in

Superlega: Semifinale gara2. Modena-Perugia 1-3. Si va a gara4

SEMIFINALE GARA 2
LEO SHOES PERKINELMER MODENA- SIR SAFETY CONAD PERUGIA 1-3 (23-25, 25-22, 21-25, 21-25)
Leo Shoes PerkinElmer Modena: Mossa De Rezende 3, Ngapeth E. 23, Mazzone 7, Abdel-Aziz 19, Van Garderen 3, Stankovic 4, Sanguinetti 0, Rossini (L), Ngapeth S. 6, Sala 0. N.E. Salsi. All. Giani.
Sir Safety Conad Perugia: Giannelli 4, Anderson 18, Ricci 8, Rychlicki 12, Leon Venero 15, Solé 11, Piccinelli (L), Colaci (L), Plotnytskyi 0, Ter Horst 0, Travica 0. N.E. Dardzans, Mengozzi, Russo. All. Grbic.
ARBITRI: Simbari, Cesare.
NOTE – durata set: 30′, 28′, 32′, 30′; tot: 120′.

MODENA – La Sir Safety Conad Perugia vince 3-1 gara 2 di semifinale violando per la seconda volta nella stagione il PalaPanini. 18 muri all’attivo e un ottimo attacco corale (Anderson in grande serata, positivo con continuità) fanno la differenza. Insieme a loro spicca Colaci che ha difeso e ricevuto con precisione. Non basta a Modena un ottimo Ngapeth. E’ certa la gara 4, intanto mercoledì si torna al PalaBarton. Con o senza Leal? 

PIU’ E MENO – Una gara controllata dalle due squadre sempre a stretto contatto, mai del tutto prevaricanti sull’avversario. Nonostante le tensioni dei giorni scorsi c’è lucidità in campo. Perugia, sotto di una gara nella serie, ci mette il “mood” giusto. La squadra di Grbic mette a segno 18 muri (solo 4 quelli di Modena), spicca nella percentuale di attacco con un 52% a 49%, meglio in ricezione 51% a 40% di positiva, 29% di perfetta a 21% per Perugia. Meglio Modena in battuta con 8 ace gialloblù (a firma Ngapeth/Bruno) a 4. A livello individuale Modena paga la mancanza di una terza uscita laterale credibile: con Van Garderen e Swan Ngapeth generosi ma non incidenti. Non basta la serata monstre di Earvin Ngapeth: 23 punti per lui, 55% in attacco, 1 muro e 4 ace. Positivo anche Nimir; 19 punti, 53% in attacco.
Per la Sir  Solé spacca a muro (6, ma anche in attacco: 56%). Anderson come detto è il più continuo: 18 punti, 58%, 2 muri e 1 ace oltre ad un 52% di positività in ricezione.  Buono l’impatto di Ricci (71%, in attacco e 3 muri), 15 punti per Leon caldo nei momenti giusti, 3 ace, 48% in attacco; 46% per Rychlicki che nel terzo set ha dovuto “respirare”  in panchina per Ter Horst. Perugia ha poi fatto meglio nel cambio palla su “rice” positiva 61% (36 palloni) contro il 53% di Modena su 30, e anche su ricezione negativa: 52% su 21 contro il 44% di Modena su 39. Meglio la Leo Shoes in contrattacco 51% a 42% su, rispettivamente, 39 palloni a 31.

SESTETTI – Modena con il sestetto obbligato con Van Garderen in diagonale a Ngapeth, Nimir opposto a Bruno, Stankovic e Mazzoni centrali, Rossini libero. Perugia risponde con un cambio: Ricci in diagonale con Solé, Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Anderson e Leon schiacciatori, Colaci libero.

LA PARTITA
1° set –
PalaPanini esaurito per la prima gara di semifinale in casa. La Leo Shoes con Van Garderen per Leal parte a mille con Nimir che tra servizio e attacchi da seconda linea fa subito la differenza tanto che proprio con un ace Modena guadagna il massimo vantaggio sul 10-5. Il turno di  battuta di Ricci però rimette in carreggiata una Sir lucida. Rychlicki e un errore di un Van Garderen non incisivo (12% per lui nel set) fanno impattare le due squadre. Nonostante Nimir al 71% il muro di Perugia e la prova do Anderson e lo stesso Rychlicki valgono l’allungo decisivo, con il primo +2 Sir sul 18-20, muro su Van Garderen. Anderson chiude il parziale.

2° set – Ngapeth d’applausi quando chiude da centro campo il contrattacco del 6-4, è però una gara lenta a far decollare una delle due formazioni. Le due squadre stanno lì, sul pezzo. Modena va sul +3 (12-9) con un ace del francese sulla parallela di competenza di Leon.  Van Garderen fatica a tenere il passo (fa un punto, subisce un muro di Giannelli, sbaglia una battuta), in più Anderson dimostra di essere in partita e chiude il -1: 15-14. Nimir e Ngapeth in attacco compensano (19-16) mentre in battuta Perugia ha più di un passaggio a vuoto. Sala di contro al servizio entra e fa il suo: procura la slash per il 21-17 di Abdel Aziz. Set che sembra riaprirsi quando la Sir piazza un parziale di 1-5 favorito in parte dal turno di battuta di Leon e muro di Ricci (22-22). Stankovic  spariglia con il muro si Anderson, Bruno manda Ngapeth ad attaccare contro muro a uno, la palla è un chiodo nel metro: 8 punti del francese nel set, 6 dell’opposto olandese e 77% in attacco per Modena che impatta.

3° set – Terzo set di marca perugina in avvio con Anderson che al servizio porta la Sir sul 4-11. Swan Ngapeth entra per Van Garderen e contribuisce a cambiare l’inerzia del set a anche se Anderson continua a mettere a segno colpi importanti: 8-14.  Rychlicki lascia il campo a Ter Horst (15-16) mentre Ngapeth senior è “on fire” al servizio tanto che ne piazza uno diretto su Leon dopo un mezzo punto nel turno precedente: 19-19. Qui il fattaccio: dalla panchina di Modena (staff) cresce un battibecco a distanza con Russo nel quadrato riserve, Simbari, primo arbitro, dopo i fatti di gara 1 la risolve subito con un doppio rosso (20-20) che vede togliere Ngapeth dalla linea dei nove metri. Dopo quel passaggio la squadra di Giani si innervosisce e in un lampo Perugia la risolve con il turno di battuta di Leon (ace) e due muri (20-24) a cui segue un istante dopo il 21-25 di Anderson.

4° set – Modena con Swan Ngapeth che resta titolare. Leo Shoes che parte subito con un +4 favorito dal turno di battuta di Bruno. Ngapeth trascina i gialli attacco, ace (6-2) Leon replica muro su Nimir e attacco: 6-6. Fino al suo ace del 7-8. Ngapeth altro ace (14-13), Rychlicki replica dai nove metri su Rossini dopo un muro di Solé su Swan Ngapeth: 14-16. Swan Ngapeth e Nimir impattano ma nel proseguo del set Earvin (6 punti per lui nel parziale) è troppo solo contro un attacco perugino che con Anderson e Leon risolve 21-25.


Fonte: https://www.volleyball.it/feed/


Tagcloud:

Coppa di Turchia F.: Vince il Vakifbank di Guidetti e una super Haak (44) ai vantaggi del tie-break

A Cuneo servono 30 punti di Andric per fermare una tenace Motta