Sir Safety Perugia per portare in Trentino il brasiliano Flavio, da due anni alla corte di Gino Sirci.

    (fonte: L’Adige) LEGGI TUTTO

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    Gianluca Galassi: “Non mi sento arrivato, la strada è ancora lunga”

    Devo ammettere, prima che leggiate righe troppo appassionate o elogi troppo esagerati sin dove deciderò di spingermi, che Gianluca Galassi è forse il pallavolista italiano che apprezzo di più. I motivi sono svariati e non toccano soltanto la sfera professionale, là dove il giocatore della Mint Vero Volley Monza spicca perché è oggettivamente diventato un centrale completo in ogni fondamentale. Parlo anche della sfera personale, cioè del personaggio Gianluca Galassi, quello che, a mio modestissimo modo di vedere la pallavolo, dovrebbe rappresentare uno dei personaggi di punta del settore.

    Il motivo? Presto detto. Guardate le manifestazioni internazionali, il sentiment del pubblico, l’entusiasmo che è capace di generare quel suo modo di porsi, quella simpatica semplicità e anche quel sapersi mettere a disposizione di persone che pagano il biglietto per vederlo esibirsi. Se Galassi fosse uno dei Fab Four di una boy band sarebbe quello a cui tirare i pupazzetti, o colui a cui scrivere le mail per chiedergli di andare a vedere una partita. Gianluca, conoscendolo, forse prenderebbe in considerazione la cosa:

    “Vivo ancora tutto questo con imbarazzo. Mi capita ad esempio di andare al supermercato Esselunga vicino a casa ed essere riconosciuto da alcuni dipendenti. Non ho le orde di tifosi, non mi fraintenda, e per me fermarmi a parlare della squadra, o della nazionale, è sempre una bellissima occasione. Nonostante la cosa mi intimidisca. Credo che nel nostro lavoro sia fondamentale avere l’approccio di chi si pone terra terra con tutte le persone che ci seguono, e che da noi vogliono magari semplicemente una firma, una foto o scambiare due parole. Io almeno mi sono posto sempre così, anche perché penso ancora che la mia strada sia molto lunga“.

    Foto Lega Pallavolo Serie A

    È successo troppo in fretta? Sembra ancora il ventenne che esordiva in Superlega ai tempi di Milano.

    “Sicuramente è successo tutto in maniera veloce. Sembra ieri quando sognavo di fare bene la Superlega e soprattutto di vestire un giorno la maglia della nazionale…”

    Si chiede mai perché lei sia arrivato più in alto di altri? Cosa ha distinto Galassi in questi anni?

    “Non penso di essere arrivato, e non penso di essere meglio di altri. Credo però di essere una persona che si è spesa nel lavoro e ha cercato di andare in palestra ogni giorno per fare il 100%. Se questo può essere considerato un fattore distintivo non lo so, ma di me stesso in questo lavoro ci ho messo tanto“.

    foto Lega Volley

    A Monza è diventato uno dei protagonisti.

    “Ed ora puntiamo alla Challenge. Ci piacerebbe molto vincerla e concludere una stagione con almeno un titolo. A Monza sarò sempre grato, perché mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere al pubblico di Superlega, puntando su di me“.

    È riuscito a conquistarsi un po’ di sostenitori dal Giappone, ora che è compagno di stanza di Ran Takahashi?

    “(ride, n.d.r.) Non so se le è capitato di vedere il derby contro Milano e i 2000 tifosi giapponesi accorsi per vedere Ran e Ishikawa. Quando parliamo di persone seguite penso a loro, che sono davvero delle star della pallavolo in Asia. Ho molto invidiato quella cornice di pubblico. Mi ha ricordato le Filippine con la nazionale. Avevamo avuto un tifo locale bellissimo che ci ha caricato tanto“.

    foto Volleyball World

    Per lei quello è stato un momento molto particolare. In generale il 2023 è stato un anno particolare.

    “Per quanto, dal punto vista professionale, lo scorso anno sia stato ricco di soddisfazioni, devo dire che da quello personale è stato un anno difficile, perché è venuta a mancare nonna. È stato particolare perché ero nelle Filippine, e mia mamma non voleva darmi la notizia perché dovevo giocare ancora l’ultimo incontro. L’ho scoperto per caso, è stata dura, ma il giorno dopo ho giocato con una frase che ho scritto per lei sulle scarpe, che ancora conservo. Ho potuto partecipare alla funzione perché ho fatto in tempo a rientrare in Italia“.

    Dal 2024, lo ha detto più volte, lei vuole cominciare a vincere in Italia.

    “Sì, è il mio obiettivo dei prossimi anni“.

    Foto CEV

    È visibilmente migliorato al servizio e a muro. Diventare uno dei più forti al mondo è un pensiero che la sfiora qualche volta?

    “Quando vedo giocatori come Simon, che per me è di un’altra categoria, penso che a livello internazionale la strada sia ancora lunga. Non mi spaventa il fatto di migliorarmi, ma distinguo un bellissimo campionato come la Superlega, in cui piano piano sto emergendo come un buon giocatore nel mio ruolo, dalla nazionale, quando ti ritrovi davanti un gioco e degli avversari completamente diversi. Ma è questa un’altra sfida ed è forse anche il bello della mia professione, ossia il fatto che si possa sempre fare di più“.

    di Roberto Zucca LEGGI TUTTO