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Coronavirus. Contagio in palestra? Rischio di processo penale: fermate lo sport subito!

Coronavirus. Contagio in palestra? Rischio di processo penale: fermate lo sport subito!

Prima di rimettere giocatori in palestra per allenamenti individuali – o in catena di montaggio in azienda oppure impiegati negli uffici – bisogna che i datori di lavoro e i responsabili della sicurezza abbiano messo in conto che la stretta e rigida osservanza di tutte le prescrizioni sanitarie per il contenimento della pandemia di Coronavirus non li salveranno dal rischio di un procedimento penale nel caso in cui un loro dipendente si ammalasse di Covid-19 sul posto di lavoro.

Ce li vedete Giorgio Armani e Pantaleo Dell’Orco nell’aula di tribunale per un caso di positività nella palestra secondaria del Forum di Assago di un giocatore dell’Olimpia Milano?

Partiamo dall’aspetto tecnico: l’equiparazione fatta dall’articolo 42 del D.L. n. 18/2020 tra infortunio sul lavoro e contagio da Covid-19, merita di ricevere la copertura assicurativa Inail, ma potrebbe portare al coinvolgimento dell’imprenditore sul piano penale per i reati di lesioni o di omicidio colposo, nel caso di decesso.

Ora la normativa non è ancora stata ben chiarita, ma proprio per questo la responsabilità potrebbe essere decisa dal giudice anche senza poter stabilire se il contagio sia avvenuto nel luogo di lavoro, nel tragitto per recarvisi o altrove. Perché dobbiamo considerare che il lungo periodo di incubazione del virus non permette di avere certezza sul luogo e sulla causa.

Tutto ciò, naturalmente, senza aver ancora preso in considerazione l’eventualità di cause civili per risarcimento danni.

Questa trappola normativa rischia di fermare immediatamente tutta la ripresa dello sport, soprattutto per il calcio che sta cercando una via per concludere con il minor danno possibile la stagione agonistica 2019-20.

Oltretutto, dopo il danno, è una vera beffa: nemmeno essere scrupolosi non salverà dagli strali del giudice del lavoro (notoriamente in Italia si schierano a prescindere dalla parte del più debole, detto senza venatura polemica ma solo di constatazione). Chi si può permettere il costo carissimo di aver provato senza successo a fare allenare la propria squadra di questi tempi?

Adesso, per mettere riparo, si starebbe pensando a uno scudo penale per chi avrà realizzato in maniera precisa i dettami dei protocolli di sicurezza approvati dal governo in marzo e aprile, con l’approvazione dell’Inail. Ma fino ad allora fare molta attenzione, non solo in palestra.

Fonte: http://feeds.pianetabasket.com/rss/


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