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Diego Mosna: “Mondiale vetrina importante, ma esperienza terribile per i club”

Di Redazione

Seconda settimana di lavoro per la Diatec Trentino, che attualmente può contare solamente su cinque giocatori della prima squadra, con Angelo Lorenzetti che avrà a disposizione molti giocatori del settore giovanile. Un’inizio di stagione non facile visti gli impegni con le rispettive nazionali, in vista del Mondiale, ed è su questo punto che si è soffermato il patron Diego Mosna, nell’intervista rilasciata al quotidiano “Trentino“, che vi riportiamo qui di seguito:

Queste settimane, in attesa del ritorno dei nazionali dopo il Mondiale, saranno importanti soprattutto per loro. Per i giovani della rosa. «Che sono e saranno sempre al centro dell’attività di Trentino Volley – commenta il presidente Diego Mosna – nella stagione che è appena iniziata sarà molto interessante vedere anche il nuovo rapporto che vogliamo instaurare fra prima squadra e settore giovanile. Vedere, in primis, i benefici sui nostri ragazzi che si avranno con la partecipazione ad un torneo difficile come quello di serie B. E poi il fatto che d’ora in poi, con sempre di maggior frequenza, i nostri ragazzi del vivaio si alleneranno con la prima squadra, creando un collegamento reale fra il settore giovanile e gli allenatori del team di SuperLega. Da fuori non si vedranno tantissimi cambiamenti, ma nell’organizzazione questo avvicinare il vivaio alla prima squadra potrà essere importante per svilupparlo come vogliamo».

In questa fase in via Fersina si lavora soprattutto sulla tecnica e sulla condizione fisica. Mentre inevitabilmente il pensiero va al Mondiale, al via ormai fra due settimane. «Chiaro che il Mondiale in Italia sia un’opportunità – prosegue Mosna – una vetrina importante per la pallavolo e per i giocatori. Per i club però è un’esperienza terribile. Perché ci troviamo a iniziare una stagione sette giorni appena dopo la fine del Mondiale. Ai club vengono chieste sempre operazioni miracolose, come il mantenere gli atleti poi in condizione di giocare un’intera stagione dopo un Mondiale che li avrà esauriti, fisicamente e mentalmente».

Un appuntamento iridato che il Trentino vedrà solamente in tv, visto che la capienza della Blm Group Arena non supera il minimo di 5 mila posti necessari per ospitare eventi internazionali di questa portata. «Peccato non avere qui, in una terra affamata di pallavolo, almeno qualche partita ma è inevitabile. I parametri sulla capienza sono molto precisi e quando questo palasport è stato progettato, oltre 25 anni fa, era difficile immaginare un simile sviluppo dello sport di squadra a Trento. Ora se il palasport sarà ampliato penseremo a nuove iniziative per cercare di riempirlo il più possibile».


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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