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    Wimbledon, Cocciaretto eliminata al 2° turno: Begu vince 6-4, 6-4

    Finisce al secondo turno l’avventura di Elisabetta Cocciaretto a Wimbledon. L’italiana è stata sconfitta dalla rumena Irina Camelia Begu che si è imposta con un doppio 6-4 in un’ora e 21 minuti di gioco.

    Il racconto del match

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    Djokovic al 3° turno, Humbert elimina Ruud

    La partita non è mai stata  in discussione. Nel primo set la Cocciaretto è andata subito sotto di un break nel terzo game e ha continuato a essere in affanno al servizio, annullando altre tre palle break, una sul 3-1 e due sul 4-2. La Begu, invece, ha chiuso il primo parziale sul 6-4 in 41 minuti perdendo soltanto sei punti al servizio. 

    Copione identico nel secondo set: la Cocciaretto ha subito il break in apertura di parziale, mentre la Begu ha continuato a essere inattaccabile nei propri turni di servizio. Sul 4-3 a favore la rumena ha avuto l’unico momento di tentennamento e ha concesso la prima palla break nel match. L’italiana ha sfruttato subito la chance, ma per lei l’illusione di ribaltare la partita non è durata neanche un game. Al momento di mettere la testa avanti per la prima volta nel match, la Cocciaretto è stata di nuovo abbandonata dal servizio e ha subito un nuovo break a zero. La Begu non ha più tremato e ha chiuso la partita terzo match point utile. 

    Al terzo turno la rumena affronterà la lettone Jelena Ostapenko, testa di serie numero 12 in tabellone. Con l’eliminazione di Elisabetta Cocciaretto non ci sono più italiane in gara a Wimbledon.

    Fuori Kontaveit e Raducanu, ok Jabeur e Sakkari
    Tra gli altri risultati di oggi, nel tabellone femminile spiccano le eliminazioni di Anett Kontaveit ed Emma Raducanu. L’estone, che era la testa di serie numero 2 del torneo, è stata strapazzata dalla tedesca Jule Niemeier che le ha inflitto un inequivocabile 6-4, 6-0. La britannica, invece, non è riuscita a riproporre sul Centrale il tennis che tanto aveva impressionato tutti dodici mesi fa ed è stata sconfitta dalla fresca vincitrice nel WTA 250 di Bod Hamburg, Caroline Garcia, che si è imposta con un doppio 6-4. 

    Continua la crisi nera di Garbine Muguruza. La spagnola, già campionessa a Wimbledon nel 2017, tornata in campo per finire la propria partita di primo turno contro la belga Greetje Minnen, ha subito un brutto 6-0 in soltanto 19 minuti nel secondo set e ha lasciato il campo piangendo. 

    Bene due tra le rivali più accreditate di Iga Swiatek: la greca Maria Sakkari non ha avuto problemi contro la bulgara Viktoria Tomova, sconfitta con il punteggio di 6-4, 6-3, mentre la tunisina Ons Jabeur ha lasciato quattro game alla qualificata polacca Kawa. 

    Avanzano anche la regina di Wimbledon nel 2018, Angelique Kerber, vittoriosa sulla polacca Magda Linette con un doppio 6-3, la campionessa del Roland Garros 2017, Jelena Ostapenko, che ha sconfitto la belga Yanina Wickmayer con un doppio 6-2, e la finalista uscente Karolina Pliskova che ha superato la connazionale Tereza Martincova con il punteggio di 7-6, 7-5. LEGGI TUTTO

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    Wimbledon, Sinner al terzo turno: battuto Ymer 6-4, 6-3, 5-7, 6-2

    Continua il percorso di Jannik Sinner a Wimbledon. Dopo Stan Wawrinka, l’altoatesino ha battuto al secondo turno lo svede Mikael Ymer, n° 88 della classifica mondiale. Un match durato 3 ore e 5 minuti, chiuso in quattro set con il punteggio di 6-4, 6-3, 5-7, 6-2. Sinner ha gestito il match nel migliore dei modi, mostrando significativi passi avanti rispetto al match del turno precedente.

    Il racconto dell’incontro
    Il primo set scorre rapidamente sul filo dell’equilibrio con solo due palle break, una per parte, annullate tra il terzo e il quarto game. Il gioco decisivo è il decimo: Sinner, sul servizio di Ymer, si ritrova avanti 40-15. Due set point che lo svedese cancella, ma non può nulla nella terza chance che arriva ai vantaggi. L’altoatesino sale di colpi nel secondo parziale e impiega appena 38 minuti per portarlo a casa, vincendo l’88% di punti con la prima di servizio. La partita sembra in controllo anche nel terzo set con Sinner avanti 3-1, ma qui arriva l’unico passaggio a vuoto: Ymer effettua il controbreak e l’azzurro non riesce a sfruttare quattro palle break settimo game. Un set perso 7-5 quasi in maniera beffarda che sembrava l’inizio di una svolta negativa, invece  Sinner ha dato ancora una volta dimostrazione di grande maturità maturità e ha reagito nel quarto parziale dove ha concesso solo due game all’avversario.

    Ora Isner
    Sinner diventa il più giovane italiano che raggiunge il terzo turno di Wimbledon dai tempi di Daniele Bracciali nel 1998. Inoltre è il settimo tennista italiano a raggiungere il terzo turno in un tutti e 4 gli Slam nell’Era Open. Adesso affronterà lo statunitense John Isner, n. 24 al mondo e testa di serie n. 20 del torneo. Sarà la terza volta tra i due giocatori: finora un successo a testa, anche se la vittoria di Sinner è arrivata per ritiro dello statunitense al Masters 1000 di Indian Wells 2021. LEGGI TUTTO

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    Wimbledon, i risultati di oggi: Djokovic al 3° turno, Ruud eliminato da Humbert

    Novak Djokovic vola al 3° turno di Wimbledon. Il serbo, prima testa di serie del seeding e campione in carica, ha battuto l’australiano Thanasi Kokkinakis, n°79 del ranking, con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in due ore esatte di gioco. “Sono molto soddisfatto del mio lavoro oggi, sono sempre riuscito a rispondere. Ho messo tanta varietà, ma sono felice per una performance di alta qualità. Ho alzato il mio livello di tennis, ora devo tenere questa linea anche nei prossimi giorni”. Nole attende ora il connazionale Kecmanovic. Aveva fatto scalpore la terza testa di serie concessa dagli organizzatori a Casper Ruud. Il norvegese di conferma uomo non da erba e viene eliminato al 2° turno dal francese Ugo Humbert, n°112 del ranking ma agli ottavi del Championships nel 2019.  LEGGI TUTTO

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    L'erba di Wimbledon e i suoi giardinieri: tutto sulla superficie del torneo

    L’erba di Wimbledon non è più immacolata. Il lavoro quotidiano di Neil Stubley, il capo giardiniere di Church Road e del suo staff composto da 28 persone, è stato rovinato dai giocatori, i loro piedi e i loro colpi. Come tutto ciò che riguarda i Championships, anche il verde ha una sua tradizione e una sua routine, per esempio l’altezza dei ciuffi dal 1995 è rigorosamente di 9 mm, il compromesso ideale per il gioco e la buona sopravvivenza del terreno. Niente viene lasciato al caso da queste parti, e ogni giorno i giardinieri del club si aggirano per i diciotto campi per il lavoro di falciatura e rastrellamento. L’erba viene tagliata tutti i giorni e tutti i giorni le linee che delimitano il campo vengono tracciate, in modo che siano sempre bianchissime e distinguibili dai giocatori. Di notte, poi, i campi vengono coperti, o meglio, messi a riposare, come dice scherzando ma non troppo Stubley che conosce i segreti del terreno meglio di Roger Federer. 

    Petunie, ortensie e non solo: tutto il verde di Wimbledon

    I RISULTATI

    Nadal e Tsitsipas al 2° turno, fuori Auger

    E se la superficie del torneo è fondamentale per il gioco, nemmeno il resto, ciò che potrebbe essere considerato di contorno, viene lasciato al caso. Il verde, uno dei colori simbolo del torneo insieme al viola, è fondamentale in ogni dettaglio. In oltre sedicimila metri quadrati di terreno si possono trovare più di cinquantamila piante, tra cui quindicimila petunie, milleottocento ortensie oltre a un enorme prato in cui sono stati piantate piante da fiore che incoraggiano gli impollinatori. Tutto è cominciato con un’edera piantata nel 1923 nella club house del circolo. Subito dopo è stato il turno delle ortensie, che negli anni si sono moltiplicate. Tutto ciò che è fiorito da allora, nasce da lì. Sempre all’insegna della tradizione, ma con un occhio rivolto alla modernità. Su Twitter per esempio, si può seguire l’account Wimbledon Groundsman, che superando la tradizionale riservatezza british, quotidianamente informa i followers sullo stato dell’erba inglese.  LEGGI TUTTO

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    Serena Williams eliminata al 1° turno a Wimbledon: vince la Tan in tre set

    Non tutte le favole hanno un lieto fine e il ritorno di Serena Williams in campo dopo un anno non poteva essere più struggente e più esemplare di così, anche se si è concluso con una sconfitta. A vincere al primo turno di Wimbledon, infatti, è stata la francese Harmony Tan, numero 115 nnl ranking WTA, che si è imposta con il punteggio di 7-5, 1-6, 7-6 al termine di un super-tiebreak da brivido in cui la Williams era anche stata in vantaggio 4-1. 

    Era tesa, Serena. Era nervosa, forse anche emozionata, come una ragazzina, entrando sul Centrale di Wimbledon dove ha trionfato sei volte in carriera, la prima nel 2003, l’ultima nel 2016. Il break subito a freddo nel primo game sembrava un cattivo presagio. Invece, la Williams era riuscita a vincere quattro game di fila e aveva avuto anche la chance di salire 5-2, prima di subire un break inusuale per chi ha sempre avuto nel servizio un punto di forza tattica e mentale. Il punto con cui la Tan si è conquistata il break che ha deciso il primo set sembrava studiato a tavolino: variazioni, slice di rovescio, dritti in chop, tanta corsa e una Serena sulle gambe, stremata e senza fiato. Il secondo set ha illuso un po’ tutti. Il 6-1 con cui la Williams si è riportata in partita è stato figlio di rabbia, grinta e di cuore, di una regina che non vuole ancora abdicare quando glielo dicono gli altri, ma quando vuole lei. Un assolo che è stato il preludio di un terzo set da vivere senza fiato e senza staccare gli occhi o il cuore da Serena. Sul 4-4, la Williams è finita in ginocchio a giocare una volee vincente pregevole pur di non rinunciare al proprio sogno, che forse non è neanche lo Slam numero 24, ma semplicemente la possibilità di stare in campo un’ora in più, un giorno in più. Al momento di chiudere la partita, però, con il servizio, l’alleato di una carriera, anche Serena si è scoperta fragile come avviene soltanto quando in gioco ci sono le emozioni e i desideri. Il controbreak subito ricorda un po’ il Roger Federer trentottenne che spreca due match point nella finale di Wimbledon 2019, con quell’8-7, 40-15 rimasto nella storia nel bene e nel male. Match point, come quello salvato da Serena con un violento schiaffo al volo sul 5-6, 30-40. Per un attimo è sembrato che l’universo si fosse schierato per Serena e il 4-1 di vantaggio nel super-tiebreak sembrava confermarlo. E invece, di nuovo, la realtà ha bussato alla porta, in forma, ancora una volta, di slice di rovescio, smorzate e dritti in chop. 

    La Williams che saluta, delusa, ma forse felice di esserci ancora, non ha realizzato il suo sogno. Per lei a Wimbledon non arriverà lo Slam numero 24 che continua a sfuggirle e che non sa se vincerà. Non festeggerà il ritorno in campo dopo dodici mesi con una vittoria. Eppure, il mezzo sorriso con cui è uscita dal Centrale sembra quasi suggerire che nei prossimi mesi la rivedremo ancora sui migliori palcoscenici al mondo. LEGGI TUTTO

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    Wimbledon, show di Kyrgios in conferenza tra sushi, sputi e giudici di linea

    Il tennista australiano fa già parlare di sè alla prima partita. Dopo la vittoria più complicata del previsto al primo turno contro l’inglese Jubb, si è presentato in conferenza post match con una vaschetta di sushi. Dopo averla condita, si è finalmente concesso ai giornalisti, spiegando gli sputi rivolti a fine partita: “Erano per una persona che mi ha mancato di rispetto”. Per l’occasione, non si è nemmeno fatto amico i giudici di sedia: “Sono troppo vecchi per questo sport” LEGGI TUTTO

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    Wimbledon, i risultati di oggi: Nadal al 2° turno

    Rafa Nadal debutta con una vittoria a Wimbledon, ma che sofferenza. Lo spagnolo, seconda testa di serie e due volte campione sui prati londinesi, ha battuto l’argentino Francisco Cerundolo, 41 del ranking e alla sua prima partecipazione al Championships, dopo una lotta di oltre tre ore e mezza. 6-4, 6-3, 3-6, 6-4 i parziali per Rafa, che non giocava una partita dalla finale del Roland Garros vinta contro Ruud. Al 2° turno lo spagnolo, che ha vinto la partita n°306 in uno Slam, incrocerà il lituano Berankis.  LEGGI TUTTO