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Maestrelli: “Essere combattivo è parte del mio carattere ma c’è anche un grande lavoro dietro”

I 75 punti raccolti con la finale al Challenger di Parma rappresentano un bel bottino per Francesco Maestrelli, tanto che domani nella nuova classifica ATP farà un bel balzo stazionando intorno al n.149, in quello che sarà anche il suo nuovo Best Ranking, migliorando sensibilmente il n.167 toccato lo scorso marzo. C’è un po’ di amarezza nelle parole del 20enne pisano dopo la finale persa contro Alexandre Muller al Tc President a Montechiarugolo, ma anche la consapevolezza di aver disputato un’ottima settimana e soprattutto di aver vinto una partita davvero di altissimo livello contro Giulio Zeppieri in semifinale, match durissimo concluso al tiebreak del terzo set. Una partita che poi ha pagato al match per il titolo. Francesco parlando dopo la finale si è detto molto contento del livello mostrato questa settimana, nella quale ha impressionato per calma, forza mentale e combattività, proprio quello che ritiene essere uno dei suoi punti di forza.

“La semifinale contro Zeppieri è stata una partita eccezionale da parte di entrambi, ci siamo portati al limite sia dal punto di vista fisico che psicologico” afferma Maestrelli. “La mia più grande difficoltà in finale è stata quella di giocarmela dal punto di vista mentale e forse non avevo le energie giuste per contrastare il gioco del mio avversario che ha disputato un’ottima partita, posso solo fargli i complimenti”.

Nella settimana al Tc President di Maestrelli ha impressionato soprattutto la caparbietà. “Credo che questo faccia parte del mio carattere ma non nascondo che dietro c’è anche un grande lavoro. C’è chi non se ne occupa quanto gli aspetti tecnici del gioco, ma invece nel mio caso ci metto molta attenzione perché penso sia l’ago che sposta la bilancia del mio gioco durante le settimane di gara. Sono davvero contento dell’atteggiamento che ho portato in campo, della calma e della concentrazione che ho avuto durante tutta la settimana. Se riesco a prolungare nell’arco della stagione tutto quello mostrato in questo torneo potrebbe essere la svolta”.

Adesso lo aspettano le qualificazioni ai Championships e quindi l’estate su terra battuta: “Ora andrò a Wimbledon, non sarà facile adattarsi per la prima volta sull’erba in così poco tempo, e poi ci sarà il giro dei Challenger in Italia sulla terra rossa”.

Francesco questa stagione si è posto l’obiettivo di consolidare la crescita esponenziale vissuta nel 2022, quando aveva iniziato da n.757 al mondo, praticamente sconosciuto, toccando il n.178 e terminando alla piazza n.200: “Ho iniziato il 2023 con l’obiettivo di confermare ciò che ho fatto l’anno scorso, credo che sarebbe già un grande obiettivo visto che il 2022 è stata una stagione per me straordinaria. Certo se riuscissi a salire ancora un po’ sarebbe tutto di guadagnato ma la conferma del 2022 sarebbe già molto importante”.


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