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Volley, Mondiali; Italia-Russia 2-3: sconfitta indolore, azzurri alla Final Six

MILANO – L’Italia cade per la prima volta ai mondiali dopo 6 successi consecutivI ma sorride lo stesso. Il 2-3 con la Russia, infatti, vale praticamente come una vittoria. Non solo perché garantisce agli azzurri di volare alla Final Six da primi nel girone ma anche perché fa capire a una diretta concorrente per il titolo che questa squadra non ha intenzione di mollare un centimetro.

RUSSIA IMPRESSIONANTE – Gli uomini di Blengini si sarebbero potuti rilassare, visto che la sconfitta in contemporanea della Bulgaria con gli Stati Uniti aveva consentito loro di guadagnare il pass per Torino ancor prima di scendere in campo. Invece hanno giocato un match intensissimo, arrendendosi solo al tie-break a una Russia che ha confermato di essere non a caso campione d’Europa, efficace al servizio, solidissima in ricezione e devastante, a tratti, in attacco.

NON E’ BASTATO UN SUPER ZAYTSEV – L’Italia ha sofferto il confronto a muro (2 punti contro 11) e ha spesso faticato a gestire in ricezione le potenti traiettorie al servizio di Muserskiy, Mikhaylov, Butko e Volkov. Ma è stata brava a resistere e ad opporsi con un’intelligente varietà di schemi in attacco dove ha giganteggiato Zaytsev (21 punti), spalleggiato, non però con la consueta continuità, da Juantorena (16 punti). Ora sotto con l’Olanda, praticamente già fuori dai giochi. Con questa rinnovata mentalità degli azzurri state pur certi che non sarà una semplice esibizione.

PARTENZA ILLUSORIA – Il primo parziale dimostra ancora una volta la forza della nazionale, che recupera Lanza dal fastidio al ginocchio: gli azzurri non permettono mai agli avversari di mettere il naso avanti, partono fortissimo con Juantorena (6-1) e gestiscono l’unico momento di difficoltà (17-15) con grande personalità, infilando un contro-break di 5-2, prima di conquistare il primo set (25-19). La Russia reagisce e ad inizio del secondo set inizia a fare male con il servizio di Mikhailov e a muro, con il gigantesco Muserskiy a fare la parte del leone (5-8): l’Italia si fa prendere dalla frenesia, con tanti errori in palleggio firmati Giannelli e conclusioni imprecise (13-19). La Russia scappa e pareggia i conti (18-25).

MUSERSKIY DECISIVO – Nel terzo set l’equilibrio viene rotto da un parziale di 5-0 (da 5-5 a 5-10), dettato ancora una volta dalle battute di Muserskiy: Blengini libera i cani, Maruotti rileva Lanza ma la Russia è ormai in ritmo e in fiducia (10-16). Zaytsev suona la carica, Maruotti riaccende le speranze con una battuta vincente (20-22) prima di un errore al servizio che rompe l’inerzia della rimonta. La Russia vola quindi sul 2-1 con lo splendido ace di Mikhailov (21-25). L’Italia si scrolla di dosso tensioni e paure nel quarto set: Zaytsev prende i compagni sulle spalle con tre attacchi consecutivi (9-7), Juantorena infiamma il palazzetto con un contro-attacco spettacolare, Mazzone si mette in moto nei primi tempi, Maruotti fa il vuoto a servizio (20-15) e sulle ali dell’entusiasmo gli Azzurri si conquistano il tie-break. Nel set decisivo la stanchezza diventa protagonista: l’intensità cala, gli errori crescono e lo strapotere fisico della Russia fa la differenza, sfruttando al meglio i 218 centimetri di Muserskiy (15-11).

RUSSIA – ITALIA 3-2
(19-25, 25-18, 25-21, 19-25, 15-11)
Russia: Mikhailov 18, Muserskiy 15, Volkov 12, Kliuka 10, Kurkaev 6, Grankin, Verbov (L), Volvich 5, Butko 3, Poletaev, Berezhko. Ne Vlasov, Rodichev, Sokolov. All.: Sharbikhin.
Italia: Zaytsev 21, Juantorena 16, Mazzone 7, Lanza 7, Anzani 7, Giannelli 3, Colaci (L), Maruotti 5, Nelli, Baranowicz. Ne Randazzo, Cester, Candellaro, Rossini. All.: Blengini.
Arbitri: Maroszek (Pol) – Turci (Bra)
Note – durata set: 30′, 28′, 34′, 29′, 18′. Tot 2h19′.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml


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