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    Bonus auto, arrivano gli incentivi 2021

    Finalmente torna disponibile la prenotazione degli incentivi auto. Da oggi, infatti, (lunedì 18 gennaio) attraverso la piattaforma messa a disposzione dal Mise sono già attivi i contributi per la categoria M1, quella riguardante le automobili. 

    RITOCCO SULLE SOGLIE
    Le novità dei bonus 2021 riguardano il ritocco delle soglie del 2020, con tre fasce incluse negli incentivi: restano invariate quelle più virtuose, con le auto da 0 a 20 g/km di Co2 e da 21 a 60 g/km; quelle da 61 g/km in poi si uniscono in un’unica fascia rispetto alle distinzioni dello scorso anno, e ottengono i bonus solo in caso di rottamazione; la soglia massima per gli incentivi è stata invece innalzata da 110 a 135 g/km, in virtù del protocollo Wltp per i valori di emissione che sostituisce i dati basati sul ciclo di omologazione Nedc, più elastici.
    250 MILIONI PER LA FASCIA PIÙ AMPIA
    La fascia più ampia riguarda i motori termici, le mild hybrid e le full hybrid e i finanziamenti già previsti, pari a 250 milioni di euro in totale, saranno in vigore fino al 30 giugno 2021. In caso di rottamazione, il bonus ammonta a 1.500 euro più un obbligo per il concessionario di uno sconto di 2.000 euro sul nuovo modello, per un totale di 3.500 euro di guadagno per chi cambia veicolo – purché il modello sia di valore inferiore ai 40mila euro.
    Mercato automotive, calo del 28% in tutto il 2020
    120 MILIONI PER LE AUTO ELETTRICHE
    Le auto elettriche mantengono le stesse cifre fino al 31 dicembre 2021: 120 milioni di euro per il segmento. Solo i full electric sono in grado di emettere zero emissioni di Co2, rientrando nella prima fascia per gli incentivi: 10.000 euro di bonus in caso di rottamazione, 6.000 euro se non si dà indietro nessuna vettura.
    IBRIDO PLUG-IN
    L’ibrido plug-in rientra nella seconda fascia, da 21 a 60 g/km: 4.500 euro di contributi statali in caso di rottamazione, con uno sconto di 2.000 euro da parte del dealer. Senza usato da rottamare, i prezzi scendono a 2.500 euro di bonus e 1.000 euro di sconto.    
    CONTRIBUTI ATTIVI DAL 18 GENNAIO
    I contributi statali per l’acquisto di auto non inquinanti sono attivi dal 18 gennaio, ma con valore retroattivo: il bonus è applicabile a tutti i veicoli acquistati a partire dal 1° gennaio 2021, quando è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2021. La regola sulla rottamazione include invece tutte le fasce per gli incentivi: l’auto in demolizione deve essere stata immatricolata non oltre il 1° gennaio 2011.
    Incentivi auto 2021, 370 milioni di euro per benzina e Diesel LEGGI TUTTO

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    Mobilità urbana: i dati ANCMA confermano lo sharing, ma c'è timore per la sicurezza in moto

    Dopo aver divulgato i dati sul mercato due ruote, ecco che ANCMA rende noto un nuovo rapporto. Si tratta del Focus2R – quinto report prodotto in collaborazione con Legambiente e Ambiente Italia -, in grado di fornire ogni anno la più completa e aggiornata panoramica delle politiche messe in campo dai Comuni capoluogo di provincia italiani e dedicate a ciclisti urbani e motociclisti.

    “C’è ANCORA MOLTO DA FARE”
    I risultati emersi dopo l’indagine, frutto di un questionario somministrato a 104 Municipi, hanno prodotto una lunga lista di informazioni su piste ciclabili, sharing mobility, parcheggi dedicati e tanti altri aspetti legati alla mobilità su due ruote nei centri urbani.
    Per quel che riguarda il lato moto, una nota positiva viene fatta registrare dall’andamento delle opportunità di sharing (soprattutto a trazione elettrica), che si consolidano in città importanti come Genova, Milano, Rimini, Roma e Torino. Tuttavia, preoccupano i dati sulla sicurezza stradale. Infatti, a fronte di una lieve diminuzione del numero di decessi di motociclisti e scooteristi sulle strade italiane, la percezione dei Comuni sul tema non risulta poi così di prim’ordine.
    Stando all’Osservatorio, infatti, la sicurezza non è considerata una priorità dal 59% dei Comuni, a cui si aggiunge un 12% che la indica addirittura come priorità bassa. Al contrario, però, fanno ben sperare i Comuni che dichiarano di avere installato i guard-rail dotati di protezioni a tutela dell’incolumità dei motociclisti, che passano dal 17% nel 2015 al 32% nel 2019.
    “Il Focus2R – ha commentato il presidente di ANCMA, Paolo Magri – ci permette di accendere ogni anno un riflettore sulle buone pratiche e soprattutto sulle zone d’ombra che interessano la pianificazione della mobilità urbana. In relazione anche al numero crescente di veicoli a due ruote circolanti, appare evidente che ci sia ancora molto da fare, in particolare per la sicurezza degli utenti.”
    Assicurazione moto in calo del 26% grazie all’RC Familiare LEGGI TUTTO

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    Mobilità: aumento delle ciclabili nei comuni, ma il bike sharing non decolla

    ANCMA ha da poco divulgato i dati dell’ultimo Osservatorio sulla mobilità urbana, eseguito in collaborazione con Ambiente Italia e Legambiente. Dai dati presenti all’intero del report Focus2R redatto dalle tre associazioni, si registra un aumento d’interesse dei cittadini italiani verso le due ruote (sopratutto a pedali), ma ciò non va di pari passo con le politiche messe in campo dalle amministrazioni comunali per la mobilità su due ruote.

    Andiamo a scoprire insieme i dati. 
    Il 2020 ha dato la “scossa” al mercato delle due ruote elettriche
    IL BIKE SHARING CALA AL 53%
    Grazie ai risultati emersi – frutto di un questionario somministrato a 104 Municipi che si rifà ai dati 2019, quindi con esclusione dei cambiamenti dettati dall’emergenza Covid – è stato possibile sviluppare una lista di informazioni su piste ciclabili, sharing mobility, parcheggi dedicati e tanti altri aspetti legati alla mobilità su due ruote nei centri urbani.
    Importanti i dati per quel che riguarda la mobilità su pedali. Infatti, stando ai dati prodotti, salgono la disponibilità media di piste ciclabili e ciclopedonali (+6% rispetto al 2018 e +20% dal 2015), la possibilità di accesso delle biciclette alle corsie riservate ai mezzi pubblici e il numero di Comuni con postazioni di interscambio bici nelle stazioni ferroviarie. In calo, però, le città in cui è consentito il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici e quelle dotate di un servizio di bike sharing, che passano dal 57% del 2018 al 53% del 2019.
    LE ABITUDINI STANNO CAMBIANDO
    Nota dolente, i dati sulla sicurezza dei ciclisti. Come riportato da ANCMA, infatti, 253 delle 3.173 vittime della strada registrate nel 2019 risultano essere ciclisti (un aumento del 15% rispetto al 2018). Tuttavia, resta confortante l’impegno che, secondo il rapporto Focus2R, starebbero mettendo i municipi. Il 48% dei Comuni intervistati, infatti, considera il miglioramento della sicurezza stradale una priorità molto alta.
    “Emerge dal Focus – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente di Legambiente – come sia in atto un vero e proprio cambiamento delle abitudini dei cittadini che quotidianamente si muovono nelle nostre città. Aumenta la superficie complessiva dedicata a infrastrutture per la ciclabilità, cresce ancora l’attenzione all’elettrico, ma restano evidenti le solite emergenze.” LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Sahara: “Il nostro obiettivo è migliorare in qualifica”

    ROMA – “Preclude i miglioramenti che avevamo in testa dal punto di vista ingegneristico”. Così il project leader Shinichi Sahara commenta il congelamento dello sviluppo imposto dalla MotoGp nella prossima stagione ritendo che possa svantaggiare la Suzuki. “In ogni caso – spiega il giapponese in un’intervista ripotarta da Crash.net – la situazione è la stessa per tutti i costruttori. Fortunatamente il pacchetto della nostra moto non era male nel 2020, faremo dunque uno sviluppo attento nelle aree in cui ci è permesso lavorare. Come abbiamo fatto in passato, stiamo cercando di migliorare tutti gli aspetti delle prestazioni della nostra moto senza perdere un buon equilibrio. Forse dobbiamo migliorare in qualifica senza perdere prestazioni in gara, direi che questo debba essere il nostro obiettivo”. LEGGI TUTTO

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    Lo smartphone si ricarica (wireless) con la moto elettrica

    Il sole cocente della California accoglie una nuova moto elettrica: è Sondors Metacycle, inedita (e prima) motocicletta a zero emissioni dal look minimale presentata dall’azienda a stelle e strisce specializzata in biciclette elettriche premium.

    Potenza e autonomia

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    Sondors Metacycle, l’elettrica che ti ricarica il telefonino

    Secondo le informazioni fornite da Sondors, il motore che spinge Metacycle produce 8 kW di potenza nominale e 14,5 kW di picco, mentre la coppia è di 108 Nm nominale e 271 Nm al massimo. La velocità massima è di 128 km/h per 128 km di autonomia con carica completa. La batteria è removibile e si carica in quattro ore.
    Al posto del serbatoio, ti ricarica il telefonino…
    La moto è interamente realizzata in alluminio, forcellone compreso, per un peso totale di 90 kg. Lo stile è squadrato e minimale. La forcella è una WP USD e ByBre ha firmato l’impianto frenante. Una “chicca” interessante: nella sezione dove le moto termiche ospitano il serbatoio è presente un piccolo scomparto: il motociclista può riporvi dentro il proprio smartphone e così effettuare una veloce ricarica wireless.  LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Sahara: “Obiettivo Suzuki? Migliorare in qualifica”

    ROMA – “Preclude i miglioramenti che avevamo in testa dal punto di vista ingegneristico”. Così il project leader Shinichi Sahara commenta il congelamento dello sviluppo imposto dalla MotoGp nella prossima stagione ritendo che possa svantaggiare la Suzuki. “In ogni caso – spiega il giapponese in un’intervista ripotarta da Crash.net – la situazione è la stessa per tutti i costruttori. Fortunatamente il pacchetto della nostra moto non era male nel 2020, faremo dunque uno sviluppo attento nelle aree in cui ci è permesso lavorare. Come abbiamo fatto in passato, stiamo cercando di migliorare tutti gli aspetti delle prestazioni della nostra moto senza perdere un buon equilibrio. Forse dobbiamo migliorare in qualifica senza perdere prestazioni in gara, direi che questo debba essere il nostro obiettivo”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Fausto Gresini resta in gravi condizioni

    BOLOGNA – Restano ancora gravi le condizioni di Fausto Gresini, ricoverato per Covid nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna. “Le condizioni cliniche generali di Fausto sono ancora gravi per il perdurare della polmonite da covid che compromette molto l’ossigenazione del sangue, rendendo necessario continuare la ventilazione meccanica concomitante a sedazione per mantenere sufficiente l’ossigeno nel sangue. Fortunatamente gli altri organi non sono attualmente danneggiati. Sono state pianificate delle manovre posturali e l’ausilio di particolari farmaci inalatori con l’obbiettivo di migliorare la respirazione”, spiega il dottor Nicola Cilloni in un aggiornamento di questa sera. 

    Su Facebook le parole del figlio Lorenzo
    Nel pomeriggio il figlio del team manager del Gresini Racing, Lorenzo, ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook, spiegando che il padre “ha avuto un peggioramento con febbre alta. Non mi piace dilungarmi in spiegazioni sui social, scrivo principalmente per aggiornare gli amici vicini e lontani che ci seguono, ma soprattutto per sensibilizzare… si dice che colpisca persone che hanno altre patologie o anziane, ma io conosco mio babbo e vi garantisco che prima di questo virus è sempre stato un 59enne in piena salute come tanti altri, inoltre seguo e mi sono state riportate storie di persone che hanno 10-11 anni in meno di lui e in piena salute che ora lottano e si trovano nella stessa situazione”. Lorenzo Gresini avvisa tutti di “stare assolutamente attenti e se non volete farlo per voi fatelo per gli altri. Un pensiero e un abbraccio a medici, infermieri, famiglie e a chiunque lotti contro questo mostro invisibile”. LEGGI TUTTO