Svolta Mazda3, quando il design si costruisce con la luce

Usare l’ambiente circostante come uno strumento di design. Non era facile ribaltare completamente il punto di vista attraverso cui si pensa alle linee di una vettura, ma nuova Mazda3 per il costruttore giapponese è una vettura di svolta. Si trattava di capire quanto l’idea del lusso potesse diventare una suggestione, un linguaggio stilistico completamente diverso. Non potevamo che chiederlo a Luca Zollino, lead designer del Mazda Design Europe di Oberursel, in Germania. Lo abbiamo incontrato a Milano in occasione della prima uscita europea di Mazda3 per capire quanto innovativa fosse la strada scelta dal marchio di Hiroshima.

Abbiamo lavorato sull’evoluzione del Kodo design dal 2015 – ha detto -, puntando a infondere nuova vitalità alle vetture, con effetti di colore cangianti in base all’ambiente circostante, così da rivelare espressioni essenziali dell’anima del movimento. Per elevare il design allo stato dell’arte abbiamo rifinito il movimento di ciascun riflesso sulle superfici. Il risultato è un’espressione di vitalità mai vista prima, anticipata con gli studi RX Vision e Vision Coupé nel 2016 e nel 2018 e oggi alla prima ‘incarnazione’ in un modello di produzione“.

Con i soliti costruttori premium sarà scontro frontale?

Abbiamo speso anni a sperimentare come le superfici potessero riflettere con varie gradazioni di intensità la luce. Il nostro è un approccio incredibilmente radicale, perché si perdono tutti i punti di riferimento che si sono acquisiti in decenni di design e ci si affida solo alla luce. Abbiamo imparato a capire come gestire i suoi movimenti. Le proporzioni delle nostre auto esprimo non forza, sono classiche, ma nessuno ha mai avuto questo fegato. Senza design non ci sono valori premium. La cura e la dedizione in lunghi tempi di sviluppo sono l’impronta digitale di ciò che segue. L’ossessione dalla perfezione non è solo una mentalità”.

La qualità degli interni è da sempre un punto fermo Mazda. Ora si va ancora oltre?

L’abitacolo è un mondo a parte, un gioco a incastro nel quale è ancora più difficile che nella carrozzeria conservare il senso della semplicità, non lasciarsi prendere la mano. Puntare all’essenziale. Sono orgoglioso di come Mazda sviluppa gli interni delle sue autovetture, un modo completamente diverso da qualsiasi altro costruttore automobilistico, cioè puntando all’essenziale, alle simmetrie. A cosa sente l’automobilista la prima volta che entra in vettura e sfiora le superfici. Un punto di vista realmente umanocentrico. Noi non giochiamo a offrire il maggior numero possibile di schermi. Cosa ce ne facciamo di uno schermo spento? Che sensazione ci da?”.

Mazda3 ridefinisce la percezione di un marchio, ma in realtà è anche un nuovo orizzonte tecnologico.

Noi innoviamo costantemente le nostre tecnologie. È una azienda guidata dal suo spirito ingegneristico, è nata così la Mazda. Il motore Skyactive X debutta su Mazda 3 perché questo è il momento. Per noi ogni vettura è una nuova sfida nel vero senso della parola. Tutto lo è. Abbiamo lavorato anni ad un nuovo linguaggio di design che supportasse cioè che abbiamo sviluppato, ora è il momento di accelerare, La chiamiamo fase 2. Ci sarò un vero sprint con molte nuove vetture che seguiranno Mazda3 in tempi rapidi e con le idee chiare che ci siamo fatti. Usare l’ambiente circostante per la luce, la suggestione, e poi metterci l’innovazione“.


Fonte: http://www.tuttosport.com/

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