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Pinerolo, Marchiaro: “Mondovì ci è stata superiore”. Zago: “C’è tanto rammarico”

Di Redazione

L’Eurospin Ford Sara non ce la fa a superare lo scoglio Lpm Bam Mondovì. Si ferma in semifinale, combattendo con le unghie e con i denti contro un’avversaria completa, efficace a 360 gradi e attenta in ogni fondamentale. Trascinata da Hardeman (19) e Taborelli (24) Mondovì conquista meritatamente la finale di Coppa Italia. A fare la differenza è il fondamentale del muro, ben 18 quelli messi a segno dalle monregalesi mentre non arrivano in doppia cifra Zago e compagne. Ma non solo, le padrone di casa si dimostrano superiori sia in fase break che cambio palla. A Pinerolo va il merito di averci messo cuore e carattere e di aver giocato alla pari per tre set come dimostrano i parziali e le lunghe azioni di gioco. Sotto 2-0 ha provato a riaprire la gara ma nel quarto set è stata travolta dalle avversarie e si è dovuta arrendere alla sconfitta.

Coach Michele Marchiaro: “Faccio i complimenti a tutti. Dobbiamo riconoscere che Mondovì ci è stata superiore e va meritatamente in finale. Abbiamo lottato alla pari per tre set, la differenza è stata di pochi palloni poi nel quarto ci hanno travolti. Il muro ha fatto la differenza ma loro hanno giocato meglio sia la fase cambio palla che la fase break. Noi ributtiamo la testa sul campionato, domenica ci aspetta Soverato. Faccio i complimenti alle mie ragazze per essere arrivati fino a qua e per come hanno tenuto il campo oggi, in maniera matura e lucida e non emotive. Nonostante la sconfitta ho visto una squadra cresciuta. Siamo sulla strada giusta, ci riproveremo il prossimo anno”.

Valentina Zago: “È stata una partita difficilissima, come ci aspettavamo. C’è tanto rammarico e dispiacere per non essere riuscite a vincere. Ci abbiamo creduto fino in fondo e abbiamo dimostrato più di una volta che sotto due set a zero siamo riuscite comunque ad andare al tie break e vincere. Ce l’abbiamo messa tutta ma guardiamo avanti e complimenti a Mondovì. Sicuramente le lunghe trasferte, il giocare ogni tre giorni e l’arrivare da un periodo dove eravamo rimaste ferme per il Covid non ci permetteva una condizione fisica perfetta ma avevamo talmente tanta adrenalina e voglia che abbiamo usato tutte le nostre forze”.

(Fonte: comunicato stampa)


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