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    Maserati Granturismo, foto spia: non solo elettrica, ma anche V6

    C’è movimento in casa Maserati. A stimolare la curiosità degli appassionati ci pensano le nuove foto spia che ritraggono su strada i muletti di Maserati Granturismo, il primo modello elettrico del marchio e il primo della gamma Folgore, che regalerà ulteriori applicazioni a zero emissioni: Grancabrio, MC20, lo stesso Grecale. Tutto questo, in attesa di Maserati Grecale, il Suv di segmento D che dovrebbe essere svelato a novembre 2021. 
    Il retrotreno
    Se gli scatti ufficiali Maserati hanno rappresentato bene l’impronta di stile del frontale, i fari ispirati a MC20, con gli avvistamenti di GabetzSpyUnit – immagini diffuse su Instagram -, scopriamo l’impianto del retrotreno e tratti sufficientemente chiari.
    I fari si sviluppano in orizzontale, seguendo quanto proposto dalla Granturismo termica di prima generazione.

    In arrivo anche Granturismo V6
    I quattro terminali di scarico dicono di un percorso di sviluppo avviato anche sul progetto che avrà il motore V6 3 litri biturbo Nettuno, introdotto con MC20.
    Sotto al cofano ci sarà anche un sistema elettrico a batteria, sul quale è possibile avanzare ipotesi di architettura e potenza, dopo quanto anticipato dal Gruppo Stellantis.
    Architettura 800 Volt?
    I piani di elettrificazione hanno rappresentato architetture, batterie e motogeneratori che verranno impiegati sui futuri modelli. Detto come il progetto Maserati Granturismo elettrica sia stato annunciato in una fase in cui la fusione PSA-FCA non era ancora formalizzata, dal “parco motori” del Gruppo possono arrivare utili indicazioni.
    Per una sportiva elettrica, un’architettura a 800 volt è essenziale. Lo diventa per la rapidità di cessione dell’energia, dalla batteria all’inverter al motore elettrico. Tra i motogeneratori compatibili con tale architettura, nell’universo Stellantis, è la specifica EDM3, tra 209 e 449 cavalli, che potrebbe trovare spazio sulla futura Granturismo. La configurazione attesa è con due o tre motori elettrici e quattro ruote motrici,  per quella che sarà la versione top di gamma, nell’offerta termica ed elettrica Maserati Granturismo. LEGGI TUTTO

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    Nuova BMW M4 CSL: i muletti rivelano l'aerodinamica rivista

    Con uno sviluppo in corso e una produzione che probabilmente partirà questo mese e durerà fino a febbraio 2023, la nuova BMW M4 CSL svilupperà nuovi contenuti legati all’assetto e al miglioramento dell’aerodinamica. Nuovo anche il motore, più potente rispetto a quello della M4 Competition. Ma andiamo a scoprire qualcosa in più…
    BMW Serie 3, restyling in arrivo: così cambia la calandra

    Diverse le modifiche osservate nei muletti
    Al Nurburgring sono apparsi muletti di sviluppo (nelle foto di joelre98) che tradiscono alcune modifiche, prettamente aerodinamiche quelle visibili. Altri interventi arriveranno sulla meccanica, dove si naviga tra le indiscrezioni, che vorrebbero un motore 3 litri dalla potenza incrementata a 540 cavalli dai 510 della M4 Competition. Per un progetto CSL a vocazione leggerezza, la scelta di trazione ricadrà sull’offerta della sola versione a trazione posteriore e con cambio automatico 8 marce. Niente xDrive né cambio manuale. Prestazione e leggerezza richiedono determinate scelte. 
    Spoiler rivisitato rispetto alla M4 Competition
    Diversa lo sarà nei dettagli aerodinamici, M4 CSL 2021, la cui presentazione è attesa a breve e con la possibilità che faccia capolino al Salone di Monaco di Baviera. L’avantreno dei muletti ha rivelato uno splitter più pronunciato e dalla maggiore estensione in larghezza. Un intervento dal quale trae beneficio la riduzione di portanza dell’avantreno. Altri interventi, in coda, li avremo con uno spoiler molto più visibile e alto rispetto al nolder della M4 Competition.
    Di serie saranno presenti i sedili a guscio e, c’è da aspettarselo, avremo accorgimenti tecnici – su assetto e materiali – ulteriori, per rendere più efficace la CSL in pista.  LEGGI TUTTO

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    Mercedes-AMG GT 4 porte Coupé, la nuova Edition porta un assetto inedito

    Pubblico e addetti ai lavori attendono di conoscere Mercedes-AMG GT 4 porte Coupé E Performance, la ibrida plug-in con motore V8 4 litri biturbo. Per spezzare l’attesa, però, da Stoccarda arrivano novità per la gamma della celebre granturismo, introducendo soluzioni inedite (che vedremo a partire da agosto) per quanto riguarda stile ed elementi tecnici su un progetto già oggetto di rinnovamento lo scorso anno.Guarda la galleryMercedes-AMG GT 4 porte Coupé
    V8 Styling Package
    Si spazia da soluzioni di design, come la possibilità di dotare le AMG 53 e 43, sigle dei motori sei cilindri in linea 3 litri mild hybrid, del frontale delle GT 4 porte Coupé con motore V8 4.0. E’ il V8 Styling Package, parte integrante della Edition, serie speciale caratterizzata da una colorazione di rosso esclusivo, sfumature verso l’amaranto con le cromature e i dettagli in nero lucido a svettare. I cerchi da 21 pollici di serie sono un altro elementi chiave della dotazione.
    Caratteristiche del volante
    Il perfezionamento della grande coupé 4 porte passa da soluzioni all’interno, come il volante AMG Performance, con le due razze superiori scompose in ulteriori due elementi, per un notevolissimo effetto. Dietro al volante, già noti dal restyling 2020, la strumentazione Widescreen con MBUX specifico e grafiche AMG.
    Un nuovo assetto
    Al di là degli accorgimenti estetici, un sostanziale sviluppo interviene alla voce sospensioni. L’assetto AMG Ride Control+ con sospensioni pneumatiche accoglie un’evoluzione sotto forma di molle pneumatiche dotate di due valvole di controllo della pressione, grazie alle quali l’elettronica è in grado di gestire i movimenti in estensione e compressione in modo molto più preciso, isolando la cabina al meglio. Ne risulta amplificata anche la differenza tra modalità di guida improntate al comfort e altre specializzate sulla dinamica. 
    I motori di Mercedes-AMG GT 4 porte Coupé oggetto degli interventi dal prossimo agosto sono i 3 litri da 367 cavalli, mild hybrid “AMG 43” e il livello di potenza “AMG 53”,da 435 cavalli, sempre mild hybrid. Rispettivamente dichiarano una velocità massima di 270 e 285 km/h. LEGGI TUTTO

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    Nuova BMW Serie 4 Gran Coupé, la comodità si fa sportiva

    I concetti e le proporzioni stilistiche delle tre porte sono lontani, per una vettura che è, sì, una Serie 4 Coupé, ma più funzionale, poiché rivolta agli automobilisti che più che la bellezza del design cercano innanzitutto la praticità. Identikit perfetto per nuova BMW Serie 4 Gran Coupé.
    Che è comunque una seconda generazione che condivide con Serie 4 Coupé l’intero impianto tecnologico, motoristico, di connettività e, ovviamente, stilistico. Accade per il frontale e il disegno dei fari posteriori. Sulla medesima architettura CLAR ritroviamo le dimensioni di lunghezza (4,85 metri), passo e larghezza immutate. Valori da progetto di segmento D, dove però il radicale distanziamento dalla 4 Coupé si registra nell’altezza complessiva.
    Guarda la galleryBMW Serie 4 Gran Coupé
    Cosa offre a bordo
    Il particolare vale quella praticità extra di utilizzo quotidiano, 5 centimetri in più portano il valore a 1,44 metri, dato di una berlina come BMW Serie 3. A bordo, Serie 4 Gran Coupé promette tre sedili posteriori in grado di ospitare tre adulti, nel comfort assoluto. Aver incrementato l’altezza dell’auto ha consentito di rastramare il tetto verso il lunotto conservando un appeal sportivo e, al tempo stesso, senza sacrificare la disponibilità di spazio interno, sopra la testa dei passeggeri posteriori.
    C’è anche altro nel racconto della maggior versatilità della proposta Gran Coupé. Il bagagliaio offre 30 litri di volume supplementari, per un dato di 470 litri assimilabile, nuovamente, a BMW Serie 3. Si sceglie per il bel design, Serie 4 Gran Coupé rispetto a una berlina. Una via di mezzo verso il coupé puro.
    Motori e cavalli
    L’uscita di nuova Serie 4 Gran Coupé è prevista dal mese di novembre, quando verrà presentata anche un’inedita BMW M4 Gran Coupé. La gamma di motorizzazioni spazia dai 184 cavalli del 2 litri turbo benzina ai 374 cavalli del sei cilindri 3 litri, M440i xDrive, dotato di supporto mild-hybrid. Vale 11 cavalli di apporto dallo starter-generatore a cinghia e lo troviamo anche sul motore diesel BMW 420d Gran Coupé da 190 cavalli. Altre unità motrici previste a listino, il 4-in linea 2 litri di BMW 430i Gran Coupé, da 245 cavalli.
    Detto come gli interni sviluppino l’offerta di connettività su sistema BMW O.S. 7.0, la dotazione di Adas con assistenza alla guida di Livello 2, vale soffermarsi sui contenuti tecnici, ancora.
    Delle sospensioni, ad esempio, la Gran Coupé offre sull’intera gamma la specifica di ammortizzatori a compressione variabile in base all’estensione dello stelo, ribattezzati ammortizzatori lift-related. A richiesta sono disponibili sospensioni a controllo elettronico, adattive, mentre su BMW M440i xDrive Gran Coupé è presente di serie il differenziale posteriore a controllo elettronico sviluppato da M Sport.  LEGGI TUTTO

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    Porsche 911 SC di Teddy Santis sfila a New York

    Modelle, modelli, abiti e… la Porsche 911 SC. Ecco i protagonisti della settimana della moda di New York. La vettura in mostra è una speciale e affascinante rielaborazione che la Casa di Stoccarda ha affidato a Teddy Santis, fondatore e direttore creativo del marchio di moda ALD – Aimé Leon Dore. Un esemplare unico da cui è difficile non restare ammaliati.Guarda la galleryPorsche 911 SC, la creatura di Santis a New York
    Fascino mediterraneo
    Greco di origini, Santis ha proposto una lettura escusiva della 911 SC introdotta sul mercato nel 1977 e con un buon successo di vendite fino al 1983, ultimo di produzione.
    Motore boxer 3 litri da 188 cavalli, configurazione coupé e Targa, l’esemplare svelato a New York ha la colorazione olivo della gamma Porsche Classic, i cerchi Fuchs, fanaleria supplementare sul cofano anteriore e un pratico portapacchi.
    Porsche 911 GT3, motore e aerodinamica da competizione
    Al tocco estetico di Santis, la cura realizzativa degli interni, con materiali lavorati a mano. È il caso dei tappeti persiani in sostituzione dei classici tappetini e delle applicazioni degli stessi sui pannelli delle portiere.
    Assolutamente anni Settanta-Ottanta sono, poi, i coprisedili a pallini di legno. “La visione per questo progetto è sempre stata di ritrarre la Super Carrera con un tipo di intimità del tutto diverso dalla 964 ma in un modo che sarebbe stato percepito ugualmente d’impatto”, commenta Santis, riferendosi all’esemplare restaurato e personalizzato lo scorso anno, sempre con la collaborazione tra Porsche e ALD.
    “Il design dell’auto e la direzione creativa del progetto derivano entrambi dalla mia infanzia sulle isole greche e la bellezza unica di cose che migliorano invecchiando e indossate in quell’ambiente”. LEGGI TUTTO

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    Nuova BMW Serie 2 Coupé, presto il debutto sul mercato

    La fase di sviluppo della nuova BMW Serie 2 Coupé si è conclusa. Cosa succede ora? La produzione parte alla fine dell’estate e poi ci sarà il debutto sul mercato. Ma cosa sappiamo finora? In strada abbiamo potuto notare alcuni aspetti, come le linee di massima del design, oltre a inedite forme per gruppi ottici anteriori e posteriori, e una calandra maxi (ma che è ordinaria e non ha le stravaganze del mondo Serie 4). Ma ci sono anche altre caratteristiche da scoprire.Guarda la galleryNuova BMW Serie 2 Coupé, le foto dei muletti
    Motore: l’apice della sportività
    Ecco, è tempo di capire e orientare i primi punti della scheda tecnica di un’auto che resta fedele allo schema di trazione posteriore, diversamente da Serie 2 Gran Coupé, derivata dall’architettura di Serie 1. Ci sarà anche l’alternativa della trazione xDrive destinata, ad esempio, a BMW M240i xDrive. Sei cilindri turbo benzina, 3 litri e 374 cavalli, per introdurre l’apice della sportività, con differenziale a controllo elettronico, cambio Steptronic Sport 8 marce.
    Assetto e maggiore rigidità
    È uno dei volti della nuova Serie 2 Coupé 2021, progetto che può contare su una nuova architettura rispetto al passato, su carreggiate ampliate e una scocca irrigidita. Gli interventi si sono concentrati, ad esempio, sull’installazione di bracci nel sottoscocca, al retrotreno, per giungere a un valore di rigidità torsionale statica superiore del 12% rispetto al passato.
    La bontà della base tecnica sarà completata da sospensioni adattive, a controllo elettronico della rigidità, sebbene sono a richiesta, tra gli optional. L’insieme molla-ammortizzatore di serie, invece, avrà ammortizzatori a frequenza selettiva di smorzamento, in grado di modificare la rigidità in funzione del valore di compressione: un’asperità secca, brusca, vedrà l’ammortizzatore filtrare al meglio l’abitacolo per il massimo comfort; frequenze di smorzamento più dilatate, compressioni tipiche di appoggi in curva veloci o sconnessioni ondulate, produrranno una reazione dell’ammortizzatore a favorire la dinamica di guida.
    Dinamica al volante che passerà dalla possibilità di dotare nuova BMW Serie 2 Coupé dello sterzo a demoltiplicazione variabile.
    Rivoluzione nel frontale
    Se il design lascia intravedere i gruppi ottici, le proporzioni con una cabina abitacolo parecchio arretrata, lo sviluppo della calandra sul piano orizzontale, c’è altro da anticipare ed è relativo all’ottimizzazione aerodinamica. BMW anticipa di aver migliorato di ben il 50% la portanza sull’asse anteriore. In termini semplici, vuol dire generare minori turbolenze nel sottoscocca che altrimenti “alleggerirebbero” l’avantreno, a scapito della precisione di guida e stabilità alle alte andature. Dal frontale, sopratutto, si attente una netta rivoluzione stilistica con Serie 2 Coupé rispetto a quanto apprezzato sulla gamma BMW. LEGGI TUTTO

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    Mercedes CLS restyling, bellezza coupé con specialità AMG

    Le prime consegne arriveranno a settembre, l’uscita sui mercati europei dal prossimo luglio, ma nel frattempo a raccontare emozioni è il suo design. Senza tralasciare elementi come tecnologia, comfort, motorizzazioni: impossibile però non parlare di “bellezza”. È il restyling di Mercedes CLS 2021.
    Appartiene alla schiera delle grandi coupé quattro porte, grand tourer che affonda le radici nel 2004, quando si presentò per la prima volta sulla scena. Da allora, 450 mila unità vendute e il fil-rouge di un design affascinante. 
    Lo è in massima misura con l’attuale generazione, ritoccata dal restyling per quanto attiene il motivo della griglia, sia con pacchetto esterni Avantgarde che AMG Line. I mille punti cromati intorno ai profili a supporto del logo Mercedes sono tante piccole Stelle a tre punte che si ripetono, come su nuova Classe C.
    Primo punto di novità, al quale sommare i disegni rivisti dei cerchi da 19 pollici (Avantgarde) e 20 pollici (AMG Line), letture di stile declinate su tutte le motorizzazioni. Nuova è anche la colorazione blu spettrale metallizzato. 
    Caratteristiche degli interni
    Gli accorgimenti estetici proseguono con la proposta all’interno di applicazioni in plancia in legno di noce a poro aperto oppure legno grigio laccato, continuando con soluzioni nuove di rivestimenti in pelle. Senza contare tutte le possibilità di personalizzazione su misura o quasi del programma designo.
    Novità che attengono essenzialmente allo stile, dopo che Mercedes CLS Coupé ha introdotto, nel 2020, sia l’infotainment MBUX con Interior Assist – stadio più evoluto allora dell’offerta infotainment – sia il programma “benessere” Energizing Comfort, senza contare i sistemi Adas che hanno nel Driving Assistance Package la frontiera più evoluta, di Livello 2. Un passaggio che coinvolge anche il (nuovo) volante in pelle Nappa, dotato di sensori per verificare la presa costante del guidatore. Active Distronic e Active Steering Assist realizzano il controllo della velocità e della traiettoria, per un comfort superiore.

    Motori: i dettagli
    Il modo più esclusivo di mettere in garage Mercedes CLS restyling 2021 è scegliendo uno dei 300 esemplari AMG CLS 53 4Matic+ Limited Edition. Della “normale” AMG da 435 cavalli (più 22 di boost del mild hybrid 48 volt) ha le prestazioni del sei cilindri biturbo benzina, in più le colorazioni esclusive bianco cachemire magno e grigio selenite magno. Stile personalizzato anche con applicazioni sopra le soglie sottoporta – strisce in nero lucido -, pacchetto Night AMG e Night AMG II, con le finiture in cromo scuro all’esterno a caratterizzare il look. Il Dynamic Plus AMG è un altro pacchetto di serie, che introduce volante Performance in pelle nappa e microfibra Dinamica, modo di guida Race con Drift Mode, tra gli altri contenuti.
    La sostanza è nei 250 orari e 4″5 sullo zero-cento orari, degni di una granturismo quattro posti. È il motore di punta dell’offerta CLS, un sei cilindri benzina che in versione 450 4Matic eroga 367 cavalli (più 22 di mild hybrid e 250 Nm di coppia supplementare). Unità d’ingresso, Mercedes CLS 350, 2 litri turbo da 299 cavalli. 
    Il mild hybrid a 48 volt è stato di recente introdotto su CLS, pre-restyling, con il diesel 300 d, un 2 litri da 265 cavalli supportato da 20 cavalli e 200 Nm prodotti dall’alternatire-starter a cinghia. Rende possibile il recupero dell’energia durante le decelerazioni, dà una spinta a supporto del motore termico e, inoltre, permette il coasting a motore spento, a tutto vantaggio di consumi ed emissioni: 5,8 lt/100 km nel ciclo WLTP i primi, 153 g/km di Co2 per le seconde. Prezzo di Mercedes CLS 300 d, attualmente sul mercato, da 86.660 euro.
    Diesel 2 litri mild hybrid: nuovi contenuti
    E’ un motore che verrà offerto anche su CLS restyling e si caratterizza per svariati interventi tecnici rispetto al 2 litri non mild-hybrid. Anzitutto, la cubatura di 1993 cc contro i 1950 cc, ottenuta da un diverso albero motore e l’incremento conseguente della corsa a 94 mm anziché 92,3; per continuare con i due turbo raffreddati ad acqua, la pressione dell’iniezione a 2700 bar (anziché 2500). Catalizzatore degli NOx, filtro DPF e doppio trattamento SCR dei gas di scarico restano i sistemi di abbattimento degli inquinanti.
    L’alternativa a CLS 300 d 4Matic è in 220 d, 2 litri diesel da 194 cavalli e, vertice della proposta turbodiesel, CLS 400 d 4Matic da 330 cavalli.
    Mercedes CLS 2021: la scheda

    CLS 220 d 
    CLS 300 d 4Matic
    CLS 400 d 4Matic
    CLS 350 
    CLS 450 4Matic
    CLS AMG 53 4Matic+

    Motore
    2.0 L4
    2.0 L4
    3.0 L6
    2.0 L4
    3.0 L6
    3.0 L6

    Potenza (cv)
    194
    265 +20
    330
    299
    367 +22
    435 +22

    Coppia (Nm)
    400
    550 +200
    700 +200
    400
    500 +250
    520 +250

    0-100 km/h
    7″5
    6″4
    5″2
    6″1
    4″8
    4″5

    Velocità max km/h
    237
    250
    250
    250
    250
    250

    Consumo/100 km
    Da 5,5 lt
    Da 5,8 lt
    Da 6,7 lt
    Da 7,5 lt
    Da 8,3 lt
    Da 9,2 lt

    Emissioni Co2
    Da 143 g/km
    Da 153 g/km
    Da 175 g/km
    Da 171 g/km
    Da 189 g/km
    Da 209 g/km

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