in

MotoGp Silverstone: le versioni di Dovizioso, Capirossi e Tardozzi

SILVERSTONE Polemica sottaciuta, quindi accennata sebbene non vi sia voglia di tirarla per le lunghe. Protagonisti della querelle a distanza, al termine di una giornata estenuante che si è conclusa con la cancellazione delle gare in programma, sono stati Andrea Dovizioso e Davide Tardozzi da una parte e Loris Capirossi dall’altra. Il pilota forlivese, rispetto alla decisione di non correre, ha detto: «Non sono stato chiamato ad alcuna riunione nè credo che ve ne sia stata una. Come si è giunti alla decisione di non correre? Credo che alcuni piloti stessero dicendo la loro e, dopo averli visti in tv, altri si sono aggiunti per parlare. Penso sia andata così anche se è stato fatto un po’ di casino, le cose vanno organizzate meglio. E’ ovvio che non vi fossero le condizioni per correre ma prima smbrava che dovessimo aspettare fino alla sette di sera e poi è cambiato tutto: sono il primo a dire che partire così non sarebbe stato possibile ma il modo in cui è successo tutto è stato strano».

CAPIROSSI DIXIT Le parole di Loris Capirossi, rappresentante Dorna, hanno fatto il punto rispetto a quanto accaduto: «Franco Uncini e io abbiamo fatto più giri nel corso della giornata per capire se le condizioni stessero migliorando. Così però non è stato, ne abbiamo parlato con tutti i piloti e ci siamo detti “oggi non è il momento giusto per gareggiare”. C’era tanta aquaplaning e la decisione di non correre viene anche dai piloti. Abbiamo organizzato una riunione per sentire il parere dei piloti. Già alla prima partenza ci hanno detto che c’era tanta acqua quindi abbiamo rimandato la partenza. Abbiamo fatto i giri con la macchina ogni mezz’ora per vedere se la situazione migliorasse, ma alla fine abbiamo deciso che anche con poca acqua non c’era sicurezza per correre. Più o meno tutti i piloti erano dello stesso parere, qualcuno ha proposto prima di controllare, ma abbiamo seguito la maggioranza, che diceva che era troppo pericoloso. Ci sono tanti rigagnoli sulla pista e la situazione era questa».

REPLICA E CONTROREPLICA E sull’affermazione di Davide Tardozzi, team manager Ducati,  secondo cui «io non sono stato avvisato di nessuna riunione», Capirossi ha replicato: «Tardozzi non avvisato? Allora non so chi l’abbia detto a Jorge Lorenzo (che era presente al conciliabolo, ndr), non è compito mio informare i singoli piloti, ma sono sicuro che l’informazione sia stata passata. Io non vado personalmente da ciascuno, non so anche perché Andrea (Dovizioso) non ci fosse. Mi spiace molto, di certo la nostra intenzione era quella di ascoltare il parere di tutti i piloti per cercare di capire perché per noi come sempre la cosa più importante è la sicurezza».

IL PUNTO DEL DIRETTORE Mike Webb (direttore di gara) ha spiegato in conferenza stampa i motivi della cancellazione delle gare: «Siamo stati costretti cancellare il Gp a causa delle condizioni del tracciato. Si è trattato soprattutto dell’acqua accumulata sul circuito. Abbiamo visto quali sono stati i risultati nelle FP4, la superficie non drena l’acqua. Era l’ultima cosa che volevamo fare, ma la sicurezza è la prima cosa. Abbiamo provato ad anticipare la gara, ma le condizioni non erano in sicurezza. Quando abbiamo visto che le condizioni non sono migliorate anche nel momento in cui è smesso di piovere abbiamo preso la decisione. Abbiamo parlato della possibilità di correre domani, ma non è stato possibile».


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/moto


Tagcloud:

Ciclismo, Vuelta: Valverde dà già spettacolo, Kwiatkowski nuovo leader

Trentino Volley, al via anche la preparazione delle squadre giovanili