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MotoGp, Rossi sulla morte di Vinales: “Bisogna imporre regole più rigide”

AUSTIN“È stato un grande disastro, poi è la terza volta quest’anno che muoiono dei piloti giovanissimi. Nel nostro sport il problema maggiore resta quando un pilota cade ed è colpito da chi sopraggiunge”. Queste le parole di Valentino Rossi alla vigilia del Gran Premio delle Americhe, quindicesimo appuntamento stagionale della MotoGp. Il pilota di Tavullia ha commentato la tragica scomparsa del giovane Dean Berta Vinales, morto in seguito a un incidente in Supersport 300. Ovviamente più piloti ci sono in pista più il rischio di essere investito quando cadi è maggiore – ha commentato -. La Supersport 300 poi è più estrema della Moto3: in Moto3 ci sono 30 piloti, in Supersport mi pare fossero 42, poi hanno moto pesanti ma non molto veloci e così, restando sempre attaccate, aumenta il rischio di un incidente e di essere colpiti”.

Le proposte di Rossi

“Ci vorrebbe maggiore rispetto delle bandiere gialle perché molti cercano di perdere meno tempo possibile in questi casi e va evitato – ha aggiunto Rossi -. Poi i giovani ora sono molto più aggressivi e non pensano a cosa possa succedere. Una cosa fondamentale sarebbe di imporre un maggiore rigore nel rispetto delle regole e nel dare penalità più dure. Spostare l’età di accesso alle gare di 1 o 2 anni non fa una grande differenza: è più importante che chi deve far osservare le regole sia più duro. Il nostro sport è meraviglioso, ma pericoloso: va insegnato che c’è qualcosa di più importante che guadagnare posizioni ed è il rispetto di regole e avversari”.


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/moto


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