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    MotoGp, Valentino Rossi: “A Misano weekend emozionante, correrò con macchine GT”

    ROMA – “Ho pensato di continuare quest’anno però ho detto, vedo quanto sono competitivo, se riesco a vincere, se riesco a salire sul podio, se riesco a fare delle belle gare. Però quest’anno è stata più dura del previsto, mi aspettavo di andare un po’ più forte, di fare meno fatica. Dopo la gara di Assen, e li mi ero prefissato di decidere con calma, ho aspettato una settimana e poi ho detto, via, ci siamo”. Valentino Rossi, insieme alla compagna Francesca Novello, è stato ospite della trasmissione “Le Iene”, in cui ha parlato dopo l’ultima gara italiana della sua carriera in MotoGp, sul circuito di Misano Adriatico. Il Dottore, a cui mancano solo due weekend prima del definitivo ritiro, ha spiegato i motivi della sua scelta. Sarà però impossibile per lui lasciare completamente le corse, come spiega lo stesso Valentino: “Continuo a fare il pilota, correrò con una macchina l’anno prossimo, rimarrò in pista, sennò mi annoio. Correrò con delle macchine GT, serie Endurance, però adesso dobbiamo capire che campionato fare”.
    Il contributo alla MotoGp
    “Cosa perde la MotoGp senza di me? Allora, prima il Motomondiale era uno sport abbastanza famoso però un po’ più di nicchia – ha aggiunto Rossi, parlando del contributo dato negli anni al mondo delle due ruote -. Con me tanta gente si è avvicinata alle moto, gente che non le conosceva: dai bambini piccoli alle signore di ottanta anni, ho un grandissimo successo con le signore di ottanta anni! È stato questo il bello, è diventato più famoso. Comunque ci sono un sacco di piloti italiani”. E sul fine settimana a Misano: “È stato un weekend molto emozionante, con una grande atmosfera. Era pieno di gente, pieno di tifosi. Poi sono contento perché sono riuscito a fare una bella gara. Partivo indietro e son finito decimo, sono riuscito ad andare piuttosto forte, ho fatto dei sorpassi, mi sono divertito, quindi è stato il miglior modo per salutare tutti i tifosi. E dopo la bandiera a scacchi mi sono fermato sotto la tribuna, ho tirato il casco, è stato bello”.

    Diventare padre
    Rossi ha poi parlato della figlia che arriverà da Francesca Novello: “Sapere di diventare papà è sicuramente più emozionante, vincere il mondiale è più adrenalinico. Il nome? Ce ne sono ancora due tre in ballottaggio. Quelli già scartati? Valentina per me, Sofia per lei, ci piaceva Vittoria, vediamo dai”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Razali spiega l'addio a Petronas: “Ci dava il 5% di quello che davano alla F1”

    ROMA – Razlan Razali ha parlato dei motivi che hanno portato il suo team alla separazione da Petronas. Dall’anno prossimo, infatti, la scuderia clienti Yamaha in MotoGp si chiamerà RNF Racing, e avrà come piloti Andrea Dovizioso e Darryn Binder. “Per noi è stata una vera sorpresa – ha detto ai microfoni di “Speedweek” -. Avevamo discusso di un’estensione del contratto a fine 2020. Avevamo un accordo triennale con scadenza 2021 e stavamo negoziando un nuovo contratto, tant’è che lo scorso giugno mi avevano fatto un’offerta con meno soldi. E ho risposto negativamente, chiedendo un leggero rialzo del budget”. 
    Il paragone con la Formula 1
    “Il mercoledì prima della gara della Stiria, il responsabile marketing Petronas ha fissato un appuntamento – ha aggiunto Razali -. Pensavo si parlasse della questione economica e invece hanno deciso di ritirarsi, senza darci l’opportunità di discuterne. In quella riunione ci hanno informati che le ragioni del ritiro erano la difficile congiuntura economica emersa a causa del Coronavirus e l’instabilità dei rapporti con il governo malese. A me suona come una scusa però. Il coinvolgimento di Petronas in F1 con Mercedes costa molti più soldi. E non si trattava né di risultati sportivi o di soldi, ci davano meno del 5% di quello che versano al progetto Formula 1,e neppure di piloti, dato che avevano accettato anche Valentino Rossi”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Razali: “Petronas ci dava meno del 5% di quanto dava al progetto F1”

    ROMA – “Per noi è stata una vera sorpresa. Avevamo discusso di un’estensione del contratto a fine 2020. Avevamo un accordo triennale con scadenza 2021 e stavamo negoziando un nuovo contratto, tant’è che lo scorso giugno mi avevano fatto un’offerta con meno soldi. E ho risposto negativamente, chiedendo un leggero rialzo del budget”. Razlan Razali, intervistato da “Speedweek”, ha parlato dei motivi che hanno portato il suo team alla separazione da Petronas. Dall’anno prossimo, infatti, la scuderia clienti Yamaha in MotoGp si chiamerà RNF Racing, e avrà come piloti Andrea Dovizioso e Darryn Binder.
    La differenza con la Formula 1
    “Il mercoledì prima della gara della Stiria, il responsabile marketing Petronas ha fissato un appuntamento – ha aggiunto Razali -. Pensavo si parlasse della questione economica e invece hanno deciso di ritirarsi, senza darci l’opportunità di discuterne. In quella riunione ci hanno informati che le ragioni del ritiro erano la difficile congiuntura economica emersa a causa del Coronavirus e l’instabilità dei rapporti con il governo malese. A me suona come una scusa però. Il coinvolgimento di Petronas in F1 con Mercedes costa molti più soldi. E non si trattava né di risultati sportivi o di soldi, ci davano meno del 5% di quello che versano al progetto Formula 1,e neppure di piloti, dato che avevano accettato anche Valentino Rossi”. LEGGI TUTTO

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    Milano, senza casco in monopattino: ecco le prime multe

    Sarebbero arrivate da un momento all’altro, le prime multe per chi viene beccato a guidare il monopattino elettrico senza casco né giubbotto catarifrangente. E infatti è avvenuto, a Milano, dove con l’obiettivo di salvaguardare i conducenti dei mezzi della micromobilità, e soprattutto i pedoni, dal comportamento scorretto di tali mezzi, è stato esteso anche agli adulti l’obbligo, già previsto per i minori di 18 anni, di indossare il casco protettivo a bordo del monopattino. In più, è stato anche imposto il limite di velocità di 20 km/h su carreggiata e piste ciclabili e di 5 km/h nelle aree pedonali.
    Otto sanzionati a Rozzano
    E così, la polizia del capoluogo lombardo ha cominciato a pattugliare diverse zone della città, tra cui il quartiere periferico di Rozzano, nello specifico la strada Pavese, via Gramsci, via Franchi Maggi e via Manzoni. Nel mese di ottobre sono arrivate 8 sanzioni, di cui 5 a ragazzi minorenni, sorpresi a guidare i monopattini durante le ore serali senza casco né indumenti catarifrangenti.
    Codice della Strada: stretta su monopattini, niente sigaretta alla guida
    Le multe comminate sono rispettivamente di 50 euro per i minori di 18 anni e di 150 euro per i maggiorenni. Purtroppo, viene quasi da pensare che sia soltanto l’inizio.
    Due 13enni su monopattino si scontrano con auto, una in coma LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Graziano Rossi: “A Misano ho avuto un po' di magone”

    ROMA – Graziano Rossi, papà di Valentino, ha parlato all’indomani del Gran Premio dell’Emilia Romagna, sedicesima gara stagionale della MotoGp. Quella di Misano è stata l’ultima gara del Dottore in Italia, motivo per cui le emozioni provate dal padre, intervistato a “Un giorno da pecora” su Radio 1, sono state molto forti. “Ho visto la gara di Misano con un po’ di magone, è stato emozionante, molto emozionante – ha detto -. Io avrei preferito che continuasse a gareggiare ancora un po’, lui però ha deciso diversamente. Mi è dispiaciuto che abbia smesso ma la sua scelta ha un perché e una ragione logica”. 
    Sul futuro
    “Valentino però rimane un pilota a tutti gli effetti, dall’anno prossimo comincerà a correre in macchina – ha aggiunto il padre di Rossi -. In F1? No, in gare come la 24 Ore di Le Mans, con macchine da Gran Turismo. Vuole fare questo campionato molto importante”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Graziano Rossi: “Ho visto la gara di Misano con il magone”

    ROMA – “Ho visto la gara di Misano con un po’ di magone, è stato emozionante, molto emozionante. Io avrei preferito che continuasse a gareggiare ancora un po’, lui però ha deciso diversamente. Mi è dispiaciuto che abbia smesso ma la sua scelta ha un perché e una ragione logica”. Queste le parole di Graziano Rossi, papà di Valentino, all’indomani del Gran Premio dell’Emilia Romagna, sedicesima gara stagionale della MotoGp. Quella di Misano è stata l’ultima gara del Dottore in Italia, motivo per cui le emozioni provate dal padre, intervistato a “Un giorno da pecora” su Radio 1, sono state molto forti.
    Ipotesi 24 Ore
    “Valentino però rimane un pilota a tutti gli effetti, dall’anno prossimo comincerà a correre in macchina – ha aggiunto il padre di Rossi -. In F1? No, in gare come la 24 Ore di Le Mans, con macchine da Gran Turismo. Vuole fare questo campionato molto importante”. LEGGI TUTTO

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    Pretende la moto senza avere la patente: picchia i genitori e viene arrestato

    Un 25enne di Casamicciola Terme, comune della zona di Napoli, già noto alle autorità, ha ricevuto ancora una volta la visita dei Carabinieri, a causa di un brutto episodio di violenza partito dalla richiesta di una moto.
    Napoli, sbanda con lo scooter e si schianta sui tavoli del bar
    Privo di patente, pretende la moto dal padre
    Il giovane di Casamicciola infatti, secondo quanto ricostruito, pretendeva una moto da parte di suo padre, a cui il mezzo era intestato. Il genitore però ha rifiutato in quanto il figlio era sprovvisto di patente. La tensione è così salita, tanto che il 25enne ha anche minacciato di morte i propri genitori.
    Picchia i genitori, arrestato
    E infine, il fattaccio. Il giovane si è recato presso il bar di famiglia e una volta entrato ha cominciato a picchiare il padre e la madre. Un’escalation di violenza tale che il padre 57enne, visitato dal personale del 118, ha riportato una prognosi di guarigione di una settimana. Il 25enne è stato fermato solo grazie all’arrivo dei Carabinieri all’interno del bar, e adesso è stato ovviamente arrestato. È tutt’ora in attesa di giudizio.
    Napoli, 67mila euro di multe per infrazioni in moto LEGGI TUTTO

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    Giro d'Italia d'Epoca, al Velodromo Vigorelli le bici storiche

    Domenica 31 ottobre il Velodromo Vigorelli di Milano ospiterà le premiazioni del Giro d’Italia d’Epoca 2021, celebrando le ciclostoriche che lo compongono. Il cosiddetto Tempio del Ciclismo torna così a ospitare le sue predilette, le bici. Gli appassionati potranno in tal modo vivere e condividere il loro amore per il ciclismo d’epoca nella suggestiva cornice del Velodromo Vigorelli, che ha ospitato record e imprese ciclistiche del passato.
    Appuntamento al Velodromo Vigorelli
    L’evento, organizzato dal “Comitato Velodromo Vigorelli”, e dal “Giro d’Italia d’Epoca”, offrirà la possibilità di vedere in mostra le fotografie delle tappe del Giro d’Italia d’Epoca e delle corse antiche, di ammirare bici d’epoca di inestimabile valore e l’abbigliamento dei ciclisti del passato, anche grazie alla collaborazione del Museo “Il Velocipede” di Berzo Inferiore. I partecipanti potranno inoltre concorrere all’assegnazione delle maglie “Special Edition” 2021 con il Premio coerenza bici-abbigliamento. Per chi parteciperà con bici ed abbigliamento d’epoca, vi sarà la possibilità di pedalare liberamente sull’anello in cemento.
    Mobilità sostenibile, due ruote già ok: ecco il documento dell’Ancma
    Anche la pista in parquet sarà aperta – esclusivamente per bici da pista d’epoca – per calarsi nell’atmosfera del Velodromo Vigorelli, sul cui parquet hanno corso protagonisti storici del ciclismo come Coppi, Maspes e Gaiardoni. L’ingresso, da via Savonarola, sarà a offerta libera e, come per tutti gli eventi sportivi, ci sarà l’obbligo del Green Pass. 
    Lievitano i prezzi delle bici: care le materie prime e i costi di produzione LEGGI TUTTO