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    Suzuki, le nuove auto della Nazionale italiana di rugby

    Suzuki è il nuovo partner automotive scelto dalla Nazionale italiana di rugby. Il logo del Marchio di Hamamatsu ha già debuttato sulla maglia degli Azzurri in occasione del match inaugurale del Sei Nazioni contro la Francia, con la “S” che comparirà per tutte le partite degli uomini del ct Franco Smith della stagione sportiva 2021.

    I modelli scelti dall’Italrugby
    “L’autentica passione per la competizione, il rispetto delle regole e dell’avversario, il miglioramento costante delle prestazioni, sono al contempo valori che permeano il rugby e pilastri del DNA del marchio Suzuki – ha dichiarato Massimo Nalli, presidente Suzuki -. Per questo siamo fieri che la Federazione Italiana Rugby abbia prescelto le auto Suzuki dotate della tecnologia Suzuki Hybrid e 4×4 ALLGRIP per garantire trazione e mobilità ai propri atleti. Siamo entusiasti di poter vedere il nostro marchio sulla gloriosa divisa della Nazionale Italiana: Forza Azzurri!”.
    Suzuki Across, il SUV plug-in hybrid “firmato” Toyota
    Rugby e Suzuki, valori in comune
    Alle parole di Nalli fanno eco quelle di Alfredo Gavazzi, Presidente FIR: “La Rugby World Cup del 2019 in Giappone ha evidenziato il profondo legame tra la cultura nipponica ed i principi caratterizzanti del Gioco di Rugby. La scelta di Suzuki quale partner automotive di FIR è coerente con la nostra volontà di legare il brand Italrugby ad aziende che condividono i nostri valori e che, come il movimento rugbistico italiano, sono costantemente impegnate ad evolvere rimanendo fedeli alle proprie radici”. 
    Suzuki Jimny autocarro, di nuovo sul mercato europeo LEGGI TUTTO

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    Ibra, 501 gol festeggiati sulla Ferrari speciale: ecco quanto vale

    Questo Milan come una Ferrari e Ibrahimovic è il suo Schumacher. Lo svedese, per festeggiare la vittoria sul Crotone, arrivata anche grazie alla sua doppietta che gli ha permesso di mettere a segno le reti  500 e 501 della sua carriera con i club, ha celebrato l’evento con un eloquente post su instagram.

    Una foto alla guida della sulla sua Ferrari Monza SP2, accompagnata da 4 parole eloquenti: “Road to the target”, “Strada verso l’obiettivo”.
    La Ferrari da 1,5 milioni di euro di Ibra
    Zlatan in versione pilota
    E’ un po’ come se Ibra avesse voluto simboleggiare come si sia messo alla guida di una veloce auto da corsa, determinato a farle tagliare il traguardo per prima.
    Un post in pieno stile Zlatan per sottolineare, se ce ne fosse il bisogno, come sia il leader indiscusso dei suoi e motivatore di un gruppo che non può permettersi di mollare proprio ora. L’obiettivo, il 19° scudetto, che il Milan non vince dal 2011, è possible… Con un pilota che non molla il piede dall’acceleratore!
    Ferrari Monza SP2, specialissima in edizione limitata
    La vettura che Zlatan ha scelto per il post non è stata scelta a caso dal suo garage. La Ferrari Monza SP2 è un’edizione limitata del Cavallino, prodotta in soli 499 esemplari. E’ un omaggio alle barchette da corsa degli anni ’60 ed è spinta da un V12 da 810 cavalli che garantisce performance elevate come l’accelerazione da 0-100 in 2.9 secondi e una velocità massima superiore ai 300 km/h. Il valore? Almeno 1.5 milioni di euro.

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    Ferrari Monza SP2, il nuovo gioiello di Ibrahimovic: gli scatti LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Martin: “Voglio battere Mir. Il caso di Marquez ci ha insegnato”

    ROMA – “La persona che desidero di più sfidare in pista, e magari battere, è Joan Mir. Dico questo perché siamo rivali da quando eravamo piccoli. Ma mi emoziona anche correre insieme a Valentino Rossi, che era il mio idolo da bambino. Potrebbe essere mio padre. Non è veloce come prima, ma merita di essere ancora in pista”. Jorge Martin, intervistato ai microfoni del quotidiano spagnolo “AS”, ha parlato in vista del Mondiale 2021 di MotoGP, che lo vedrà per la prima volta in sella a una moto della classe regina con il team Ducati Pramac. Il pilota iberico, campione nel 2018 di Moto3, è reduce da un quinto posto in Moto2 nel 2020.

    Martin: “I piloti non devono forzare il recupero”
    “Ho avuto l’opportunità di stare con la squadra per soli cinque minuti a Portimao e mi ha fatto un’ottima impressione – ha detto Martin -. Tutti me ne hanno parlato molto bene. Voglio davvero iniziare a lavorare. Purtroppo quest’anno partiremo in ritardo.I debuttanti come me hanno perso tre giorni di allenamento rispetto agli altri anni”. Il pilota spagnolo ha poi commentato il caso di Marc Marquez, reduce da tre operazioni in poco tempo e in lotta per tornare il prima possibile: “Non ho idea di come stia e se rientrerà in tempo, ma il suo caso ‘farà scuola’. I medici non trattano i piloti come persone normali, e noi pretendiamo di tornare in pista a tempi da record dopo gli infortuni. Ma dopo quello che è successo a lui, ci penseremo due volte prima di forzare il recupero”. LEGGI TUTTO