Shanghai: Federer ai quarti, ma il Re non convince

Roger Federer si è qualificato per i quarti di finale del Masters di Shanghai, ma ha vissuto la seconda giornata complicata sul cemento cinese. Dopo aver sofferto con Medvedev, il numero 2 del mondo ha battuto agli ottavi 6-3, 2-6, 6-4 lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 28 Atp, in un’ora e 52′ di gioco. Il campione in carica, dopo aver dominato il primo set, si è improvvisamente spento, riuscendo solo nel finale a piegare per l’ottava volta in altrettanti confronti l’avversario iberico. Ora Federer attende ai quarti Kei Nishikori, ottava testa di serie del seeding: 5-2 i precedenti con il giapponese, che non batte il Re dal 2014. Federer, che in carriera ha vinto 24 dei suoi 98 titoli Atp sul cemento indoor, vuole riscattare una seconda parte di stagione piuttosto anonima, con l’eliminazione ai quarti di Wimbledon e quella cocente al 4° turno degli US Open per mano dell’australiano Millman. Nel frattempo, ha comunque raggiunto Nadal, Djokovic e Del Potro alle ATP Finals di Londra e portato il suo record stagionale a 38-6.

Federer-Bautista Agut, la cronaca del match

Il primo set gira nel quarto gioco, quando Federer piazza il break al termine di uno scambio infinito da 27 colpi. Lo svizzero chiude senza sbavature 6-3 in 30′, con 13 vincenti a 7 e il 72% di prime in campo. Il secondo set si apre con il game più lungo del match, vinto da Roger che piazza subito un break che sembra indirizzare sui propri binari il match. Bautista però non molla, anzi: strappa due volte di fila il servizio all’avversario (annullando due palle break nel proprio turno) grazie ai troppi errori di Federer e si porta avanti 3-1. Il King si spegne completamente in battuta (0% di punti sulla seconda, 12 errori non forzati, solo 6/16 a rete) e sbaglia tutto o quasi, concedendo ancora a Bautista il break per il definitivo 6-2. Per lo spagnolo si tratta del primo set vinto contro il numero 2 del mondo in ben otto incontri. Roger supera il momento di massima difficoltà e il terzo parziale vive sul filo dell’equilibrio fino al 4 pari, quando lo svizzero piazza il break alla seconda occasione e va a servire per il match. Il braccio dello svizzero non trema: si chiude 6-4, pur senza entusiasmare. 


Fonte: https://sport.sky.it/

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