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    Torino, inaugurato il nuovo hotspot per tamponi rapidi in auto

    Attivato questa mattina, presso il parcheggio del Piazzale Caio Maio di Torino, uno dei due nuovi hotspot accessibili in auto per effettuare i tamponi rapidi anti-Covid. La Regione Piemonte ha disposto l’implementazione di oltre 70 postazioni in tutto il territorio, di cui due nel capoluogo.

    TAMPONI RAPIDI E MOLECOLARI
    Insieme a quello presente alla piscina Sempione, l’hotspost di Piazzale Caio Maio sarà utile ai cittadini per verificare le eventuali positività al Coronavirus in tempi rapidi: i risultati, infatti, sono disponibili in 15 minuti e, in caso di presenza del virus, vengono attivate immediatamente le misure di isolamento previste dal protocollo sanitario e viene effettuato già presso la postazione il tampone molecolare di conferma.
    PROGETTO SCUOLA SICURA E PARTNER
    I due nuovi hotspot supportano il progetto Scuola Sicura e stamattina, all’inaugurazione, il presidente Cirio ha ringraziato i partner dell’iniziativa: i medici di famiglia, ASL Città di Torino, GTT Gruppo Torinese Trasporti, Associazione Italiana Cuore e Rianimazione e la Fondazione La Stampa Specchio dei tempi.
    HOTSPOT, LE ALTRE POSTAZIONI
    Gli altri punti nella regione sono a Novara, Vercelli, Borgosesia, Nizza Monferrato, Omegna, Orbassano, Avigliana, Carmagnola, Cavagnolo, Moncalieri, Pinerolo, Venaria Reale, Valenza Po, Tortona, Acqui Terme, Borgomanero, Mondovì, Savigliano e Ponderano.
    Bonus auto, arrivano gli incentivi 2021 LEGGI TUTTO

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    MotoGp: sempre delicata la situazione di Gresini

    BOLOGNA – Non ci sono miglioramenti nella situazione legata a Fausto Gresini. Il team manager dell’omonima scuderia motociclistica, è ricoverato dal 30 dicembre presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna dopo essere risultato positivo al Covid-19. Le sue condizioni rimangono gravi.

    Ancora addormentato
    A chiarire la situazione è il dottor Nicola Cilloni nel bollettino medico diramato oggi dallo stesso Gresini Racing Team: “Le condizioni generali di Fausto sono purtroppo ancora gravi” le parole del medico. “I polmoni colpiti duramente dalla malattia e da una sovrapposta infezione riescono a dare ossigeno al sangue solo ed aiutati dalla macchina per la ventilazione meccanica. È ancora necessario mantenere addormentato quasi sempre Fausto per permettere al ventilatore meccanico di funzionare correttamente. Quando periodicamente viene svegliato, è cosciente e combattivo”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: ancora gravi le condizioni di Gresini

    BOLOGNA – Le condizioni di salute di Fausto Gresini, dopo la positività al Covid-19 e il conseguente ricovero dallo scorso 30 dicembre presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna, restano critiche.

    Situazione delicata
    A chiarire la situazione è il dottor Nicola Cilloni nel bollettino medico diramato oggi dallo stesso Gresini Racing Team: “Le condizioni generali di Fausto sono purtroppo ancora gravi” le parole del medico. “I polmoni colpiti duramente dalla malattia e da una sovrapposta infezione riescono a dare ossigeno al sangue solo ed aiutati dalla macchina per la ventilazione meccanica. È ancora necessario mantenere addormentato quasi sempre Fausto per permettere al ventilatore meccanico di funzionare correttamente. Quando periodicamente viene svegliato, è cosciente e combattivo”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marc Marquez torna ad allenarsi: “Primo giorno di pedalate indoor”

    ROMA – Ancora buone notizie per Marc Marquez. Il segnale positivo è rappresentato dall’immagine che il pilota della Honda ha pubblicato sul proprio profilo Instagram. Tutore ben saldo al braccio, ma in sella alla cyclette.

    Marquez “pedala”
    “Primo giorno di pedalate indoor” scrive Marquez nel post, dopo ben 48 giorni di fermo dall’ultima operazione all’omero destro. La novità arriva pochi giorni dopo la nota del team che riguardava l’evoluzione clinica positiva sulla salute dello spagnolo. Certo è che per ipotizzare una data di rientro ancora è presto. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marc Marquez “pedala” verso il rientro: è in sella ad una cyclette

    ROMA – Ancora buone notizie per Marc Marquez. Il segnale positivo è rappresentato dall’immagine che il pilota della Honda ha pubblicato sul proprio profilo Instagram. Tutore ben saldo al braccio, ma in sella alla cyclette.

    Marquez “pedala”
    “Primo giorno di pedalate indoor” scrive Marquez nel post, dopo ben 48 giorni di fermo dall’ultima operazione all’omero destro. La novità arriva pochi giorni dopo la nota del team che riguardava l’evoluzione clinica positiva sulla salute dello spagnolo. Certo è che per ipotizzare una data di rientro ancora è presto. LEGGI TUTTO

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    Stellantis, ambizioni e obiettivi tracciati da Tavares

    Tra importanti novità e molte conferme, quella che il nuovo AD di Stellantis ha tenuto oggi si è rivelata una conferenza stampa decisa. Da vero anfitrione e comandante di un nuovo gruppo automotive, che sulla carta è il quarto al mondo ma che punta più in alto, Carlo Tavares ha anticipato quelli che saranno i punti di sviluppo e dando anche delle garanzie future tra cui anche di non chiudere nessuno stabilimento in Italia.

    Tavares ha confermato la volontà di lavorare su tutti i brand, i quindici che ora ha in portafoglio Stellantis, senza dimenticarne nessuno e ammettendo che in passato su alcuni marchi non è stato investito abbastanza. A conferma di quanto ha dichiarato, nel complesso ma funzionale organigramma, tra le novità troviamo Jean-Philippe Imparato brand chief executive officer di Alfa Romeo dopo l’egregio lavoro che ha svolto per anni in Peugeot, a conferma che il gruppo vuole lavorare sui brand importanti che erano stati poco sviluppati.
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    Scorrendo i nomi del board si ha anche la conferma che Stellantis è un Gruppo a trazione francese più che italiana, considerando che tutto il team sarà composto da quattromila persone provenienti da 150 Paesi. Ai nostri top manager è stata affidata la guida principalmente dei brand italiani Lancia, Fiat e Maserati oltre a figure come Silvia Vernetti come Global Corporate Office nel board Stategic and Performance.
    Tavares ha anche parlato di prodotti, con 39 modelli elettrificati entro la fine del 2021 e con un chiaro indirizzo verso un futuro con propulsioni a zero emissioni. Certamente oggi le sinergie non mancheranno ma anche le sovrapposizioni di brand. Sarà necessario un attento lavoro di marketing e posizionamento di ciascuno.
    La collocazione dei brand è stata chiara con Jeep come Global Suv;gli americani sono Chrysler, Doge e RAM; i brand “centrali” sono Citroen e Fiat; i tradizionali alti Peugeot e Opel & Vauxhall; i premium Alfa Romeo, DS e Lancia; lusso Maserati.
    Un organigramma tattico che non lascia dubbi su come gli uomini del comandante Tavares dovranno operare per far crescere Stellantis grazie a sinergie per 5 miliardi di euro di cui l’80% sarà possbile – ha dichiarato il manager portoghese – già nei prossimi quattro anni. Ora dopo i proclami tutti a lavorare a testa bassa perché la strada da fare per risollevare certi brand come Lancia e Alfa Romeo non è poca e per ora si lavora su questi prima di pensare di crearne o “resuscitarne” altri. L’era Tavares in Stellantis parte oggi.
    Buon lavoro! LEGGI TUTTO

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    Porsche Taycan, lanciata anche la due ruote motrici

    Prestazioni e prezzo
    Sul mercato italiano arriverà nel mese di marzo, con un prezzo fissato in 86.471 euro, base della proposta con batteria Performance, da 79,2 kWh lordi e una potenza massima di 400 cavalli in overboost. La configurazione nominale prevede 326 cavalli, diversamente da una Taycan due ruote motrici con Performance Battery Plus da 93,4 kWh (valore lordo) che dichiara 380 cavalli e 476 in overboost.
    Cambia sostanzialmente il dinamismo, non le prestazioni assolute, che vedono le due proposte equivalersi con un’accelerazione in 5”4 sullo zero-cento orari e una velocità massima autolimitata a 230 km/h.
    Autonomia: le cifre
    Detto dell’inverter, che opera a 600 Ampere, nonché degli ingombri del motogeneratore posteriore, identici alla proposta Taycan con due MGU, le differenze introdotte dai pacchi batteria differenziati sono, ovviamente, nell’autonomia di marcia. Per una Taycan trazione posteriore da 79,2 kWh che dichiara 431 km rilevati nel ciclo WLTP, la versione da 93,4 kWh si spinge a 484 km, oltre a proporre la possibilità di ricarica rapida DC a 270 kW, contro un valore di 225 kW al quale può accedere Taycan due ruote motrici 79,2 kWh.
    Ricarica col Plug&Charge
    Il focus sulle operazioni di ricarica passa anche dall’introduzione, come per l’intera gamma model year 2021, del Plug&Charge, ovvero, l’automatismo grazie al quale – su stazioni di ricarica predisposte – non si dovrà utilizzare alcuna app o carta per avviare la ricarica ed effettuare il pagamento. Sarà sufficiente collegare il cavo dalla colonnina all’auto e autonomamente Porsche Taycan trasmetterà i dati per l’avvio dell’operazione e il pagamento della ricarica, dati trasmessi su connessione sicura.
    Sono sufficienti poco più di 22 minuti per ricaricare entrambe le specifiche di batteria dal 5 all’80% della capacità complessiva, mentre in 5 minuti si ha l’equivalente energetico per coprire 100 km.
    Nell’elenco degli optional, Taycan con unico motore elettrico offre il caricatore di bordo da 22 kW, funzionale a ricariche più rapide quando si fa ricorso a postazioni AC, che siano un Wallbox domestico o una colonnina pubblica a corrente alternata.
    Tra i punti in comune dei due modelli, diversi per potenza del pacco batterie, c’è la capacità di recupero energetico durante la guida, fissata in 265 kW.
    Optional, un lungo elenco
    Molti elementi di stile sono ripresi da Taycan 4S, come i particolari neri dei paraurti, delle soglie sottoporta e del diffusore. Specifici, invece, i cerchi aero da 19 pollici. Fanno parte della dotazione di serie gli interni con rivestimenti in pelle parziale, i sedili regolabili elettricamente, l’infotainment da 10,9 pollici.
    Il lungo elenco di optional include, invece, lo schermo dell’infotainment dedicato al passeggero anteriore, l’head up display a colori e la possibilità di acquistare singoli servizi, anche per un periodo limitato di tempo. Con le “funzioni on demand” si può abilitare un contenuto dopo l’acquisto dell’auto, che sia un Adas del Porsche InnoDrive, il mantenimento attivo di corsia, il Power Steering Plus, oppure il Porsche Intelligent Range Manager.
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    Strettamente legati alla dinamica di guida, sono invece gli optional delle sospensioni pneumatiche adattive con PASM, dove il controllo elettronico della dinamica Porsche-4D Chassis Control opera anche nella configurazione base, con schema molle-ammortizzatori. LEGGI TUTTO

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    Nuova KTM 890 Duke: più aggressiva e graffiante

    La nuova “nuda” presentata dalla Casa motociclistica austriaca ha tutte le carte in regola per riuscire a sbaragliare le sue dirette rivali. Infatti, la nuova KTM 890 Duke promette di essere una delle naked più divertenti, agili e graffianti del mercato. Omologata Euro 5, non intende scendere a compromessi. 

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    PIÙ CAVALLI RISPETTO ALLA 790 DUKE
    Tutto questo, la 790 Duke lo ha sempre saputo fare piuttosto bene. Ma al pubblico non basta mai ed evidentemente nemmeno a chi, la 790, l’ha pensata e progettata. Perciò ecco la nuova 890 Duke, che ha più cavalli e si posiziona appena sotto la versione R. Il prezzo? 10.700 euro.
    QUATTRO DIVERSE MAPPATURE

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    Nuova KTM 890 Duke: aggressiva e graffiante

    La novità più importante riguarda naturalmente il motore. Come suggerisce il nome, la Duke di nuovo corso sarà equipaggiata con il bicilindrico parallelo di 889 cc (90,7 x 68,8 mm alesaggio e corsa), qui capace di esprimere 115 CV e 92 Nm (+7 CV e +6 Nm). Come in passato saranno quattro le mappature disponibili, Rain, Street, Sport e Track (optional) e di serie ci saranno anche il controllo di trazione (8 livelli) con piattaforma inerziale (evoluta e ora a 6 assi), l’anti-wheelie e l’ABS Cornering. Tutto nel rispetto della nuova normativa Euro 5.

    Il bicilindrico della 890 Duke è racchiuso nell’ormai classico traliccio in acciaio dalle quote compatte (1.475 mm d’interasse, 24° d’inclinazione del cannotto) che accoppiato alle sospensioni WP Apex migliorate nella taratura (ma pur sempre non regolabili a meno del precarico del mono) dovrebbe garantire divertimento a palate.
    Anche perché il peso è rimasto (fortunatamente) ai limiti dell’anoressia: 169 kg a secco. Da segnalare anche gli inediti pneumatici di serie, i Continental ContiRoad, e le nuove pastiglie per le pinze anteriori che lavorano dischi di 300 mm. A listino ci sarà anche la 890 Duke L, pensata per i neopatentati (potenza massima 95 CV o direttamente 48). La concorrenza è avvisata… LEGGI TUTTO