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Nonostante il periodo poco roseo i Mondiali di Sci Alpino non hanno ceduto il passo e sono stati confermati per l’edizione 2021 nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo. Tuttavia, la competizione sciistica avrà come obiettivo non solo quello di decretare il più forte tra gli sciatori in gara, ma anche quello di avere il minor impatto possibile nei confronti delle montagne alpine.
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Audi e Cortina, insieme per i Mondiali di Sci Alpino
E-TRON SARà AUTO UFFICIALE DEI MONDIALI
Previsti dal 7 al 21 febbraio 2021, i Campionati del Mondo di Sci Alpino rappresenteranno un momento assai importante non solo per lo sport, ma anche per Audi, che corona così un percorso iniziato ormai da anni. Era infatti il 2017 quando la Casa dei Quattro Anelli ha iniziato la propria partnership con la città di Cortina, località sciistica rinomata in tutta Europa. Ora, in occasione dei Mondiali, Audi e-tron sarà l’auto ufficiale di Cortina d’Ampezzo, mentre gli altri modelli ibridi saranno a disposizione dell’organizzazione. Oltre alla e-tron e alla e-tron Sportback (anche in versione high performance S) per le strade della località dolomitica circoleranno anche le versioni plug-in di A6 e A7.
Ma la partnership di Audi con Cortina non si ferma alla fornitura di vetture. Nell’area di Fiames, infatti, grazie alla Casa tedesca è stata riqualificata una pista su ghiaccio dedicata ai test drive per i modelli elettrificati della gamma. E, nella stessa zona, è stata installata una stazione di ricarica per vetture a batteria in grado di ricaricare fino a 8 veicoli contemporaneamente. Più una rete di colonnine sparse sul territorio cittadini e sviluppata grazie anche a Fondazione 2021, FISI ed Enel. La scelta di Audi di lavorare a Cortina d’Ampezzo non è del resto casuale: la città dolomitica e la Casa tedesca hanno infatti in comune la vicinanza con il mondo degli sport invernali e della neve, elemento che, 40 anni fa, diede vita alla mitica trazione integrale quattro.
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RENDERE PIù FACILE LA RICARICA
La rete di ricarica inaugurata in occasione dei Campionati del Mondo 2021 si aggiunge alle colonnine che dal 2018 Audi sta installando a Cortina. L’obiettivo della Casa è infatti quello di rendere il più facile possibile la ricarica, favorendo così l’acquisto e l’utilizzo di auto green da parte dei residenti e dei turisti che normalmente affollano la città. Attività in favore dell’ambiente alpino come l’Audi outdoor digital experience, un arredo urbano costituito da installazioni digitali che rilevano e mostrano l’interazione tra uomo e ambiente. Creando un archivio con dati utili ad analizzare le condizioni del luogo ed eventualmente intervenire.
I dati, relativi a temperatura, precipitazioni, rumore ambientale e condizioni di guida, sono poi affidati a CELI, società di H-Farm attiva sul fronte dell’intelligenza artificiale e del machine learning. Il progetto, che è primariamente finalizzato alla conservazione del patrimonio ambientale alpino, ha anche dato vita a una installazione digitale denominata “Cortina e-portrait” e che mostra i dati raccolti a Cortina dal 2017.
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I dati emersi da un’indagine effettuata da VertiMovers, l’Osservatorio della compagnia assicurativa Verti, rilevano come la maggior parte degli incidenti (sia in auto che in moto), nel corso del 2019, sia avvenuta in autunno (nel 27 % dei casi), seguito dalla primavera (26,7%) e l’inverno (24,5%), mentre l’estate sembra la stagione più “sicura”, con il 21,8%.
Sulla base dei dati ISTAT, nel 2019, giugno e luglio sono stati i mesi con il più alto tasso di incidenti (quasi 17mila per entrambi), seguiti da ottobre (16%). Secondo l’ISTAT, la principale causa degli incidenti risiede nelle condizioni meteorologiche avverse: pioggia, vento, neve e nebbia sono quindi il pericolo maggiore. E anche l’analisi di Verti lo conferma: lo studio infatti, scendendo nel dettaglio dei mesi più a rischio, vede al primo posto ottobre come il mese più pericoloso (9,2% dei sinistri denunciati durante l’anno), ma subito dietro si piazzano marzo (8,9%), maggio e giugno (entrambi con l’8,8%), mesi che – almeno gli ultimi due – non sono caratterizzati dal maltempo. Cosa significa? Che secondo Verti, non sono le condizioni meteorologiche la causa principale, quanto semmai la quantità e la tipologia di spostamenti che si effettuano, tra i quali sono compresi sia quelli ordinari casa-lavoro che quelli straordinari da esodi vacanzieri. Emblematico, in questo senso, è il caso di agosto, che secondo i dati Verti è il mese con il minor numero di sinistri (5,5%), ma il più pericoloso sulla base dei dati ISTAT che, invece, sottolineano la gravità di tali incidenti, con un bilancio che va dalle 2,2 vittime ogni 100 incidenti delle strade urbane alle 5 vittime ogni 100 incidenti delle strade extraurbane. Questo perché ad agosto, mese tradizionalmente caratterizzato dallo svuotamento delle città e dal conseguente ripopolamento delle autostrade, la frequenza degli incidenti si abbassa proprio perché diminuiscono gli spostamenti casa-lavoro, ma allo stesso tempo aumenta la gravità degli stessi, sia perché in autostrada si viaggia più veloci e probabilmente anche per via della distrazione di chi non utilizza spesso l’auto.
Quando si rischia di più? Ecco i giorni e le ore
I dati ISTAT analizzano poi come cambia il pericolo in base ai giorni e alle ore. E si evince come il maggior numero di incidenti avvenga dal lunedì al venerdì a orario di ingresso e uscita dal lavoro. Ma la gravità di essi, invece, é più alta nel weekend tra le 22 e le 6 del mattino, soprattutto a causa del buio (specialmente in autunno-inverno) e della scarsa visibilità.
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Ducati e Yamaha
Saranno Jack Miller e Francesco Bagnaia ad aprire le danze il prossimo 9 febbraio. I due piloti, passati in blocco dalla Pramac al team Factory Ducati, si vestiranno di Rosso e raccoglieranno l’eredità di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Una settimana dopo, esattamente il 15 febbraio, toccherà alla Yamaha. Maverick Viñales aprirà le porte di Iwata a Fabio Quartararo nel Monster Energy Team.
La casa giapponese schiererà una formazione di altissimo livello anche con la Petronas dove Valentino Rossi farà coppia con l’amico e allievo Franco Morbidelli, vincitore di tre Gran Premi nel 2020 e vicecampione del mondo in carica. Entrambi gli eventi si svolgeranno in modalità virtuale con orari ancora da decidere. LEGGI TUTTO
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Jean Graton, il fumettista padre del celebre personaggio di Michel Vaillant, si è spento ieri, 21 gennaio 2021, a Bruxelles, all’età di 97 anni. Una notizia che ha gettato nel lutto non solo il mondo dei fumetti, ma anche (forse soprattutto) quello dell’automobilismo. Non sono pochi infatti i piloti e i protagonisti del motorsport che sono cresciuti leggendo le storie di Michel, nato nel 1957 dalle matite di Graton sulla rivista francese Le Journal de Tintin e pilota della scuderia di famiglia Vaillante, con l’iconico stemma della “V” bianca su sfondo circolare rossazzurro.
Oltre sessant’anni di corse e adrenalina
Nel realizzare le storie di Michel Vaillant, Graton non ha fatto altro che ispirarsi alla realtà. Figlio di un Commissario del club motociclistico di Nantes, sua città natale, Jean ha sin da piccolo accompagnato il padre a qualsiasi tipo di corsa, scoprendo piloti, analizzando le macchine in gara e studiandone ogni dettaglio. Tutte le sue conoscenze sono poi confluite nelle avventure di Michel Vaillant, pilota di F1, rally, endurance e turismo. Le storie di Michel sono caratterizzate dall’adrenalina che sono riuscite a trasmettere in oltre 60 anni di pubblicazione: il realismo delle auto da competizione, il dinamismo dell’azione e l’ottima caratterizzazione dei personaggi sono protagonisti in trame che uniscono sapientemente corsa, thriller e anche qualche risvolto romantico.
Un idolo del motorsport
Michel Vaillant ha così ispirato giovani e grandi lettori, e persino gli stessi piloti di F1, spesso apparsi come comprimari nelle storie a fumetti – da Jackie Stewart a Michael Schumacher, passando per Ayrton Senna -. Un successo travolgente che ha originato anche due serie tv – di cui una animata – e un film realizzato nel 2003 in Francia per la regia di Louis-Pascal Couvelaire e la sceneggiatura del famosissimo Luc Besson, in cui Vaillant viene interpretato da Sagamore Stévenin.
Un eroe che ancora oggi, dopo tanti anni e diverse generazioni, continua ad affascinare gli amanti del motorsport. Grazie a Jean Graton, a cui va tutto il nostro affettuoso ricordo. LEGGI TUTTO