in

Tokyo2020: Le pagelle di Italia-Argentina 2-3. Juantorena da 8! Zaytsev 5,5, Giannelli e Colaci 5. Blengini 5

TOKYO – Le pagelle di Italia – Argentina 2-3, quarto di finale maschile delle Olimpiadi di Tokyo.

GIANNELLI voto 5: Il voto alla sua Olimpiade sarebbe da 8 pieno, per il coraggio e l’attaccamento alla maglia dimostrati lungo tutto il torneo. È da 8 anche un primo set gestito col piglio del campione, insistendo sui centrali finché non sfianca la resistenza di Solé e Loser. Nel secondo set la ricezione cala leggermente e diventa una battaglia tra martelli: dovrebbe seguire il flusso della partita, affidarsi senza ritegno a Osmany, invece vira al centro per Anzani su un cambiopalla vitale e la variazione non paga. Da lì gira la partita e anche lui fatica a rientrarci.

ZAYTSEV voto 5,5: Non crediamo sia generoso gettargli la croce addosso. Anzi, con l’Argentina ha giocato forse la sua miglior partita dei Giochi, come atteggiamento e come punti. Purtroppo però le forze erano quelle che erano, a dimostrarlo anche la distribuzione di Giannelli. Esce dal campo nel terzo set e Blengini decide che è abbastanza così, evidentemente sapendo che la benzina era finita. Che peccato per lui arrivare a Tokyo non al massimo. E per noi, ovviamente.

Riccardo Michieletto

MICHIELETTO voto 6,5: Il suo è un match irregolare, con qualche errore e qualche amnesia, compresa un’autocopertura su un pallone che sarebbe terminato out che fa disperare Blengini e dà all’Argentina il break definitivo nel terzo set. Questo ragazzo però ha personalità da vendere, e il passaggio di maglia e di consegne tra lui e Juantorena è qualcosa di più di un simbolo astratto. A Parigi 2024, se ci sarà l’Italia, il leader sarà lui.

JUANTORENA voto 8: Un addio alla Nazionale da leccarsi i baffi, un match incredibile nel quale ha sempre fatto la giocata giusta. C’è da mangiarsi le mani per non avergli visto attaccare 50 palloni anziché 32. In battuta è quello che segna più break, in ricezione tiene col 62%, subendo un ace decisivo ma imprendibile. Si può dire tutto, su Juantorena, e tutto va bene. Una sola cosa è certa e inconfutabile. Ci mancherà, tantissimo.

ANZANI voto 5: Inizia bene, poi si perde un po’ in attacco (è suo l’errore del 19-19 del secondo set) e soprattutto a muro non punge come sa.

GALASSI voto 6: Ottimo in attacco per tutto il match, a muro ha alcuni passaggi a vuoto. In battuta parte fortissimo, due ace nel primo set. Poi però si spegne alla distanza, e gli errori aumentano anche in momenti poco opportuni.

COLACI voto 5: Si muove bene in difesa, ma in ricezione ha le sue belle difficoltà e quell’ultimo ace subito da Lima, corto… Peccato, anche lui meritava un addio all’azzurro migliore.

PIANO voto 5,5: Entra e fa il suo in attacco, anche in battuta mette in difficoltà gli argentini, ma non punge col suo fondamentale d’elezione, il muro.

VETTORI voto 6: Si spegne alla distanza, ma il suo ingresso ha un enorme impatto sulla partita. Forse poteva essere utilizzato di più.


BLENGINI
voto 5: Diamo a lui il voto complessivo a una squadra che non era in forma, lo si è visto, ma che come tasso tecnico e di esperienza doveva impedire all’Argentina di metterle i piedi in testa. Ha ragione quando parla del senno del poi. E se avessimo giocato la VNL? E se Vettori fosse partito titolare? La realtà è che l’Italia non era in forma, a questo appuntamento, che l’Argentina ci ha messo più ‘garra’ soprattutto nel tie-break e che, ovviamente, la responsabilità è anche (molto o poco, a voi deciderlo) sua. Sei anni comunque intensi, con la punta indimenticabile dell’argento di Rio.


Fonte: https://www.volleyball.it/feed/


Tagcloud:

F1, Ferrari: test per Leclerc in Ungheria con le gomme da 18 pollici

L’Aurispa Libellula conferma il preparatore e fisioterapista Francesco Ciardo