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    MotoGp, Crutchlow: “Ci aspetta un altro Mondiale incerto”

    COVENTRY – “Onestamente penso che anche nel 2021 continueremo a vedere tanti vincitori in MotoGP e non escludo sorprese come nella passata stagione”. Cal Crutchlow non si dimostra mai banale quando parla del mondo delle due ruote.

    Vorrei vincesse Miller
    Il pilota di Coventry ha detto addio alle gare e ora sarà impegnato come tester dalla Yamaha sebbene, qualora ce ne fosse bisogno, sarebbe pronto a scendere in pista in sostituzione di Vinales o Quartararo. Dopo che nell’ultimo motomondiale si sono registrati nove vincitori in 14 gare: “Carmelo (Ezpeleta) ha fatto un grandissimo lavoro per rendere le gare così competitive nonostante tutti i problemi che ci sono stati fuori dalla pista” le parole di Crutchlow. “Abbiamo assistito a tantissime corse emozionanti e sarà così anche nella prossima stagione”.
    Il pilota inglese spera che, dopo il successo di Joan Mir e della Suzuki possa arrivare il turno del suo amico Jack Miller con la Ducati ufficiale: “Sarei molto felice di vedere vincere Jack. È andato vicino a trionfare in qualche gran premio e non vedo motivo per cui non possa lottare e magari vincere il titolo”. Un pensiero Crutchlow lo riserva anche a Marc Marquez: “Non vedo l’ora che torni in pista: negli ultimi anni ha dominato la MotoGP e merita di essere tra i protagonisti”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Iannone si sfoga sui social: “Io innocente condannato a 4 anni”

    ROMA – “Trovo sempre più difficile capire. Positivo alla cocaina e va tutto bene, mentre gli innocenti vengono condannati a quattro anni”. Questo lo sfogo social di Andrea Iannone, il pilota di MotoGp squalificato per 4 con l’accusa di doping. Parole, rilasciate tramite il proprio account Instagram, precedute da un emblematico “non abbiate mai paura della vita, così facendo ci saranno sempre cose sorprendenti” nelle stories del social network.

    La decisione della Wada
    Il commento arriva dopo la decisione della Wada, l’agenzia mondiale anti-doping, che squalificherà solo per 3 mesi un atleta trovato positivo alla cocaina (o eroina, ecstasy e cannabis). Un solo mese, inoltre, se il positivo dimostra di essersi pentito, partecipando ad un programma di recupero. Il pilota ha subito una condanna di 4 anni per la positività al Drostanolone, sostanza utilizzata per aumentare massa muscolare, quindi estranea al miglioramento delle performance in pista. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Iannone sbotta sui social: “Io innocente condannato a 4 anni”

    ROMA – “Trovo sempre più difficile capire. Positivo alla cocaina e va tutto bene, mentre gli innocenti vengono condannati a quattro anni”. Questo lo sfogo social di Andrea Iannone, il pilota di MotoGp squalificato per 4 con l’accusa di doping. Parole, rilasciate tramite il proprio account Instagram, precedute da un emblematico “non abbiate mai paura della vita, così facendo ci saranno sempre cose sorprendenti” nelle stories del social network.

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    Doping: Iannone sbotta per le nuove sanzioni per droga in MotoGP

    La decisione della Wada
    Il commento arriva dopo la decisione della Wada, l’agenzia mondiale anti-doping, che squalificherà solo per 3 mesi un atleta trovato positivo alla cocaina (o eroina, ecstasy e cannabis). Un solo mese, inoltre, se il positivo dimostra di essersi pentito, partecipando ad un programma di recupero. Il pilota ha subito una condanna di 4 anni per la positività al Drostanolone, sostanza utilizzata per aumentare massa muscolare, quindi estranea al miglioramento delle performance in pista. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Ktm chiude partnership con Dorna fino al 2026

    MUNDERFING – Prosegue la partnership tra Ktm Motorsports e il Motomondiale. La casa austriaca, infatti, ha siglato con Dorna Sport un prolungamento dell’attuale accordo così da essere protagonista, in tutte le classi, fino al 2026.

    Grande soddisfazione
    Sebbene la presenza della KTM sia recente, con l’esordio nel 2017, la casa di Mattighofen è già diventata una big all’interno del Circus a due ruote come dimostrano non solo i successi in Moto3 e Moto2, ma anche le due vittorie con Brad Binder e Miguel Oliveira, lo scorso anno, nella classe regina. “Sono estremamente soddisfatto di questo accordo” le parole di Pit Beirer, Ktm Motorsport Director. “Voglio ringraziare Dorna e il Ceo Carmelo Ezpeleta per darci la possibilità di continuare questa nostra avventura in modo estremamente professionale. Dopo poche stagioni siamo riusciti a far poggiare il nostro progetto su solide basi”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il numero uno della Dorna: “Siamo molto contenti di questo rinnovo. Non è solo una buona notizia per il campionato ma anche per il nostro sport, questa grande casa è impegnata in tre classi delle nostre competizioni” ha commentato Ezpeleta. LEGGI TUTTO

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    MotoGp: Ktm e Dorna firmano un accordo fino al 2026

    MUNDERFING – Ktm Motorsports e Dorna Sport hanno stretto un accordo affinché il costruttore austriaco sarà protagonista in MotoGP fino al 2026.

    Progetto solido
    Sebbene la presenza della KTM sia recente, con l’esordio nel 2017, la casa di Mattighofen è già diventata una big all’interno del Circus a due ruote come dimostrano non solo i successi in Moto3 e Moto2, ma anche le due vittorie con Brad Binder e Miguel Oliveira, lo scorso anno, nella classe regina. “Sono estremamente soddisfatto di questo accordo” le parole di Pit Beirer, Ktm Motorsport Director. “Voglio ringraziare Dorna e il Ceo Carmelo Ezpeleta per darci la possibilità di continuare questa nostra avventura in modo estremamente professionale. Dopo poche stagioni siamo riusciti a far poggiare il nostro progetto su solide basi”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il numero uno della Dorna: “Siamo molto contenti di questo rinnovo. Non è solo una buona notizia per il campionato ma anche per il nostro sport, questa grande casa è impegnata in tre classi delle nostre competizioni” ha commentato Ezpeleta. LEGGI TUTTO

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    Moto Guzzi aggiorna la V85 TT per il 2021

    Il 2021, nonostante le difficoltà che ci portamo dietro dall’anno appena passato, è per Moto Guzzi un anno importante. La Casa di Mandello del Lario, infatti, compie cento anni e da semore si è distinta per fondere, nei suoi modelli, tecnologie e manifattura italiana. Ed è proprio da queste caratteristiche che è nata la V85 TT, una moto dedicata ai viaggi avventurosi che si ispira alle competizioni nei deserti, come la celebre Parigi-Dakar.

    “Essenzialità, facilità e praticità”. Questi i termini che la Casa di Mandello del Lario utilizza per descrivere la V85 TT. Nonostante lo stile richiami quello delle competizioni degli anni ’80, non mancano le dotazioni di una moderna enduro da viaggio. Grazie a questo mix di fattori, la V85 TT è stata definita la prima e l’unica classic enduro sul mercato.
    La nuova V85 TT

    Ma per il 2021, l’anno del centenario, Moto Guzzi ha pensato a una versione rinnovata (sono stati gli stessi appassionati dal Marchio a dare delle preziose indicazioni). Dove sono queste modifiche? Prima di tutto al motore. Si è deciso di mantenere il bicilindrico a V trasversale di 90° raffreddato ad aria, con distribuzione ad aste e bilancieri a due valvole per cilindro, ma grazie a precisi interventi l’unita ora è più ricca di coppia ai bassi e ai medi regimi. Di nuovo ci sono anche i cerchi a raggi, con gli altrettanto nuovi pneumatici tubeless, che garantiscono 1,5 kg in meno oltre a una migliore dinamica di guida.
    Sguardo anche all’elettronica. Sulla V85 TT 2021 arrivano anche due nuovi Riding Mode (ce n’erano già tre Strada, Pioggia, Off-road): il primo è lo Sport, adatto alla guida più sportiva, l’altro è il Custom, quindi personalizzabile. Di serie abbiamo il cruise control e la strumentazione TFT a colori. Infine, c’è anche la possibilità di collegare lo smartphone alla moto, sfruttando – tramite Moto Guzzi MIA – l’optional della piattaforma multimediale del Marchio.
    Mancano solo i colori. Le tonalità disponibili sono tre: Nero Etna, Giallo Mojave e Rosso Uluru.
    Il 2020 ha dato la “scossa” al mercato delle due ruote elettriche LEGGI TUTTO

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    Porsche Boxster 25 Anni, 718 GTS 4.0 in serie speciale

    Un quarto di secolo, già. La storia Porsche Boxster ha scritto quattro capitoli dal 1993 della prima visione del concept al Salone di Detroit. Oggi, Porsche 718 Boxster 25 Anni rende omaggio a quel prototipo, destinato a trasformarsi in una roadster diventata Instant Classic.

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    Quattro generazioni più tardi, 718 ha una gamma declinata in un ventaglio di motorizzazioni buone per soddisfare velleità d’ogni sorta. Al boxer 6 cilindri 4 litri aspirato, di Boxster GTS 4.0, ricorre l’edizione celebrativa, che verrà prodotta in 1.250 esemplari, con ordini già aperti in Italia, sul mercato da aprile: 98.272 euro per guidare un modello personalizzato con richiami al concept di Detroit ‘93.
    Design, le firme color Neodimio e Argento 

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    Porsche Boxster, serie speciale per i 25 anni

    Si parte dalla sfumatura color rame, il Neodimio applicato sulle lame della fascia nateriore come sui cerchi da 20 pollici e le cornici delle prese dinamiche laterali. La tinta Argento GT Metallizzato fa da base per elementi a contrasto, dal nero della fascia diffusore ai rollbar, fino ai portalampade dei fari, proseguendo con un abitacolo in pelle Bordeaux, a richiesta diventa un ambiente nero. Al pari della capote in tessuto, viceversa rossa.
    Motore aspirato, emozioni certe
    Della Boxster GTS 4.0 non riprende solo il motore, da 400 cavalli, ma anche soluzioni d’assetto come le sospensioni PASM, in un quadro della dinamica di marcia completato dal differenziale autobloccante, l’altezza da terra ridotta di 10 millimetri e il sistema di ripartizione della coppia Porsche Torque Vectoring.
    L’abbinamento al cambio manuale 6 marce è una proposta decisamente old style e “nostalgica”, in alternativa alla quale si può optare per il doppia frizione 7 marce PDK, garanzia di prestazione sullo zero-cento: 4 secondi netti, con l’ausilio del Pack Sport Chrono di serie, il dato dichiarato da 718 Boxster 25 Anni. La velocità massima si attesta sui 293 km/h.
    Interni sportivi e attenti al “comfort”
    La personalizzazione del modello passa anche dal volante GT in pelle e riscaldabile, attenzione al comfort come lo sono i sedili sportivi a regolazione elettrica in 14 vie, mentre il pack Alluminio per le finiture interne – con loghi e lettering celebrativi l’edizione speciale, tra plancia e soglie battitacco – completa la dotazione di serie. LEGGI TUTTO

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    Volkswagen Golf, a breve 56 mila richiami in Europa

    Da Volkswagen arrivano voci importanti riguardo svariati problemi riscontrati su alcuni modelli della gamma Golf. Dopo i problemi alla eCell di Golf 8, quindi, la Casa di Wolfsburg è pronta per il richiamo di circa 56 mila unità, con interventi di assistenza che riguarderanno soprattutto il sistema dedicato all’infotainment. 

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    Il malfunzionamento, osservato principalmente su esemplari andati in produzione fino allo scorso giugno, rigurda una componente posta all’intero di una centralina elettronica. Motivo per cui il display, le funzioni radio (riportato dal Frankfurter Allgemeine Zeitung su Golf GTE), il navigatore e la camera di retromarcia non riescono a funzionare come dovrebbero.

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    Volkswagen Golf R Line FOTO

    26 MILA SOLO IN GERMANIA
    La sostituzione dell’elemento, insieme a un aggiornamento software, sono entrati a far parte della produzione dalla settimana 30 dello scorso anno, per cui a essere oggetto del richiamo – che verrà comunicato dalla casa ai clienti interessati – saranno circa 26 mila esemplari venduti in Germania e 30 mila nel resto d’Europa.
    Sfoglia il listino Volkswagen di Auto.it: tutti i modelli sul mercato
    Golf 8 che nel 2020 ha totalizzato oltre 312 mila esemplari sul mercato europeo, dov’è risultata l’auto più venduta.
    Volkswagen Polo restyling 2021, fari di scuola Golf LEGGI TUTTO