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    Bonus mobilità, partiti i primi bonifici per bici e monopattini

    Il bonus mobilità, fin dal suo annuncio la scorsa primavera, ha sempre tenuto banco. Se poche settimane fa erano stati annunciati nuovi fondi per il 2021, ovvero per gli esclusi dal click day del 3 novembre, con il Governo al lavoro per inserire ulteriori finanziamenti in legge di bilancio, in queste ultime ore arriva la notizia che chi è riuscito a registrarsi alla piattaforma sembra stia ricevendo i primi rimborsi. Ma con grande ritardo.

    Bonus mobilit?: al via nuovi rimborsi per bici e monopattini
    L’ennesimo ritardo
    A dare la notizia è direttamente il Ministero dell’Ambiente. Da poche ore, ma dopo ben tre settimane dal click day, sono partiti i primi rimborsi per coloro che hanno acquistato bici, e-bike e monopattini. Le promesse del Governo, tuttavia, erano ben diverse: era stato assicurato che i bonifici sarebbero arrivati entro dieci giorni lavorativi, ma l’impegno preso è stato disatteso. D’altronde, dopo aver assistito a tutti i rinvii dei mesi passati e col sito andato in tilt ad appena qualche ora dalla sua apertura, che cosa ci potevamo aspettare?
    C’è da precisare che ancora non sappiamo quanti richiedenti il rimborso abbiano effettivamente ricevuto il bonifico. Il totale ammonterebbe a 300.776 pagamenti. Arriveranno tutti entro breve?
    Disastro Bonus Mobilit?, esauriti i voucher il Ministero assicura: “Conservate gli scontrini per i nuovi fondi” LEGGI TUTTO

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    DS 9 E-Tense, prezzo da 55.200 euro per l'arrivo in Italia

    L’ammiraglia francese approda finalmente sul mercato italiano. DS 9 E-Tense, la grande berlina lunga 4,93 metri, ha un prezzo di partenza di 55.200 euro. Offerta solo con powertrain ibridi, a partire dal prossimo aprile sarà nei saloni del Marchio di lusso di PSA.

    Cinque i colori esterni: Bianco Perla, Blu Imperiale, Grigio Artense, Grigio Cristallo e Nero Perla.
    Il modello disponibile sarà nella versione PHEV, dotata di motore a benzina 1.6 turbo da 180 cavalli e motore elettrico da 110 cv e 320 Nm di coppia. La potenza di sistema è di 225 cavalli e permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi e una velocità massima superiore ai 240 chilometri orari.

    Le batterie da 11,9 kWh permettono una autonomia solo elettrica di 50 km. Le emissioni dichiarate nel ciclo WLTP partono da 31 g/km, mentre il consumo (partendo con gli accumulatori carichi) è di 1,5 litri/100 km.
    DS 9 E-Tense, potenza che si spinge fino a 360 cv
    Successivamente arriveranno altre due versioni elettrificate più potenti, da 250 cavalli sempre a trazione anteriore e 360 cv con l’integrale.
    Due gli allestimenti. DS 9 E-Tense Performance Line+ con un prezzo da 55.200 euro e DS 9 E-Tense Rivoli+ da 58.200 euro. Entrambe sfoggiano la plancia interamente rivestita di pelle Nappa con l’esclusiva lavorazione a braccialetto di orologio, mentre Alcantara riveste il tetto e le tendine di protezione.

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    DS-9 E-Tense, l’ammiraglia francese arriva in Italia: gli scatti LEGGI TUTTO

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    Ferrari 488 GT Modificata, il suo V8 è pronto per la pista

    La Ferrari 488 GT Modificata è stata presentata con una configurazione talmente sportiva da far invidia alle sorelle presenti nei vari campionati GTE e GT3. La sua configurazione la rende una vera supersportiva da pista ad alte prestazioni, ma le sue caratteristiche così esclusive sono dedicate solamente ai clienti Ferrari che hanno preso parte al programma Competizione GT e a quelli del Club Competizione GT. 

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    Ferrari 488 GT Modificata, il suo V8 è pronto per la pista GLI SCATTI

    V8 biturbo e frizione in fibra di carbonio
    Tra le mani dei gentlemen drivers andrà una 488 profondamente rivista rispetto alle specifiche che hanno trionfato nel mondiale WEC, alla 24 Ore di Le Mans, nelle competizioni in Classe GT3 (oltre 350 vittorie all’attivo per la 488), a partire dal motore V8 biturbo. Senza Balance of Performance e la possibilità di utilizzare mappature spinte, il propulsore eroga 700 cavalli, ottenuti con l’adozione di materiali derivati dalle competizioni e la riprogettazione di alcuni componenti.
    Potenza trasmessa su una linea di trazione con frizione in fibra di carbonio e un cambio proposto con differenti scale di rapporti. Dove i regolamenti impongono limitazioni al carburante utilizzabile o restrizioni sull’aspirazione, il V8 della 488 GT Modificata è libero di esprimersi e spingere una configurazione aerodinamica da alto carico.
    Pacchetto sviluppato al Nurburgring
    Il pacchetto è frutto delle sessioni di sviluppo condotte al Nurburgring, ottimizzato per arrivare a produrre maggior carico sull’anteriore a drag invariato. Un’operazione possibile grazie alla variazione del centro di pressione aerodinamica, spostato verso l’anteriore, con la conseguenza di rendere l’assetto aerodinamico della 488 GT Modificata più sensibile agli interventi di variazione di incidenza dell’ala posteriore. In valori assoluti, il progetto sviluppa oltre 1000 kg di carico già a 230 km/h.
    Ferrari, a Fiorano torna a sfrecciare l’ibrido V6
    Detto della carrozzeria in carbonio, con l’eccezione di montanti e tetto – in alluminio –, la “M” adotta sospensioni condivise con 488 GTE mentre l’impianto frenante prevede un mix di freni Brembo con pinze a bassa coppia residua e l’ABS della GT3 Evo 2020 con tarature differenti.
    Comparto elettronico nel quale collocare la raccolta dati con telemetria Bosch e l’acquisizione V-Box, la presenza dei sensori di temperatura e pressione delle gomme in tempo reale, la retrocamera ad alta definizione.
    Sfoglia il listino Ferrari di Auto.it: tutti i modelli sul mercato
    Il Club Competizioni GT porterà in pista i clienti in 5 eventi, oltre le Finali Mondiali 2021: negli USA sul Virginia Raceway International e a Watkins Glen, in Europa a Monza e al Nurburgring, in Asia a Suzuka. LEGGI TUTTO

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    Carlo Verdone, le auto dei suoi film riprodotte in scala per i collezionisti

    Come poter rendere omaggio ad una delle figure più importanti del nostro cinema? Per dare una risposta a questa domanda il team di “Infinite Statue” – una squadra di ragazzi legati dalla passione nel ricreare oggetti legati al collezionismo – ha voluto creare un’intera linea dedicata alle auto e ai personaggi interpretati dal mitico Carlo Verdone, che da poco ha compiuto 70 anni. 

    Tutti i modellini sono riprodotti in maniera fedele e scrupolosa in scala 1:18: dall’indimenticabile e goffo Pasquale Amitrano, a Furio Zòccano, fino a Mimmo e all’ostinato Enzo, che a bordo della sua Fiat Dino Spider voleva spingersi fino in Polonia nel film “Un sacco bello”. 

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    Carlo Verdone, le auto dei suoi film riprodotte per i collezionisti GLI SCATTI

    Fiat, Alfa e BMW: le auto dei film di Verdone
    Amitrano e l’Alfasud
    Il primo modellino in scala ad aver visto la luce è stato quello di Pasquale Amitrano, silenzioso ma irriverente emigrato italiano presente nel film “Bianco, Rosso e Verdone”, impegnato nel viaggio per raggiungere la sua circoscrizione elettorale di Matera bordo della sua mitica Alfasud rossa.I ragazzi del Team “Infinite Statue”, come dichiarato dallo stesso Verdone in un recente post su Facebook, sono stati talmente in gamba da ricreare in maniera fedelissima la vettura originale presente nella pellicola.

    Cari amici, il team di “Infinite Statue” crea oggetti da collezione di altissima qualità che si ispirano al cinema e al…
    Pubblicato da Carlo Verdone su Martedì 24 novembre 2020

    “La scultura di Pasquale Amitrano è il frutto di un grande lavoro di ricerca e collaborazione con il creatore del personaggio stesso – hanno dichiarato i ragazzi di “Infinite Statue” – siamo, quindi, orgogliosi di presentare questo primo modello della serie Carlo Verdone Collection”.
    Presto anche altri personaggi 
    Ovviamente, lo stupore per queste creazioni così fedelmente riprodotte non finisce di certo qui. Come detto, infatti, nei prossimi mesi saranno resi disponibili anche i modellini di altri storici personaggi resi immortali da Carlo Verdone. Le prossime uscite, come già ampiamente specificato da “Infinite Statue”, saranno incentrate su Mimmo e la sua Fiat 1100 D, Furio e la Fiat 131 Panorama e sul mitico personaggio di Enzo nel film “Un Sacco Bello” a bordo della sua Fiat Dino Spider nera.
    Insomma, sarà quasi impossibile non essere presi dalla voglia di possedere uno di questi modelli in scala creati per omaggiare i più significativi personaggi usciti dal genio di Verdone.
    Gigi Proietti, tutte le auto di Febbre da Cavallo FOTO LEGGI TUTTO

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    Motomondiale 2021: riecco le wild-card dopo un anno di stop

    ROMA – Un anno dopo, riecco le wild-card. La Grand Prix Commision ha stabilito, attraverso un comunicato ufficiale, che il Motomondiale 2021 consentirà ai tester dei team di partecipare nuovamente alle gare dopo la pausa forzata causata dalla pandemia di Coronavirus.

    Wild-card e bandiere gialle 
    Il nuovo regolamento della prossima stagione darà così nuovamente la possibilità a piloti come Cal Crutchlow, nuovo tester per la Yamaha ufficiale, di poter correre ancora nel Circus a due ruote. Il regolamento prevede due wild-card per classe, ad ogni evento, comprese la Moto2 e la Moto3.
    Nuove procedure sono state decise anche per le bandiere gialle: infatti quando i piloti vedranno le vedranno, dovranno rallentare e a chi non rispetta questo avviso durante le prove verrà cancellato il tempo. Raddoppiata invece la penalità per eccesso di velocità nella corsia box: si passa da un ride through a due long-lap penalty. LEGGI TUTTO

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    Motomondiale 2021: tornano le wild-card

    ROMA – Dopo un anno di assenza, dovuto alle restrizioni legate alla pandemia di Coronavirus, nel Motomondiale 2021 saranno riammesse le wild-card. È quanto emerso oggi dal comunicato ufficiale rilasciato dalla Gran Prix Commission.

    Nuove regole
    Il nuovo regolamento della prossima stagione darà così nuovamente la possibilità a piloti come Cal Crutchlow, nuovo tester per la Yamaha ufficiale, di poter correre ancora nel Circus a due ruote. Il regolamento prevede due wild-card per classe, ad ogni evento, comprese la Moto2 e la Moto3.
    Nuove procedure sono state decise anche per le bandiere gialle: infatti quando i piloti vedranno le vedranno, dovranno rallentare e a chi non rispetta questo avviso durante le prove verrà cancellato il tempo. Raddoppiata invece la penalità per eccesso di velocità nella corsia box: si passa da un ride through a due long-lap penalty. LEGGI TUTTO

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    Carlo Verdone, una vita da motociclista (anche sul set)

    Carlo Verdone e le moto. Una coppia vincente, nella vita e sul grande schermo. L’attore e regista romano, fresco 70enne, ha da sempre un legame molto forte con le due ruote che lo accompagnano nella vita di tutti i giorni e sono state spesso protagoniste con lui dei suoi film. Come scordarsi della battuta iniziale di Troppo Forte “E che me le chiami motociclette, queste? Aho, questi so’ aeroplani, aho!”?. Una vera e propria dichiarazione d’amore.

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    Carlo Verdone, una vita da motociclista (anche sul set): gli scatti

    Vespa, Lambretta, Mustang e Nighthawk
    Verdone è un vero appassionato di moto e ha spesso dichiarato la sua lunga militanza in sella alle carenate, iniziata come tutti con un “motorino”, un Italjet Mustang “truccatissimo a cui mettevo la miscela al 5% per fare più fumo”. Poi la Vespa, la Lambretta e finalmente delle vere motociclette. Diversi modelli, alcuni dei quali sono diventati anche protagonisti delle sue storiche pellicole: prima una Bsa, storico Marchio britannico tramontato nel 1972 e che sta per rinascere sotto nuove vesti, poi una Aermacchi 350 (scelta per il rombo del motore, ha confessato lo stesso Verdone) e una Ducati 900 che gli è stata poi rubata. La moto più potente è stata la Yamaha FZ 750, protagonista di “Troppo forte”: “era una moto veloce e impegnativa, bisognava saperla guidare”. Nel 1985 Verdone acquista una Honda 650 Nighthawk e la tiene al suo fianco fino a oggi: “è una moto bella e tranquilla, una moto adatta a un motociclista della mia età”.
    Coprotagoniste dei film
    Oltre ad accompagnare la sua passione reale per la velocità, le moto sono state anche compagne di tanti film diventati cult del nostro cinema: l’esordio arriva su “Borotalco”, del 1982, con una Honda 650 Custom 4 cilindri. Nel 1986 esce “Troppo forte”, dove la Yamaha FZ 750 4 cilindri 20 valvole è al centro della trama e sfida in una scommessa la Yamaha XT 600 di “Er Murena” con giudice l’indimenticato Mario Brega.

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    I “duri” del cinema e le loro moto: gli scatti

    Appassionato di moto d’epoca
    Motori, velocità ma anche immagine: le moto con Verdone hanno rubato la scena anche sulle locandine dei film: “Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato”, 1992, ritrae il sidecar Bmw R50 – che nel film è sostituito da una Royal Enfield 500 monocilindrica. Anche anni dopo, per la locandina di “Benedetta follia” (penultimo film di Verdone, del 2018) il regista ha messo in primo piano una due ruote; non una qualsiasi, ma proprio la Honda 650 Nighthawk che ha scelto nel 1985. Non si tratta proprio del suo modello ma di una gemella, per non rischiare danni al suo veicolo. Verdone alla moto ci tiene come un vero centauro: come hanno poi svelato i fondatori, Carlo è dal 2009 socio del Moto Club Yesterbike, riservato ai possessori di moto vintage e club riconosciuto in tutta Italia per la sua particolare natura d’epoca.
    Mission: Impossible 7, set in fiamme dopo un salto con la moto LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marquez: una settimana per il futuro

    CERVERA – Entro una settimana il mondo delle due ruote conoscerà il futuro di Marc Marquez. L’otto volte iridato, infatti, si è dato come termine ultimo il prossimo 1° dicembre per decidere se sottoporsi o meno a una terza operazione al braccio destro. 

    1° dicembre
    Secondo il quotidiano spagnolo “El País”, il numero 93 della Honda ha posto come data ultima il 1° dicembre per decidere se effettuare la terza operazione al braccio destro oppure no. Questo nuovo intervento chirurgico potrebbe costare a Marquez altri sei mesi di stop. La situazione appare molto delicata visto che, dopo due operazioni, l’omero destro non si è ripreso e il campione di Cervera è stato costretto a saltare tutta la stagione 2020.
    Marquez sta sentendo vari pareri medici prima di prendere una decisione definitiva come ammesso da Héctor Martín, il suo addetto stampa: “Marc sta esaminando varie opzioni, compresa una terza operazione. In questo momento ci vuole solo tanta pazienza” le sue parole ad As.com LEGGI TUTTO